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Pubblicato il 12.01.2012 - ore 10:42
 
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Cedrasco. Mail del sindaco: 'La casta mi disgusta. Non voterò più'

'Loro danno spettacolo in tv e propongono di accorpare i piccoli comuni, dove lavorano amministratori motivati'.

Nello Oberti. Foto http://www.comune.cedrasco.so.it.
Gentile redazione, ho letto in questi giorni su Vaol.it la mail di un giovane critico nei confronti della nostra classe politica e concordo perfettamente con quanto ha scritto. E lo dico da sindaco di Cedrasco, un piccolo paese della Valtellina di circa 430 anime  che come prima cosa ha rinunciato, personalmente e con tutti i suoi assessori e consiglieri a percepire qualsiasi indennità di carica e di presenza.

Come sindaco (al pari dei miei consiglieri) quando c'è da rimboccarsi le maniche per fare i lavori (anche i più umili) nel nostro paese, lo si fa senza porci problemi di qualsiasi genere. Quando poi i nostri politici, per abbattere i costi parlano di accorpare i piccoli comuni, cioè quelle realtà che sono in prima linea nella gestione della cosa pubblica, mi sento proprio demoralizzato.

Ma lo faccio (lo facciamo) perché ci stanno a cuore i problemi della gente, perché quei problemi noi li viviamo nella realtà di ogni giorno.

Anche per questo ho deciso che mai più andrò a votare per le elezioni politiche: sono veramente disgustato del penoso spettacolo che i politici di qualsiasi schieramento stanno esprimendo da un po' di tempoi a questa parte, dove c'è assenza di qualsiasi moralità e ritegno. Quando vedo qualcuno di questi personaggi che va in TV a negare cose talmente evidenti (esempio della casa davanti al Colosseo acquistata da un politico a prezzo irrisorio, oppure il conto dell'albergo di lusso, utilizzato dal politico e pagato dall'imprenditore in vena di beneficenza) vorrei proprio chiedere a questi politici se considerano così imbecilli quelli che stanno dall'altra parte del video.

Abbiano almeno un minimo di dignità e se ne vadano quando vengono colti con le mani nel sacco.

Però vorrei anche distinguere fra quelli che siedono sugli scranni più alti della politica e i tanti (li chiamerei 'amministratori', non politici) che gestiscono tante realtà locali e lo fanno in forma anonima, con spirito di abnegazione e con tanto sacrificio. Quindi mi auguro che il partito di coloro che diserteranno le urne in occasione delle prossime elezioni politiche sia il più numeroso fra quelli esistenti in Italia perché credo che solo mandando questo segnale, coloro che ci governeranno in futuro (forse) capiranno il messaggio.


Nello Oberti

Sindaco di Cedrasco




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  34 commenti    
34
Firmiamo tutti contro la CASTA!!!
Aggiunto il 20.01.2012

Inizia ufficialmente la raccolta firme per rendere illegale il trattamento privilegiato della classe politica
Da lunedì tutti i municipi sono attivi per la raccolta delle firme.
Vi invito a firmare con consapevolezza e senso del dovere, per il nostro bene , per i nostri figli, per il nostro Paese.
Grazie ...
uno spiraglio di cambiamento da realizzare con urgenza


Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352 la cancelleria della Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con pubblicazione sulla GU n. 227 del 29-9-2011, la promozione della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo:
«Adeguamento alla media europea degli stipendi, emolumenti, indennità degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale».
L'iniziativa, nata in modo trasversale ai partiti e promossa dal gruppo facebook "Nun Te Regghe Più", dal titolo della famosa canzone di Rino Gaetano, ha come obiettivo la promulgazione di una legge di iniziativa popolare formata da un solo articolo:
"i parlamentari italiani eletti al senato della repubblica, alla camera dei deputati, il presidente del consiglio, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell'unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell'unione per incarichi equivalenti"
La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani, qui l'elenco aggiornato in tempo reale dei comuni nei quali è già possibile andare a firmare:
http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm
L'iniziativa è completamente autofinanziata dai promotori e dagli aderenti quindi la diffusione dei moduli potrà essere non omogenea, eventuali segnalazioni di Comuni sprovvisti di moduli potranno essere effettuate direttamente nel gruppo facebook
www.facebook.com/groups/nunteregghepiu o all'indirizzo di posta elettronica legge.ntrp@gmail.com


50.000 firme sono il minimo richiesto dalla legge per la presentazione della proposta,
80.000 sono il numero necessario per sopperire ad eventuali errori e anomalie di raccolta
ma il vero obiettivo è quello di poter raccogliere le firme di tutti gli italiani stanchi di mantenere
i privilegi di una classe politica capace solo di badare ai propri interessi personali.
Una firma non costa molto, continuare a restare indifferenti costa molto di più.
Andate a firmare nel vostro comune e non fatelo da soli.

