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Pubblicato il 11.01.2012 - ore 16:11
Categoria: LARIO OCCIDENTALE | ECONOMIA E LAVORO
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Mail di un lettore: 'Io, evasore mio malgrado'Il racconto di una giornata tipo di un pensionato.L'Italia, si sa, è paese di santi, navigatori e poeti, ma oggi, purtroppo, anche di evasori fiscali. Se siamo ridotti così male la colpa principale, checché se ne dica, è proprio di questi moderni parassiti della società. 170 miliardi di euro di tasse evase ogni anno vuol dire che avremmo fatto a meno non solo della stangata ultima di Monti, ma anche di altre piccole e grandi manovre finanziarie negli anni passati. La premessa è d'obbligo: sono un pensionato ed abito in uno dei paesi del nostro lago e vivacchio a malapena con 1200 euro al mese, e quello che voglio raccontare qui è una giornata tipo da me vissuta il giorno 23 dicembre scorso, antivigilia di Natale. Ore 8.30: come ogni mattina, vado al bar a far colazione con brioche e cappuccio, e lascio sul banco 2,50 euro. Il barista incassa e mi saluta. Mi soffermo un attimo e come me vengono serviti una decina di persone, ma di scontrini fiscali nemmeno l'ombra. Ore 10: vado dal parrucchiere per barba e capelli (arriva Natale e bisogna mettersi in ordine!). Costo: 25 euro, non poco per un lavoretto di nemmeno 15 minuti. Pago, mi aspetto la ricevuta, ma il parrucchiere esce un attimo dal suo negozio, controlla la strada e poi mi dice di andare perché in giro non c'è nessuno (si riferisce alla Guardia di Finanza?) e così sono ancora, mio malgrado, un evasore pure io. Ore 11.30: vado dal carrozziere per un piccolo lavoro all'auto, ma quando mi accingo a pagare con un assegno il prezzo di 120 euro, il titolare mi dice di ripassare e saldarlo in contanti. Vado in banca, prelevo i soldi, ritorno in officina e pago il mio debito. Mi saluta, mi fa gli auguri ed in mano mi rimane solo uno scarabocchio scritto a mano con l'importo che ho appena saldato. Ore 13.30: si è fatto tardi e non torno a casa per il pranzo; vado in pizzeria, prendo una pizza con una birra, un dolce ed un caffè. E qui la fantasia è opera d'arte e mi viene consegnato un biglietto stampato con la scritta (riporto testualmente) “preconto di € 16,70 – rivolgersi alla cassa per scontrino o fattura”. Mi dico: “ecco finalmente una persona onesta”. Vado alla cassa, consegno il biglietto, pago il dovuto e mi aspetto l'agognato scontrino, invece arriva una bella stretta di mano e tanti saluti. Uscendo impreco con me stesso: mi han fregato ancora una volta. Ore 16.45: la giornata si chiude in bellezza. Siamo in inverno ed è tempo di cambiare le gomme dell'auto e mettere le termiche che ho stivato nel baule. È opera da gommista. Ci vado, lui monta la macchina sul crick ed in poco più di 10 minuti mi toglie le gomme estive e mi monta quelle invernali. Costo dell'operazione 40 euro e stavolta gli chiedo la ricevuta. Volete sapere la risposta? “Se vuole la ricevuta il costo è però di 50 euro, perché devo pagare l'Iva”. Rimango allibito, gli consegno i 50 euro, mi da il resto di 10 e mi saluta in malo modo, farfugliando qualcosa che non riesco a capire e naturalmente nessuna fattura. Ebbene, sembra un romanzo, ma a quanti altri sarà capitata la stessa cosa? Questa mia denuncia, o segnalazione, è perché ho ritenuto opportuno portare questi fatti alla conoscenza di tutti. Mi si potrebbe dire che quelli da me elencati sono importi esigui, eppure, sommati, raggiungono la cifra di oltre 200 euro. E se moltiplicate questi importi per 10 in un giorno, per 100 in un mese e per 1000 in