Luana Spagnolatti: 'Ecco le vere condizioni di mio fratello'
«Mi chiedo come facciano a stimare la sua permanenza in carcere fino al tempo delle castagne».
Riceviamo e pubblichiamo la mail di Luana Spagnolatti.
Ho notato che in questi giorni sulla vicenda nuove elezioni in CM date ampio spazio ad entrambe le parti; così ho pensato che magari anche io posso dire qualcosa in relazione alla vicenda di mio fratello o quantomeno posso controbattere alle tante frottole che leggo sui giornali; sottolineando che non sborso nella maniera più assoluta 1.20 euro per comprarli (alla faccia loro li leggo al bar!). Oggi la mia arrabbiatura; probabilmente strettamente dipendente da quell'amore fraterno che tutti mi contestano; è legata all'articolo apparso sulla "Provincia" dove si commenta lo stato in cui versa mio fratello in carcere.
Vorrei poterlo commentare anche io il suo stato attraverso il suo sito, io che sono l'unica che lo vede 2 volte alla settimana fatta eccezione per i nostri avvocati.
NON E' ASSOLUTAMENTE VERO che mio fratello è dimagrito 17 KG! Magari lo fosse! Quando esce potrebbe avere un futuro nelle pubblicità per prodotti dietetici... Scherzi a parte posso dire che forse ha perso 1 kg o 2; e credo ci possano stare con una condizione anomala di vita ma non con una distruzione come loro la definiscono.
NON E' VERO che solo da alcuni giorni riceve qualche soldo da noi perché io dopo una settimana dall'arresto ho cominciato a versarglieli... Ricevute del carcere alla mano!
NON E' VERO che è in cella con personaggi strani con i quali non riesce a convivere... Anzi! Ha trovato fin da subito un equilibrio perfetto.
In ultima analisi mi chiedo come facciano questi giornalisti benpensanti a stimare la sua permanenza in carcere fino al tempo delle castagne... Credetemi io assillo gli avvocati per avere delle previsioni e non ottengo mai risposte. O i miei avvocati sono sadici con me oppure la magistratura fa acqua da qualche parte. E di questo ormai a distanza di un mese non mi stupisco!
È inevitabile in queste circostanze guardare un pochino quello che ci succede intorno magari per consolarsi anche un po'; e allora quando leggo di uno spacciatore che agli arresti domiciliari va in giro a spacciare, quando leggo del povero Marrazzo che è andato a trans con i nostri soldi ma poverino l'hanno mandato dai frati a riprendersi; quando leggo di assassini che da tempo erano denunciati dalle loro vittime ma la magistratura nel frattempo aveva altro da fare... Allora capisco! La giustizia non e' uguale per tutti...
Così in questo momento per volere di qualcuno (magari un giorno riuscirò anche a scoprire di chi) le vittime designate erano mio fratello e i suoi compagni di sventura; e mi sembra giusto visti i gravi atti compiuti che marciscano in galera (ironica)! Dal canto mio posso solo dire con assoluta certezza che mio fratello è molto forte; addirittura fa coraggio a me dicendomi di stare tranquilla che l'ergastolo comunque vada non dovrebbe prenderlo.
È fermamente rassegnato a starsene lì tranquillo con l'appoggio di chi gli vuole ancora bene; fino a quando sarà necessario e giusto non cedendo ad alcun tipo di pressione... D'altro canto lo sanno tutti qual'è il vero scopo della carcerazione preventiva!
Con questo lungi da me l'intento di alleggerire la sua posizione giudiziaria, di questo se ne parlera' al processo; voglio solo raccontare la mia verita' quanto meno per quelle persone che mi sono vicine che hanno diritto e voglia di saperla.
Concludo innanzitutto ringraziandola se vorrà dare spazio a questo mio sfogo... E confidando nel fatto che queste mie sincere parole non vengano travisate.
Luana Spagnolatti
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