Avvistato l'orso in Alta Valtellina: le fotoL'esemplare, chiamato M13, è costantemente monitorato.L’orso bruno è tornato. È ormai dal mese di maggio che un giovane maschio di orso bruno frequenta la Valtellina e il Canton Grigioni. Si tratta di M13 - questo il ”nome” datogli dai ricercatori – esemplare nato in Trentino tre anni or sono. È lo stesso individuo che ha fatto tanto parlare di sé quando, il 9 luglio, si è mostrato alla periferia del centro abitato di Tirano. In questi ultimi giorni ha passato il suo tempo in Alta-Valtellina e nel Parco nazionale dello Stelvio dove è stato avvistato, o ha lasciato tracce del proprio passaggio, in vari luoghi. GLI SPOSTAMENTI Da maggio a oggi ha fatto, in realtà, molta strada. In questo periodo ha infatti visitato buona parte dell’Alta Valtellina sino a Tirano e del versante retico della Valtellina, ha risalito, presumibilmente, la Valchiavenna e, via Canton Grigioni, è tornato nuovamente verso l’Alta Valle attraversando il confine italo-svizzero diverse volte. In realtà i suoi notevoli spostamenti sono noti già dallo scorso anno. Si sa infatti che già durante la scorsa estate M13 si era spostato dal Trentino occidentale, suo luogo natale, alla Provincia autonoma di Bolzano. In quell’occasione è stato catturato, e dotato di un radio-collare, dal personale dell’Ufficio Caccia e Pesca della Provincia Autonoma di Bolzano. Purtroppo il giovane orso ha perso il collare dopo soli tre mesi, e di lui si sono perse temporaneamente le tracce.Riavvistato in Canton Grigioni, è stato di nuovo catturato e dotato di radio dagli agenti cantonali dell’Ufficio Caccia e Pesca. A inizio maggio M13 è stato urtato da un treno senza riportare, fortunatamente, alcun danno. A causa dell’incidente anche il secondo collare ha però smesso di funzionare ed è stato quindi necessario ricatturare M13 per la terza volta. MONITORATO Grazie al radio-collare, che ne trasmette il segnale di posizione via satellite, M13 viene continuamente monitorato. Il personale del Canton Grigioni, della Provincia Autonoma di Bolzano e del Parco nazionale dello Stelvio periodicamente effettuano controlli più ravvicinati e ne osservano attentamente il comportamento. Spostamenti di così vasta portata sono naturali per i giovani maschi della specie. In genere, con l’avvicinarsi della maturità sessuale essi tendono a tornare verso il luogo di nascita, soprattutto se nelle loro lunghe peregrinazioni non incontrano delle possibili partner. M13 è un “bravo” orso. Anche se non pare particolarmente timoroso dell’uomo, a parte le visite a qualche apiario non ha fatto alcun danno. E, men che meno, si è dimostrato aggressivo nei confronti dell’uomo. Questa, in realtà, è la norma. Sul totale della popolazione, infatti, sono ben pochi gli individui che causano danni ad apiari o frutteti o che predano bestiame. IL PROGETTO Attualmente è in corso il progetto LIFE+ARCTOS (www.life-arctos.it), finanziato dalla Comunità Europea, che ha come obiettivo la salvaguardia delle popolazioni di orso presenti sulle Alpi e sugli Appennini tramite la messa in opera e la condivisione tra i partner di pratiche e di protocolli di gestione per la conservazione della specie. Nel progetto, che prevede il partenariato di molti enti, sono anche previste azioni finalizzate alla riduzione dei conflitti con le attività antropiche, l'informazione e la sensibilizzazione. La Regione Lombardia, partner del progetto, si è dotata di una propria assicurazione per indennizzare gli eventuali danni compiuti dall’orso (e dai grandi predatori in genere) e mette a disposizione di allevatori ed apicoltori recinzioni elettriche che garantiscono un’efficiente protezione del bestiame o degli apiari. Tali recinti sono già stati collocati attorno agli allevamenti È così che vengono oggi Il progetto ha anche previsto l’addestramento di personale del Corpo Forestale dello Stato e degli organi di polizia provinciali per la creazione di squadre di intervento nel caso di orsi particolarmente “esuberanti”. IL COLLARE M13 è l’unico orso attualmente presente nel nostro territorio. L’impressione che ci possano essere diversi animali è dovuta, in realtà, alla sua elevatissima mobilità. Le localizzazioni radio confermano che lì dove vi sono state osservazioni si trattava proprio di M13. Sappiamo di osservatori che, non vedendo il radiocollare, hanno pensato a un secondo individuo. In realtà il collare è ben nascosto dal pelo dell’animale e non sempre si vede. GLI INCONTRI Per aggiornare tutti gli interessati sulla situazione attuale dell’orso il Parco nazionale dello Stelvio, la Provincia di Sondrio, ERSAF Lombardia (su incarico della Direzione Generale Sistemi Verdi e Paesaggio di Regione Lombardia), WWF Italia e il CTA di Bormio del Corpo Forestale dello Stato hanno organizzato due serate nell’ambito delle iniziative di comunicazione previste dal progetto LIFE+ARCTOS. Gli incontri, ad ingresso libero, si terranno il 21 agosto a Bormio (presso la Sala Conferenze della Banca Popolare di Sondrio, Via Roma 131) e il 27 agosto a Livigno (Sala Conferenze “Plaza Placheda”, Via Saroch 1098). L’inizio è previsto per le ore 21.00. Fonte: ufficio stampa |
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