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Pubblicato il 23.11.2011 - ore 10:06
 
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Iperal Bianzone, rinviata la terza Conferenza dei Servizi

Comune, Provincia e Anas hanno sollevato la questione della viabilità.

Lunedì 21 novembre, alla Regione Lombardia, si è svolta la terza seduta della Conferenza dei Servizi convocata per esaminare la richiesta, avanzata da Iperal S.p.a. al Comune di Bianzone, “per il trasferimento di preesistente ed attiva autorizzazione commerciale di grande struttura di vendita, dal dimensionamento complessivo di 2mila 210 metri quadri di superficie netta di vendita, e contestuale richiesta di parziale modifica della tipologia merceologica.”.


QUESTIONE STRADE

La seduta è stata sospesa e rinviata alla nuova seduta fissata per il giorno di mercoledì, 30 novembre 2011, ore 11, in quanto da parte del Comune di Bianzone, della Provincia e di Anas è stata sollevata la questione della viabilità e accesso, per quanto concerne la realizzazione del nuovo svincolo stradale di immissione sulla SS38 già definito e in progetto ma ancora da finanziare e realizzare, tanto della strada intercomunale, da e per il centro di Bianzone, che di entrata e uscita dalla richiesta grande struttura di vendita di cui è titolare appunto Iperal S.p.a.. Realizzazione dello svincolo a cui viene subordinata la concessione o meno dell’autorizzazione a Iperal S.p.a. da parte del Comune di Bianzone.


PARERE NEGATIVO

Confesercenti, presente alla seduta con il proprio coordinatore Provinciale, Alfredo Conforto Galli, che, come ha già fatto in tante altre occasioni, ha espresso in forma scritta e verbale, il proprio giudizio di valutazione in merito alla sostenibilità economico-sociale, occupazionale e ambientale del nuovo insediamento: esprimendo al riguardo parere assolutamente negativo; prende atto, recepisce e accoglie con grande soddisfazione il ripensamento e il fermo imposto alla nuova concessione quand’anche e solo per motivi e questioni di carattere tecnico-funzionale sul piano della viabilità.


OBIETTIVO

Un primo passo quindi molto positivo per Confesercenti che sui temi connessi alla grande distribuzione in Provincia di Sondrio è impegnata a dare tutto il proprio contributo di elaborazioni e proposte. Con l’obiettivo di contenere al massimo lo sviluppo di un modello distributivo basato sulla continua richiesta di nuovi insediamenti e ampliamenti delle strutture destinate alla grande distribuzione, che risulta del tutto negativo in specie per i piccoli e piccolissimi operatori del commercio di città e che, in particolare, a livello del più generale interesse collettivo, porta alla desertificazione dei centri urbani e storici snaturandone la loro identità e il loro tessuto economico-sociale, culturale e di sistema integrato al tessuto urbano, in favore di un modello di sviluppo che privilegia la creazione della città “nuova e artificiale” in contrasto con la città “storica vera e reale”.


CONFESERCENTI

Un modello di sviluppo quindi fortemente negativo a tutti i livelli sociale, economico, occupazionale, culturale, ma che soprattutto incide in maniera devastante a livello di governo, utilizzo e consumo del territorio, sull’ambiente, sul paesaggio e sull’equilibrio eco-sostenibile di tutto il sistema.

Modello rispetto al quale Confesercenti, in sintonia e nell’interesse di tutti i piccoli e piccolissimi imprenditori del commercio del turismo e dei servizi che rappresenta, intende proseguire nelle iniziative e azioni in essere e da sviluppare per contrastare e fare si che non si verifichi e venga pertanto negata, nel caso specifico, la concessione da parte del Comune di Bianzone della autorizzazione richiesta attualmente ancora all’esame dalla Conferenza dei servizi.    


Fonte: ufficio stampa   





  1 commenti    
1
Tuteliamo gli interessi di pochi...
Aggiunto il 20.12.2011 da Paolo
Vorrei che invece di pararsi dietro a tanti discorsi di facciata sui presunti danni arrecati dalla grande distribuzione, al tessuto sociale, ed alla desertificazione dei centri abitati(?!) si dicesse chiaramente che i commercianti, pensando ovviamente solo al loro portafoglio e non certo a quello dei consumatori, NON vogliono avere alcun tipo di concorrenza, così da poter gestire i loro affari senza doversi troppo preoccupare di elementi come qualità, cortesia, fidelizzazione dei clienti, trasparenza dei prezzi, e spirito di innovazione ed imprenditorialità.

Fino a prova contraria i consumatori sono più numerosi dei commercianti ma sfortunatamente non costituiscono alcuna lobby - motivo per cui in questo paese, come sempre, gli interessi di pochi vengono prima di quelli di molti.

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