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Pubblicato il 28.01.2010
 
Categoria: BORMIO - LIVIGNO | ATTUALITA'  
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Mail di un lettore: 'Il servizio delle Iene su Livigno infanga la Valtellina. Chiudiamo la zona franca'

'Come facciamo a spiegare a tutta Italia che la Valtellina non è Livigno e non è un paradiso fiscale?'.

Buongiorno redazione,

vorrei segnalarvi il servizio di ieri sera alle iene su Livigno. Sicuramente sapete di cosa sto parlando ma eventualmente vi linko il video di youtube (vedi sotto).

Noi Valtellinesi conosciamo perfettamente la situazione di Livigno ma certo il servizio mandato in TV infanga la reputazione degli abitanti e degli artigiani valtellinesi che non godono del privilegio fiscale.

Come facciamo a spiegare a tutta Italia che la Valtellina non è Livigno e non è  un paradiso fiscale? In Valtellina ci sono tantissimi artigiani che non godono di privilegi e che anzi con questa crisi economica stentano a sopravvivere.

E i nostri vicini del paradiso fiscale cosa dicono?

Basta, diciamo basta a questa vergogna. Eliminiamo la zona franca. E diminuite il prezzo dell'energia elettrica a tutti i Valtellinesi. Che in fondo sacrificano i loro torrenti per produrre energia e pagarla più di Milano.


Saluti a tutti

Mail firmata







  124 commenti    
125
Prestanomi
Aggiunto il 13.02.2010 da ?????

Così si creebbero giri di prestanomi che comprano in nome e per conto di altri. Non tanto livignaschi, quanto cittadini di altre nazionalità... E' già successo in passato, con modalità diverse, per le auto. Fatta la legge...


124
Una proposta, non so se realizzabile....
Aggiunto il 06.02.2010 da Francesco

Ammesso che Livigno mantenga il privilegio della zona franca (cosa che ribadisco non trovo giusta), non si potrebbe per esempio introdurre una semplice procedura telematica con la quale i commercianti livignaschi siano obligati ad informare l'agenzia della entrate (almeno per l'Italia) di una vendita per un singolo oggetto il cui importa supera i limiti della franchigia ad un non residente? In soldoni, se la transazione supera i 300 euro e se il compratore non è livignasco (non venetimi a dire che non si può chiedere dove un cliente sia residente, perchè lo fanno anche da tante altre parti), si è obbligati ad informare l'agenzia delle entrate con i dettagli della transazione, sia della merce che del compratore. L'agenzia poi provvederà al recupero delle imposte direttamente in Italia. Finirebbe così, a mio modo di vedere, il far west nel quale i livignaschi possono vendere tutto a tutti senza commettere dei reati. Infatti in questo modo se anche loro non dichiarassero a chi hanno venduto la merce incorrerebbero in sanzioni. Certo, ci sarebbero mille modi per oggirare questa procedura, ma intanto anche i commercianti sarebbero complici di un reato, e non più al sicuro coperti dal fatto che tanto loro la merce la possono vendere a chiunque, tanto è poi solo il cliente ad essere un disonesto contrabbandiere. Non venitemi a dire che la cosa è impossibile, siamo nell'era di Internet e già sono in vogore procedure telematiche ben più complesse


