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Pubblicato il 04.10.2011 - ore 10:23
 
Categoria: VALCHIAVENNA | VITA POLITICA  
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Chiavenna, minoranza contro Pgt: «Si toglie ultima area verde»

«Eventuali abusi non devono essere la scusa per costruire a tutti i costi».

Pubblichiamo la nota stampa integrale diffusa dal gruppo consiliare di minoranza “Chiavenna di tutti”.


A breve si discuterà l'approvazione del Pgt, Piano di Governo del Territorio, del Comune di Chiavenna.

Il gruppo consiliare di minoranza "Chiavenna di tutti" con questa immagine delle Giavere porta all'attenzione un esempio di quello che questo Pgt prevederà per il futuro della nostra cittadina.

Il gruppo di maggioranza sostiene che le Giavere sono una zona degradata e marginale: si vuole fare ordine e pulizia con i condomini di quattro piani?


ULTIMA ZONA VERDE

Se l'area è degradata, valorizziamola, ma non la si valorizzerà con il cemento. 

Eventuali abusi non devono essere la scusa per costruire a tutti i costi.

Si intervenga con strumenti amministrativi, come hanno fatto altri Comuni della nostra Provincia.

Le Giavere sono l'ultima zona verde, pianeggiante e vicina, facilmente raggiungibile e fruibile da tutti.

Le palazzine previste non saranno nè case popolari, nè in edilizia convenzionata.



IL PGT

Altre aree del PGT sono degne di discussione: Campedello, S.C arlo, Loreto, zona S. Fedele ex campo sportivo, area ex chiesa di S.Fedele.

Ulteriori informazioni si possono trovare nel notiziario sul Pgt nel blog Chiavennaditutti.blogspot.com.


Il gruppo consiliare "Chiavenna di tutti"







  2 commenti    
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1951 ALLUVIONE
Aggiunto il 24.10.2011 da Giuseppe
Ma l'area in oggetto non è a rischio alluvioni? Come già accaduto nel 1951, quando si allagò completamente. Non è che poi ci troveremo l'ennesimo abitato italiano coinvolto in un'emergenza "imprevista" ... ? Basterebbe chiedere ai vecchi ! Eppoi Chiavenna ha proprio bisogno di cementificare ancora ? Certo che per i soldi si va contro ogni logica e buonsenso !

1
viva il verde e basta cemento
Aggiunto il 04.10.2011
Concordo pienamente con quanto scritto dal gruppo "Chiavenna di tutti".
E' vergognoso continuare a sfruttare il territorio in questo modo. Evitare il più possibile la cementificazione è un nostro obbligo morale: non è un atto civile quello di riempire di cemento le aree di verde per costruire nuove case.
Sarebbe più opportuno intervenire sulle costruzioni già esistenti per renderle più appetibili al mercato immobiliare.
La Valchiavenna deve rimanere il più verde possibile.
Ricordiamoci bene che noi rispecchiamo fortemente il posto in cui viviamo; se l'ambiente di vita è malato ci ammaliamo di conseguenza anche noi.
Credo, (scusate la malizia di pensiero) sarebbe opportuno verificare i permessi di costruzione degli edifici che giacciono da anni alle giavere: chissà che non ci sia qualche casa dei puffi spontaneamente cresciuta dal terreno!

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