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Pubblicato il 01.07.2011 - ore 09:11
 
Categoria: BORMIO - LIVIGNO | SPORT  
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I 1300 della Transalp passano in Valtellina. Le foto

Spettacolo di sport e colori per il passaggio della ottova edizione della Transalp, la più importante corsa di bici da strada attraverso le Alpi.

Foto A. Gusmeroli
Se chiedete a un tedesco la sua idea di vacanza, tra le prime sicuramente, soprattutto se abita in Baviera o nel sud della Germania, è di raggiungere il “primo mare” disponibile, ossia il Lago di Garda.  

Da questa realtà, confermata ogni anno dalle centinaia di migliaia di turisti tedeschi che raggiungono il lago, l’idea di Uli Stanciu, organizzatore di eventi, giornalista, editore di magazine sportivi, di creare una competizione che portasse sì dalla Germania all’Italia attraverso le Alpi, ma in bicicletta.  

Così è nata la “Transalp”, la più importante e famosa gara ciclistica per amatori tra i paesi a nord e sud delle Alpi. Un percorso di 926 km da fare in 7 tappe superando quasi 20.000 metri di dislivello e 22 passi alpini.


IL PERCORSO - VAI ALLA PHOTO GALLERY

Partenza da Sonthofen, nel sud della Baviera poco lontano dal Lago di Costanza, poi tappe a Imst, Ischgl, Naturno, arrivo a Livigno il 29 giugno dopo la scalata dello Stelvio, da Livigno si riparte per Ponte di Legno attraversando l’alta Valtellina con ristoro a Grosotto prima di salire il mitico Mortirolo. Ultime due tappe da ponte di Legno a Caldaro e da Caldaro ad Arco al nord del tanto agognato Garda.  

Mercoledì 29 e giovedì 30 giugno quindi tappe quasi totalmente valtellinesi, con i tratti più duri della corsa la salita allo Stelvio dal versante trentino e la scalata del Mortirolo da Mazzo in Valtellina. 

Due giornate che hanno segnato le gambe degli oltre 1300 partecipanti, provenienti da mezzo mondo, ma non il loro sorriso e la voglia di farcela, come testimoniano i volti dei corridori nella serata vissuta a Livigno tra una tappa e l’altra e in occasione del ristoro di Grosotto.


IMPORTANZA TURISTICA

La Transalp, sia ciclistica che di mountain bike, in programma a metà luglio, ha per la Valtellina sempre maggiore importanza dal punto di vista turistico, infatti i tracciati, che cambiano quasi ogni anno, sono riportati sulle principali riviste di settore in Europa oltre che su migliaia di siti internet e quindi per gli appassionati diventano delle vere “rotte” da seguire. Il risultato è che da quando è passata la Transalp di MTB in media e alta Valtellina, il numero di turisti in bici provenienti da nord è cresciuto in modo esponenziale.

Un elemento di cui è necessario tenere conto e che molte località hanno compreso al volo, se il Giro d’Italia ha una indubbia valenza di immagine e promozionale, eventi come le Transalp o le Granfondo che si organizzano in Valtellina sono veicoli importanti e diretti verso il cliente finale, il cicloturista, l’amatore, l’agonista che in Valtellina di sicuro può trovare molte possibilità per divertirsi pedalando.





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