Allarme incendi. Crescono i roghi a sterpaglie in Valtellina

A nulla sono valsi gli appelli della protezione civile regionale.


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Pubblicato il: 18/03/2010
Categoria: SONDRIO - VALMALENCO | CRONACHE

Foto archvio Vaol.it.
Continuano gli incendi a sterpaglie nella zona della pianura valtellinese e valchiavennasca. Nonostante la Protezione civile regionale abbia diramato un allarme preventivo a partire dal 17 marzo, si susseguono le segnalazioni da parte dei Vigili del Fuoco, chiamati a intervenire per lo spegnimento di rovi e sterpaglie lungo i canali, nei campi e a ridosso delle principali vie di collegamento. Di norma questi episodi hanno tutti origine dolosa. Per ripulire i fondi, si preferisce appiccare roghi, senza considerare che gli stessi possono estendersi ad abitazioni e proprietà come capitato in vari casi in passato.

Nelle sole giornate di mercoledì e giovedì sono state più di dieci le chiamate al centralino dei vigili del fuoco, per richiedere lo spegnimento di questi principi di incendio.


Purtroppo questo fenomeno non rappresenta una novità: ogni anno in provincia di Sondrio si registrano casi analoghi (http://www.vaol.it/it/notizie/incendi-e-disagi-a-fianco-della-statale-38-in-valtellina.htm) con danni spesso rilevanti.




7 commenti

7. Fate avere a Bordoni!

Aggiunto il 22.03.2010 da Marco

Cara Redazione, vi prego di far pervenire tutti i commenti, ma soprattutto il n° 6, a Bordoni e a coloro che risulteranno eletti da settimana prossima! Questo per la nostra salute e per l'immagine che diamo ai tanto apprezzati turisti. Grazie.

6. PRECISAZIONE SUI CONTROLLI

Aggiunto il 22.03.2010 da E. B.

Sono d'accordo con i commenti precedenti ma vorrei fare una precisazione. Le forze dell'ordine hanno fatto il loro dovere facendo diversi controlli - e relative sanzioni - (anche al sabato e la domenica) e proprio per questo c'è stato l'intervento del rappresentante dei valtellinesi in Regione Giovanni Bordoni il quale, come da lui stesso riferito qualche giorno fa su questo sito, ha ottenuto il grande successo di far approvare la famosa deroga di cui si è parlato negli altri commenti e che fa tornare la Valtellina indietro di venti o trent'anni (perchè le tradizioni non devono morire!). Certamente ai locali e ai turisti che sono stati in Bassa Valtellina sabato 20 marzo si sarà aperto il cuore ammirando lo splendido panorama di decine di fuochi lungo tutta la Costiera dei Cech e la cappa greve di fumo che pesava sull'intera bassa valle. Ma il meglio l'ha provato senza dubbio chi è passato per Traona, dove c'era la massima concentrazione di fuochi, e dove si poteva respirare a pieni polmoni un piacevole profumo di bruciato, cenere e fumo, lo stesso che si sente dentro un bosco in cui c'è stato un incendio. Purtroppo Bordoni non è più candidato in Regione ma speriamo che il prossimo rappresentante dei valtellinesi (sempre che ce ne sia uno vista la legge elettorale... ma questo sarà argomento di discussione della settimana prossima) sia anch'esso così attento nell'accogliere i turisti nel miglior modo possibile e soprattutto così impegnato nella tutela della salute dei suoi concittadini...

5. però anche i caminetti in casa...

Aggiunto il 21.03.2010 da val

Risulta ,da studi fatti ,che l'inquinamento dell'aria, qui in valle (e ovunque), è dovuto anche alle emissioni prodotte da quei bei camini ,che tanti hanno in soggiorno, e pure dalle stufe a legna!Quindi,se ci sentiamo così ecologici,cominciamo a bruciare meno legna anche in casa!

4. quindi comuni datevi una mossa...

