Attilio Scotti: 'Non diamo patenti di 'accademici del pizzocchero' a ristoranti che non sono di Teglio'

L'attacco: 'Fare quello che ha fatto l'Accademia significa tradire Teglio, la patria indiscussa del pizzocchero, la sua cultura e togliere turismo'.


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Pubblicato il: 23/11/2009
Categoria: TIRANO - APRICA | ATTUALITA'

Riceviamo e pubblichiamo la mail di Attilio Scotti in risposta al riconoscimento dato ad un ristorante bergamasco, dall'Accademia del Pizzocchero, per aver proposto ai clienti la ricetta originale di Teglio.


A cosa serve portare i pizzoccheri di Teglio nei ristoranti di Bergamo? Vuol dire tradire Teglio, la patria indiscussa del pizzocchero, la sua cultura, vuol dire togliere turismo, vuol dire sminuire i ristoranti tellini depositari della ricetta originale.

Non è possibile consegnare patenti di "accademici del pizzocchero dell'accademia di Teglio" a ristoranti fuori dal contesto tellino. Il pizzocchero si degusta a Teglio. Punto e basta.

Per una serie di motivi unici: Teglio è ubicata a mille metri di altezza, l'acqua per impastare i pizzoccheri è particolare come l'aria, il Casera è prodotto a pochi chilometri come il burro, le verze sono baciate dalla brina, le "scarellatrici" sono telline e depositarie di un'arte d'impasto che solo a Teglio si tramanda da madre in figlia.

Attilio Scotti.
Teglio ha due molini storici che producono la farina nera come nessun altro molino al mondo, a Teglio il pizzocchero è nel dna degli abitanti, il pizzocchero è alternato al latte del seno materno ai bimbi tellini. Consegnare patenti di pizzoccheri di Teglio ad altre città e paesi vuol dire togliere turismo, vuol dire diradare le presenze ai ristoranti tellini.

E visto che il pizzocchero si può degustare a Bergamo, Roma e New York, perché venire a Teglio? No. Teglio è la capitale del pizzocchero e resti tale. E se la gente vuole degustare questa specialità venga in Valtellina, salga i ghirigori dei terrazzamenti ed approdi in questo bellissimo contado dove il pizzocchero è il pizzocchero. E solo qui, a Teglio, il pizzocchero è nella sua definizione piu' alta, totale, completa, assoluta.


Nessuno impedisce ai soci ed al direttivo dell'Accademia di organizzare serate e dare visibilità al pizzocchero tellino in altri luoghi, ma dare patenti a ristoranti esterni vuol dire tradire Teglio ed il suo pizzocchero.


ATTILIO SCOTTI

SOCIO FONDATORE ACCADEMIA PIZZOCCHERO DI TEGLIO

soprannominato da Paolo Marchi giornalista "il talebano del pizzoccheroi"

Visita il Blog di Attilio Scotti.





19 commenti

19. pizzoccheri nei dintorni di Tirano

Aggiunto il 25.11.2009

Teglio sarà la patria del Pizzocchero, ma questa specialità si mangiava anche in tutti i paesi dei dintorni di Tirano già più di 100 anni fa. Il grano saraceno si coltivava anche nei campi del fondo valle di questa zona fino almeno agli anni '60: Ora senza le importazioni rilevanti di grano saraceno dalla Cina e da altri paesi dell'Europa orientale non potremmo più mangiare pizzoccheri!

18. pizzoccheri nei dintorni di Tirano

Aggiunto il 25.11.2009

Teglio sarà la patria del Pizzocchero, ma questa specialità si mangiava anche in tutti i paesi dei dintorni di Tirano già più di 100 anni fa. Il grano saraceno si coltivava anche nei campi del fondo valle di questa zona fino almeno agli anni '60: Ora senza le importazioni rilevanti di grano saraceno dalla Cina e da altri paesi dell'Europa orientale non potremmo più mangiare pizzoccheri!

17. Ingeniutà

Aggiunto il 25.11.2009

Prendo atto che lo sconosciuto (per me) Attilio Scotti non ha capito assolutamente il senso delle critiche che gli sono state mosse e che non ha risposto agli appunti diretti contro di lui. Ha preso per elogi le valutazioni negative contro la sua persona...

16. E io rispondo ad Attilio Scotti

Aggiunto il 24.11.2009

Forse non ha letto il commento 5 e 7 Se vuol parlare di Teglio ok ma di TUTTA la Valtellina ……. ?

