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Pubblicato il 21.12.2011 - ore 15:13
 
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Bormio Terme , il Cda risponde alle critiche dopo l'aumento dei prezzi

'Purtroppo l'attuale Consiglio di Amministrazione si trova nella necessità di fare la parte del cattivo'.

Pubblichiamo la nota stampa diffusa da Bormio Terme.


Sulla stampa locale vengono riportati i pareri negativi di due consiglieri di minoranza del Comune di Bormio sui nuovi prezzi praticati da Bormio Terme. Il presidente della Società, Renato Fuchs - facendosi portavoce del Consiglio di Amministrazione - è meravigliato, non tanto dalle critiche quanto dalla assoluta mancanza di volontà di comprendere da parte degli stessi consiglieri.

E', infatti, certamente molto più facile - soprattutto da uno scranno politico - sostenere che vadano mantenuti i vecchi prezzi o, meglio ancora, che si debba ridurli: così ci si fa un sacco di amici e si prendono molti voti. Poi, però, l'azienda va a rotoli e la colpa, naturalmente, è di chi la gestisce e non certamente dei politici. Non solo gli ultimi cinque anni di gestione delle Terme, ma gli ultimi quaranta di storia patria lo dimostrano.

I prezzi praticati da Bormio Terme non sono aumentati per sette anni, con risultati pesanti per il bilancio della Società. Ciò che bisognerebbe chiedersi non è se gli aumenti siano eccessivi ma, semmai, qual'è il prezzo corretto per i servizi che Bormio Terme fornisce e, quindi, se negli scorsi anni non siano stati praticati prezzi inferiori al valore dei servizi stessi. E' necessario infatti ricordare che i prezzi in vigore sino ad oggi, 20 dicembre 2011, risalgono a quando le Terme offrivano soltanto la vasca natatoria, quella per i bambini e la loggia termale. Dal 2006 i servizi sono più che raddoppiati ma i prezzi sono rimasti fermi.

Per avere qualche riscontro oggettivo basta guardare, ad esempio, i prezzi praticati ai Bagni di Bormio o a Scuol o a Merano o all'AquaDome di Längenfeld per vedere che i nuovi prezzi di Bormio Terme sono assolutamente ragionevoli.


IL NUOVO LISTINO

Purtroppo l'attuale Consiglio di Amministrazione si trova nella necessità di fare la parte del "cattivo", portando i prezzi al loro giusto livello in un'unica soluzione: nessuno avrebbe avuto nulla da ridire se questi aumenti fossero stati gradualmente applicati negli scorsi anni.

Qualche esempio: la benzina nel 2004 costava poco più di un euro al litro, ora ne costa 1,7; il caffè costava 0,7 euro, ora costa 1 euro. Aumenti forti - a parità di servizi offerti - che, se fossero arrivati dalla sera alla mattina, non avrebbero suscitato lamentele ma scatenato la rivoluzione.

Anche il suggerimento di ridurre i giorni di fruizione dei servizi, anziché aumentare i prezzi, è discutibile. Il listino, infatti, prevede prezzi diversi per la frequenza in alta e in bassa stagione, al mattino, al pomeriggio ed alla sera. Di più, l'abbonamento mattiniero (che consente all'Ospite delle Terme di rimanerci dalle 9 alle 15) costa meno di quello da 2 ore: l'Ospite locale, quindi, può risparmiare rimanendo più tempo alle Terme, semplicemente andandoci al mattino.


SERVIZI DI QUALITÀ

Infine, il nuovo listino ha alzato considerevolmente (dal 10 al 30%) lo sconto praticato sulle tessere prepagate, che possono essere acquistate sia dai locali sia, soprattutto, dai valtellinesi che in questo modo hanno comunque la possibilità di frequentare le Terme a costi inferiori.

La convinzione del CdA di Bormio Terme è, da un lato, che i propri servizi siano di qualità e come tali siano apprezzati dalla clientela, dall'altro che i propri clienti - ed i valtellinesi in particolare - sappiano comprendere lo sforzo che la Società sta facendo e trovare, nella gamma delle offerte a listino, quella che più si adatta alle loro esigenze.

