Erri De Luca _ Il contrario di unoLa solitudine mi ha sempre accarezzato con una lingua di madre generosa, non mi ha mai fatto sentire delle desolazioni.
"Due non è il doppio ma il contrario di uno, della sua solitudine. Due è alleanza, filo doppio che non è spezzato." "Questa notizia che - dice De Luca - contrasta con l'aritmetica è l'esperienza di questi racconti. Da un cordone di madre ai due nodi in vita di una cordata in montagna si svolge l'avventura di un solitario che si imbatte nella forma del due. È una rivelazione non sacra, e neppure profana." Il libro, bellissimo, contiene 18 racconti ed un poemetto in versi. La scrittura di De Luca è un miracoloso equilibrio tra una asciutta sintesi ed un afflato poetico del tutto privo di retorica. Le parole sono scelte con cura, meditate, scavate, e anche i racconti della sua gioventù militante sono più introspezione che cronaca. Erri è un personaggio di grande spessore morale, un non credente che vive con una rigore ed una passione da vero credente, un ex sessantottino che grazie al cielo non è mai approdato a Mediaset , non si è pentito di scelte politiche ma di sentimenti non espressi o non vissuti. Tutti i racconti sono imbevuti della sua storia e delle sue idee, e sono magicamente credibili proprio per questa sincerità di fondo, a volte spinta fino ad una spietata introspezione. Mi ha affascinato non solo per le vicende raccontate, espressione per'altro di una generazione, la sua, la mia, capace di scelte controcorrente dolorose, urgenti, inderogabili, ma per il linguaggio. Ascetico, minimalista, diretto, imbevuto di letteratura e di poesia. In poche pennellate dipinge quadri complessi, delinea umori e psicologie, tratteggia vicissitudini con una semplicità lineare e disarmante. Un libro magnifico, da leggere assolutamente. Intervista a Erri cliccando qui . |
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