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Pubblicato il 29.01.2010
 
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Ardenno: proprietario di autodiscarica sequestrata rompe i sigilli e prosegue la sua attività

A dicembre le Fiamme Gialle avevano disposto la chiusura per gravi irregolarità ma il titolare non aveva rispettato il divieto. Sottoposte a sequestro altre 20 tonnellate di rifiuti.

Nel pomeriggio di giovedì le Fiamme Gialle della Compagnia di Sondrio hanno effettuato un controllo presso un'azienda operante nel settore delle autodemolizioni, per verificare
l'integrità dei sigilli apposti alla discarica abusiva a cielo aperto di circa 10.000 mq. che gli stessi militari avevano scoperto e sequestrato il 17 dicembre 2009.
All'atto dell'accesso i militari della Guardia di Finanza hanno constatato non solo la rottura dei sigilli a suo tempo apposti sull'area ma anche che la situazione si era notevolmente
aggravata.
Il proprietario dell'azienda, ritenendo improbabile l'esecuzione di nuovi controlli aveva ripreso a utilizzare il suolo come discarica, riversandovi e depositandovi altri materiali pericolosi, contando sul fatto che sarebbe stato impossibile distinguere tra i vecchi e i nuovi rifiuti. In realtà, i finanzieri avvalendosi di foto satellitari e di video riprese a suo tempo effettuate hanno potuto accertare che sul suolo erano state riversate altre decine di tonnellate di rifiuti costituiti da autoveicoli da rottamare e rottamati e da altri materiali ferrosi. Nel contempo, era anche constato che parte dei materiali ferrosi in precedenza sequestrati erano scomparsi e verosimilmente immessi "in nero" sul mercato.

I militiari hanno quindi sottoposto a sequestro altre 20 tonnellate di rifiuti. La Polizia Economico Finanziaria, che ha informato prontamente la Procura della Repubblica nella persona del suo Procuratore e del magistrato Elvira Antonelli, ha concluso le operazioni di servizio in tarda serata non soltanto con la riapposizione dei igilli e con il sequestro dei "nuovi" rifiuti rinvenuti ma anche con il sequestro del capannone industriale sede dell'azienda, avente ad oggetto attività di autodemolizione, il tutto per un valore di diverse centinaia di migliaia di euro.


FONTE: Comando Provinciale Guardia di Finanza Sondrio





  1 commenti    
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un ossimoro sociale
Aggiunto il 29.01.2010

Siamo nell'era del consumismo. Tutti che oggi hanno sempre le macchine nuove per motivi di sicurezza che per motivi di vanità: basta contare quante 127 ci sono ancora in giro in Valtellina per capire... Da una parte o dall'altra questi rottami dovranno pur essere messi e stoccati. Non è un ossimoro accanirsi così tanto con chi si occupa dello smaltimento. E' certo che si possano creare dei mercati paralleli; è così in tutti i mercati. La mia semplice riflessione è che se non abbassiamo la nostra speculazione non possiamo di certo rimanere stupiti se chi li smaltisce non riesce in tempi stretti. Del resto occhio non vede, cuore non duole...


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