Da ultimo, gli stessi consiglieri di minoranza paiono suggerire la cessione di Bormio Terme ai privati: idea senz'altro interessante, che non potrà che portare ad un aumento di prezzi significativo su cui gli stessi consiglieri non avrebbero, evidentemente, nulla da eccepire.





  5 commenti    
5
@Gigs, grazie
Aggiunto il 26.12.2011 da Renato Fuchs
Caro Signor Gigs,
La ringrazio di cuore per quanto scrive: ne terrò debitamente conto.
Purtroppo, non avendo modo di contattarLa direttamente (e La invito nuovamente a scrivermi all'indirizzo indicato), mi vedo costretto a rispondere da questo sito.
Condivido in gran parte ciò che dice, dovuto più alla mancanza di civiltà delle persone che alla disattenzione del personale. E', in effetti, sufficiente spostarsi di pochi chilometri in linea d'aria per vedere come svizzeri ed austriaci adottino comportamenti più rispettosi nei confronti degli altri e più adeguati ai luoghi.
Lei, purtroppo, non dice a quando ha verificato i problemi segnalati: posso dirle di ricoprire il ruolo attuale soltanto dalla metà dello scorso giugno e che, sinceramente, non ho notato le carenze da Lei lamentate.
Riguardo ai riferimenti, ricordo di aver visitato Bad Ragaz, Vals, Bad Gastein, Scuol, Laengenfeld, Merano, Bressanone, Sirmione, Pré Saint Didier, Livigno, Leukerbad, Boario Terme, Salice Terme, Miradolo Terme. Forse dimentico qualcosa, ma credo di essermi fatto un'idea abbastanza precisa di cosa sia un centro termale.
Temo che Lei abbia frequentato Pré molto tempo fa, visto che il loro prezzo è di 49 euro al giorno. Da noi la giornaliera costa (IVA compresa) 33 euro.
Può essere che il nostro prezzo per 2 ore sia alto, ma il mattiniero ed il pomeridiano (6 ore di permanenza ciascuno) costano rispettivamente 18 e 19 euro.

Le dò non una ma mille ragioni sui tempi stradali: lavoro anch'io a Pavia e li conosco perfettamente. Ma di questi mi consenta di non sentirmi colpevole.

Le rinnovo i miei ringraziamenti, attendo Sue e La invito, qualora come mi auguro dovesse tornare a Bormio Terme, a mettersi in contatto con me o con il direttore, per potere, insieme, verificare se i nostri servizi sono - come crediamo - migliorati.

Cordialmente

Renato Fuchs

4
Risposta al signor Fukhs Renato
Aggiunto il 24.12.2011 da Gigs
Gentile Signor Renato,

la ringrazio per la scelta - non ovvia - di intervenire personalmente a risposta del mio intervento. Riguardo al livello dei servizi, le faccio qualche esempio concreto, e la invito a frequentare la struttura nei giorni e nei momenti di punta per noi turisti, nella fattispecie il sabato pomeriggio intorno alle 18-19. Potrà allora allegramente notare, come è stato fatto da me e da mia moglie proprio qualche settimana fa, quanto segue:

- nell'area in cui c'è la sauna e il bagno turco, oltre al notevole affollamento degli stessi, alla totale mancanza di controllo da parte del personale sul rumore in sauna, a causa di avventori che dimenticano si tratti di un luogo di relax, e alzano - non poco - il tono della voce, senza che alcun incaricato intervenga.

- sempre nella stessa area, il signor Renato venga a vedere lo strato di acqua reflua sul pavimento, ad alto rischio scivolamento, senza che alcun incaricato venga a far defluire il pavimento.

- egualmente, invito a dare un occhio agli spogliatoi, allo strato di polvere che si trova sotto gli armadietti o sopra, sulle panche degli spogliatoi spesso bagnate da precedenti occupanti.

- si noti anche come molto spesso gli scarichi delle docce femminili siano aperte, con le grate incautamente appoggiate ai muri, con il rischio che quando si lavano i bambini un movimento brusco dei piccoli possa fargli cadere sui piedi le grate stesse. - Sempre nel bagno dello spogliatoio donne, almeno 2 volte su 3 manca la carta igienica.

- sotto gli sgabelli vicino ai tubi di asciugatura capelli, invito a guardare il deposito capelli.

- nella loggia termale, ha mai dato uno sguardo allo stato della pulizia dei vetri che riparano i finestroni?

