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Pubblicato il 05.03.2010
 
Categoria: BORMIO - LIVIGNO | ATTUALITA'  
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Giovanni Bordoni: Sondalo val bene una messa

Riceviamo e pubblichiamo la mail del consigliere regionale.

Giovanni Bordoni
E così, dopo Enrico IV, il re ugonotto che si convertì al cattolicesimo per poter salire sul trono di Francia, anche il Presidente Sertori deve aver pensato la stessa cosa, sostituendo al sacrificio dei propri convincimenti quello della scuola infermieri di Faedo.

Enrico IV però "sacrificava" del suo (l'anima) e Sertori sacrifica del nostro  ed allora ne discutiamo un po', anche considerando che Sondalo, con tutto il rispetto, non è Parigi!

Battute a parte, cerchiamo di fornire un contributo non banale alla soluzione del problema.

Incomincio dal ponderoso documento di intenti messo insieme dalla Provincia e che raccoglie la summa di tutto quanto è possibile fare per rilanciare un ospedale. In questo caso Sondalo.

Non ripropongo le mie considerazioni sull'argomento, che sollevarono malumori istituzionali e insofferenze etiliche. Parto da lì e dall'incontro di costituzione del tavolo regionale sul Morelli del 8 febbraio a Milano.

Niente autonomia per Sondalo e niente IRCCS, come richiesto nel progetto di legge di Mescia e quindi suo sostanziale accantonamento, alla faccia dei 10.000 firmatari, una lunga lista della spesa con prodotti anche improbabili o scaduti, ma con il timbro un po' avventato dei Sindaci del Tiranese e della Magnifica Terra e la controfirma della Conferenza dei Sindaci provinciale.

Con questi accreditamenti Sertori è andato dal "suo" Assessore regionale a pretendere quella che sempre più si sta rivelando per quello che fin dall'inizio è stata questa storia: una marchetta elettorale di dubbio gusto, vista la serietà del problema sul tavolo.

Bresciani, che ha impiegato 3 mesi e mezzo a costituire il tavolo richiesto dal Consiglio Regionale, in quanto ha voluto "vedere e approfondire" come si deve l'argomento, ascolta l'accorata richiesta del Presidente Sertori che chiede un segnale subito, un distillato significativo della impressionante mole di proposte che ha mandato a Milano, tra le quali individua tre cose:

la disponibilità regionale a verificare la localizzazione di una ricerca sulla TBC per i nuovi ceppi caratterizzati da forte resistenza ai farmaci ed alta infettività, la manutenzione di alcuni tetti di padiglioni inutilizzati e, chicca finale, il trasferimento della Scuola di infermieri di Faedo all'ospedale Morelli.

Gli interventi che sono seguiti alla petizione del Presidente della Provincia, tra i quali il mio, hanno rimarcato la necessità di tenere alto il livello del confronto evitando, dopo aver chiesto la luna, di accontentarsi di un cocomero. Ma l'Assessore, senza neanche arrossire o battere ciglio, sui due piedi dichiara l'adesione alla proposta di Sertori (evidentemente preconcordata), consentendo a costui di sbandierare una prima vittoria (!).

Della TBC parlerò in un'altra occasione. Dei tetti che perdono occorrerà fare qualche verifica.

Su Faedo comincio a ricordare che qualche anno fa, proprio su iniziativa di Mescia e con Spaggiari direttore, ci fu una iniziativa che naufragò nel nulla. Prima ancora c'era una scuola al Morelli che chiuse per mancanza di allievi. Faticosamente e con tanti e tanti soldi pubblici venne realizzata la scuola di Faedo che, come ricorda il Sindaco, vanta oggi strutture di grande qualità ed ospita un centinaio di studenti sui 3 anni di corso.

Condivido pienamente il documento che il Consiglio Comunale di Faedo ha votato all'unanimità.

Mi limito a rilevare che degli 85 studenti iscritti quest'anno 24 sono di fuori provincia (Alto Lario), 18 sono di Morbegno (16) e Chiavenna (2), 23 di Sondrio e 20 tra Tirano (12) e Alta Valle (8). Il 75% quindi vengono da Sondrio fino a Chiavenna e il rimanente 25% da Sondrio a Livigno.

Già questo la dice lunga.

