CISL Scuola: in Valtellina e Valchiavenna 100 posti in meno per i docenti«I problemi “reali” si evidenzieranno nei prossimi giorni, quando gli istituti riapriranno».Pubblichiamo il comunicato dalle CISL Scuola Sondrio relativo all'apertura del nuovo anno scolastico e ai problemi legati ai tagli del personale docente e ATA: A giugno le scuole si erano chiuse mentre, per il personale, erano sul tappeto almeno tre questioni rilevanti previste dalla cosiddetta "manovra economica", problematiche che, se non risolte, avrebbero fortemente penalizzato la categoria:
e una riguardante i pesanti tagli agli organici "di diritto" effettuati nei mesi precedenti. A settembre le scuole riaprono con alcune questioni risolte accanto ad una serie di negatività che caratterizzeranno anche il corrente anno scolastico. La pressante e paziente azione della CISL Scuola e della CISL, che con altre Organizzazioni Sindacali hanno privilegiato il confronto con il Governo al "muro contro muro" , ha permesso di scongiurare il blocco delle anzianità, la rateizzazione dell'indennità di buonuscita (se non per le indennità più alte, non certamente percepite da docenti e ATA) e di ottenere "in deroga" a quanto previsto dalla "manovra" un contingente - pur minimo - di assunzioni in ruolo (di cui anche la nostra provincia ha usufruito: 31 docenti e 20 ATA) - Ricordiamo che lo scorso anno vennero assunti a tempo indeterminato 17 docenti e 20 ATA -. Risultati, di questi tempi, da non sottovalutare. L'aspetto negativo, che caratterizzerà l'anno scolastico 2010-2011, è legato ai tagli imposti dal Ministero, tagli che - anche per la nostra provincia - sono stati rilevanti. Già in fase di predisposizione dell'organico "di diritto" (quello previsionale per il corrente anno scolastico) la "scure" ministeriale si era abbattuta su tutti gli ordini e gradi di scuola e sul personale ATA. Nell'adeguamento dell'organico previsionale a quello reale la situazione è peggiorata, in particolare per la scuola primaria che, per risolvere alcune situazioni particolarmente pesanti del primo grado, ha dovuto "cedere" posti ad essa destinati. L'intera operazione ha comportato, per la scuola Valtellinese e Valchiavennasca, una riduzione di oltre 100 posti per quanto riguarda i docenti e una sessantina di posti per quanto riguarda il personale ATA. Una situazione al limite della sostenibilità che ha conseguenze a livello occupazionale (sono circa 60 in meno le nomine effettuate quest'anno rispetto a quelle dello scorso anno per il personale docente e una cinquantina per il personale ATA) e a livello di qualità della scuola. Particolarmente colpiti i "più deboli": a fronte di un aumento degli alunni diversamente abili, vi è stata una riduzione dei posti di sostegno (non sono bastati i 15 posti aggiuntivi dati in extremis dalla Direzione Scolastica Regionale) di ben 14 unità. I problemi "reali" si evidenzieranno nei prossimi giorni, quando le scuole riapriranno, quando probabilmente ci si renderà realmente conto che alcune classi saranno sovraffollate, che i collaboratori scolastici, in alcuni plessi, non copriranno l'intero tempo scuola degli alunni, che alcuni progetti di ampliamento dell'offerta formativa non potranno essere messi in atto ........... . Ma la nostra maggiore preoccupazione è che "non è finita". Ci attende un altro anno di tagli. Si sta prospettando un modello di scuola che l'impegno profuso - nel passato - da tanti dirigenti, docenti e personale ATA di Valtellina e Valchiavenna non merita. Ci chiediamo se non sia urgente che le istituzioni, che dovrebbero presidiare e difendere il nostro territorio, aprano un vero dibattito sulla scuola che vogliamo ( dal punto di vista quantitativo e qualitativo ) coinvolgendo tutti gli attori interessati a garantire una "buona scuola" ai cittadini della nostra provincia. CISL SCUOLA SONDRIO |
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