Per favore falla girare!!!!!!!!!!!!
Grazie!!!!!!!!!!!!


33
mi perplimo un tantino
Aggiunto il 19.01.2012 da Lino Ardemagni
leggendo fra le righe di questo articolo vedo una forma di autoincensarsi da parte dello scrivente. Mi sembra normale che, nei piccoli paesi, il sindaco in prima persona porti il suo contributo anche a svolgere lavori manuali, non certo una cosa di cui stupirsi.
Per fare un parallelismo è come quando si legge sul giornale "la tal persona ha fatto beneficienza per Xmila Euro". In tal caso è di maggior spessore morale il fatto che la medesima persona faccia la beneficienza senza andarlo a dire in piazza ai 4 venti altrimenti mi sembra una chiaro esempio di farsi pubblicità gratuita caro Sig. Sindaco!

32
Chi è senza peccato scagli la prima pietra
Aggiunto il 19.01.2012
Caro sindaco, vorrei esprimere il mio parere come hanno fatto molti altri:
1. Credo che una persona che sceglie di avere una carica pubblica dovrebbe essere il più diplomatico e riservato possibile, a mio giudizio non le fa onore quello che ha scritto.. In poche parole lei sputa nel piatto dove mangia, e noni dica che lei ha rinunciato al
Compenso che anche se fosse sono sicuro che la pancia piena l ha anche lei come tutti del resto!!!
2. La prima gallina che canta ha fatto l'uovo! Forse si è esposto troppo e chi ne ha la competenza dovrebbe giudicare se ha sbagliato o meno
3. Per ultimo le faccio i miei migliori auguri per il suo mandato e le auguro che alle prossime elezioni il popolo nom faccia come lei ma che vada a votare con coscienza!
G. P.

31
coerenza questa sconosciuta
Aggiunto il 19.01.2012
Vorrei un chiarimento dal Sig. Oberti. Ccome mai se Lei afferma che
"Quando poi i nostri politici, per abbattere i costi parlano di accorpare i piccoli comuni, cioè quelle realtà che sono in prima linea nella gestione della cosa pubblica, mi sento proprio demoralizzato.Ma lo faccio (lo facciamo)..."
poco prima della pubblicazione del commento, a fine 2011, abbiamo appreso che il Suo Comune ha deliberato il recesso dall'Unione delle Orobie? Quale spirito riflette questa azione? Un comportamento poco coerente a mio avviso. Un atteggiamento in assoluta e negativa controtendenza alle attuali e future prospettive di assetti territoriali, che sventolando bandiera bianca ritira il Comune dall'evoluzione in corso, non offrendo alcun progresso futuro.
Vorrei, inoltre, specificare che il diritto al voto, come riconosciuto dalla Costituzione é un diritto-dovere che é ben differente dall'affermare che "Questo è un diritto e non un obbligo." !

30
LA LIBERTA' E PARTECIPAZIONE O ARRENDEVOLEZZA?
Aggiunto il 18.01.2012 da silvana snider
COMMENTO APPOSTANTO UN BELLISSIMO CANTO DI GABER,ARRENDIAMOCI O LASCIAMO CHE SIA..... MA NON SAREMO LIBERI:

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato
che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco
con la gioia di inseguire un’avventura.
Sempre libero e vitale
fa l’amore come fosse un animale
incosciente come un uomo
compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno
di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio
solamente nella sua democrazia.
Che ha il diritto di votare
e che passa la sua vita a delegare
e NEL FARSI COMANDARE
HA TROVATO LA SUA NUOVA LIBERTA'

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche avere un’opinione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto
che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura
con la forza incontrastata della scienza
con addosso l’entusiasmo
di spaziare senza limiti nel cosmo
e CONVINTO CHE LA FORZA DEL PENSIERO
SIA LA PROPRIA LIBERTA'

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche un gesto o un’invenzione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

29
accorpamento
Aggiunto il 18.01.2012 da PD
condivido le opinioni espresse sulla nostra classe politica. Entrando però nel tema "accorpamento" io credo che in valtellina ci sia un'eccessiva frammentazione a fronte di esigenze simili.
Voglio dire, quale particolari esigenze hanno a Pedesina, diverse da Rasura, e che pertanto giustifichino un comune a sè?
Ho fatto il primo esempio che mi è venuto in mente ma si può continuare: Ardenno, Buglio, Berbenno e Castione potrebbero essere un solo comune e cosi via.
Le valli laterali devono fare fronte a situazioni particolari e distintive (ad esempio il turismo) per cui ci sta un comune "Valmasino", un comune "Valmalenco", un comune "Valgerola". Per il resto non ce ne vogliono molti..