un anno (per stare bassi), provate a fare la somma e vedrete che bel gruzzolo incassato senza sborsare un centesimo. Poi questi signori si lamentano della casta, che certo avrà tutti i privilegi vergognosi che avrà, ma che almeno sul loro lauto ed indegno stipendio paga le tasse dovute secondo la legge, mentre questa “novella casta” se ne guarda bene di cambiare registro, anzi ha pure da ridire che se non fa così non ci sta più dentro nelle spese. Ma allora cosa dovrebbero dire tutti quei lavoratori dipendenti o pensionati che le tasse le pagano fino all'ultimo centesimo? Mail firmata
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per 58
Aggiunto il 19.01.2012
da Fabio
lei ha ragione, però prendiamo l'Argentina come esempio, dove ho perenti stetti che ci vivono: dal momento che le banche non rilasciavano più contante e le carte non valevano nulla...chi aveva del denaro contante riusciva a fare la spesa e chi no...assaltava i negozi!anche se in linea teorica la loro moneta non valeva nulla, i commercianti l'accettavano comunque! purtroppo di gente disonesta ce ne da tutte le parti, ma i più pericolosi sono ai vertici!questo mi preoccupa e mi lascia scettico. Saluti 61
guerra tra poveri
Aggiunto il 19.01.2012
da dani
Inutile continuare ad addossare le colpe all'altro.Stiamo facendo una guerra tra poveri(tutti).Il detto"l'erba del vicino è più verde",è solo un detto,in realtà siamo tutti nella stessa "scialuppa".Finiamola di addossare le colpe all'altro,perchè le colpe vengono dall'alto e noi siamo le vittime che si scannano nell'arena.Chissà se c'è qualcuno sugli spalti che guarga e fa il tifo nella speranza che vinca il suo "preferito"?Voi che dite?Riflettete!
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Italia, Paese di disonesti, profittatori ed evasori
Aggiunto il 19.01.2012
da f
Per quanto la si ami, per quanto ci si renda conto di vivere in mezzo alle sue bellezze storiche, paesaggistiche, culturali, non si riesce ad esserne orgogliosi. C'è sempre qualcosa che ci fa vergognare. Anche in questa diatriba esce il peggio di ognuno di noi; ad esempio quasi tutti addosso, ben camuffati e nascosti, al Pensionato che non ha fatto altro che additare e segnalare un fenomeno molto rilevante in Italia, cioè l'EVASIONE DELLE TASSE sicuramente praticata da una moltitudine di Professionisti, Artigiani, Commercianti e Negozianti. Proprio come segnalato dal Pensionato nel commento n° 57, c'è da VERGOGNARSI per quanto dichiarino in media come reddito annuo simili categorie. E chi, come il Pensionato o il sottoscritto, va contro simili evidenti ingiustizie rischia di essere additato come un invidioso rompib.... che si dovrebbe "vergognare" a pensare e scrivere tali cose. Poi vedi che tu (o io, Lavoratore dipendente) fai i "salti mortali" per arrivare alla fine del mese, pagando tutte le tasse trattenute nella busta paga, ed "altri", guardandoti attorno, hanno un tenore di vita, un modo di consumare e togliersi le soddisfazioni materiali che tu non riesci nemmeno ad immaginare. E' giusto, per carità, che una persona che ha rischiato del suo intraprendendo (con sacrificio, certo) una attività, una professione in proprio guadagni 2, 3 volte ciò che tu ti vedi versato dal datore di lavoro, in quanto ognuno di noi potrebbe rischiare nell'attività privata; NON E' GIUSTO, è disonestà, che simile guadagno sia di 10-15-20 volte tanto, come molti dei facenti parte del lavoro autonomo (tranne gli ONESTI di loro, beninteso, o i piccolissimi Artigiani/Negozianti sottoposti agli studi di settore) dimostrano con il loro "modus vivendi", spesso nascosto e imboscato in acquisti