Lavori a Novate Mezzola: foto e mail di un lettore'Ci attendono mesi di stand-by prima di vedere l’opera conclusa'.
Riceviamo e pubblichiamo la mail di un lettore. Spettabile redazione di Vaol, approfitto del vostro quotidiano per portare ancora una volta all'attenzione lo stato di fatto e quanto rappresenta il cantiere aperto per la realizzazione dello svincolo della strada Provinciale n° 2 “Trivulzia” a Novate Mezzola.Dalle ultime informazioni ricevute dall’ Amministrazione Provinciale di Sondrio (Ente appaltatrice dell’opera) si evince che attualmente il cantiere è fermo a causa dell’esaurimento dei fondi finanziari in quanto i soldi preventivati per il completamento dei lavori sono stati assorbiti dalle varianti rese necessarie dalla scoperta della “oramai famosa falda” (S. Snider – VAOL del 8/7/2010). E’ confortante che almeno tramite il vostro sito si abbiano delle informazioni di “prima mano”. In breve ci attendono mesi di stand-by prima di vedere l’opera conclusa. Non intendo dilungarmi sulla prevedibilità di trovare l’acqua nelle immediate vicinanze del canale che collega il Lago di Mezzola (Làc de suta) con il Pozzo di Riva così come sulle alternative che ci sarebbero state al sottopasso magari sfruttando il fatto che il terrapieno dell’area ex Falck è attualmente più alta rispetto al canale di 3-4 metri. Alternative che avrebbero magari evitato di riesumare i resti della produzione Falck “opportunamente” seppelliti con il decreto di messa in sicurezza emanato dalla Regione Lombardia l’8 Agosto 2001 in quanto il terreno “sotto” l’area Falck è inquinato dalla presenza elevata di elementi nocivi ed in particolare di Cromo esavalente (in estrema sintesi). E’ comunque interessante notare come ad oggi siano presenti nell’area di cantiere due imponenti punti di accumulo del materiale scavato per realizzare il sottopasso. Questo materiale, così come la realizzazione dell’intera opera, è possibile in deroga al sopra citato decreto. La menzionata deroga, prevista inizialmente per un periodo limitato di tempo di 150 giorni dall’inizio dell’opera (D.d.u.o. 17 giugno 2010 - n. 6081) è stata estesa fino a Dicembre 2010 (D.d.u.o. 17 giugno 2010 - n. 6081). E’ ragionevole ritenere che il motivo di una deroga temporale sia finalizzata a limitare gli eventuali rischi per la salute pubblica che potrebbero derivare da una lavorazione in ambito di area INQUINATA. E’ altrettanto ragionevole presupporre che, stando le cose come riferisce alla Stampa l’assessore Snider non ci sarà la conclusione dei lavori entro la data stabilita dalla deroga della Regione. E’ vero che gli accumuli sono coperti da uno strato di plastica e che vi dovrebbe essere un monitoraggio dello stato dell’inquinamento da parte della Provincia / ARPA ma quando c’è vento (e chi vive in Valchiavenna sa che è una certezza con cui convivere) non ci sono sufficienti garanzie per chi vive e transita nelle prossimità dell’area (Stazione Ferroviaria). Un altro aspetto che ritengo sia importante menzionare è quello relativo alla insicurezza dell’attraversamento della sede stradale della SS36 per chi usufruisce del trasporto ferroviario. A pochi giorni dalla riapertura delle scuole è un argomento di stringente attualità. L’attuale passaggio pedonale di cantiere è posto nel mezzo della variante al percorso della SS 36 realizzato per poter consentire i lavori di scavo. Chi percorre regolarmente la SS36 sa bene quanto ci sia poca visibilità in quel punto. Inoltre l’accesso dal Paese è quanto meno tortuoso e mal segnalato tanto che chi deve attraversare la strada preferisce utilizzare quello vecchio con la conseguenza di scavalcare poi il muro che delimita l’area ferroviaria. In funzione del fatto che il cantiere è fermo sarebbe tanto complicato ripristinare il vecchio passaggio pedonale e delimitare un percorso in sicurezza fino alla stazione del Treno ? O se la soluzione più costosa è quella migliore non sarebbe utile un semaforo pedonale? Spero che la foto allegata sia maggiormente esaustiva di quanto abbia potuto esserlo io a parole. Mail firmata VEDI ANCHE VIDEO INTERVISTA. Silvana Snider: 'Ecco qual è lo stato delle opere a Novate'