15. ATTILIO SCOTTI RISPONDE

Aggiunto il 24.11.2009 da attilio scotti

RISPONDO IN GENERALE PER I TANTISSIMI COMMENTI E RINGRAZIO I TANTISSIMI LETTORI CHE IN UN SOLO GIORNO DI PUBBLICAZIONE HANNO LETTO IL MIO ARTICOLO. I PIZZOCCHERI SONO NATI A TEGLIO E IL GRANO SARACENO E' SEMPRE STATO COLTIVATO A TEGLIO (vedesi anche il volune: "Di grano antico: elegio del pizzocchero di Teglio" a cura di Gerardo Monizza, editore Nodo libri Como, nel libro si ricostruisce la storia del pizzocchero di Teglio) I PIZZOCCHERI DI TEGLIO SONO per le ragioni spiegate nell'articolo tra i migliori della Valtellina TEGLIO CAPITALE DEL PIZZOCCHERO è richiamo turistico per tutta la Valtellina, per il rilancio del turismo enogastronomico che in Italia fa muovere circa quattro milioni di persone all'anno

14. ATTILIO SCOTTI RISPONDE

Aggiunto il 24.11.2009 da attilio scotti

RISPONDO IN GENERALE PER I TANTISSIMI COMMENTI E RINGRAZIO I TANTISSIMI LETTORI CHE IN UN SOLO GIORNO DI PUBBLICAZIONE HANNO LETTO IL MIO ARTICOLO. I PIZZOCCHERI SONO NATI A TEGLIO E IL GRANO SARACENO E' SEMPRE STATO COLTIVATO A TEGLIO (vedesi anche il volune: "Di grano antico: elegio del pizzocchero di Teglio" a cura di Gerardo Monizza, editore Nodo libri Como, nel libro si ricostruisce la storia del pizzocchero di Teglio) I PIZZOCCHERI DI TEGLIO SONO per le ragioni spiegate nell'articolo tra i migliori della Valtellina TEGLIO CAPITALE DEL PIZZOCCHERO è richiamo turistico per tutta la Valtellina, per il rilancio del turismo enogastronomico che in Italia fa muovere circa quattro milioni di persone all'anno

13. I gnocchi un tempo si chiamavano pizzocchheri

Aggiunto il 24.11.2009 da Serafino vaninetti

Accademicamente la storia del Grano Saraceno si conosce da quando il Cardinale Borromeo venne in Valtellina. Egli ricorda nei suoi libri, che dopo le predica nelle chiese nell'alta Valtellina, per la grande indigenza e miseria della popolazione, trovava sulle panche della chiesa anziani morti. Il Cardinale non dimenticò quelle scene e, provvido inviò da quelle parti, la semente del grano Saraceno. Fatto importante: il grano Saraceno è una seconda semente: si può piantare dopo la pietitura di orzo e segale. Tale provvidenza ne decretò il successo di semina e grande diffusione per tutto ottocento e parte del novecento, riuscendo a lenire la miseria della popolazione che viveva ad altitudini elevate. Il terziere di Valtellina invece, era ricco di terra a fieno e, non ebbe bisogno di questa semente. Si usava il frumento per una ricetta solo di farina bianca senza verdure chimata pizzoccheri che si consumavano anche prima dell'arrivo del saraceno. Il terziere disponeva di campi seminati a granoturco da polenta: la cuocevano rigorosamente gialla. Oggi è la farina di Saraceno che invade il terziere creando ricette di impast misti mai prima consumati. Noi abbiamo ancora le varieta di granoturco dell'ottocdento ben acclimatate e, lo seminiamo! Ciò non avviene col saraceno: si e dimenbticato di seminarlo: esso è di tutti, si importa totalmente a km. 5000. Serafino Vaninetti molinaio del Dosso.

12. siamo poi sicuri...

Aggiunto il 24.11.2009 da Giovanni

Il signor Scotti come fa poi ad essere così sicuro che i sciatt e i pizzocheri siano nati a Teglio? Mi risulta che nel circondario: Ponte, Chiuro, Tresivio ecc. da secoli si cucinano questi piatti ed io personalmente trovo che i migliori sciatt li ho mangiati a ponte...

11. Mah

Aggiunto il 24.11.2009

Non mi convince nulla di questa storia. Non mi convice il (concordo) retoricissimo  signor Scotti , non mi convince l'operato delll'Accedamia del Pizzochero confratrenita di pochissimi eletti e con molto denaro a disposizione.

10. 2 pesi 2 misure

Aggiunto il 24.11.2009 da elvio s.

