Motoslitte: Bis per Ploner, Deghi e Bettiga a Madesimo

Pronostico di gara confermato per la seconda tappa del Campionato Italiano Motoslitte.


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Pubblicato il: 26/01/2010
Categoria: VALCHIAVENNA | SPORT

Pronostico di gara confermato per la seconda tappa del Campionato Italiano Motoslitte, corsa nella giornata di domenica a Madesimo. Podio per il campione di San Cassiamo Ploner e per i due piloti del moto club Tre Pievi Deghi e Bettiga. Il sole ha baciato la giornata di ieri nella bella cittadina di Madesimo, incastonata nelle Alpi, ad un passo dalla Svizzera. Una pista perfettamente battuta ha fatto da sfondo alla emozionante prova sondriese, che ha regalato ai presenti uno spettacolo mozzafiato grazie ai numerosi salti perfettamente interpretati dai piloti in gara e maestralmente disegnati dai ragazzi del Motoclub Tre Pievi e in particolar modo dal pilota di casa Cristian Gestra che, per l'occasione, ha preso parte alla manifestazione grazie alla volontà di Guido Pedroncelli, presidente del Team Extreme Team, icona importante di Madesimo e degli appassionati di motoslitte grazie alla sua attività di noleggio di monocingoli e con i suoi oltre 70km di percorsi immersi nella natura del Monte Spluga dove poter praticare questo sport e che, per questa giornata, ha messo a disposizione la pista dove si sono sfidati i migliori piloti delle nevi sullo scenario italiano ed internazionale.


A tenerci con il fiato sospeso in questa seconda prova, e non per le mirabolanti acrobazie ma per diversi incidenti, sono stati soprattutto i piloti Jacopo Rossi (Ski Doo - 28), Christian Gestra (Yamaha - 55) e Davide Dal Bianco (Ski Doo - 84). Il primo e il secondo sono stati protagonisti di una carambolesca caduta che ha fatto temere per il peggio ma che alla fine si è risolta con qualche contusione per i due piloti, mentre Davide Dal Bianco, è stato protagonista di diversi eventi come un'uscita di pista in curva durante la prima manche e, poco dopo l'arrivo, perdendo il controllo della sua Ski Doo, è uscito dalla traiettoria del percorso e ha letteralmente sfiorato la presidente di Axiver, Roberta Mazzero, rimasta indenne dall'accaduto.

Tornando alla gara, poker di vittorie anche a Madesimo per il dodici volte campione italiano Alex Ploner (Polaris - 34) che brucia gli avversari conducendo le quattro manche quasi in solitaria. Cento punti dunque che vanno ad aggiungersi ai precedenti conquistati a Ponte di Legno (BS) lo scorso 10 gennaio e che lo portano a trenta lunghezze dal secondo in classifica Christian Merli (Lynx - 38). Terzo si piazza invece il pilota del Sud Tirol Peter Gurndin (Ski Doo - 17).

Nel Trofeo Italia il dominio è ancora per la Yamaha che con Giacomo Deghi (n. 547) e Andrea Bettiga (n. 460) si assicura la prima posizione nelle due classi, 500 e 800.
Nella prima, dietro al pilota di casa Deghi, si posizionano con le loro Arctic Cat Alessandro Comella (n. 52) e Diego Poiatti (n. 177) mentre nella classe 800 alle spalle al conduttore di Dongo, Andrea Bettiga, si piazza per soli tre punti il numero 87 Peter Senoner (Lynx). Medaglia di bronzo invece per Cristian Pinoli (Arctic Cat - 154) che, nonostante i due secondi posti, non riesci a conquistare la seconda posizione.
Per le squadre vince la giornata di Madesimo il Motoclub Sebino che continua la sua corsa verso la vittoria del titolo italiano.

Prossimo appuntamento per i monocingoli su neve fra due settimane, il 7 febbraio, in Alta Val Formazza per il giro di boa del Campionato Italiano Motoslitte abbinato al consueto Trofeo Italia.

In foto (Axiver): : (foto in alto a sinistra) Peter Gurndin (Ski Doo -17) e (foto in basso a destra) Alessandro Comella (Arctic Cat - 52).