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ecco perche finiscono i soldi
Aggiunto il 20.10.2010
Abbiamo visto con piacere che l'ass. Snider ha provveduto alla sistemazione del marciapiede che permetterà ai nostri ragazzi di Novate Mezzola e non del Burundi, con tutto il rispetto per i ragazzi del Burundi, di raggiungere la stazione ferroviaria con un po' più di sicurezza rispetto all'accesso precedente. Sinceramente la dichiarazione che quel piccolo tratto rispristinato sul preesistente marciapiede abbia un costo di circa 10000 Euro (dichiarato dall'assessore Snider) è stupefaciente e sicuramente con queste proporzioni di costi sono anche giustificati i 4.000.000 (quattromilioni) di Euro spesi per lasciare l'opera incompiuta! Non ci resta che esprimere i nostri complimenti augurandoci che in futuro i soldi pubblici (cioè di tutti) siano investiti con maggior parsimonia e serietà dai nostri amministratori. 10
ok a marciapiede
Aggiunto il 27.09.2010
da silvana snider
Le verifiche tecniche sono state effettuate. Sono stati già affidati i lavori di realizzazione del collegamento pedonale come richiesto (anticipo di lavori previsti da progetto) costo circa 10.000 euro ass. Silvana Snider, assessore Lavori Pubblici Provincia di Sondrio 9
richiesta
Aggiunto il 18.09.2010
da Fransis
qualora un giorno avessero a terminare i lavori del sottopasso ferroviario chiedo ai politici (politicanti) una sola cosa: evitate di fare qualsiasi inaugurazione con taglio di nastro, di indossare la fascia della provincia al contrario e corbellerie varie. Per favore, lasciate aprire la strada agli addetti ai lavori e risparmiateci perlomeno l'ultima sceneggiata. Grazie 8
siti
Aggiunto il 15.09.2010
da silvana snider
il sito della provincia è stato rinnovato ed è ancora in "lavorazione". ho già disposto di prevedere un' informazione attenta ,con foto e particolari, sui lavori pubblici. grazie silvana snider 7
Chiamiamo le cose col loro nome.
Aggiunto il 15.09.2010
da Motta Rossano
Gent. Assessore Snider, sull'area industriale "ex Area Falck" NON è mai stata fatta nessuna bonifica. Stessa cosa vale per la discarica del Giumello in Comune di Samolaco. Una bonifica presuppone la rimozione delle sostante inquinanti dl terreno. Quello che è stato fatto sulle aree in questione è una "messa in sicurezza". La differnza (SOSTANZIALE) è che il terreno rimane inquinato ma viene isolato dall'ambiente circostante da una copertura impermeabile. Credo che dagli Enti che governano il territorio ed dai loro Rappresentanti sia importante avere una informazione precisa che non lasci intendere cose inesatte. E' lodevole il suo impegno nel tenere un contatto diretto con i cittadini attraverso questo sito. Mi sarei aspettato però, a maggior ragione, di trovare le informazioni relative all'opera in questione sul sito WEB istituzionale della Provincia di Sondrio. Si potrebbero magari anche pubblicare gli esiti dei monitoraggi eseguiti dall'ARPAi che Lei cita così come gia state facendo per altre aree della Provincia. Magari rassicurerebbero maggiormente le Persone che vivono questa realtà tutti i giorni. Grazie e Buon Lavoro. 6
si lavora
Aggiunto il 13.09.2010
da silvana snider
