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Pubblicato il 19.10.2011 - ore 22:05
 
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Bbg al Made Expo. Le impressioni degli imprenditori

'E' fondamentale che le risorse destinate a questi eventi fieristici vengano ottimizzate'.

Per il terzo anno consecutivo BBG - azienda di Gordona leader nella produzione di porte sezionali per garage - si è presentata dal 5 all'8 ottobre alla rassegna internazionale dell’edilizia edell’architettura più visitata in Italia - Made Expo - con uno stand di 120 metri quadrati, per proporre la propria vastagamma prodotti targati “Made in Italy”.
Nell’anno di passaggio da azienda artigianale ad azienda industriale gli obiettivi del marchio valchiavennasco al Made-Expo erano essenzialmente quelli di rafforzare la visibilità nel settore ed evidenziare le novità. Obiettivi che -come conferma il co-titolare Matteo Battistessa - sono stati raggiunti, con un riscontro di passaggi e segnalazioni di potenziali clienti in linea con la precedente edizione e che fa ben sperare per poter incrementare la presenza sul mercato Italiano ed Europeo.
Bbg è presente dal 2002 nel mercato delle porte per garage e industriali, con una crescita costante che nel 2010 ha portato l’azienda a produrre nello stabilimento di Gordona più di 2000 pezzi/anno, con un organico salito a venticinque dipendenti.
"In un momento di mercato estremamente difficile - ha commentato Battistessa -, è fondamentale che le risorse destinate a questi eventi fieristici vengano ottimizzate e proprio per questo da quest’anno l’azienda si è avvalsa di un appositosoftware commerciale fornito dall’azienda Telnext di Chiavenna".
Nel suo esame dell'evento fieristico, Battistessa ha anche considerato quelli che lui stesso ha definito i punti “dolenti”:
"Rimane il rammarico che quest’anno in Italia si siano svolte contemporaneamente due manifestazioni del settore, il Made a Milano e il Saie a Bologna; questo non succede in Paesi come la Germania, dove eventi di questa importanza si svolgono biennalmente e certamente non in concomitanza. Da non trascurare che, nonostante l’aria pesante di crisi, i prezzi di partecipazione a questi eventi subiscano aumenti che superano anche il 10%; rimane inoltre la perplessità che alcuni servizi a pagamento in fiera siano del tutto ingiustificati, come ad esempio la connessione wifii che per soli quattro giorni ha comportato un esborso considerevole".





  3 commenti    
3
Complimenti
Aggiunto il 27.10.2011
Complimenti a tutti i bbgini. Auguri a Matteo Battistessa che si è sposato poco più di un mese fa.

2
concordo pienamente
Aggiunto il 20.10.2011

Nel parassitismo italiano le fiere si comportano da perfetti usurai con costi esorbitanti e servizi penosi a costi altissimi.
Senza contare poi, come giustamente osservato, che le fiere o sono in contemporanea o sono a scadenza ravvicinata una dopo l'altra con gli stessi identici temi!
Stante così le cose l'unica cosa che il "consumatore" fieristico deve fare è non consumare il prodotto.
Purtroppo noi italiani non abbiamo la coscienza del consumatore "intelligente" (che sa scegliere e scartare) e continuiamo a foraggiare questi enti parassitosi.
Quello che mi ha sempre stupito è il rumoroso silenzio delle associazioni di categoria che non si sono nai poste questo problema o forse .... hanno le mani in pasta per cui è meglio stare zitti.
Devo dire al nostro prestigioso industriale valchiavennasco di sfruttare al massimo la visibilià web che costa un centesimo ma è un milione di volte più visibile.


1
concordo pienamente
Aggiunto il 20.10.2011

Nel parassitismo italiano le fiere si comportano da perfetti usurai con costi esorbitanti e servizi penosi a costi altissimi.
Senza contare poi, come giustamente osservato, che le fiere o sono in contemporanea o sono a scadenza ravvicinata una dopo l'altra con gli stessi identici temi!
Stante così le cose l'unica cosa che il "consumatore" fieristico deve fare è non consumare il prodotto.
Purtroppo noi italiani non abbiamo la coscienza del consumatore "intelligente" (che sa scegliere e scartare) e continuiamo a foraggiare questi enti parassitosi.
Quello che mi ha sempre stupito è il rumoroso silenzio delle associazioni di categoria che non si sono nai poste questo problema o forse .... hanno le mani in pasta per cui è meglio stare zitti.
Devo dire al nostro prestigioso industriale valchiavennasco di sfruttare al massimo la visibilià web che costa un centesimo ma è un milione di volte più visibile.


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