- Monica Mori -
Ufficio Stampa Axiver
www.axiver.com  




25 commenti

25. CHE IPOCRISIAA!!

Aggiunto il 01.03.2010 da Fede

Non so cosa dire...la gente vuole trovare silenzio in montagna? Ma io vorrei sapere...come raggiunge la montagna? Come raggiunge d'estate le baite o come va in alta quota per trovare il tanto osannato silenzio? Di certo la maggior parte di quelli che vanno contro le motoslitte poi usano le macchine e le moto per spostarsi...io vedo solo ipocrisia! Come fanno le comunità montane a multare chi va in motoslitta anche per divertimento ma non multano chi d'estate (quindi senza neve) raggiunge gli stessi luoghi in macchina o in moto..ma che ipocrisia è?! Le macchine e le moto hanno moltoo più impatto ambientale che le motoslitte...e io che frequento la montagna sia d'inverno che d'estate posso dire che disturbano sicuramente più le macchine che passano (anche perchè sono moltee di più), che le motoslitte utilizzate in inverno. Che ragionamento è far usare le motoslitte solo per raggiungere la propria baita? Ma voi le moto e le macchine le usate solo per andare a casa vostra? Per gli sciatori si spara neve artificiale ALTAMENTE INQUINANTE ogni anno sulle piste..ma quella va bene...perchè piace a tutti sciare vero? Per 4 motoslitte si tira qua l'inquinamento acustico...la montagna è di tutti...allora a sto punto non si devono far accedere neanche le macchine e le moto...ma d'estate è tutta un'altra storia vero? Che ipocrisia.

24. Non si impara più dalla storia

Aggiunto il 01.02.2010 da A.G.

Concordo con il commento 23 di teler è aggiungo che anche quando ci scappa il morto non succede nulla, vedi link: http://archiviostorico.corriere.it/2006/febbraio/05/Scontro_notte_tra_motoslitte_muore_co_7_060205031.shtml  Profondo rispetto per la morte anche se come altri eventi funesti, concentrati sul dolore si perde la prospettiva reale degli eventi; la notizia riporta la carenza normativa che se ci fosse aiuterebbe a limitare i danni come tuttora avviene alla flora e alla fauna nelle zone limitrofe di Madesimo oltre a porre le giuste limitazioni e le sanzioni necessarie; infatti i controlli preposti si limitano al permesso e all'assicurazione ma solo dove prescritto, quando effettuati e senza nessun'altro fine quali ad esempio la sicurezza e l'ambiente. La cosa più assurda è che ieri a Milano durante il blocco totale dei mezzi inquinanti è stato multato un ciclista intento ad andare senza mani, se uno sciatore viene trovato positivo al palloncino viene deferito e in motoslitta invece tutto è concesso; spero vivamente che al più presto arrivi una normativa europea concreta che possa ripristinare la bellezza finora deturpata e faccia chiarezza sull'utilizzo.

23. non nascondetevi dietro un dito

Aggiunto il 01.02.2010 da teler.

Le motoslitte sono mezzi ad altissimo impatto ambientale non ci sono scuse. Sappiamo tutti che molti turisti arrivano a Madesimo a bordo dei loro SUV inquinanti, sappiamo tutti che probabilmente una motoslitta quatto tempi inquina meno di un auto, come sappiamo che ciaspolatori e scialpinisti raggiungono la partenza delle loro gite in auto partendo dalla città, questo non può giustificare un uso indiscriminato delle motoslitte. Non si tratta solo di gas di scarico e di rumore ma di ben altro. La montagna in alta quota è un ambiente estremamente delicato e in inverno lo è ancora di più e i motivi di impatto negativo delle motoslitte sono stati ben indicati dalla denuncia di CAI e Legambiente. Ci sono tracce di motoslitte in posti impensabili, ma che conoscenza hanno queste persone di neve e valanghe? sono almeno atrezzati con ARVA pala e sonda o non sanno neanche di cosa si sta parlando? o forse pensano che con tutti quei cavalli sotto il sedere niente e nessuno può toccarli? Ma come al solito siamo in Italia e fino a quando non ci scapperà il morto nessuno farà niente!

