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Pubblicato il 18.01.2012 - ore 11:48
 
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Cgil Cisl Sondrio: 'Case di riposo a rischio. Situazione critica a Bormio'

'Le case di riposo di Bormio, Grosio, Tirano, Berbenno e Delebio hanno ottenuto solo una proroga'.

Riceviamo e pubblichiamo la nota diffusa da Cgil  e Cisl.


Con la delibera della Giunta Regionale della Lombardia n. 2633 del 06/12/2011 sono state introdotte importanti novità in tema di criteri di funzionamento, accreditamento e gestione delle Case di Riposo della Lombardia. Fra queste regole, che andranno analizzate nel dettaglio in seguito, ve ne è una che produce effetti estremamente negativi a partire da subito: il rinnovo solo parziale dei piani programma con la conseguente autorizzazione temporanea (tre mesi) al funzionamento e il blocco immediato dei nuovi ingressi per quanto concerne gli spazi non a norma.
Le case di riposo di Bormio, Grosio, Tirano, Berbenno e Delebio hanno ottenuto solo una proroga al funzionamento sino al 31/03/2012, termine entro il quale provvedere “ alla ricollocazione degli ospiti, secondo un piano concordato con le famiglie, o della valutazione di circostanze eccezionali che, eventualmente, ne giustificano il differimento”.
Ciò significa che non avendo portato a termine i lavori di adeguamento previsti per queste strutture diventa impossibile accettare nuovi ospiti anche se si liberano dei posti con il conseguente prolungamento delle liste d’attesa.


IL CASO DI BORMIO

La situazione più critica è sicuramente quella di Bormio dove sostanzialmente non si è ancora fattomaterialmente nulla (viste e considerate le vicissitudini passate) e questo rischia di inficiare gli sforzidell’attuale Amministrazione per trovare una soluzione che pare essere a portata di mano.
E’ quindi necessario, secondo il sindacato, che l’ASL di Sondrio (che sappiamo già essere impegnata in talsenso) provveda quanto prima a terminare il procedimento istruttorio previsto dalla normativa regionale affinché siano identificate le circostanze eccezionali che permettono di ottenere un proroga dei piani programma e quindi un ritorno alla normalità.
All’ASL di Sondrio chiediamo inoltre di informare le parti sociali sullo stato delle cose.
CGIL e CISL auspicano che la situazione si sblocchi quanto prima poiché gli effetti negativi (ovvero imancati ingressi) attuali non si trasformino in catastrofi future quali lo svuotamento delle strutture.


Cigl Cisl Sondrio





  2 commenti    
2
commento polemico
Aggiunto il 18.01.2012 da Polemix
soliti valtellinesi. pensano solo ai soldi e non alla salute dei loro anziani

chissà come mai in Valchiavenna invece nessun problema vero

1
Sveglia
Aggiunto il 18.01.2012
Mi viene in mente la chiusura dell’RSA del Comune di Milano nel Comune di Sondalo (Abetina)… sarà meglio che chi si deve prodigare a sistemare le cose si dia da fare… non solo con le parole ma con i fatti.
Buon lavoro a politici e sindacati

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