non entro nel merito sulla prima parte del commento. questione che non mi compete. sulla seconda parte direi che la questione non è proprio così. L'area è stata sottoposta ad una bonifica. la bonifica è finita prima che iniziassero i lavori provinciali. la provincia si è assunta l'obbligo di bonificare ulteriormente la parte interessata alla strada. appalto fatto... lavori svolti parzialmente (per la questione ormai famosa del ritrovamento di falda non rilevata dallo studio geologico e pertanto nel progetto), soldi utilizzati per l'impermeabilizzzione del tombotto e per le coronelle .... soldi finiti. c'è colpa? di chi la colpa? vogliamo fermarci a questo o guardare avanti? io le dico cosa faccio e non mi occupo di polemiche. si sta progettando , si stan incontrando esperti, si organizzano gruppi di lavoro con regione, con i comuni, con arpa... per approfondire... stiamo rivedendo lo studio idrogeologico in considerazione della falda per capire dove e come si muove l'acqua dopo i lavori all'interno della area bonificata.... si sta monitorando attentamente la zona per evitare problemi alla salute pubblica. nel frattempo abbiamo coperto i mucchi di terra (che è solo terra) con dei teloni per evitare dispersioni di polveri. e nessuno è stato mai fermo stia sicuro. questo lavoro ha la priorità. e non mi preoccupo tanto dei tempi, pretendo invece un lavoro fatto bene che tenga in seria considerazione la salute della gente che abita lì. nel frattempo posso dire che i rilievi sull'acqua dei pozzi (che vengono sistematicamente fatti da arpa come da accordi) sono nella norma. Informo anche che, se venisse rilevato qualche scostamento di valori, entrerebbe subito in azione il depuratore Novamin su nostra comunicazione. con i se e con i ma, non si va da nessuna parte. mi assumo le mie responsabilità: non guardo indietro. Per dovere di cronaca la informo che quelli che lei chiama "i miei sottoposti", stan lavorando. grazie. silvana snider 5
Qualche passo indietro
Aggiunto il 12.09.2010
da Marco Cavallotti
Mi pare che tutta la questione dell'"occhiello" in corso di realizzazione per l'accesso dalla Statale 36 alla Trivulzia, a Novate Mezzola, debba essere inquadrata non tanto nel quadro della grande viabilità, quanto piuttosto in quello della soluzione della mai risolta questione delle montagne di detriti al cromo esavalente abbandonati in loco con la chiusura dello stabilimento Falck. Come è noto, prima di passare ad occupare una estesa superficie alla destra del "canale" collegante il pozzo di Riva col lago di Mezzola, le scorie hanno circolato liberamente, sono state distribuite ai novatesi per fare i vialetti in giardino, e sono state usate come base per l'intero piazzale dell'area della fabbrica. Che la situazione fosse intollerabile risultò fin da subito, ma ben pochi osarono mettere in discussione la permanenza di posti di lavoro, pur a scapito della salute collettiva. Ma come sempre avviene in questi casi, i dolori arrivarono quando si trattò di por mano al portafoglio, visto che i posti di lavoro non c'erano più, per cui gli amministratori locali avevano cominciato a farsi coraggio. Dopo tira e molla insopportabili e inconcepibili, ora sembra si sia arrivati a una soluzione. Non so poi se la serie di casette costruite immediatamente in fregio alla nuova strada possano essere fatte rientrare nel gioco generale del do ut des che sembra ipotizzabile: la loro posizione, comunque, mi pare difficilmente spiegabile alla luce della sola logica. Ma tenderei a dare per certo che le spese per una vera bonifica di tutto il territorio inquinato sarebbero più alte di quelle che derivano dall'utilizzazione di parte di esso per passarci con una strada… Ma in questa prospettiva, mi pare francamente incredibile che non ci si preoccupi nemmeno di fare in modo che i movimenti di terra gravemente inquinata si svolgano nel minor tempo possibile, e che i lavori restino fermi a scavi aperti perché ci si accorge che mancano i soldi per andare avanti. All'assessore, che non invidio perché eredita un pasticcio di cui non è responsabile, ricorderei una cosa sola: non basta "saper ascoltare", bisogna anche "saper fare", e fare in modo che i propri sottoposti si impegnino davvero nel fare quello per cui sono pagati. Apprezzabilissima, soprattutto perché è la prima a farlo in modo sistematico, la sua decisione di rispondere ai cittadini. Ne prendo atto con molto piacere. 4
sa cosa significa ascoltare?
