Non mettiamola giù tanto dura...
Aggiunto il 18.01.2012
da iscro
Da frequentatore di piste da sci da quasi mezzo secolo posso dire che di interventi del "taboga" e delle ambulanze se ne sono sempre visti (ma allora l'elicottero non c'era...).
Non ricordo domenica senza che 2 o 3 ambulanze partissero da Chiesa V.co e dall'Aprica per trasportare gli sventurati di turno all'ospedale di Sondrio(principalmente per fratture a tibia/perone o clavicola).
Certamente l'evento rappresentava un semplice "effetto collaterale indesiderato" e i media non la facevano tanto lunga. Del fatto se ne veniva a conoscenza direttamente incontrando l'amico o il compagno di scuola col "gambone".
Oggi tutta la stampa locale (compreso Vaol)ogni giorno ci informa degli interventi sulle piste del 118 e dell'elisoccorso. Sembra un bollettino di guerra che, francamente, mi appare eccessivo.
Certo la tipologia degli infortuni è cambiata rispetto al passato, ora i traumi riguardano anche capo e colonna, e questo è dovuto all'incremento della velocità consentita dalle piste "tirate a bigliardo" e dai materiali disponibili, che fanno credere a chiunque di essere un campione...
Se l'estensore del commento 1 ha vissuto e/o ricorda il passato, non potrà che convenire che le condizioni, per esempio, delle piste B e C del Palabione e quella del "sentiero" per raggiungere Caspoggio (in sintesi: ghiaccio e sassi)erano ben peggiori di quelle attuali e stava quindi allo sciatore valutare la situazione e impostare velocità e tecnica in funzione delle condizioni della cosiddetta pista.
In conclusione ritengo che il bello dello sci sia anche quello di "interpretare" lo stato della neve, di essere coscienti e di accettare quindi anche una certa dose di rischio.
Altrimenti, se vogliamo vivere le emozioni, ma le vogliamo sicure al 100%, andiamo tutti a Gardaland (o mettiamoci davanti al pc con un videogioco).
vero
Aggiunto il 17.01.2012
da lisandro
la penso come il comm 1.il fatto è che i gestori han paura di perdere i soldi del giornaliero!basti pensare chi a inizio stagione faceva sciare su un'unica pista aperta a prezzo pieno!that's valtellina!
comm.1 perfetto!!
Aggiunto il 16.01.2012
da Fabio
pienamente daccordo....bisogna fare qualcosa in tal senso!
a momenti succedono più incidenti sulle piste in 3/4 mesi di neve che sulla nostra beneamata statale in un'anno!!!
Condizione neve
Aggiunto il 16.01.2012
da Tio
In questa stagione la neve che ha creato il fondo delle piste e neve sparata che ghiaccia a temperature superiori allo 0, con le temperature in ribasso si sono formati lastroni di ghiaccio sui interi tracciati, questa condizione può andar bene per le gare e per esperti (anche se le gambe si stancano prima e subiscono tensioni enormi); per chi non pratica assiduamente i pericoli raddoppiano, in generale diminuiscono le condizioni di sicurezza perchè aumentano gli spazi di manovra per tutti e neanche le migliori lamine possono sostituire la prudenza. Al posto di dire: "abbiamo la neve perfetta sulle piste!" si spiegasse che tipo di neve sensibilizzando sulle cautele da utilizzare istituendo cartelli alla stregua di quelli del pericolo valanghe che avvisino motivando l'aumentato grado di difficoltà di ogni pista in base alle condizioni della neve, responsabilizzando il gestore degli impianti sulla cura della segnaletica all'ingresso dell'impianto e nei punti peggiori dei tracciati; forse così si eviterebbe qualche incidente. Praticare lo sci da amatore in condizioni da pattinaggio sul ghiaccio su piste con bollino blu a mio parere non è divertente ed è poco sano.