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Pubblicato il 29.06.2010
 
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«Anche i cani hanno i loro diritti»

Nella mail la storia di un povero animale tenuto in catene e morto divorato dalle mosche.

Le due foto rappresentano lo stesso cane a poche ore di distanza, nella giornata del 21 giugno 2010.

Niente è come sembra... Nella prima assomiglia a un cane qualsiasi, ma non è così.

Nella seconda pare che si sia appisolato, ma non è così.


Si osservino queste foto e contemporaneamente si pensi al termine "diritto". Grazie a una sempre maggiore sensibilità sociale si è giunti a riconoscere agli animali, un nuovo status giuridico, che li eleva a soggetti di diritto. I diritti ascrivibili agli animali sono essenzialmente legati alla loro personalità; anche loro, come gli uomini, sono portatori d'interessi primari ai quali fare riferimento.

Si parla quindi del diritto a una vita e a una morte dignitosa, del diritto a non soffrire, del diritto ad avere condizioni "compatibili con le proprie esigenze etologiche".In paesi di tradizione giuridica romano-germanica (Svizzera, Austria, Gran Bretagna, Germania) gli animali sono già contemplati nella Costituzione, sono già riconosciuti come soggetti aventi diritto.

In Paesi come l'India, la Costituzione si rifà al concetto buddista dell'akaruma e cioè del rispettodi tutti gli esseri viventi, umani e non umani, e tra i doveri fondamentali di ciascun cittadino indiano c'è quello di "proteggere e migliorare l'ambiente naturale, e avere compassione per tutte le creature viventi".


In Italia è tutta un'altra storia.

A testimonianza e a supporto della necessità di una maggiore sensibilità individuale verso i diritti degli animali, peraltro sanciti anche dalla legge (vedi Legge 189 del 2004).


Le foto sono state scattate in una località montana della bergamasca, belle case, bella gente, denaro e divertimento, denaro e riposo, l'apoteosi della felicità umana. L'obiettivo fissa invece l'apoteosi del degrado, le favelas dell'animo e le conseguenze ineluttabili che ne scaturiscono.

La foto che vedete sopra, ci racconta la "normalità" per alcune persone, un "modus operandi", neanche tanto marginale, di detenere gli animali, nella fattispecie i cani.


Perennemente legati alla catena - Anche per la detenzione alla catena, i sindaci emettono ordinanze che dovrebbero tutelare l'animale, almeno in parte perché la catena è comunque una coercizione. Nella realtà però il "fai da te" prevale, e quindi si lega l'animale con la catena corta, ovviamente sprovvista d'idoneo moschettone che regoli sia il collare (che spesso non c'è) sia l'attacco allo scorrevole (idem), giorno dopo giorno, un susseguirsi interminabile di ore, minuti, e secondi a rigirarsi su se stessi, sempre così, per tutta la durata della propria non-vita.


Relegati lontano, isolati, con cucce anguste, malsane - L'animale d'affezione per eccellenza diviene quindi un oggetto da smistare di fuori, lontano. Uno spazio angusto, una cuccia improvvisata, quattro tavole di legno, nessun rialzo da terra, al freddo o al caldo, sistematicamente senza protezione. Cibo, si vede in foto, di scarto. E' usanza comune, anche da noi, somministrare croste di formaggio, reticelle di salumi, ossa spolpate e frammentate credendo che sia "cibo di pregio" per il cane. Spesso il cibo finisce direttamente al suolo, senza neanche una ciotola di contenimento. L'acqua, verdastra, maleodorante, dovrebbe dissetare.L'animale d'affezione per eccellenza, un animale sociale, gerarchico, abituato a vivere in branco, seguendo norme che sanciscono la coesione all'interno del gruppo, è umiliato in un'umida prigione, lontano dal suo centro d'interesse, dal suo "capo branco" che è ora il suo proprietario, lasciato in balia della sua solitudine, unica compagnia la catena.


L'articolo 727 c.p. si estende sino a tutelare il sentimento di comune pietà verso gli animali in linea con le pronunce della Cassazione (sentenza del 14 marzo 1990 per cui l'articolo 727 c.p. è norma diretta alla tutela dell'animale perché tale, e cioè come essere vivente). La norma punisce con un'ammenda da 1.000 a 10.000 euro " chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività" e prosegue affermando "alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze".

Per il povero cane che vedete in foto la detenzione in quelle condizioni, ha prodotto il suo esito: il 21 giugno 2010 è morto.