Il sig. Scotti si indigna per il pizzocchero certificato fuori provincia, mentre non fa altrettanto per quanto riguarda il Bitto, che viene prodotto anche in valsassina (provincia di Lecco). Perchè in questo caso non si scandalizza, le valli del Bitto non hanno la stessa dignità di Teglio? Saluti

9. Pizzoccheri pesanti

Aggiunto il 24.11.2009

Forse ha ragione il ristoratore del commento n° 5. I pizzoccheri erano forse un pò grassi e al sig. Scotti sono rimasti sullo stomaco.

8. Valorizzare i prodotti locali

Aggiunto il 24.11.2009 da Daniele

Concordo con il Sig. Scotti nella difesa del nostro Pizzocchero. Abito nel morbegnese e quando voglio mangiare Pizzoccheri e Sciatt vado a Teglio. E' vero, ci sono altre zone e altri locali in cui mangiare dei buoni Pizzoccheri ma vuoi mettere il gusto di magiarli dove "sono nati"? Hanno tutto un altro sapore. Ma, soprattutto, non vorrei che poi succedesse come con il formaggio Bitto. Difendiamo i nostri prodotti, valorizziamoli sfruttando anche il territorio. Buona giornata.

7. E ci tenevo tanto alla Valtellina !ag com. 5

Aggiunto il 24.11.2009

A completamento del commento Sono con l’albergo, ristorante, bar, t…… c….. a 5 e p…….. insomma con la struttura pienamente in Valtellina Ho fatto tanto e ci tenevo tanto alla Valtellina !

6.

Aggiunto il 23.11.2009 da Dodo

Ma chi autorizza scotti a essere giudice supremo del pizzocchero? Qualcuno gli spieghi che il successo mondiale della pizza non sta nel fatto che si fa solo a Napoli, ma che ottime pizze si mangiano anche a Milano, Sondrio, Londra e Pechino. Meno retorica, meno provincialismo, grazie. O lo paga direttamente l'ente turistico di Teglio?

5. ma è la stessa accademia?

Aggiunto il 23.11.2009

Sono ristoratore e due anni/tre anni fa chiesi di poter mettere nel ricettario/depliant del mio albergo la ricetta ORIGINALE con dicitura ricetta dell’accademia Per essere sicuro chiesi la correttezza delle quantità di burro elencata , mi sembrava troppo e un collega me lo confermò , ma sai ….! La richiesta dopo parecchio tempo , e mi sono sentito stupido ad aver aspettato per stampare il mio depliant, mi venne respinta con una laconica comunicazione ; SOLO i ristoranti di Teglio possono fregiarsi di…. Ora ringrazio l’accademia per avermi almeno fatto sorridere della notizia p.s ristorante d’albergo con 99 % di vini rossi Valtellina serviti , menu con piatti quasi esclusivamente Valtellinesi sfido a trovarne uno uguale e poi qualcosa che pesa 80 ql. ma i soloni l’hanno voluto ridisegnare !

4. parole eccessive

Aggiunto il 23.11.2009

Quello che dice il sig. Scotti mi sembra un po' eccessivo: Non è detto che i turisti vengano in valtellina apposta per mangiare pizzoccheri. Se un ristoranye cicina buoni pizzoccheri a bergamo o in un'altra città fuori dalla Valtellina perché non riconoscerlo? Il pizzocchero è ormai una specialità nota in molte parti d'Italia bisogna prenderne atto.

3. Retorica

Aggiunto il 23.11.2009

Non entro nel merito dello "scivolone" dell'Accedemia del Pizzochero però signor Scotti usi po' meno di retorica nei sui scritti ".... il pizzocchero è nel dna degli abitanti, il pizzocchero è alternato al latte del seno materno ai bimbi tellini....". Siamo nel 2010 lasciamo perdere queste frasi che non portano beneficio alla causa (di per se anche questa opinabile).

2. siamo matti?

Aggiunto il 23.11.2009 da lino

quando ho letto la notizia ho fatto fatica a crederci. l'accademia che certifica il prodotto principe della valtellina, nel menù di un ristorante di bergamo. ma siamo diventati matti? se abbiamo un plus è proprio quello della buona cucina e noi cosa facciamo? certifichiamo aziende di fuori provinia a proporli ai loro clienti con il nostro consenso... credo che l'accademia stavolta abbia toppato di grosso...

1. siamo matti?

Aggiunto il 23.11.2009 da lino

quando ho letto la notizia ho fatto fatica a crederci. l'accademia che certifica il prodotto principe della valtellina, nel menù di un ristorante di bergamo. ma siamo diventati matti? se abbiamo un plus è proprio quello della buona cucina e noi cosa facciamo? certifichiamo aziende di fuori provinia a proporli ai loro clienti con il nostro consenso... credo che l'accademia stavolta abbia toppato di grosso...

 

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