123
livigno: acquisti consentiti
Aggiunto il 05.02.2010 da e.villa

Dal sito internet di Livigno un'utile informazione per i lettori: Denominazione delle merci - Quantità massima per viaggiatore (1) a) prodotti del tabacco: 200 sigarette, oppure 100 sigaretti*, oppure 50 sigari, oppure 250 grammi di tabacco da fumare *per sigaretti si intendono i sigari di peso massimo pari a 3 grammi al pezzo b) alcool e bevande alcoliche: 1 litro di alcool o bevande alcoliche con titolo alcoolometrico volumico superiore a 22% o alcool etilico non denaturato con titolo alcoolometrico volumico pari o superiore a 80%, oppure 2 litri di alcol e bevande alcoliche con titolo alcoolometrico volumico non superiore a 22% c) altre bevande alcoliche: 4 litri di vino tranquillo e 16 litri di birra (1) I viaggiatori di età inferiore ai 17 anni sono esclusi dall’esenzione applicabile ai prodotti indicati nella tabella. Oltre ai prodotti segnalati in tabella, sono ammesse in franchigia le importazioni il cui valore non superi la soglia monetaria ( Euro 300,00 per viaggiatori di età superiore ai 15 anni e di Euro 150,00 per viaggiatori di età inferiore ai 15 anni) e di natura non commerciale, (ossia prodotti di carattere occasionale riservati all'uso personale o familiare che non riflettono per loro natura e quantità alcun intento di carattere commerciale). Limiti quantitativi suggeriti di alcune merci: CARNI 5 kg a persona; ZUCCHERO 10 kg a persona; CAFFE' 2 kg a persona; PROFUMI e ACQUA DI TOILETTE 3/4 flaconi corrispondenti a 30-40 cl a persona; per quanto riguarda i CARBURANTI l’esenzione è accordata limitatamente ai quantitativi contenuti nel serbatoio normale di qualsiasi mezzo di trasporto, oltre al carburante eventualmente contenuto in una tanica omologata avente capacità massima di 10,00 litri. In vigore dal 1° Dicembre 2008 – fonte: Agenzia delle Dogane Fonte: http://www.livigno.it/home.jsp?idrub=57087 Nel servizio televisivo non si è data questa informazione, che aggiungerei per i telespettatori e lettori di "Vaol" che non conoscono queste regole.


122
Benzina meno ottani?
Aggiunto il 05.02.2010 da ?????

Se la tua auto vuole solo la benzina 'pregiata', basta fare il pieno con l'apposita pistola ("la" pistola, non "il" pistola... ). Trovi la benzina con più ottani n tutte le pompe, proprio come in tutta Europa. Quindi non dare la colpa a Livigno, ma alla tua distrazione...


121
rispetto
Aggiunto il 04.02.2010

ciao lavoro in una profumeria di livigno e devo dire che sì, a volte sono stata scortese con chi mi dà della LADRA.. soprattutto quando comprano un profumo da 100 millilitri pagandolo il prezzo DI LISTINO e dicendo " ma a milano lo pago di meno!" già però comprando il 30 millilitri!! quindi usate di più la testa.. e poi provate a chiedere alle famiglie di livigno quanto costano da noi frutta e verdura, che per il trasporto costa quasi il doppio che a bormio.. e vi ricordo che non siamo geograficamente "disagiati", siamo proprio in un bel caos, provate a fare il foscagno quando nevica e "buffa" ( il che accade almeno una volta alla settimana ) e provate a vivere tra il -30 e il -17 praticamente tutto l'inverno.. a bormio e in valchiavenna queste cose non esistono neanche


120
benzina con meno ottani...
Aggiunto il 04.02.2010 da v.

Avevo appena comprato l'auto ,quando,fatta benzina super a Livigno,sono rimasto a piedi appena sotto il passo del Foscagno!Mi è apparsa sul monitor la seguente scritta:"Benzina non compatibile col motore dell'auto"!Le auto nuove mal sopportano questa benzina di serie B !


119
Risposte alle contraddizioni
Aggiunto il 04.02.2010 da ??????

Al commentatore 118 che si lamenta del prezzo del caffè, faccio notare che su questo l'iva incide solo in una parte minima, e solo con la materia prima. Inoltre le bottiglie in zone duty free sono normalmente da un litro (proprio per approfittare al meglio delle franchige), mentre altrove sono normalmente da 0,75. Un'altra serie di balle mostruose...