22. risposta

Aggiunto il 29.01.2010

ho letto una risposta sopra che dice che nelle città si può inquinare perchè ormai lo fanno tutti e in montagna no....non ha senso...per tutti quelli che dicono che le motoslitte puzzano e inquinano cominciate a pensare a inquinare meno voi poi quando lo farete magari noi montanari motoslittari che inquiniamo a casa nostra cominceremo a smettere di girovagare con le motoslitta.....è inutile che la gente parli di inqunamento rumore e mille altre idiozie quando magari per andare a camminare hanno fatto 200 km con un automobile...non potevate prendere il pulman che inquinavate meno???ce ne sono mille di esempi di questo tipo.......se volete criticarle le motoslitte fatelo ma dite IL VERO MOTIVO...e non dite cavolate solo per farvi sentire....ripeto il rumore e l'inquinamento non hanno senso....scusa lo sfogo ma quando persone ne criticano altre senza pensare, prima di tutto,a ciò che fanno loro in prima persona è decisamente pessimo......quando capirò perchè ce l'avete con le motoslitte avrò risolto un bel dilemma

21. non pale eoliche, ma gare di motoslitte, raduni di auto storiche e guida su ghiaccio!!!!!!!!!!!!!!

Aggiunto il 29.01.2010

i madesimini hanno fatto una scelta molto intelligente, davvero complimenti al sindaco e all'assesore della cultura!!!!!!!!!!!! Con trent'anni di ritardo rispetto agli engadinesi, i madesimini, invece di presentare un turismo eco-compatibile, si sono scatenati nell'inquinare la loro valle, già martoriata dalla cementificazione. Notoriamente l'Engadina è una valle immensamente più larga e più lunga di quella dove è Madesimo..... Sono anni che l'Engadina promuove iniziative eco-compatibili, percorsi con soli cavalli senza gas di scarico di automobili, vedi la fal di Fez e simili, promuovendo il lago ghiacciato, come luogo di spettacoli sportivi, di incontri gastronomici o di sfilate di moda. In valle Spluga abbiamo due laghi che si possono ghiacciare d'inverno, qurello di Madesimo e quello di Montespluga, ma nessuno si è accorto che si possono organizzare eventi di ogni genere senza inquinare. Che cosa possiamo aspettarci da una comunità che ha abbattuto l'unico edificio che ha caratterizzato Madesimo? Niente di buono o di interessante............ Ha ragione il lettore, Madesimo è diventato un posto che rivaleggia per inquinamento con Quarto Oggiaro. Noi italiani abbiamo una Grande Industria, il TURISMO, e non siamo capaci di sfruttare le bellezze storiche ,artistiche di qualità della vita che il mondo intero ci invidia. Siamo solo capaci di mettere industrie o sui laghi o sulle nostre coste, rovinandoli e inquinando. Non ci rendiamo conto che ci sono adesso almeno 300 milioni tra asiatici e africani che hanno sete di cultura, non ci rendiamo conto che l'italiano è la quinta lingua più studiata al mondo, che la pizza è il cibo maggiormente degustato nel mondo. I nostri politici e i nostri amministratori sono miopi(dove miopia è solo un eufemismo), sono capaci solo di farci pagare tantissime tasse per finanziare industrie obsolete, tipo la Fiat................. la matita

20. polemiche inutili

Aggiunto il 29.01.2010 da Barbara

Purtroppo ogni volta che si portano in argomento le motoslitte nasce sempre la polemica che spesso e volentieri viene alzata per mera e pura ignoranza. Premetto che non sono una folle appassionata di motoslitte ma alla gara che si è tenuta a Madesimo domenica c'ero anche io. Ho fatto il mio giretto in motoslitta sul percorso TRACCIATO ESCLUSIVAMENTE PER MOTOSLITTE e mio rammarico mi sono trovata davanti ciaspolatori e alpinisti che impropriamente usufruivano di questo tracciato. Il percorso è molto ben segnalato con cartelli dove viene specificato che l'utilizzo è esclusivo per le motoslitte. Poichè il tracciato per le motoslitte viene battuto con il gatto delle nevi, per ovvie ragioni poichè i principianti hanno bisogno di poter viaggiare nella massima sicurezza, diventa molto più comodo e meno faticoso per ciaspolatori e alpinisti che invece ciaspolare o praticare sci d'alpinismo sulla neve fresca preferiscono farlo sul tracciato battuto per le motoslitte. A questo punto mi sorge una domanda, ma per gli sci non esistono le piste a 500m dal tracciato per le motoslitte? Allora perchè non gli alpinisti non vanno a sciare li visto che fra le due piste non c'è differenza essendo tutte e due battute dal gatto delle nevi, forse perchè devono pagare?????? Voglio precisare un'altra cosa, la maggior parte delle motoslitte che vengono noleggiate a Madesimo sono 4 tempi, e per chi si intende di motori sa benissimo che hanno un'impatto ambientale veramente ridotto, sono molto più silenzione, inquinano molto meno e consumano molto meno avendo una riduzione delle emissioni inquinanati dell’80% e un risparmio energetico del 30% rispetto ai classici motori a due tempi. Quindi se andiamo ad analizzare l'inquinamento che provoca una macchina e quella che provoca una motoslitta, non so fra le due chi la spunta... A questo punto mi viene anche da pensare che forse gli alpinisti, proprio per non inquinare, partono da casa con le pelli agli sci e scarponi ai piedi??? MAH