Quelle piccole forme rotondeggianti e scure che si vedono sul suo corpo non sono inesattezze della filigrana o altro, ma rispondono ai nomi di Sarcophaga, Calliphora e Lucilia. Sono mosche, semplicemente mosche.Probabilmente è stata la mosca sarcophaga a decretare la morte del povero cane. Una mosca che appartiene al genere delle carnarie e che ha trovato nelle ferite, nelle piaghe delle zampe posteriori del cane il suo habitat prediletto, vi ha deposto le uova, sono nate le larve e la carne piagata è divenuta il loro cibo.


Nella realtà delle azioni umane, invece, la storia di questo cane, simile a tante altre, non può e non deve avere nulla di spiegabile, nulla di logico, nulla d'incontrovertibile. Osserviamo queste due foto e avvertiamo come una profonda stonatura parlando di "diritto" al cospetto di quanto rappresentano. Sono stati violati entrambi, quello di vivere e quello di morire dignitosamente. Relegare un cane in uno spazio isolato, umido, in solitudine, legato perennemente alla catena, cibarlo con scarti, privarlo della dignità, procurargli direttamente o indirettamente ferite, non prestargli le dovute cure, lasciarlo agonizzante per giorni, permettere che le mosche carnarie profanino le sue carni facendolo marcire.Ecco quanto è stato fatto e permesso in questa landa felice della nostra Italia.

In questa brutta storia sono state spazzate via le più elementari forme di civiltà, si ravvede solo l'ennesimo atto di pura follia con morto al seguito.


Art. 544 bis c.p. "uccisione di animali" stabilisce che "chiunque, per crudeltà o senza necessità, procura la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi". L'articolo è stato ribattezzato dalla dottrina più recente con il neologismo di "animalicidio".


Stefania Sbarra






  34 commenti    
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quando uno non ha argomenti
Aggiunto il 23.07.2010

al commento numero 33: la banalità è il tuo forte. Chi ama gli animali non farebbe mai del male ad un essere umano. Io amo gli animali sono miei amici e come diceva un illuminato (che sicuramente tu saprai chi è) non mangio i miei amici...Falli tu i bambini fanne tanti ne sarei ben felice così li possiamo educare perché diventino delle persone civili ed educate ed abbiano un pensiero un minimo più complesso ed elaborato del tuo. Purtroppo sono persone come te che permettono che questo accada, persone che si voltano dall'altra parte dicendo "è solo un animale" Beh ti ricordo che lo siamo anche noi e nessuno ci ha arrogato il diritto di sfruttare, maltrattare, mangiare, vivisezionare, squiare, uccidere, torturare etc...altre vite. Si perché è proprio di vita che stiamo parlano in tutte le sue forme e merita rispetto. Questo angelo doveva essere salvato ed i responsabili meritano la peggiore delle punizioni.


33
i diritti dei cani ed i diritti degli altri animali
Aggiunto il 22.07.2010

in una societa' dove non c'è rispetto per gli esseri umani qualcuno si meraviglia se manca il rispetto per gli animali ????? incredibile !!!!!!!!!!!! oggi nelle famiglie "moderne " ci sono piu' cani e gatti che bambini !!!!!!!!!!!!!!!! ovvero non si fanno piu' figli !!! o pochi bimbi, è quasi scomparso l'amore per i bambini ed in compenso....... non manca mai un grande amore per alcuni animali, salvo poi mangiare a tavola altri animali, come una povera gallina, od un povero vitello e il maiale che vita' fa ? poveretto ???? denunciamo all'autorita' giudiziaria anche chi alleva questi animali ( da Macello)


32
ci sono novità???
Aggiunto il 08.07.2010 da C.Pedretti

Ci sono novità per i proprietari??? E' scattata la denuncia ??? Si sono mosse le autorità??? Vorrei sapere qualche novità grazie.


31
gatto smarrito!
Aggiunto il 08.07.2010 da v.

E' STATO SMARRITO,NELLA ZONA EST DI SONDRIO,UN GATTO BIANCO E NERO.CHI L'AVESSE VISTO,RISPONDA QUI SU VAOL.GRAZIE!


30
piu' conosco gli uomini e più amo gli animali...
Aggiunto il 08.07.2010 da gio

Gli animali sono di gran lunga migliori degli uomini...Qual è,infatti, quell'essere umano che ,seppur maltrattato da qualcuno,ogni giorno lo perdona,lo segue come un'ombra,pronto a difenderlo e si accuccia ai suoi piedi aspettando una carezza?Il cane,a differenza dell'uomo,sa essere fedele sino alla morte al suo padrone,pronto a dare la vita x lui!Detto questo,perchè una persona deve essere giudicata male se decide di dedicare la propria vita e la propria esistenza a questi esseri puri e buoni,di gran lunga migliori delle persone,?Perchè condannare qualcuno che ha deciso di amare piu'degli esseri umani(che magari l'hanno deluso...) il suo cane,o il suo gatto o canarino,forse l'unico essere al mondo che lo ama e gli fa compagnia?


