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Pubblicato il 04.02.2010
 
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Giovani Democratici: Brunetta, servono opportunità non la mancetta!

I Giovani Democratici reagiscono alla proposta del ministro, che vuole dare ai giovani italiani 500 euro al mese prendendo i soldi dalle pensioni.

I  giovani meritano opportunità durature, non misure inefficaci e provocatorie come quelle proposte da Brunetta" spiega Davide Roncaioli, segretario provinciale GD. "Il ministro pensa che una paghetta basti a soddisfare le esigenze dei giovani italiani e cerca di contrapporre tra di loro pezzi di società che hanno le stesse difficoltà. Pensionati e Giovani. L'assenza di ammortizzatori sociali adatti al nuovo mercato del lavoro pesa notevolmente sulla nostra generazione sempre piu' precaria.  Invitiamo il ministro a investire su politiche di "affitto a basso costo" per i giovani studenti e lavoratori. Brunetta termini la gara a chi la "spara piu' grossa" e cominci a dare risposte"

I giovani del Partito Democratico e il candidato alla Presidenza della Regione Lombardia Filippo Penati si impegnano infatti per

  • Reddito Minimo Garantito che dia sicurezza ai giovani precari che perdono il posto di lavoro e fondo lombardo di sostegno al reddito per i precari.
  • Più borse di studio, meno buoni scuola e fondi per la formazione professionale e continua.
  • Sgravi fiscali drastici per gli affitti agli studenti e semplificazione burocratica per le case in condivisione.
  • Carta dello studente, con agevolazioni e sconti per studenti e universitari sui trasporti, i servizi, le attività culturali.
  • Servizio civile professionalizzante e integrato al processo di formazione teso a favorire il legame con la Lombardia.

Giovani Democratici della Provincia di Sondrio






  12 commenti    
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x 11
Aggiunto il 20.02.2010

Invece io credo che lei sia...Brunetta in persona!


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x commento 9
Aggiunto il 11.02.2010 da xx

da come scrive caro sig g. penso che lei sia un ragazzo che si spaccia per professore, vedi le tante X invece di per e vari +. se invece è un professore la cosa è più grave, ha letto bene il suo post ? giovani di oggi........il futuro ci era chiaro.......ecc ecc


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caro PROFESSORE
Aggiunto il 10.02.2010 da G.S.

Be caro PROFESSORE, visto che vogliamo correggere dei post scritti di getto evidentemente lei ha pochi argomenti. non starò ad annoiarla con i miei sacrifici, anche perchè sappiamo benissimo che in Italia lavorano e fanno sacrifici solo gli statali, (sopratutto i professori) quelli che lavorano in fabbrica o altri duri lavori quelli non fanno niente. per quanto riguarda il mio titolo di studio non l'annoierò nemmeno su quello, non ne vale la pena non ho nulla da dimostrare ....io. Sono convinto che i giovani DI OGGI ( l'ha scritto lei cosi PROFESSORE) credo che non siano più avvezzi ai sacrifici e penso che il loro nonni o padri hanno trovato una situazione peggiore di quella attuale. per quanto riguarda la scuola, se è quello che l'ha offesa, be le dirò PROFESSORE, penso che anche voi insegnati avendo il posto fisso vi siete adagiati e la vostra preparazione lasci molto a desiderare, basta che ognuno di noi pensi a quanti professori in gamba ha avuto (sempre pochissimi)


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x G.S.:da che pulpito!
Aggiunto il 10.02.2010 da g.

Caro G.S.,io credo che quello che è (forse)uscito dalla scuola(ELEMENTARE) con la sufficienza,sia magari tu,vista la carenza ortografica(sufficienza senza i,trent'anni tutto attaccato,be'senza apostrofo)e di punteggiatura!Io,tanto x la cronaca,ho insegnato x 35 anni ed ora mi godo beatamente la pensione!Ho fatto una gavetta che tu neanche ti immagini,su e giu' x la valle x anni,da una scuola all'altra,e x 2 anni anche con la valigia in alta valle,sempre a mie spese,senza trasferte,ci mancherebbe!Quindi,ora parlo non x me,ma x i giovani di oggi che,rispetto alla mia generazione,sono messi veramente male!La differenza tra noi e loro è proprio quella che ho spiegato:noi facevamo sacrifici,però,una volta superato quel benedetto concorso, eravamo di ruolo,avevamo il posto fisso x tutta la vita e a 24a. eravamo fuori di casa,magari già sposati,xkè il nostro futuro ci era chiaro!I giovani d'oggi ,invece,anche quando trovano un lavoro,non è mai x sempre,ma con contratti a tempo determinato e difficilmente si tratta del lavoro x il quale hanno studiato!A te piacerebbe studiare da biologo e poi finire a fare l'agente di commercio o il bidello?Anni di studio e soldi buttati al vento!E nel campo dell'insegnamento,ad esempio,sono destinati al precariato a vita,dato che sono anni che non vengono + indetti concorsi... E ,anche volendo e anche adattandosi,buttando al vento i propri sogni,come fanno a staccarsi dalla famiglia,a fare progetti di vita,quando il lavoro trovato è sempre temporaneo?Se riesci a ragionare su questo concetto,forse riesci a capire cosa voglio dire,o ti riesce troppo complicato?