Aggiunto il 08.09.2010
da silvana snider
al commento 2: c'è un cantiere e i lavori sono momentaneamente fermi. il marciapiede preesistente all'interno del cantiere non c'è più e ne è stato realizzato un altro provvisorio sulla parte opposta,come da progetto approvato. (con tutte le autorizzazioni anche riguardanti la viabilità alternativa sia pedonale che carrabile) un cittadino mi chiede gentilmente se non è possibile riattivare provvisoramente anche un altro percorso (che si trova all'interno di un cantiere regolarmente chiuso) fino alla ripresa dei lavori. nonostante il cantiere do la disponibilità a verificare se è possibile andare incontro alla richiesta. non vedo motivo di polemizzare. signor Fransis, conosco molto bene il cantiere visto che sono valchiavennasca e ci passo tutti i giorni ma so anche che a Novate i cittadini vanno a piedi e usano la stazione. Io non ho problemi a rallentare e ad allungare di alcuni metri il percorso, so però di creare disagio, specialmente a chi abita lì. Io devo ascoltare la gente e il territorio, l'ho fatto quando mi è stato segnalato che c'erano luci che non funzionavano più, che la segnaletica non era ben visibile o che le polveri si alzavano... e senza preoccuparmi del fatto che non me ne ero accorta io o i tecnici provinciali. Ognuno di noi, nel suo piccolo, può dare una mano a far funzionare meglio la macchina pubblica, visto che apparteniamo al mondo, anche i cittadini che segnalano e/o si impegnano a fare qualcosa,senza polemizzare sulle responsabilità, cittadini che io continuerò a ringraziare. e per chi dice (secondo me errroneamente)che la Valchiavenna è dimenticata da Sondrio : verificate quanto ha investito la Provincia di Sondrio sulle scuole secondarie in questi ultimi anni e quanto sta investendo sulle strade provinciali 1,2 e 3.... verificate quanti progetti comunali ha sostenuto....poi ne parliamo con cognizione di causa. 3
valchiavenna dimenticata da sondrio
Aggiunto il 08.09.2010
Tutti i commenti vanno bene, ma il fatto è che la valchiavenna per la provincia di sondrio non esiste, capisco che la ss.38 è importante, ma per questa valle è stato fatto poco o nulla, sono più di trentanni che abito in questa valle e, partendo da colico è stato fatto poco. l'incrocio con ss.36 con la ss regina, (nulla) prima della galleria nuova di verceia, (nulla) novate mezzola incricio con la trivulzia, (???????) novate mezzola strettoia (nulla) il transito da chivenna (nulla) S.Giacomo Filippo (qualcosa) Campodolcino, nulla. poi non parliamo della ss.37 delle stretoie di prosto, s.croce e villa di chiavenna. Sono tutte strade di collegamento internazionale. io non do la colpa unicamente a questi amministratori, perche in oltre trentanni sono passati tutti i partiti a governare. Forse se saremmo stati provincia di Lecco sarebbe cambiato qualche cosa????? 2
sconcertante
Aggiunto il 07.09.2010
da Fransis
Rimango basito per le affermazioni dell'assessore Snider che, pare abbia aspettato la segnalazone di un cittadino, per accorgersi che il cantiere del sottopasso crea un enorme disagio e pericolo agli utenti delle FF.SS. e forse dopo un po di tempo di cincischiamento bisogna cercare di risolvere almeno un problema. Faccio notare all'assessore ed a Suoi colleghi amministratori, che in materia viabilistica in Valchiavenna sono stati fino ad ora un disastro e faccio degli esempi: Intersezione SS.36 con SS Regina all'ingresso della Valchiavenna: problema irrisolto nonostante l'assicurazione fatta in un pubblico incotro a Novate Mezzola, gia 4 lustri scorsi, da esponenti della L.N. che siedono tuttora sui banchi della Giunta Prov.le, di un fantomatico progetto di costruzione di sottopasso ferroviario da parte dell'ANAS, intanto gli incolonnamenti veicolari sono all'ordine del giorno, altro che favorire turismo e sviluppo. Sottopasso ferroviario di Novate Mezzola: un appalto gestito male sin dall'inizio; Rotatoria sul tiro dei polli: mi chiedo chi possa aver avvallato un progetto del genere, tra l'altro non è ancora stata ultimata e mi chiedo perche i lavori iniziati non vengono finiti in tempi ragionevoli. Di recente una ditta ha realizzato la segnaletica orizzontale sulla S.P. n. 1 (strada Trivulzia) su una pavimentazione tipo groviera, oltretutto in alcuni tratti, la strada, è sprovvista di banchina. Ponte di Gallivaggio: aspettiamo le calende greche. Ma vi rendete conto che i cittadini sono stanchi di sopportare disagi e disservizi o no? Forse è ora che vi date una mossa. |
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