Aggiunto il 20.03.2010 da fra di Regoledo

Quindi Comuni e vigili datevi una mossa ...date qualche multa in piu'....200 euro alla volta...ci guadagnereste qualcosa VOI e ci guadagneremmo in SALUTE TUTTI!!!! Vigili non girate la testa e fate finta di niente ogni volta ! Fate controlli! Voi non li vedete i fumi? Avete gli occhi anche VOI .Siete pagati per lavorare, o no? La gente è furba..accende i fuochi il sabato o la domenica quando i vigili sono assenti e proprio quando la gente ,visto le belle giornate, vorrebbe fare passeggiate all'aria aperta, ma l'aria diventa irrespirabile....soprattutto per i bambini!!Io ho una bimba è non Voglio che a lungo andare i suoi polmoni subiscano le conseguenze dell'ignoranza della gente!!

3. E' grave.

Aggiunto il 20.03.2010

Volevo precisare che la Regione non ha tolto il divieto di bruciare all'aperto, ha dato solo una deroga ai vigneti i nei terrazzamenti dove non si può arrivare con la viabilità ordinaria, ma se c'è una possibilità di portare via tutto non si può bruciare. La legge è la 24/2006 dell regione e vuole limitare le emissioni in atmosfera. Di più, questa legge in sostanza dice che se ad esempio nella propria taverna ho l'impianto di riscaldamento ed il camino tradizionale, quest'ultimo non posso più utilizzarlo in quanto ha una combustione a camera aperta con rendimento inferiore al 63% ed emette troppe polveri assieme ai fumi. Bruciare biomassa (legna) inquina meno a livello di CO2 rispetto ai fossili, ma se la combustione è libera si emettono troppe polveri sottili che fanno peggiorare il tutto e preferire i combustibili fossili degli impianti che hanno un miglior rendimento ed una combustione più pulita. La multa per chi brucia sterpaglie e residui di potatura è di 200 euro (legge regionale 24/2006 e modifiche) e vanno dritte dritte nelle casse dei comuni se sono loro ad elevare le multe. Ci sarebbe anche il regolamento di igene che lo vieta. Rispetto alla frase: è tradizione, è stato sempre uso, si può rispondere che le tradizioni se non sono più sostenibili (si parla di salute) vanno anche abbandonate. Se si passa per l'Engadina o il Tirolo Austriaco non si vedono mai i pinnacoli di fumo salire dai campi o da mezza costa come in Valtellina, come mai? Si saranno attrezzati ed avranno capito che per la comodità ed il risparmi di pochi non è giusto mettere a rischio la salute di molti. Scusate lo sfogo. Matteo

2. controlli e multe

Aggiunto il 19.03.2010 da il Moralizzatore

e dove sta chi deve controllare. ogni giorno faccio chiavenna-sondrio andata e ritorno e ogni giorno c'è qualcuno che a bordo strada brucia sterpaglie... è sotto gli occhi di tutti !!!

1. è gravissimo!

Aggiunto il 18.03.2010 da marco

Oltre al rischio di provocare gravissimi danni con incendi, per tutto l'inverno ci appestano l'aria facendo salire alle stelle il PM10, che da noi è spesso peggio che a Milano. Ringraziamo la Regione, che, su pressione della Provincia e delle associazioni degli agricoltori, l'anno scorso ha tolto il divieto di accendere fuochi all'aperto. Tale divieto comunque non era mai stato fatto rispettare. Eppure qualche mese fa anche dalle pagine di VAOL era stata pubblicizzata la diffusa presenza di piazzole predisposte per la raccolta delle potature. Anche chi brucia le proprie sterpaglie non si rende conto di inalare grandi quantità di fumi altamente tossici, come dimostrato da molti studi scientifici. Se qualcuno volesse rispondere che "si è sempre fatto così e non è mai morto nessuno", tenga presente che infatti nei decenni passati si viveva molto meno di oggi.


 

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