Può ritenerlo un report soddisfacente? Mi spiace, ma questa è la situazione.


Siamo avventori, in coppia, di strutture termali private e pubbliche: le faccio qualche esempio concreto. pre Saint Didier in Val d'Aosta. Totale ingresso circa 40 euro a persona, PER TUTTO IL GIORNO. Notevole scelta di servizi compresi nella tariffa, pulizia estrema, e, senta un po', buffet biologico a completa disposizione. Parcheggio gratuito ovvio.



Mi chiedo: su quale benchmark ha costruito la nuova tariffazione? Non crede che forse, e dico forse, 15euro per due ore nella sua struttura siano un po' elevate?

Considerando che da Pavia, ove abito, in Val d'Aostra in autostrada ci metto 3 ore quando c'è traffico, e per arrivare a Bormio, se mi va bene, ci metto 5 ore, lei cosa pensa possa scegliere?

Saluti.


3
Chiarimenti necessari
Aggiunto il 22.12.2011 da Renato Fuchs
Leggo, con stupore, quanto scrivono "Gigs" ed il Sig. Marchionni.
Se, infatti, posso comprendere le lamentele dei residenti in Alta Valtellina - cui sono stati ridotti drasticamente gli sconti - faccio fatica a comprendere quella degli Ospiti non residenti.
I prezzi, infatti, sono in alcuni casi diminuiti (ad esempio, per la permanenza di 2 ore in alta stagione si è passati da 18 a 15 euro) mentre in altri sono leggermente aumentati ma consentendo permanenze più lunghe (il mattiniero, ad esempio, dura fino alle 15 mentre prima era fino alle 12).
Di più, come detto nel comunicato stampa, le tessere prepagate godono ora di uno sconto di circa il 30% (in precedenza circa il 10%) e quindi consentono di ottenere forti risparmi rispetto al passato.

Sono invece sinceramente colpito dalla critica sul peggioramento della struttura e sull'ordine: personalmente - e con me tutto il personale di Bormio Terme - sono fortemente impegnato nella ricerca di un continuo miglioramento della qualità della struttura e dei servizi offerti.

Da ultimo, trovo contraddittoria la lamentela sull'affollamento: una eventuale - e non desiderata - diminuzione di clientela risolverà il problema, quindi l'aumento di prezzo dovrebbe essere, in questo caso, visto positivamente.

Avrei pertanto piacere di ricevere - anche riservatamente al mio indirizzo renato.fuchs@bormioterme.it - loro precisazioni e delucidazioni circa i motivi di lamentela.

In attesa, ringrazio per l'ospitalità e per l'attenzione.

Renato Fuchs, presidente, Bormio Terme S.p.A.

2
Vergognoso
Aggiunto il 21.12.2011 da gigs
Come non residente, ma affittuario di una seconda casa, trovo sia soaventosamente vergognoso questo aumento di prezzo. Le terme di Bormio sono una struttura pubblica, che neanche lontanamente può essere paragonata - per qualità e gamma dei servizi offerti - ad altre strutture svizzere. Personalmente negli anni ho visto crescere nella struttura solo la poca pulizia, il disordine, l'affollamento.

I prezzi ragionevoli mi hanno fatto più volte tirar giù qualche rospo, ma le nuove tariffe sono assolutamente ingiustificate. Risultato? Sicuramente né io né la mia famiglia spenderemo i già pochi soldi per entrare in una struttura mediocre. E stiamo seriamnte valutando di non rinnovare l'affitto del ns appartamento: se devo pagare, almeno lo faccio in una località che mi offre varie possibilità a prezzi correlati ai servizi. E Bormio ad oggi non lo è.


1
turismo d'elite
Aggiunto il 21.12.2011 da marchionni stefano
QUesto è il tipico discorso del turismo d'elite che piace tanto a Bormio.
(Terme, ski, etcc..)
Molti servizi e qualità, ...... ma prezzi alti.
Forse nei periodi di alta stagione ve la potrete cavare , nutro molti dubbi per i rimanenti periodi.Io , utente di ceto medio, non me lo posso più permettere... Se presumete che il target ed bacino di utenza sia alto fate pure.... A bormio vale sempre il discorso : meglio 10 che pagano 50, piuttosto che 50 che pagano 25. Saluti.

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