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x n.5
Aggiunto il 10.02.2010 da G.S.

caro G. ti risponderò solo con poche parole perchè uno che fa un intervento come il tuo non ne merita di più , tu dal mio intervento hai capito che io ho un posto fisso? tu sei uno di quelli che giudica senza conoscere? be allora sai cosa penso,penso che sei uno di quelli che probabilmente è uscito dalle superiori con la sufficenza,magari facendo le superiori in sette anni oppure sei uno di quelli che si è laureato a trentanni e quindi hai bisogno del posto fisso magari statale l'unico modo per lavorare visto la scarsa professinalità. tanto per la cronaca caro ragazzo io oggi ho 46 anni e tuttora non ho il posto fisso. vuoi vedere che visto che ti scaldi tanto ho toccato un tasto dolente, lo so la verità fa male.


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i giovani purtroppo eriditano!
Aggiunto il 09.02.2010

Da giovane che sono... studente di ingegneria (e ne vado fiero degli studi che faccio)...cerco di ricordare la situazione dei giorni d'oggi: - politica che si prende gioco ed è del tutto disinteressata ai problemi d'Italia. - servizio pubblico allo sfascio sotto ogni aspetto: scuola, ferrovie, servizi di trasporto pubblico. - debito pubblico alle stelle. Ogni anno l'Italia non riesce nemmeno a pagare gli interessi del debito pubblico che ha. Ma da chi abbiamo ereditato questa dannata situazione? Non siamo certo noi che abbiamo causato tutto ciò. Sarebbe ora che le persone che appartengono alla precedente generazione si facessero un bell'esame di coscienza. Sono proprio loro che hanno sprecato tutto ciò che le "formichine" operose (i loro nonni e genitori) avevano messo da parte negli anni.


6
x n.5
Aggiunto il 09.02.2010 da g.

E provare a spiegarlo a te stesso,che di sicuro 6 uno che ha avuto x tutta la vita il posto fisso e si è costruito l'esistenza su questo,non su lavori precari come i giovani d'oggi?Perchè,ai tuoi tempi,dopo la gavetta,pero' poi arrivava il posto fisso x sempre,giusto?Ora ,invece ,dopo la gavetta,arriva ancora gavetta e così all'infinito...E,se hai un lavoro a tempo determinato x sempre,come fai a fare progetti,a metter su famiglia,ad andartene dalla casa dei genitori, a chiedere un mutuo o un prestito in banca?Ringraziamo la legge Biagi e questo governo che,invece di istituire nuovi licei,forse farebbe bene a prendersi a cuore il destino lavorativo dei giovani che escono dalle superiori e dall'universita'!E guarda che non tutti quelli che escono con voti alti trovano automaticamente lavoro,a meno che non siano figli di qualcuno che conta o abbiano solide raccomandazioni!(ma ,in tal caso,basta uscire dagli studi con la sufficienza...)Cosi' va il mondo,da sempre...


5
e provare a spiegare ai giovani........
Aggiunto il 08.02.2010 da G.S.

e provare a spiegare ai giovani................ che non è tutto dovuto? provare a spiegare ai giovani......................... che una volta si faceva la gavetta e si era fieri di farla perchè si imparava un lavoro ? oggi no, oggi tutti hanno un diploma o una laurea e quindi sentono di avere diritto a tutto e subito ,poi magari vedi che queste persone si sono diplomate con il minimo dei voti e diciamola tutta le superiori di 30 anni fa erano più dure di quelle odierne, oggi un diploma non lo si nega a nessuno. provare a spiegare ai giovani......... che se scelgono di laurearsi che ne so.. in archeologia probabilmente dovranno mettere in preventivo che per lavorare dovranno lasciare la valle visto che queste figure qui non sono richieste. e provare a spiegare ai giovani....................... soprattutto a quelli che sono usciti con scarsi voti dalle superiori che forse è ora che comincino a sporcarsi le mani e piegare la schiena come hanno fatto i loro padri e nonni…… quello no ? e provare a spiegare ai giovani..............che oggi il posto fisso è una cosa che non esiste e non deve più esistere visto i grossi danni che ha fatto al nostro paese ,visto che quando uno ha il posto fisso automaticamente se ne infischia del lavoro. e provare a spiegare ai giovani...............che oggi l'Italia e piena di immigrati diplomati e laureati che fanno lavori che nessun giovane italiano vuole più fare perché li ritiene degradanti e umilianti. E provare a spiegare ai giovani ……..che oltre ai diritti esiste un'altra parola che si chiama DOVERI.


4
proposte
Aggiunto il 06.02.2010

Avete ragione ,in valle non c'è richiesta di laureati ,vero ,ma credo che questo fosse risaputo ,no? Uno studente che decide di laurearsi in architettura o in biologia è per caso stupido? Si sà che qui in valle non ci sono studi di architetti che possono assorbire tutta questa offerta ,o industrie chimiche ecc... Io credo che bisognerebbe riconvertire l'offerta delle università ,allineare di più i corsi con la richiesta ,reale ,del mondo del lavoro ,inutile prendersi lauree che servono solo all'orgoglio dei genitori ,se poi sul piano pratico non vengono utilizzate. Sostenere un giovane con questa mancetta non serve a nulla ,bisogna evitare le illusioni con l'impedimento di prendere lauree che non servono a niente! Dicono che l'istruzione serve ,vero ,verissimo ,ma allora facciamo così ,istruiti e colti anche con una pompa di benzina in mano ,che male c'è ? Basta saperlo prima ,senza strapparsi le vesti per l'indignazione ,il lavoro è lavoro ,qualsiasi esso sia!


3
Gelmini-Brunetta coppia perfetta!
Aggiunto il 05.02.2010 da jack

è sicuramente un problema il fatto che ci siano decine e decine di lauree che il mercato del lavoro rifiuta.. è un grosso problema per la competitività italiana il fatto che università e istruzione in generale non siano coerenti con la domanda di lavoro. bisognerebbe agire seriamente su questo problema, non istituire licei musicali..


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