29
x n.27:l'amore è universale!
Aggiunto il 06.07.2010 da vale

Vista la tua stizzita replica,credo proprio d'aver punto te nel vivo,mio caro/a!La tua risposta era scontata,dato che tutti voi benefattori del genere umano,quando criticate gli animalisti,chissà perchè, affermate di essere tutti impegnati nel volontariato,di avere 3 o 4 adozioni a distanza, di fare offerte generose a tutti i poveri del mondo,di andare ogni giorno a trovare famiglie disagiate...e chi piu' ne ha piu' ne metta!Ammettiamo pure che ,magari,nel tuo caso sia anche vero,ma l'essere pietosi verso le persone non deve automaticamente escludere la pietà e l'amore verso gli animali!L'amore è universale e non è di serie A o di serie B!Puoi voler bene ad un bambino,a un vecchio,come ad un cane ,ad un albero,ad un filo d'erba!Tutto ciò che è vita ci può ispirare amore e chi sei tu x giudicare in che modo una persona decide di amare o su chi decide di trasferire il proprio impegno e le proprie risorse?Ognuno si costruisce la sua scala di valori come meglio crede,non c'è nulla di assoluto a questo mondo,e io personalmente evito quelli che credono di avere la verità in tasca e si ergono a giudici del genere umano!E,per finire,sarà scontato il detto"CHI NON AMA GLI ANIMALI NON AMA GLI UOMINI",ma io ci credo fermamente!


28
risposta al commento n° 27
Aggiunto il 06.07.2010 da stefania sbarra

Carissimo/a credimi per natura non so essere disinvolta, anzi quasi sempre in mezzo alla gente, divento timida, mi sento, un pesce fuor d'acqua.... provo la stessa sofferenza, e per questo anche che non mi cibo di carne di pesce...SO COSA PROVA! Inoltre, la mia versione dei fatti non è per niente personale.. tutto quello che racconto, che vivo in prima persona oramai da anni, è supportato da prove inconfutabili della propria triste realtà. Hai parlato,scusami ma veramente tu in maniera del tutto personale, di cani alloggiati a spese della comunità in ricoveri a 5 stelle. Io per abitudine non nascondo alcuna mia parola dietro all'anonimato, quindi, per favore, te e quanti la pensano come te,potete tranquillamente chiedermi foto di cani italiani (che ho esposto anche in piazza) "alloggiati in hotel a 5 stelle".... io non so cosa tu possa intendere per ricoveri a 5 stelle ma quando vedrai le foto forse, spero, capirai che quei ricoveri o "canili" italiani possono assurgere alle 5 stelle solo per il degrado e la crudeltà. spero non sia quello che tu intendi.. vero? In Svezia i cani ascoltano musica classica e i vecchi vivono dignitosamente la loro età...significa che una società civile si occupa del benessere di tutti, senza discriminazioni. In Svezia appunto! Una altra cosa... personalmente non mi credo nulla tanto meno depositaria della verità... solo che ho fatto scelte di vita, ho imparato ideali da persone molto più intelligenti di me, che non considerano l'uomo PADRONE della vita e della morte dell'intero universo,MI HANNO INSEGNATO IL VALORE DELLA PIETA', MI HANNO INSEGNATO AD ABIURARE IL VALORE DELL'ANTROPOCENTRISMO. Queste scelte potrebbero essere per molti ma non lo sono certamente per tutti. Niente di disinvolto, credimi, ma difficile, molto difficile, visto anche il mondo, ma proprio per questo difendo e difenderò sempre queste scelte, quelli come me non sono dalla parte della verità, sono solo, UNA ALTRA COSA! grazie per lo scambio di vedute ed attendo tua mail... con nome ovviamente! Stefania


