L’ascesa allo Xenodochio di Santa Perpetua: 15 “pòse” tra le “rupi del vino” a Tirano
Ezio Maifrè presenta un'antica tradizione che si rinnova domenica 7 marzo.
1° Pòsa: Ponte “de lì Fulìvi sul Pus’ciavin”
2° Pòsa: “Li müràchi” con gradinata
Domenica 7 marzo è la festa di Santa Perpetua. Alle ore 15.30 nell'antica chiesetta si celebrerà una S.Messa.
E' un peccato lasciarsi sfuggire lo stupendo panorama che si gode durante l'ascesa fino al terrazzo di Santa Perpetua. Tre sono gli itinerari per raggiungere lo xenodochio di S. Perpetua.
3° Pòsa: Visione del monte Masuccio
4° Pòsa: la rampa dei sette gradini
Uno, agevole e poco carrozzabile, parte dalla contrada del Ragno situata subito dopo il ponte del Poschiavino;
l'altro, comoda mulattiera , parte vicino all'edicola votiva dell'Apparizione della Beata Vergine a Mario Omodei presso la caserma dei Carabinieri prima del Confine di Piattamala.
Il terzo , certamente più faticoso e adatto a chi ha gambe buone e calza scarponi, è' la "
via diretta" che parte poco lontano dal Santuario. Percorsi duecento metri sulla statale verso Sondrio, prima del grande parcheggio, si imbocca una piccola stradicciola che costeggia il torrente Poschiavino.
6° Posa:Tra i vigneti odorosi
7° Pòsa:la vasca della “ burdulésa “
Si percorre il ponte de Li Fulivi e subito dopo inizia il ripido sentiero che porta allo Xenodochio. A tutti auguriamo una serena passeggiata percorrendo i tre itinerari.
Per la "via diretta" proponiamo, ai meno giovani e agli incerti sulle gambe, un itinerario fotografico in quindici " pòse" panoramiche quasi fossero le "stazioni " del S. Rosario. Qui l'animo viene rapito dall'incanto delle " rupi del vino" e dal luminoso anfiteatro di montagne che circonda Tirano.
Reportage di Ezio Maifrè
8° Pòsa: l’edera dei “poeti estinti “
9 ° Pòsa:Lo “spiazzo”del Pellegrino.
10 °-Pòsa: la via luminosa
11-Pòsa: La rupe del “Sacro Monte “.
12 - Pòsa: sbocco sulla antica strada.
13°Pòsa: Lo xenodochio di S. Perpetua
14°Pòsa:- L’ arsura del Pellegrino
15 °Pòsa –In Valle: il Santuario e il Trenino Rosso del Bernina