19. bravo giacomo

Aggiunto il 28.01.2010 da geppo

GRANDE giacomo ormai leggo sulla rete delle tue imprese poichè vedersi è dura ma cmq è una soddisfazione sapere che smanetti alla grande.quanto a tutte le critiche vorrei che cai e legambiente mettessero con le spalle edipower e snam(o sono troppo grossi?) e che i nostri amici turisti pontifichino con pudore dopo essere scesi da SUV di 25 qli magari da soli!P.S. in engadina girano 4 elicotteri per i turisti c'è l'aeroporto e l'isola pedonale di St moritz è 456 metri lineari quindi meno che a madesimo.....ciao GEPPO

18. Turismo e motoslitte

Aggiunto il 27.01.2010

Spiace vedere un commento come il nr 14 di cui non riesco a capire il senso. Le motoslitte portano turisti? Io non ne ho viste in val Roseg, che si può percorrere in slitte trainate dai cavalli, o sciando oppure a piedi, eppure il rifugio di fondo valle era pieno di gente. E non ne ho viste nemmeno sul pianoro tra il Maloja e S. Moritz, dove centinaia di persone praticano in tranquillità e silenzio lo sci di fondo. Sono un turista che ama la Valchiavenna, ma credo che le montagne siano più vostre che mie e spero che riusciate a conservarle. Lo spero per voi e per i vostri figli. Credo anche che la Valchiavenna abbia un grosso potenziale turistico, da sviluppare qualitativamente e non certo con le motoslitte, ma con il rispetto e la valorizzazione dell’ambiente. Provare per credere.

17. Come ogni anno

Aggiunto il 27.01.2010 da Maurizio

E anche quest'anno spieghiamo che le motoslitte usate per sport o per divertimento in montagna non ci piacciono e ci sentiamo rispondere di andare in giro a piedi per non inquinare o di non poter raggiungere le baite o lavorare senze le motoslitte... Chi usa la motoslitta per lavoro o per andare a casa sua fà benissimo. Chi la usa per divertimento inquina inutilmente e disturba chi in montagna è abituato a trovare silenzio. Non mi pare un concetto difficile... Madesimo deve segliere se puntare sulla natura o se puntare sull'intrattenimento puro. Io credo cheachela natura possa rendere...

16. Toni dell'articolo

Aggiunto il 26.01.2010

Credo che sia già stato detto tutto a livello di motoslitte VS ecologia/turismo/ambiente, io sto dalla parte dell'ambiente e di un uso non ludico del mezzo, ma in particolare sono rimasto stupido dal tono con cui vengono descritti gli incidenti e le disgrazie sfiorate, mi è sembrato quasi un tono divertito e questo mi preoccupa un po', ma forse sbaglio io a interpretare le parole.

15. caro sig. A G

Aggiunto il 26.01.2010 da romano deghi ivan barincelli

caro sig. A.G. ringraziandola per la luminare lezione di COLTURA SOLUZIONI INFORMAZIONI .citando anche nomi, ci farebbe piacere sapere anche il Suo.

14. per il commento n. 13

Aggiunto il 25.01.2010

mi scusi ma se legge la provincia di sondrio di oggi 25 gennaio vedra' che si sono accorti che solo di sci madesimo non puo' vivere..e poi vada a chiedere ai gestori della baitella e del mai tardi se sono contenti se non ci sarebbero piu le motoslitte.. e poi mi risponda se lei va sempre a piedi x non INQUINARE.. GRAZIE..

13. Informazioni-Cultura-Soluzioni

Aggiunto il 25.01.2010 da A.G.

