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Pubblicato il 03.02.2010
 
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Carneval di Mat a Bormio il 14 febbraio

Diffuso il programma della manifestazione.

Durata dell'evento: il 03/02/2010

Carneval di Mat a Bormio 

domenica 14 febbraio 2010


ORE 11.15: in piazza del Kuèrc:

SPODESTAMENTO del Sindaco, insediamento e

INCORONAZIONE del Podesc'tà di Mat.

Subito dopo lettura della pòsc'ta di Mat

(pettegolezzi e lamentele della popolazione).


ORE 13.00: in piazza del Kuèrc, sciòlver di Mat e

la polentata dei poveri (polenta per tutti).


ORE 14.00: ritrovo in piazzetta San Vitale per la

sfilata di tutte le mascherine con la Compagnìa di Mat

e la Gioventù Bormiese.


ORE 14.30: la Gioventù organizza intrattenimenti e

giochi e premiazione delle maschere più belle.


ORE 16.30: Manzolata finale.

con il patrocinio del Comune di Bormio



A STORIA (da www.bormio3.it )

L'antichissima tradizione del Carnevale dei Matti di Bormio risale alla fine del 400 e venne mantenuta fino al 1766, anno in cui venne abolita da un decreto delle Tre Leghe. Si celebrava la domenica che cade cinquanta giorni prima di pasqua e durava per una settimana intera. 

In quel periodo, la cosiddetta Compagnia dei Matti, costituita da giovani del paese, individuava quello che sarebbe stato incoronato Podestà dei Mat regnando sul Contado spodestando le vere autorità.

Colui che veniva prescelto non poteva rifiutare l'incarico ricevuto e veniva portato su di una portantina per le vie del paese fino ad arrivare al Palazzo residenza del Podestà vero e proprio.

Qui il nuovo reggente veniva incoronato e assumeva la reggenza del paese emanando leggi e decreti.

La festa era connotata da un forte spirito goliardico e era spesso l'occasione per raccontare pubblicamente in piazza gli avvenimenti capitati nel corso dell'anno schernendo i malcapitati protagonisti.

Tutta la settimana trascorreva all'insegna del mangiare e del bere e al venerdì la Compagnia dei Matti passava in tutte le case esigendo un offerta per poi l'indomani organizzare in piazza la Polenta dei poveri che rappresentava l'atto finale della festa.

Questa tradizione è stata recentemente ripresa e si celebra ancor oggi nello spirito del tempo.

E' l'arlecchino capo che presiede la cerimonia, coadiuvato dai suoi aiutanti e dalla caratteristica figura del Dottore. Tutti i personaggi, oltre ad indossare un caratteristico vestito ottenuto dalla cucitura di stracci, portano una vecchia maschera di cuoio sul viso a celarne l'identità.

Simbolicamente il Podestà dei Mat prende il posto del Sindaco del paese per un giorno e l'arlecchino capo, al centro della piazza, legge le lamentele che i cittadini depositano durante l'anno in un apposita cassetta sita in un angolo della piazza stessa.







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