Poi c'è il treno che serve la valle da Tirano a Colico e Chiavenna ed è un mezzo di trasporto tradizionalmente caro agli studenti. Quelli serviti da questo mezzo sono il 90% e più di quelli iscritti alla scuola di Faedo.

Per il tirocinio c'è l'ospedale di Sondrio a due passi e la sede dell'ASL. Per gli studenti che scelgono la residenzialità c'è il Convitto dei Salesiani a Sondrio convenzionato. Sondrio sta a 3 km e volendo ci si va anche a piedi.

Per quanto modesti e limitati siano i servizi del capoluogo, vogliamo paragonarli a quelli di Sondalo?Questa è una scuola universitaria, non un Istituto di punizione e, finite le lezioni, vogliamo fornire ai ragazzi qualche svago?

Insomma a me, come a tanti, lo spostamento della scuola appare insensato, costoso, mortificante per gli studenti e per i professori. Uno spreco in tutti i sensi. E poi con quale prospettiva di rilancio? Quella degli 8 studenti dell'Alta Valle che forse diventerebbero 16, perdendo però Alto Lario, Morbegno e Chiavenna come minimo e dimezzando Sondrio?

Ricominciando da capo attrezzando aule, laboratori, convitto ? Ma per favore!

Pensiamo a cose vere per Sondalo, non ad incassi elettorali (se mai ci saranno, visto il caos nel quale ci troviamo) realizzati distruggendo quel poco di buono che funziona altrove.

Sondalo, è vero, fa 5000 abitanti e Faedo molti di meno, ma né gli uni né gli altri sono tanto stupidi da pensare che il rilancio di Sondalo possa passare per quattro grondaie, 3 ricercatori sui ceppi TBC spediti per fare scena e distruggendo la Scuola di Faedo.

L'invito a volare alto lo ripropongo, per il fatto che sono ancora consigliere regionale e che ho troppo a cuore il Morelli per vederlo coinvolto in questi giochetti da retrobottega.


Giovanni Bordoni







  12 commenti    
12
BASTA PDL
Aggiunto il 07.03.2010 da compa

e' ora che questa valle capisca e dica BASTA AL PDL. Dopo gli ospedali pubblici, metteranno le mani sull'acqua!!!! Alle regionali votiamo per il nostro territorio


11
DACCORDO CON SIG.MARSETTI
Aggiunto il 07.03.2010 da Un dipendente A.O.V.V

Anche secondo me l'ospedale di Sondalo va assolutamente salvato, con proposte serie, accuratamente studiate, condivise da tutto il territorio e tutti gli addetti alla Sanita', non con quelle orripilanti e ridicole che il nostro buon Sertori & c. ci vogliono propinare come le PROPOSTE DEL SECOLO! Almeno quando si parla della nostra "pelle" cerchiamo di mettere tutta la serieta' di cui siamo capaci.


