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i programmi?
Aggiunto il 03.12.2011
da luca Vitali
Mi piacerebbe conoscere, da semplice cittadino e al solo scopo di avere una maggiore informazione, il programma politico amministrativo che i Popolari Retici hanno per il futuro della provincia di Sondrio. Penso e spero infatti che dietro alla proposta, seppur molto generica, di Referendum, ci sia qualcosa di consistente a livello politico-istituzionale. Vorrei capire meglio quale è e quale sarà in questo programma il ruolo dei cittadini e delle comunità locali. Confido inoltre che qualche esponente dei Popolari Retici , ma anche degli altri schieramenti politici presenti in provincia, pubblichino il proprio programma, in modo che il cittadino possa farsi un’idea delle somiglianze e delle differenze e farsi un’opinione obiettiva.
Cordiali saluti a tutti e buon lavoro
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coinvolgere i cittadini
Aggiunto il 02.12.2011
da Luca Vitali
Se posso esprimere una opinione personale, da semplice cittadino non schierato politicamente, sbagliano coloro che pensano di ridurre tematiche tanto complesse legate al futuro della provincia di Sondrio, comprese quelle riguardanti l’Autonomia, a semplici opzioni (referendum si, referendum no) o a slogan semplificativi. Inoltre sbagliano i partiti e i movimenti quando non cercano costantemente di coinvolgere e sentire l’opinione delle comunità territoriali, sia quelle dei semplici cittadini che la cosiddetta società civile. Non solo nei Consigli Comunali e Provinciali quindi ma anche nelle piazze, nei bar, nelle biblioteche e centri di cultura, tra amici bisogna ritornare a parlare di queste tematiche fondamentali, sentirle come proprie, contribuire alla ricerca di risposte. Ruolo non secondario in tal senso sarà quello dei nostri amministratori locali (Comuni e Provincia). Mi auguro che politici a amministratori inizino a far proprio questo modo di agire partecipato. Nelle comunità locali della provincia di Sondrio gli strumenti, le risorse e le persone non mancano. Proporrei quindi a tutti, con l’aiuto fondamentale della stampa locale, di iniziare un dibattito serio, realistico ed equilibrato sulle prospettive politiche, amministrative e istituzionali della nostra provincia. Comprese le prospettive autonomistiche.
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precisazioni
Aggiunto il 02.12.2011
da Omar Iacomella
Al commento 1
come lei ben cita, l'annessione della provincia di Belluno presso un'altra regione italiana. Ben diverso che chiedere l'autonomia che risulta essere impossibile (vedasi ogni qual volta qualsiasi partito si propone di modificare la costituzione salta fuori l'ira di Dio)
al commento n° 2
grazie del supporto, l'unico che ha capito il senso del documento
al commento n°3
le scelte popolari sono il federalismo. L'autonomia tanto decantata (come dice persino il ns. documento) è partita addirittura nel 1999 ed ha portato ad un nulla di fatto. Facciamo come i DonChisciotte di turno oppure andiamo avanti lavorando sul concreto e sul realizzabile?
cordialmente
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Andiamo avanti uniti
Aggiunto il 01.12.2011
da andrea
Per me non importa se a proporre il referundum siano i popolari retici piuttosto che la lega nord l'importante è proporlo. Si vedrà poi cosa succede,ai leghisti mi vien da rispondere non eravate voi quelli che sostenevano il vero federalismo dicendo che le questioni devono essere decise dall'basso dando la parola al popolo?Perchè quindi non aderire tutti in massa e votare il referendum?lasciamo da parte almeno per una volta la bandiera politica e pensiamo tutti assieme all'interesse del nostro territorio uniti si vince perchè la forza della democrazia sta nell'unione.W la provincia autonoma e W il referendum e......... mi raccomando tutti a votare.
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Specchio, specchio delle mie...allodole
Aggiunto il 01.12.2011
da f
Sentite, cari politici: la gente non è (più) ingenua (scema), come forse lo era ai tempi del dualismo DC-PCI, dove i politicanti della parte DC si tenevano buoni la borghesia e i Cattolici, e dall'altra parte (PCI) si guardava ai "proletari" ed ai Sindacati, il tutto con metodi molto simili e concessioni assistenzialiste e stataliste tese unicamente a spartirsi, i due Partiti, la stragrande maggioranza dell'elettorato. Naturalmente il tutto attuato mediante i soldi di "Pantalone" (lo Stato), come si verificava quando, di comune accordo, i due Partiti mandavano in pensione i dipendenti pubblici dopo 15-20 anni di servizio, con i risultati drammatici che ora vediamo e subiamo.
Questa della "mozione" da parte dei "Popolari Retici" è proprio una cosa ridicola: pretendere l'AUTONOMIA (si parla persino di una eventuale annessione alla Svizzera!!!) di una Provincia piccola come quella di Sondrio, in uno Stato come quello Italiano, che ha ben dimostrato di non volere assolutamente nemmeno il Federalismo proposto dalla Lega Nord.
Una vera "boutade" gettata ai creduloni, ben sapendo che la proposta è irrealizzabile, campata in aria, priva di qualsiasi sviluppo e considerazione. In pratica uno scavalcamento, un sorpasso nei confronti delle proposte abbastanza realistiche della Lega, compiuto in maniera radicale e spudorata con il solo intento di far abboccare qualche ex-votante leghista, andando oltre nei "progetti", ma appunto, solo a parole, in quanto completamente consapevoli, gli stessi promotori, di essere nel campo della fantascienza, dell'utopia.
D'altra parte, il senatore Tarabini non era lo stesso che ha militato decenni nella DC?
Antichi metodi per sopravvivere come partitino politico, ora che la DC non esiste più, specchietti per le allodole rivolti ai più sprovveduti, ai più arrabbiati, ai delusi che sperano nei miracoli fatti in pochi mesi e promossi da piccolissime entità politiche....
"..uno Stato che si deve ben guardare dalle tre male bestie...", dicono bene le parole del comunicato della Lega Nord: infatti, ma purtroppo sono ancora queste "bestie" a comandare, a dirigere, a concedere privilegi immeritati, a cercare di distruggere chi ha un programma a lungo termine fregandogli i voti, insomma a continuare a rovinare il Paese.
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precisazione per dovere di informazione
Aggiunto il 01.12.2011
da Luca Vitali
Posso concordare sulle motivazioni in merito a quanto scritto ma, solo per dovere di informazione, vorrei aggiungere una cosa, che per me è importante. Alla provincia di Belluno non “è successo chissà quanto tempo fa” ma “sta succedendo adesso”. Il fatto è che forse non tutti lo sanno. La Provincia di Belluno, supportata dal movimento Belluno Autonoma (che ha raccolto oltre 16000 firme tra i cittadini) ha formalmente approvato (CONSIGLIO PROVINCIALE DI BELLUNO DELL’11 GENNAIO 2011) e successivamente inoltrato la richiesta di Referendum Costituzionale per staccarsi dalla regione Veneto ed essere ammessa alla regione Trentino Alto Adige. Tale richiesta è stata respinta dalla Corte di Cassazione. Il ricorso al Capo dello Stato è stato depositato dalla Provincia di Belluno il 9 agosto, sostenuto da circa 50 enti tra Comuni e Comunità Montane, ASCOM e Federazione dei Ladini. Si è tuttora in attesa di una risposta da parte del Capo dello Stato. I tempi della sua risposta sono discrezionali. In caso di risposta negativa, molto probabilmente la questione verrà portata alla Corte di Giustizia Europea.
Navigando in internet si può trovare tutta la documentazione in merito.
Cordiali saluti
Luca Vitali (semplice cittadino)