Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dalla Segreteria provinciale dei Democratici di sinistra.
Venerdì 28 ottobre alle ore 11.30, c/o la sede provinciale dei Democratici di Sinistra, in via Parolo n. 38 a Sondrio, è stata convocata una conferenza stampa in merito alla SS 38 e 36. Ecco che cosa è emerso:
Provera, prima, ha creato l'effetto annuncio delle sue dimissioni e poi l'effetto annuncio di una disponibilità di 140 milioni di .
Se le risorse saranno confermate nella tabella dei finanziamenti della legge obiettivo è sicuramente un passo avanti che però non può nascondere il fallimento delle promesse mancate.
Inizialmente nella Legge Obiettivo per la viabilità della SS n. 38 e 36 erano previsti 1.158 milioni oggi si parla solo di 140 milioni.
A proposito di promesse anche la Regione non scherza. nel marzo del 2003 nel sito della Regione Lombardia si leggeva: " Interventi di accessibilità alla Valtellina e Valchiavenna in vista dei Mondiali di sci del 2005: completamento della tangenziale di Sondrio, variante di Morbegno, riqualifica della tratta Gera Lario - Chiavenna e variante di Tirano. Anche queste opere saranno concluse al massimo nel 2005".
Se la cifra dei 140 milioni dovesse essere realmente prevista nella tabella della legge obiettivo è sicuramente un passo avanti.
Provera ha sempre detto prima i soldi e poi decidiamo dove spenderli.
Adesso affronti nel Comitato Istituzionale l'argomento.
Per noi le priorità rimangono le tangenziali di Delebio, Morbegno sino al Tartano, e Tirano.
Oggi sembrano prevalere gli interessi delle imprese nella cantierizzazione dello stralcio del primo lotto che significherebbe fare solo il tratto che va dal Trivio a Cosio.
Questo creerebbedei grossissimi problemi all'abitato di Morbegno e non darebbe una risposta ne alle necessita del tiranese ne a quelle della Valchiavenna.
La convenzione ANAS firmata nel 97 che prevede la realizzazione della strada a due corsie, a progetti invariati, potrebbe essere una soluzione per fare una strada più lunga che larga.
Provera scelga se stare con i Sindaci o lasciare che Lunardi e le imprese determinino le scelte per la Valtellina.