10
sondalo e dintorni di valtellina
Aggiunto il 06.03.2010 da spini donato

SECONDO IL MIO PARERE ,QUANDO SI IMMAGINA UNA RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA PROVINCIALE OGNUNO SI FERMA AL PROPRIO ORTICELLO , E NON IMMAGINA QUANTO LA SANITA' SIA CAMBIATA IN QUESTI ULTIMI ANNI , ASSODATO CHE PER TANTI VALIDI MOTIVI SARA' STRUTTURATA SUI QUATTRO OSPEDALI SONDALO SONDRIO MORBEGNO E CHIAVENNA, INDIVIDUATI I BISOGNI VERI SOPRATUTTO IN MERITO AI REPARTI SPECIALISTICI, TENENDO BENE IN CONSIDERAZIONE LE CARATTERISTICHE DEI VARI OSPEDALI, OCCORRE A QUESTO PUNTO TRA LE TANTE COSE DA FARE OCCORRE VINCERE LE LOBBY DEI VARI BARONI SPESSO DI NOMINA POLITICA CHE DIFENDONO IL LORO ORTICELLO A SPADA TRATTA ,SOLO COSI' SI SPIEGANO I DOPPIONI SPECIALISTICI, QUESTO NON ESISTE DA UN PUNTO DI VISTA NE ECONOMICO NE SOSTANZIALE , UNA STRUTTURA PRIVATA SAREBBE FALLITA DA UN PEZZO, IN PAROLE POVERE SE HO' NECESSITA' DI UN INTERVENTO CHIRURGICO COMPLESSO NON MI IMPORTA CHE DEBBA ANDARE A SONDALO PIUTTOSTO CHE A CHIAVENNA, MI INTERESSA CHE LA 'TROVI L'ECCELLENZA SIA PROFESSIONALE CHE TECNOLOGICA, E QUESTA PUO' ESISTERE SE E' UNICA PER TUTTO IL BACINO DI UTENZA PROVINCIALE E NON SOLO. QUINDI LE VARIE STRUTTURE DOVRANNO AVERE UNA BUONA CAPACITA' DIAGNOSTICA AMBULATORI FUNZIONALI REPARTI DI BASE CON QUALCHE SPECIALITA' CHE UNICA ,SARA' DI RIFERIMENTO ALL'INTERO BACINO DI UTENZA, LE SPECIALITA' DOVRANNO TENER CONTO DEI NUMERI DI ACCESSI CHE DOVRANNO ESSERE TALI DA GARANTIRE IL PIENO DEI POSTI LETTO , ALTRIMENTI VALE LA PENA CONVENZIONARSI CON EFFICIENTI REALTA' FUORI PROVINCIA. NON E' INDISPENSABILE CHE A SONDRIO PUR NEL SUO RUOLO DI OSPEDALE DI RIFERIMENTO SIANO COLLOCATE ALCUNE SPECIALITA' IN QUALCHE MODO SCIPPATE A SONDALO, SONDRIO DEVE TROVARE UN EQUILIBRIO CHE NON DEVE MORTIFICARE AD ES MORBEGNO LA GUERRA TRA POVERI PUO' ESSERE EVITATA SE INVECE DI DIFENDERE POSIZIONI DI RENDITA CI SI PREOCCUPA DEI BISOGNI DELL 'AMMALATO IN UN OTTICA DI RETE EFFICIENTE E COORDINATA COME UNA VERA AZIENDA UNICA COSI' OGGI NON E' . SALUTI PS NON ATTIRERO' SIMPATIE MA NON MI PIACCIONO SIGLE E SIGLETTE SU COMMENTI , UNO DEVE AVERE IL CORAGGIO DELLE PROPRIE IDEE DI NUOVO SALUTI A TUCC


9
Verde...
Aggiunto il 06.03.2010 da jaco

Grazie alle sparate di qualche signore del PDL la valle sarà ancora più verde... Forza Sertori.


8
La sanità in Valle...
Aggiunto il 06.03.2010 da Silvia Marsetti

Viviamo un territorio con una conformazione che rende difficoltosi gli spostamenti in caso di urgenze. Le strutture ospedaliere rimaste in provincia vanno ASSOLUTAMENTE tutelate, ne va della salute della nostra gente. Non possiamo permetterci di "perdere" un altro ospedale. Il Morelli va salvato, a ogni costo!!! La sanità pubblica deve avere la precedenza su quella privata...


7
Ho votato Lega...
Aggiunto il 06.03.2010 da Lucky Luke

..ma in questo caso appoggio pienamente l'intervento di Bordoni. Anche se sulla sanità provinciale sarebbe ora di razionalizzare avendo anche il coraggio di chiudere strutture che non hanno più senso di esistere nel mondo iper specializzato di oggi.


6
Un signore
Aggiunto il 05.03.2010 da jaco

Di Sertori posso solo parlare bene; ha le capacità decisionali ed ha tutta la riconoscenza di noi valtellinesi, non solo leghisti; non altrettanto del suo predecessore... Una differenza di stile, un po' come il buon vecchio Tarabini, un signore sotto tutti gli aspetti.


5
si deve cambiare
Aggiunto il 05.03.2010 da Morbegnese doc

ma perchè non proviamo a cambiare tutto.Via il PDL in Regione e avanti col centrosinistra e vediamo, tanto peggio di questi non possono fare no? Forza gente ribelliamoci.


4
Ridateci Provera
Aggiunto il 05.03.2010 da Maria

Più vediamo Sertori all'opera più rimpiangiamo Provera, che però qualche responsabilità ce l'ha....... avendolo nominato presidente lui.


3
ollallà!
Aggiunto il 05.03.2010 da v.

Incomincio a divertirmi. Vediamo che dice Sertori.


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