27
più solidarietà alle persone e meno ai cani
Aggiunto il 05.07.2010

ho scritto il commento n.21 e vorrei rispondere soprattutto al n.26. Io non faccio il finto moralista come l'autore del commento 26 vorrebbe far credere. Prima di giudicare le persone in modo così impertinente si dovrebbe conoscerle. Le azioni di volontariato che lui ha citato nel mio caso le faccio tutte ed anche di più, forse è per la mia esperienza che ho coniato il titolo del commento n.21, perchè sono certo rappresenti in buona misura il comportamento di molte persone nella nostra società moderna consumistica. L'insofferenza espressa nel commento n.26 è la prova provata che il mio commento ha toccato nel vivo il nocciolo del problema e la prova che mentre si accarezzano e si imbottiscono di pietanze i cani, si diventa irascibili verso chi la pensa diversamente. Complimenti per il concetto di democrazia dimostrato ed espresso con frasi offensive e prive di ogni buon senso. Forse farebbe meglio a visitare qualche ricovero o qualche famiglia disagiata, poi capirebbe cosè la sofferenza che non è minimamente paragonabile a quella dei cani ricoverati a spese della collettività in ricoveri a 5 stelle. Non commento per educazione il commento n.24 in cui l'articolista fa una sua personale e disinvolta interpretazione dei fatti senza riscontro nella realtà. In conclusione vorrei invitarvi a fare un piccolo esame di coscenza liberandovi dalla vostra supponenza di essere solo voi portatori della verità.


26
COSA FATE VOI TANTO SENSIBILI X GLI ESSERI UMANI?
Aggiunto il 03.07.2010 da Vale

Concordo pienamente con quanto ha detto Stefania e, ai signori che qui si indignano xkè noi animalisti diamo + importanza ai cani che agli umani,vorrei chiedere che cosa fanno loro x quei poveri bambini africani e per gli esseri umani in generale!Mandano forse un vaglia ogni mese alle missioni?Fanno adozioni a distanza?O forse fanno volontariato nei ricoveri o negli ospedali?E' chiaro che adesso si scapicolleranno a farci credere che fanno tutto cio'...Ma,se come credo, non fanno nulla e si limitano a giudicare e fare prediche da falsi buonisti,che se ne stiano zitti!Almeno noi facciamo qualcosa,anche solo x gli esseri a 4 zampe,mentre loro,dall'alto della loro saccenza,sono solo capaci di predicare bene e razzolare male!Vorrei aggiungere che la sofferenza è uguale x tutti:soffre l'umano e ,allo stesso modo,soffre l'animale!Del resto,non eravamo animali anche noi un tempo?O ce lo siamo dimenticati?Purtroppo,a giudicare da comportamenti simili a quello che ha fatto morire il cane,qualcuno è rimasto ancora a quello stadio!


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risposta a commento n° 23
Aggiunto il 02.07.2010 da stefania sbarra

"sunna" è un termine arabo che significa "codice di comportamento". Le sunna sono gli atti e i detti del Profeta che sono stati trasmessi negli "hadith". Il Profeta disse che la preghiera di un uomo non si ritiene valida se UN CANE o UNA DONNA passano davanti a colui che sta pregando. Mi pare di comprendere quindi che dovremmo chiedere il parere islamico anche circa l'IMPURITA' delle donne... o sbaglio?? tu che dici? potremmo sempre rifarci per il futuro a questi precetti che stabiliscono specie NON PURE TRA CUI CANI E DONNE. Inoltre, se fossi una bambina, vorrei che il mio papà avesse paura e combattesse per me e mi insegnasse ad avere paura e a combattere, il degrado ambientale fatto di scelte quotidiane individualiste, combattesse ed avesse paura per me dell'aria malsana fatta di scarichi di auto, di aerei ,di navi da crociera, e che respiro, avesse paura dei veleni che finiscono nel mio cibo, spesso confezionato e già pronto, un usa e getta poco gradevole al palato ma molto inquinante il mio futuro,oppure dei residui di petrolio che mi si attaccano sulla pelle dopo che il detersivo ha lavato,disinfettato, sbiancato illuminato ,i miei panni , oppure dei residui di petrolio dei vari agenti che mi tengono pulita in maniera delk tutto chimica e che si depositano giorno dopo giorno sulla mia pelle. Vorrei che mi insegnasse ad avere paura di quelli che violentano la natura per scopi economici, che cementificano senza scrupoli, che avvelenano le falde acquifere, che disboscano per costruire villette a schiera e non recuperano il fascino e la cultura del passato. Vorrei che mi tenesse lontana non dalla pipì o dalla popò dei cani (seppure non siano entrambe profumate di violetta) ma dal cattivo odore emanato dalla poca cultura,dalla poca umanità, dalla volgarità, dal conformismo, dall'opacità mentale, dal degrado spirituale che mi stanno confezionando attorno e che rovinano e rovineranno il mio mondo. ecco, allora probabilmente, se fossi bambina, ed incontrassi un cane, saprei veramente di cosa dovrei avere paura e cosa dovrei veramente combattere. Stefania Sbarra


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