28
concordo con il commento numero 17
Aggiunto il 18.01.2012 da Salvo Maspero
Aggiungo che, visto quanto è stato sudato dai nostri avi il raggiungere il diritto al voto, non sia un bell'esempio quanto detto dall'attuale primo cittadino di Cedrasco. Non è certo non andando a votare che si mandano via i soloni giù a Roma da trenta e passa anni (se guardate i volti sono sempre quelli, salvo cambiare partito a seconda della convenienza). Mi sovviene una domanda: ad un giovane che legge questo articolo che messaggio si vuole dare? Il voto è sacrosanto e va esercitato comunque secondo me!

27
Allibito per commenti 22 e 23
Aggiunto il 18.01.2012 da bocia
Ben strano il comportamento del sig. Sindaco e della sua cittadina.
Scrivono su un sito dove i commenti per il 99% sono da sempre anonimi, come per tutti i blog tra l’altro, e di questo dovrebbero esserne consapevoli, ma appena si osa criticarne la scelta (senza offendere), ecco che si richiede nome e cognome di chi si è permesso di far tale affronto!.
La ghigliottina no?. Perché non si chiede la firma anche quando i post sono a sostegno? Sig. Sindaco se ritiene che la sua scelta sia giusta e legittima non deve temere nulla. Prosegua pure sulla sua strada, ma lasci che altri critichino il suo comportamento. Un rappresentante dello stato, se pur sindaco di un piccolo comune, non deve scendere a certi livelli, ma contento lei… Suo anonimo, per l'ultima volta, bocia (pallone).

26
limite del ridicolo
Aggiunto il 18.01.2012 da Alessandro Rigamonti

Comuni con neanche 500 anime non hanno ragione di esistere, sono solo soldi gettati dalla finestra.

Caro sindaco, mi faccia il piacere !!!!!!!!

Concordo col bocia, il suo è solo populismo... 

PS- io ho firmato, sai dove lavoro...


25
Non votare, ma perchè !
Aggiunto il 17.01.2012 da Ivo Biavaschi
Condivido l'appello del Sindaco a non votare (SOLO ALLE POLITICHE NAZIONALI)ma non ne condivido le motivazioni: l'accorpamento dei piccoli comuni può essere una operazione vantaggiosa e giusta, naturalmente se fatta nei modi opportuni, condivisa, ecc. ecc.. Basta vedere quanto sta avvenendo in Valmalenco, esempio da applaudire e copiare a beneficio di tutti.
Condivido comunque anche l'amarezza, comune a tutti noi amministratori pubblici di piccolo calibro, di sentirci accumunati alla Casta dei Parlamentari nazionali e regionali, quando invece siamo tutti dei volontari senza prebende e senza privilegi. Ma questo, essendo noi più di tutti consapevoli delle cose che non vanno nell'apparato pubblico, deve farci promotori di VERITA'SULLA SITUAZIONE e PROPOSITIVI SULLE SOLUZIONI che ciascuno di noi ritiene possibili:
- E'il sistema istituzionale che non funziona. Quindi la vera riforma necessaria è un profondo cambiamento del sistema: Presidenza della Repubblica, Parlamento, Corte dei Conti, Ordine Giudiziario, Consiglio di Stato, Consulta, CSM, Ordinamento Regionale, ecc. ecc.
- Questo sistema, senza un fatto traumatico, è impossibile da riformare dall'interno da partiti ed uomini che hanno il solo interesse al mantenimento dello status quo. Anche se nello stesso tempo dimostrano palesemente la loro impotenza più assoluta nel riformare alcunchè di significativo. Dimostrazione: sia i governi Berlusconi che quelli di Prodi, ma anche quelli precedenti di Amato, Ciampi, ed oltre non hanno inciso minimamente sulla efficienza del sistema ed hanno continuato anno dopo anno a fare manovre (tasse) sempre per sistemare i bilanci, con l'unico risultato di portarci sempre di più vicini alla successiva manovra (altre tasse) con conseguente impoverimento di tutti e minore capacità di reazione.
- Per questi stessi motivi ho anche totale sfiducia nel governo Monti: altra manovra di sole tasse, senza alcuna riforma concreta.

Per questo vale la pena, secondo me, di disertare il voto politico. Perchè è forse il solo segnale forte (sarebbe addirittura traumatico se si superasse il 50% di non votanti) che possiamo dare alla classe dominante: la popolazione non ne può più del loro ballare sul Titanic. Altro purtroppo in questo sistema non possiamo fare.

Ivo Biavaschi















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