di appartamenti, autovetture di lusso, barche, conti correnti ecc. intestati a parenti. Ma la scusa di dette Categorie è la solita, banale: "non si deve guardare alle piccole evasioni, quando ci sono esempi macroscopici, enormi, di disonestà in Italia". Troppo comodo e semplicistico: perchè se tutti fossimo ONESTI, dichiarando le cifre reali, esatte, su qualsiasi compravendita o prestazione, di colpo la situazione cambierebbe in meglio, sia per il Lavoratore subalterno, che pagherebbe, aumentando immensamente le entrate del Fisco, meno ritenute sulla busta paga, che per il Professionista/Artigiano/Commerciante/Negoziante, in quanto, a maggiore disponibilità di denaro per tutti i Lavoratori dipendenti, vi sarebbero maggiori consumi, più denaro in circolazione, molto più movimento nell'Economia. Inoltre i facenti parte di tali categorie non dovrebbero fare compromessi con la propria coscienza, anche se ciò, a quanto pare, è "irrisorio" di fronte al dio Denaro. In più i pochi che non si adeguerebbero al "nuovo corso" sarebbero subito individuati dagli stessi colleghi, e in poco tempo sarebbero "fatti rientrare" nella Legalità. Comunque, come ribadito dal Pensionato, e come scrissi nel commento n° 28, NON DEVE ESSERE il Cliente che deve chiedere l'applicazione dell'IVA su una transazione; ciò è UN DOVERE istantaneo per il Professionista/Artigiano/Commerciante/Negoziante, in quanto mettendo subito davanti il costo finale di una vendita o di un servizio, il Cliente disonesto ed individuabile sarebbe quello che esplicitamente richiederebbe lo scorporo dell'IVA. 59
alla sign.Renata alias commento n°47
Aggiunto il 18.01.2012
da andrea
Cara sign.Renata come fà a dire ,a poco importa se il mio capo evade ,LEI DICE "l'impotante che mi paghi lo stipendio a fine mese" , col quale facendo delle spese,contribuisco a qualcuno di evadere pochi euro,..... poi di notte dorme sonni tranquilli!!! Praticamente il suo capo è scusato gli altri no!!!Qualche riga prima si chiede,e non capisce , se il governo ha intenzione o no di combattere l'evasione,dichiara ancora che il mare è fatto da piccole gocce ,però il suo parere non è che controllando le piccole gocce (piccoli evasori) che si risolve il problema .Lei in una frase accusa nell'altra difende ,prima afferma poi smentisce.Non è che avendo in Italia avendo 60.600.000 (sessanta milioni e seicentomila) abitanti , possiamo dire 600.000(seicento mila) pagano"mentre gli altri 60.000.000(sessanta milioni) sono solo piccoli evasori,chiudiamo un occhio. Scusi, ma non vorrei sbagliarmi,ma secondo me, Lei non ha le idee molto chiare. 58
per 54
Aggiunto il 18.01.2012
da PD
guardi che se il Paese va in default, che lei paga con la carta o con i contanti non cambia nulla .. a meno che domani lei chiuda il suo conto corrente, chieda alla sua azienda di farsi pagare in contanti lo stipendio (ma deve guadagnare meno di 1000 euro) e depositi questi contanti in qualche armadio di casa sua .. non mi sembra un'alternativa percorribile.La verità è che le carte tracciano i pagamenti e in un paese come il nostro è visto come un male. In Europa o negli Stati Uniti invece questo fatto non è visto come una minaccia ed infatti loro utilizzano la carta anche per pagamenti ridicoli (visto che è anche più comoda, non hai il resto di 27 centesimi) 57
RISPONDE IL PENSIONATO CHE HA SCRITTO
Aggiunto il 17.01.2012
Vedo che ho colto nel segno ed ho suscitato un bel putiferio di lettura e di commenti alla mia lettera-denuncia anche se un poco, come detto, romanzata, ma con un fondo di verita'. Ho solo raggruppato in un giorno cio' che mi e' successo in una settimana.
