Le foto della festa folkloristica di S. Rocco ad AlbaredoDal 14 al 16 agosto si è rinnovata la tradizione nel comune valtellinese.
La giornata del 14, parzialmente condizionata dal maltempo, è iniziata con il torneo 3 vs 3 organizzato dall'Associazione Calcio Alabredo presso il Centro sportivo Don Bosco. La sera spaghettata per tutti e serata dance con il DJ Dario Frate presso la piazza degli Eventi del Polialbaredo, con una buona presenza soprattutto di giovani che si sono scatenati al ritmo di "Waka waka" e altri successi dance dell'Estate.
Il giorno di ferragosto, il tempo davvero brutto ha limitato le iniziative della giornata e il flusso turistico, per fortuna il Polialbaredo ha permesso di proporre lo stesso la cena a base di pizzoccheri tellini e sciatt presso il Salone dei Sapori di Montagna del Polialbaredo, davvero molto apprezzati, seguiti dalla serata danzante con l'orchestra Monica Viola, nella Piazza degli Eventi al coperto.
Nel corso della serata sono stati premiati anche i disegni realizzati dai bambini per il concorso ispirato alla mostra "Tra giorno e Notte: i Rapaci" allestita alla Porta del Parco dalla Cooperativa Raggio, aperta in occasione delle feste.
Il 16 agosto il clou dei 3 giorni. Ore 10.00 messa celebrata dal Reverendo Monsignor Gabriele Comani, con processione lungo le vie del paese con la statua di S. Rocco. Dopo la messa, il tempo ha concesso finalmente di svolgere la pentolaccia per i bambini.
Ore 12.00 pranzo presso il Salone dei Sapori di montagna con il "Menù dul Roch" a base di polenta taragna, brasato, salsiccetta, costine, formaggio bitto e bisciola. Alle 15.00 in piazza S. Marco hanno fatto il loro ingresso gli Sbandieratori di Pontremoli, che quest'anno hanno portato oltre alle bandiere anche danzatrici del ventre, contorsioniste, arcieri e giocolieri, per la gioia di grandi e piccoli. Nonostante il tempo incerto la Piazza S. Marco era davvero gremita per l'occasione, e ancor di più con l'inizio della competizione del tiro alla fune e della cuccagna.
Quattro le squadre presenti per il tiro maschile: I Nostar Radis, I Tor, Dos Compagneros e I Gafen; due invece quelle femminili: Talamona City e P.M.. Per la cuccagna invece 3 squadre:La Selva, Gli scoiattoli, Deo Team.
Il tiro alla fune come ogni anno è una competizione molto sentita, e l'anno scorso l'avevano spuntata tiratori di Varese de I Nostar Radis, che si erano portati a casa l'ambito trofeo alla memoria di Domenico Ernesto Mazzoni "Cupa". Quest'anno per le prime 3 squadre classificate nel tiro alla fune sono stati messi in palio i trofei alla memoria di persone care, scomparse di recente, che hanno dato tanto ad Albaredo con l'impegno nelle associazioni e nella vita amministrativa del Paese, oltre al trofeo per il primo classificato alla memoria di Domenico Ernesto Mazzoni "Cupa",per la seconda squadra classificata trofeo alla memoria di Ottavio Del Nero (Padre di Patrizio Del Nero e co-fondatore del Gruppo Sportivo S. Marco, oltre che storico panettiere del Paese), per la terza classificata trofeo alla memoria di Franco Furlini (Padre di Antonella Furlini ed ex Sindaco di Albaredo, componente del Gruppo Folkloristico locale e del Gruppo Comunale di protezione civile).
Anche quest'anno l'agonismo non è mancato, e dopo una serie di "tirate", il trofeo è tornato in Albaredo grazie alla squadra de I Tor, che nel tiro decisivo si trovavano nella parte della piazza cosiddetta "difficile" ma sono riusciti con una tirata strepitosa ad avere la meglio, con grande gioia della squadra stessa e di tutto il pubblico presente. La cuccagna invece è stata scalata dalle 3 squadre e dopo 3 tentativi ha avuto il miglior tempo di 32 secondi la squadra de "La Selva". Le donne del tiro alla fune si sono cimentate in tre tirate ed alla fine ha avuto la meglio la squadra di Albaredo, "P.M.", che si è aggiudicata il trofeo alla Memoria di Emilia Petrelli, mentre il trofeo alla memoria di Gioconda Ortelli è andato alla seconda classificata "Talamona City". Durante i giochi ci sono stati degli intermezzi dove gli sbandieratori di Pontremoli si sono esibiti.
Alle 19.00 nel Salone dei Sapori di Montagna la seconda tornata del "Menù dul Roch", e alle 21.00 nella Piazza degli eventi del Polialbaredo, gremita per l'occasione, l'orchestra Gigio Valentino ha fatto ballare fino alle 2.00 del mattino.
Nel corso della serata, a mezzanotte circa, il classico falò celtico con il rito propiziatorio dell'incendio alla Vègia Gosa.
Sono davvero soddisfatta per l'esito positivo della Festa, nonostante il tempo l'abbia condizionata nei primi due giorni, per fortuna limitatamente, grazie alla disponibilità del poliAlbaredo che quest'anno si è dimostrato un'idea ed una realizzazione utile e vincente per l'utilizzo nelle feste di Paese, senza l'ampio spazio al coperto di cui disponiamo infatti le serate non avrebbero avuto il successo che hanno avuto. La Manifestazione è stata organizzata da Albaredo Promotion con il Patrocinio del Comune di Albaredo e la collaborazione del gruppo folk "I Barilocc", dell'Ecomuseo, della Cooperativa Raggio e di molti altri volontari, cittadini di Albaredo e non, che si sono resi diponibili, a tutti quanti va il mio più sentito ringraziamento.
Sono contenta per i bambini che hanno avuto i loro premi, per i giovani che hanno potuto ballare fino a tarda notte, per chi con i giochi si è divertito, per le coppie che si sono cimentate nel "liscio", per i buongustai che hanno degustato i piatti tipici preparati dalla cucina e per tutti coloro che hanno trascorso dei piacevoli momenti in questi giorni.
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