Quando manca il suono delle campane.
Aggiunto il 12.03.2010
da ezio maifrè
3 Marzo 2006 . Che tristezza! Sono ormai quasi due settimane che le campane della Basilica di Madonna di Tirano non si fanno sentire. L’orologio è fermo; le lancette segnano 20 minuti alle otto. E’ rotto l’automatismo? Probabile. Le campane sono ferme, immobili, infartuate. Il dolce e armonioso concerto campanario delle ore ora mi manca. In questo lungo e freddo inverno quei tocchi dell’orologio mi scaldavano il cuore, il richiamo alle messe al suono delle campane mi dava senso di gioia e di festa. Ora a Tirano sembra mancare un segreto impulso di vita, la gente solleva lo sguardo alle lancette immobili del grande orologio del campanile con la speranza di vederle muovere. Inutile ! Tutto tace mentre il tempo passa quasi senza senso e armonia. . Le bizze di un automatismo hanno portato una sottile sensazione di malinconia nei cuori delle gente. Da ragazzo, negli anni 50, ho suonato le campane delle chiesa di S. Martino in Tirano. Allora vi erano le funi in cuoio che muovevano le campane , quelle funi dalle sommità del “ castello “ delle campane giungevano sino al piccolo locale al piano terra. Mi aggrappavo con tutto il mio peso tirando verso il basso la fune e poi la lasciavo mentre la fune risaliva tirata in alto dalla campana. Era un magnifico gioco di forza e di bravura, di sudore e di gioia; la campana suonava con il ritmo del nostro impegno. L’automatismo era fatto dalle nostre braccia, dai nostri muscoli, dalla nostra volontà. Ora le campane di molte chiese dipendono da un meccanismo elettrico che rotto ci priva inesorabilmente del loro melodioso suono. La nostra volontà, le nostre braccia, i nostri muscoli ormai sono inutili; in questi casi si aspetta il tecnico elettronico che sistemerà il tutto.