Cerca in VAOL nel web
 
Prima pagina Colico Mandello Lario Occidentale Valchiavenna Morbegno Bassa Valle Sondrio Valmalenco Tirano Aprica Bormio Livigno Bregaglia Poschiavo
CRONACHE ATTUALITA' ECONOMIA POLITICA SPORT CULTURA E SPETTACOLI TUTTO TURISMO FUORI VALLE CINEMA COMUNI
photo gallery video gallery bacheca blog webcam foto del giorno wallpaper sondaggi newsletter link utili Casa.it

Pubblicato il 07.09.2010
 
Letto 2992 volte

Condividi Facebook Twitter Friendfeed


Eventi Valtellinesi: nessuna novità per i dipendenti

La CM affida a un commissario il compito di valutare il destino delle tre società.

Sarà un commissario nominato dalla Comunità Montana a valutare il destino della società Eventi Valtellinesi, per il 90% della Comunità Montana e per il restante 10% del comune di Morbegno.

È quanto è emerso nel corso dell'assemblea di lunedì 6 settembre in Comunità Montana dove il direttivo ha - in buona sostanza - confermato il contenuto del documento anticipato nei giorni scorsi dalla stampa.

Per il momento dunque la trattazione del capitolo Eventi Valtellinesi, così pure come quello del Consorzio turistico Porte di Valtellina e del Consorzio Area Industriale, appare rimandata a nuova data.


A precisare meglio i termini di questa vicenda è intervenuto il presidente della CM Morbegno Alan Vaninetti: «Non è che questa sera (lunedì 6 settembre. N.d.r.) si deciderà se chiudere o no un certo ente, ma si valutano le linee di indirizzo anche in base alla Legge Regionale 14/2010 che propone degli interventi di razionalizzazione sul sistema regionale. Non si vuole escludere nessuno dal dialogo».

Gli interventi, ha continuato Vaninetti, mirano a «rivedere l'assetto societario e la sua formazione per avere uno sguardo più ampio. Non vogliamo eliminare persone, ma razionalizzare i costi e ampliare l'offerta anche a livello provinciale».


Giulio Angelini, rappresentante del comune di Morbegno, ha sottolineato che per Eventi Valtellinesi si deve «ricercare di una nuova forma che magari coinvolga qualche soggetto in più. Non condivido però - ha spiegato - il fatto che si venga in CM a parlare di questi argomenti dopo averne già discusso attraverso la stampa. È scorretto uscire in anticipo con queste notizie, soprattutto verso i dipendenti; sono problematiche che vanno preparate e affrontate tutti insieme».

«Al di là di ogni polemica politica - ha continuato Laura Bonat, sindaco di Ardenno - stiamo parlando della sorte di 20 persone: 10 per Eventi Valtellinesi, 5 per il Consorzio dell'Area Industriale e 5 per Porte di Valtellina. Sono argomenti delicati, siamo d'accordo che non si possono tenere aperte le imprese solo per mantenere dei posti di lavoro ma quando ci sono di mezzo delle persone bisogna riflettere attentamente».

«La nostra preoccupazione principale è la salvaguardia dei servizi e di chi lavora - ha rassicurato Patrizio Del Nero, rappresentante del comune di Albaredo - come si evince dal nostro documento. La nostra sfida è rilanciare il Polo fieristico a livello provinciale coinvolgenti anche enti a livello più alto».







  3 commenti    
3
la festa deve finire!
Aggiunto il 14.10.2010 da gio

Basta sprecare denaro pubblico,tenendo in piedi enti inutili,comprese comunità montane e province!Questo governo della...chiacchiera e dell'autopromozione aveva promesso di abolirle tutto questo spreco e invece si trattava,come sempre,di belle parole!Mi spiace x i dipendenti,ma ,ovviamente,saranno messi in cassa integrazione,come tanti altri di questi tempi!


2
basta clientelismo
Aggiunto il 10.09.2010 da tizio

siamo sicuri che tutti i dipendenti siano necessari al funzionamento della società eventi valtellinesi? se così non fosse, allora è meglio spendere risorse pubbliche in servizi utili alla collettività, al sostegno delle persone bisognose e deboli. gli enti non dovrebbero essere semplicemente fabbriche di posti di lavoro a prescindere, ma ben altro.


1
.. e babbo natale esiste
Aggiunto il 09.09.2010 da idra

Sì, già che c'era, Vaninetti avrebbe potuto anche aggiungere che certamente babbo natale esiste, nonostante quanto ne dicano i comunisti. Ovvio che le decisioni non si prendono in assemblea. In assemblea c'è pubblico, ci sono giornalisti, ci sono perfino i dipendenti. E ci sono anche quei quattro gatti che ancora si ostinano a fare opposizione. Le decisioni vere vengono prese in altra sede. Del resto, questo lo si è capito benissimo lunedì sera, dove è apparso in tutta la sua evidenza lo spaesamento di presidente e direttivo. dipendenti, preparatevi alla battaglia.


  Le notizie più lette