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Pubblicato il 29.07.2005
 
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Il Vangelo di domenica 31 luglio

Don Lorenzo Falcinella: Date loro voi stessi da mangiare..

DICIOTTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO, DAL VANGELO SECONDO MATTEO. In quel tempo, quando udì della morte di Giovanni Battista, Gesù parti su una barca e si ritiro in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo seguì a piedi dalle città. Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e senti compassione per loro e guari i loro malati. Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero:"Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perche vada nei villaggi a comprarsi da mangiare". Ma Gesù rispose: "Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare". Gli risposero: "Non abbiamo che cinque pani e due pesci!". Ed egli disse:"Portatemeli qua". E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunzio la benedizione, spezzo i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla. Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini. Torna la figura di Giovanni Battista. Colui che predicava la conversione per preparare le strade al Signore. Colui che in forza della verità finisce in carcere ed il suo corpo, con la testa tagliata per rendere piacere a chi si comprometteva o si vendicava del Profeta, annunciatore della verità. Gesù si ritira da solo a pregare. La preghiera silenziosa che colpisce sempre, quella di Gesù. Un colloquio profondo con il Padre anticipo della nostra preghiera. Non una fuga dalla realtà tanto e vero che "Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e senti compassione per loro e guarì molti malati". L'immagine della folla richiama non soltanto il numero dei presenti ma la folla che già nell'antico testamento attendeva con ferma speranza l'avvenuta del liberatore. Ora sembra che le antiche profezie si avverino in quella persona il Nazareno così attento e così preciso. La Sua predicazione entra nel profondo del cuore e lo converte; la Sua attesa per la gente... "E guarì molti malati" lo rende ancora più vicino. È uno di loro ma non e come loro. Ha una carica in più, quando entra nel vivo e la Sua parola si fa provocante, ancora di più di quella del Giovanni Battista perche desidera che l'uomo si converta e viva. Trova nuove dimensioni alla Sua vita apre il cuore e la mente non solo con un atteggiamento esteriore ma con una scelta vitale, una scelta coinvolgente, una scelta di libertà.. Il miracolo delle moltiplicazioni dei pani e dei pesci ne è l'ulteriore simbolo. Anticipo del grande dono di sè nell'Eucaristia. Dono da mangiare, dono da adorare e Cristo il cibo che si fa nutrimento, e Gesù che si offre alla mia e tua contemplazione. Siamo nell'anno dell'Eucaristia e questi giorni nei quali più facilmente troviamo tempo anche per il riposo del nostro corpo non dimentichiamoci della preghiera contemplativa. Anche la giornata mondiale della gioventù che si terra a Colonia ci invita tutti a dire: "Siamo venuti per adorarlo".




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