118
contraddizione ...
Aggiunto il 04.02.2010 da Luigi

Un semplice esempio di contraddizione: perchè se in Italia, es a Sondrio, il caffè al bar lo pago 0.90 Euro in un qualsiasi bar di Livigno lo debbo pagare - anche se non pagano l'IVA - anche lì 0,90 Euro? Lo trovo assurdo. Per tutti i turisti che si fanno prendere dalla foga di comprare a Livigno ricordo che: 1) in tutte le linee di produzione (profumi, liquori, vestiti, ecc.....) esiste una prima una seconda ed una terza scelta! Ebbene la seconda e terza scelta è destinata a Zone Doganali, Duty Free ecc...... Attenzione anche al fatto che i formati sono diversi ..... ES se in Italia il formato della bottiglia di alcool è da 1l nelle zona franche è da 0.9 l oppure 0.85 l. Aprite gli occhi e non fatevi fregare nella zona di Livigno, una volta "forse" conveniva ora rischiate che la roba la pagate di + che dove si paga l'IVA! Per non parlare poi della scortesia della gente del loco ........... A S S U R D O !!!!!!


117
rimettiamo l'IVA lasciamo l'esenzione dei monopoli
Aggiunto il 04.02.2010 da valtellinese furbo

se si parla di riforma graduale, basterebbe rimettere l'IVA. lasciamo esenzione tasse benzina/gasolio e monopoli di stato, così i maggiori vantaggi per tutti i valtellinesi rimangono e si riducono le necessità di controlli su materiale costoso e gli artifizi per portare la roba fuori. chi fa acquisti a livigno non lo fa certo per la mancanza dell'IVA, spesso i prezzi sono superiori a fuori, lo fa perchè a livigno c'è una offerta di negozi superiore a quelli di una grande città ma concentrati in pochi km. e per un valtellinese è molto comodo. per esempio materiale specialistico per lo sci, alcune cose si trovano solo a livigno, dovrei andare fuori provincia????? sarebbe demenziale. chi fa prezzi bassi a livigno lo fa perchè è un buon commerciante non certo perchè manca l'IVA, i ricarichi sull'abbigliamento tra ingrosso e dettaglio sono superiori al 100% quindi il margine di manovra è bello ampio. viceversa ho personalmente trovato prezzi fuori mercato per gabbare forse i turisti stranieri o italiani sprovveduti che non hanno un confronto. ps: a livigno non costa meno mangiare, anche in questo campo l'offerta non dipende dall'esenzione IVA.


116
nella mia carta solo vini trentini
Aggiunto il 04.02.2010

ho deciso, cambio politica nel mio locale e proporrò solo i migliori vini trentini, toscani, piemontesi....alle mail di richiesta per la settimana bianca con cui mi chiedono se siamo convenzionati con dolomiti superski non spiegherò che esiste un comprensorio AltaValtellina, dirò che a Livigno i km di piste sono 115 e dovrebbero bastare per tutta la famiglia. A nessuno importa che esite una convenzione fra il comune e la provincia che stabilisce che il 5% dei diritti speciali sulle merci vendute nei negozi siano devoluti a favore della provincia stessa.....eppure sono soldi veri e tassati. Nessuno ricorda che abbiamo avuto lungimiranti amministratori negli anni 60-70 che hanno inventato i diritti speciali ed è con questi che il comune interviene ove lo stato fa acqua....e certo nessuno dice che a vendere benzina ci sono anche quelli del clero e che molti anni prima"per una botte di vino" i Capuccini ci hanno venduto alla Magnifica Terra dei lupi: da li sono iniziati i problemi e non abbiamo più potuto fare nulla per annetterci alle Leghe Grigie con cui da sempre abbiamo scambiato merci, rapporti, idee...per una botte di vino pensate abbiamo perso l'occasione di essere svizzeri e siamo stati condannati ad essere italiani. ai compaesani segnalo il pericolo di qualcosa che nel "sistema"non va perchè qui qualcuno è troppo povero e pochi/uno troppo potenti e non stiamo investendo per una migliore qualità della nostra vita e anche dell'aria. teniamoci stretto il tunnel che porta la nostra vera ricchezza, la luce turistica!! miglioriamo nei servizi e nella qualità e mandiamo i nostri figli a studiare a Trento e a Bolzano dove danno servizi migliori ,costa meno e se dici da dove vieni ti invidiano perchè il paese è bellissimo. Ovviamente proporrò sempre il vino valtellinese che ha anche più bicchieri di quello tentino e suggerirò una visita alle splendide terme di Valdidentro sempre....


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