Il commento 11 è l'esempio del fatto che anche sensibilizzando l'opinione pubblica su problemi reali si innescano sterili ed infondate critiche proprio perchè se si radica un uso improprio e difficile fare cultura per riportare alla normalità le situazioni. L'economia turistica della valle non è sorretta dalle motoslitte e non lo è mai stata, certe persone non si rendono conto che il turismo ha un valore aggiunto nel momento in cui il turista e portato a situazioni che lo mettano a contatto con la reale bellezza di ciò di cui si può godere nell'ambiente montano compresi i limiti dell'ambiente o limiti imposti dall'uomo per mantenere per tutti quella bellezza; i cali di presenze possono essere imputabili ad amministratori poco competenti che concedono per non sentirsi dire che vanno contro agli interessi di alcuni e non sanno difendere il territorio concedendo senza porre limiti sensati, è infatti così che tanti turisti ora preferiscono comprensori più “sfigati” ma immacolati; la mail riportata dal commento 9 non è frutto dell’immaginazione ma la raccolta di reali fatti e così deve essere presa. Invito il sig. De Monti Lorenzo a fotografare e denunciare gli scempi presso le istituzioni preposte come la comunità montana; il buon proposito di rende collettivo l’impegno può essere realizzato dando le stesse informazioni a Legambiente Valchiavenna Onlus che ha monitorato la situazione con il CAI dato che queste realtà raccolgono informazioni di questo tipo per poi organizzare iniziative concrete. Solo facendo cultura si può riuscire a sensibilizzare un po’ di più la gente e l’impegno può venire da una testata come questa che si occupa di territori sensibili, magari rinfrescando e approfondendo di più la sezione ecologia e ambiente ferma agli auguri di natale 2006; anche le associazioni ed enti territoriali dovrebbero promuovere conferenze ed incontri volti ad una cooperazione con enti turistici, abitanti e gli stessi turisti; sono convinto che tutte le parti coinvolte se solo avessero l’opportunità di conoscere il danno che provoca e provocherà certo turismo, riportando dati reali da persone competenti in materia, sarebbero d’accordo per trovare una soluzione reale

12. UNA GRANDE GIORNATA DI SPORT E AGGREGAZIONE

Aggiunto il 25.01.2010 da alessio rossi

La prova del Campionato Italiano Motoslitte svoltasi ieri a Madesimo è stata un grande successo, sia per i rislultati dei piloti di casa che per l'afflusso di un pubblico davvero entusiasmante, e non di soli appassionati, ma di innumerevoli turisti e affezionati frequentatori della località. davvero complimenti a tutti

11. ma allora...

Aggiunto il 24.01.2010

ma allora i gatti che battono le piste non inquinano?? o le persone che sono contrarie alle motoslitte vanno sempre in giro a piedi x non inquinare?? se le togliessero da madesimo i rifugi sugli andossi che fine farebbero e quanti soldi in meno porterebbero a Madesimo?? vivi e lascia vivere che le motoslitte non sono l unico mezzo che INQUINA...

10. rettifica

Aggiunto il 23.01.2010

Non so per quale alchimia mi sia sfuggito che il comunicato cai legambiente era stata finalmente pubblicato pertanto scusandomi per i dubbi sollevati ritengo che quanto in precedenza scritto sia inutile e cestinabile. Vi ringrazio per l'integralità del testo cosa non avvenuta in altri ambiti.

