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Pubblicato il 30.06.2009
 
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Mamete Prevostini è il nuovo presidente del Consorzio tutela vini Valtellina

Lo affiancheranno alla vicepresidenza Aldo Rainoldi ed Emanuele Pelizzatti Perego, oltre a Pietro Bettini e Andrea Zanolari

Mamete Prevostini è il nuovo presidente del Consorzio Tutela Vini Valtellina. 42 anni, titolare dell'omonima casa vinicola di Mese, Prevostini succede a Casimiro Maule, presidente per gli ultimi dodici anni dell'ente che rappresenta tutte le case ed aziende vinicole della Provincia di Sondrio.


«Sono onorato dell'incarico che mi è stato affidato - ha dichiarato il neo presidente subito dopo l'elezione -. Ci aspetta un triennio di duro lavoro che io e il nuovo consiglio affronteremo con grande entusiasmo, facendo tesoro di quanto già fatto per proseguire con successo nella promozione e valorizzazione dei vini a denominazione di origine Valtellina. Le linee principali che ispireranno questo mandato saranno il dialogo con tutti gli attori della filiera vitivinicola e la tutela dei nostri terrazzamenti vitati».


Durante il suo mandato, che avrà durata di tre anni, sarà affiancato da due vicepresidenti, Aldo Rainoldi in rappresentanza della categoria trasformatori ed Emanuele Pelizzatti Perego in rappresentanza della categoria viticoltori. Il collegio di giunta sarà invece composto da cinque membri: il presidente e i due vicepresidenti cui si affiancheranno Pietro Bettini e Andrea Zanolari.    


Ufficio stampa Consorzio tutela vini.






  2 commenti    
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bravo barba!!!
Aggiunto il 06.07.2009 da millo

bravo barba!!!


1
sarà dura...
Aggiunto il 01.07.2009 da Marco Vuono

Credo che per il nuovo Presidente del Consorzio sarà dura considerata la realtà valtellinese e la crisi economica. Sicuramente Prevostini sarà all'altezza di Maule, ma ci sono tanti problemi da affrontare tra cui il prezzo dell'uva, ma non solo... credo che l'impresa più difficile sarà fare gruppo! un gruppo che sa guardare al mondo e imparare dalle realtà viti-vinicole affermate soprattutto nella pratica del turismo eno-gastronomico che in Valtellina è totalmente assente, vedasi strada del vino che non esiste!!! Infine una piccola provocazione ma se Nera si è tolto dal consorzio ed è la realtà produttiva che possiede più ettari vitatiti di tutti gli altri produttori e Negri che non è valtellinese si presenta alle assemblee con una marea di deleghe (considerata la sua grande produzione) il consorzio è veramente espressione sana dei VITICOLTORI e del TERRITORIO VITICOLO VALTELLINESE?! buon lavoro a tutti comunque nella speranza che il nostro grandissimo territorio possa crescere! ci sono alcuni nomi che fanno ben sperare!!!


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