Cino: bracconieri abbandonano l'auto e sfuggono alle guardie
Ormai alle strette si sono dati alla fuga nei boschi. Nel bagagliaio c'era una cerva agonizzante.
Le indagini hanno preso il via nelle ultime settimane quando la Polizia Provinciale ha raccolto vari indizi che indicavano l'esercizio di azioni di bracconaggio e maltrattamento di animali ad opera di soggetti provenienti da altre province lombarde.
Per contrastare questo fenomeno, gli agenti hanno predisposto servizi di appostamento nelle zone di confine con i territori di Como e Lecco, in collaborazione anche con le rispettive Polizie Provinciali.
Nella notte tra domenica e lunedì gli indizi sono diventati realtà. A Cino, dopo le tre del mattino, al termine di un inseguimento è stata bloccata un'autovettura sulla quale viaggiavano due persone che, approfittando del buio, hanno lasciato l'auto e si sono dileguate per le vie del paese e poi in mezzo al bosco con le armi in mano.
Gli uomini della Polizia provinciale dopo un breve inseguimento a piedi ne hanno perso le tracce.
L'auto però, è stata sequestrata e al suo interno sono stati trovati proiettili, armi, passamontagna, coltelli, nastro isolante e un cervo femmina di un anno, in fin di vita, rinchiusa nel bagagliaio.
Il veicolo è riusultato intestato a una persona residente in provincia di Como, pluripregiudicata. Le indagini stanno proseguendo con l'autorità giudiziaria, per l'identificazione dei due soggetti scappati ai quali sono stati contesti i reati di resistenza a pubblico ufficiale, furto venatorio, maltrattamento di animali, porto abusivo di armi bianche e armi da fuoco.