Cerca in VAOL nel web
 
Prima pagina Colico Mandello Lario Occidentale Valchiavenna Morbegno Bassa Valle Sondrio Valmalenco Tirano Aprica Bormio Livigno Bregaglia Poschiavo
CRONACHE ATTUALITA' ECONOMIA POLITICA SPORT CULTURA E SPETTACOLI TUTTO TURISMO FUORI VALLE CINEMA COMUNI
photo gallery video gallery bacheca blog webcam foto del giorno wallpaper sondaggi newsletter link utili Casa.it

Pubblicato il 28.10.2005
 
Letto 14711 volte

Condividi Facebook Twitter Friendfeed


Il Vangelo di domenica 30 ottobre

Don Lorenzo Falcinella: Uno solo è il vostro maestro...

TRENTUNESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO DAL VANGELO SECONDO MATTEO. In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:"Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perchè dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filatteri e allungano le frange; amano posti d'onore nei convitti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare "rabbì" dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perchè uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perchè uno solo e il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare "maestri", perchè uno solo e il vostro Maestro, il Cristo. Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si inalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato". Ha inizio, in questa domenica, una settimana ricca di eventi e celebrazioni. Ricca di ricordi e memorie. È la settimana dei Santi o come si usa dire la "settimana o i giorni dei morti". È il nostro credo che ci permette di professare e di dire: "Credo nella risurrezione dei morti"; credo nella vita umana e terrena e purificata e redenta dalla morte e risurrezione di Gesù. Il vangelo di questa domenica presenta Gesù non più interpellate ma preciso ed attento educatore che non vuole permettere a nessuno l'uso e l'obbligo di forza o di costrizione. È la grande liberta del Figlio di Dio ed è la grande liberta dell'uomo. Non sono accuse ma desiderate chiarificazioni di Gesù nei confronti di coloro che amano mettersi in mostra. Sono i protagonisti di se stessi. Sono autoesaltazione del proprio io. E ritorniamo sul concetto già espresso ma sempre chiaro e attendibile. Eliminato Dio resta solo il proprio io. Con le sue banalità, le sue tentazioni, la sua povertà. Non a caso ritorna vero ciò che abbiamo affermato all'inizio di queste righe di riflessione: il nostro grande credo. Non credo in me stesso ma credo in Te Signore che dai senso e illumini la nostra vita. Una vita ricca di Te e per questo ricca di amore. Una ricerca che non ha confini, come le ricerche sulla terra, perche di Te Signore che cerco per capire e compiere in me la bellezza della Tua libertà. Ricordati di ciò che sei stato per diventare ancora piu grande nell'amore. Ricerca te stesso e ti trovi giovane e capace dell'amore infinite Nella preghiera e nell'azione quotidiana ti riscopri nuovo e grande; è la settimana dei Santi, la commemorazione dei defunti, questo e il nostro cammino verso la santità quotidiana e continua, la santità di Dio con noi.




  0 commenti    
  Le notizie più lette