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per il n. 47
Aggiunto il 17.01.2012
Se hai letto bene il mio commento io non mi riferisco al pensionato che arrotonda la pensione minima con qualche lavoretto, ma a chi fa' del lavoro in nero la sua prima attivita', e ce ne sono tanti, parecchi anche lo fanno come dopo lavoro. Ecco perche' poi si possono permettere i suv e le mega crociere, sicuramente non con lo stipendio di 1000 euro al mese.Sono questi i veri evasori e non il piccolo commerciante o artigiano che che non rilascia una piccola percentuale di ricevute. L'economia valtellinese e valchiavennasca sta' in piedi anche grazie a questi piccoli imprenditori visto che non ci sono grandi colossi e evasori o no danno lavoro a migliaia di persone. Guardati in giro quante ditte hanno chiuso anche lo scorso anno e uno dei motivi oltre la crisi e' anche la super pressione fiscale. Io pero' non ho ancora capito se c'e' la volonta' da parte del governo di combattere veramente l'evasione, perche' il modo si trova e non e' sicuramente controllando il barista che non rilascia lo scontrino del caffe'. Ok..il mare e' fatto di tante goccie, ma renderebbe molto di piu' controllare i grandi affluenti, altrimenti ancora una volta paga il piccolo pesciolino e gli squali si ingrassano. Per la cronaca..io sono una lavotrice dipendente e poco mi importa se il mio capo non paga le tasse fino all'ultimo euro, tanto anche le mie. cioe' le trattenute sulla mia busta paga le paga lui. mica io. A me importa che a fine mese mi dia lo stipendio che poi io posso spendere magari anche contrubuendo a far evadere qualche euro a qualcuno! E la notte dormo sonni tranquilli, non mi sento io la causa dello sfacelo italiano. E per quanto riguarda la carta di credito, se qualcuno non l'accetta lascio li la merce, provate a farlo in un ristorante e vedrete che come per incanto le macchinette guaste; perche' questa e'una scusa ricorrente; riprendono a funzionare. 55
Signora Renata ......prenda fiato
Aggiunto il 16.01.2012
da andrea
Cara signora Renata (commento n°52 ) prenda fiato ..... ,faccia qualche pausa ,anche nella scrittura magari.Al signore commento n° 49 veda che gli studi di settore nella maggior parte sono a favore ,non del povero artigiano o medio commerciante che deve sbarcare il lunario,ma di coloro che pur incassando di più, rimangono nella fascia di questa truffa legalizzata per versare poco al fisco; mentre chi nonostante non incassi come dice lo studio di settore è obbligato a versare al fisco anche per quello che non ha incassato. Non si è mai chiesto o meravigliato come mai ,piccoli commercianti od artigiani chiudono l'attività ?? spesso succede grazie agli studi di settore,e lo posso affermare per esperienza personale fatta 24 anni fà,risolvendo il problema facendo il dipendente in altra attività. Posso dire che mi pento di non averlo fatto prima,eliminando così le inutili visite della G.di.F, ma con enormi perdite di ore,sottratte al mio lavoro,per sottostare a questi controlli.Non tutto oro è ciò che luccica !! 54
le carte di credito mi lasciano perplesso...
Aggiunto il 16.01.2012
da Fabio
la mia paura personale oltre che leggera convinzione è che poi con tutte queste carte ed obbligo di pagare con carte prepagate o di credito o quello che volete ci porterà ad non avere più un becco di un quattrino in mano;così magari in un domani più incerto di oggi se un paese andasse in default in stile argentino diventeremmo tutti morti di fame all'istante. le banche hanno fatto il loro lavoro ed è anche grazie a loro se abbiamo conosciuto la parola spred, ...chiediamoci anche perchè hanno sempre spinto sulle carte e farci usare sempre meno i cash! perchè hanno sempre voluto bene allo stato e sono tra i più onesti...puro senso del dovere??? ho forti dubbi a riguardo 53
risposta
Aggiunto il 16.01.2012
da renata
ma è mai possibile che ancora si discute su queste cose se nel nostro paese ci fosse un senso civico questi problemi non si porrebbero all estero non cè bisogno di richiedere lo scontrino xchè a nessuno verrebbe in mente di non rilasciarlo oltretutto cosa vuol dire paghiamo le tasse e vanno al sud ancora con queste cose ma si parla di integrazione di europa unita e noi valchiavenna e valtellina ancora con nord e sud ma svegliatevi che il mondo è grande uscite dalle valli e aprite le vostre menti molte meno depressioni e suicudi in valle e basta ma tutti fanno cosi ma in valle non succedono queste cose ovunque ci sono persone oneste e disoneste nord o sud indistintamente ma è piu semlice dare sempre la colpa agli altri.x quel che riguarda le carte di credito è cosa nota a tutti a almeno tutti i possessori di carte di credito dovrebbero sapere che i negozi che espongono il logo delle carte di credito sono obbligati ad accettare i pagamenti con carta di credito anche per importi di un euro in caso contrario qualsiasi cliente puo far presente la cosa alla propria banca che provvederà alle sanzioni dovute.un saluto dalla valchiavenna basta parlare agite.................... |
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