9. motoslitte riflettiamo

Aggiunto il 23.01.2010 da mauro bongianni

Il cai e legambiente Chiavenna hanno scritto un comunicato congiunto con il quale si indicano le conseguenze negative per l'ambiente montano causato dalle motoslitte; una situazione di tale degrado da ridurre le nostre valli alla stregua delle tristi periferie urbane di una qualsiasi metropoli, Milano è così vicino e i furbetti del quartierino di periferia per due soldi svendono il bene più prezioso l'ambiente che però non è loro ma patrimonio di tutti....ma torniamo al comunicato mi sembra che è stato inviato in redazione già Giovedì ma non vedo traccia sulle vostre pagine???? forse la mail s'è persa! in ogni caso riposto il testo integrale sperando che non venga "limato" come successo su altri media locali, dove comunque la mail è arrivata. LEGAMBIENTE E CAI CHIAVENNA RICORDANO CHE L’USO DELLE MOTOSLITTE HA CONSEGUENZE NEGATIVE SULL’AMBIENTE MONTANO CAI Chiavenna e Legambiente Valchiavenna onlus colgono l’ occasione della gara nazionale di motoslitte che si terrà a Madesimo il 24 gennaio per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli impatti negativi che l’uso della motoslitta ha per l’ambiente montano. “Con questo articolo non si vuole entrare nel merito della gara, ma come associazioni ambientaliste in occasione di tale evento non possiamo non ricordare alla collettività che l’uso delle motoslitte ha una contropartita ambientale molto negativa”. Ecco di seguito gli impatti negativi sull’ambiente naturale montano, per chi lo frequenta in modo sostenibile e qualche considerazione di carattere etico morali sperando possano essere spunto di riflessione e non di scontro qualunque sia la vostra opinione al merito. Disturbo agli animali di giorno e anche di notte che impauriti scappano in modo dissennato. Nella stagione invernale le specie stanziali affrontano le avversità concentrandosi nei siti che permettono di continuare ad alimentarsi di quel poco che offre ancora la natura con il minimo dispendio energetico. Ciò vuol dire spostamenti in zone di svernamento abbastanza localizzati e sempre meno diffusi man mano che crescono le caratteristiche alpine dell'habitat ospitante. Nelle Prealpi gli animali hanno molte nicchie ecologiche o alternative durante l'inverno, mentre molto inferiore è la disponibilità di siti idonei in situazioni come la Valle Spluga. Se un percorso per le motoslitte o peggio vari percorsi, anche individuali, interessano un quartiere di svernamento, è inevitabile lo spostamento dei soggetti verso un sito con minori fattori di disturbo. Ciò determina un fattore di stress ed un notevole dispendio energetico, che, specialmente in occasione di periodi molto freddi, può non essere compensato dalle magre risorse alimentari a disposizione, determinando una riduzione delle riserve di grasso dell'animale, che può anche risultare fatale. Inquinamento atmosferico e idrico come qualsiasi mezzo motorizzato inquinano l’aria che almeno ad alta quota si vorrebbe preservare pulita. Inoltre parte delle sostanze tossiche dello scarico del motore vanno a depositarsi sulla neve, facendo si che essa sciogliendosi intacchi la purezza dell’acqua dei torrenti e delle falde rendendola inquinata già in partenza. Inoltre il passaggio delle motoslitte sulle zone umide d'alta quota se non sufficientemente protette dallo strato di neve, origina danni da compressione con solcature rimarginabili solo dopo decenni. Disturbo a chi va in montagna in modo sostenibile e cioè con le proprie forze (ciaspole, scialpinismo,passeggiando). Costoro lo fanno per immergersi nella natura per ricercare tranquillità e aria pulita. Le motoslitte fanno molto rumore e lasciano una scia di puzza che rimane nell’aria per molto tempo. In alcuni tratti dove ci sono cunette o curve c’è il pericolo che camminatori e motoslitte lanciate ad alta velocità si scontrino a discapito dei pedoni. I tracciati dove le motoslitte passano ripetutamente fanno si che la neve si compatti di più, ne consegue che la neve sui tracciati impieghi più tempo a sciogliersi. Dove ci sono i tracciati delle motoslitte c’è una diminuzione della crescita erbosa e delle prime fioriture. In montagna il periodo vegetativo è già breve e questa alterazione lo rende ancora più breve compromettendo lo sviluppo dei primi fiori primaverili e dunque della biodiversità. Inoltre in alcuni casi i tracciati vengono fatti prima dell’inverno togliendo la cotica erbosa per identificarli. Quando la neve non c’è più rimane una fetta di striscia di terra nuda, che a causa della lentezza vegetativa di alta montagna non riesce più a ricostituirsi lasciando una striscia di terra che oltre a rovinare il paesaggio è altamente più esposta all’azione erosiva di acqua e vento. I regolamenti comunali prevedono per avere il rilascio del permesso, il rigoroso rispetto dei percorsi consentiti che dovrebbero essere i più brevi per raggiungere i propri possedimenti in quota e quindi un uso di servizio lecito e plausibile ma non certamente ludico; per la parte ludica esiste il circuito Madesimo-Andossi-passo Spluga. Purtroppo però la potenza di questi mostri meccanici unita all’ignorante arroganza di alcuni conducenti spinge spesso ad uscire dai tracciati consentiti per compiere impensabili evoluzioni su pendenze impossibili, frutto solo della potenza del motore e delle caratteristiche del “nastro”, in totale assenza di sicurezza in quanto inconsapevoli del rischio valanghe e delle insidie dell’alta quota. Testimonianze. Si sono visti bolidi anche in ore notturne e si son trovate le loro ingloriose traccie in alta quota e solo per citare testimonianze certe si elenca: l’intero pian dei Cavalli fin al Pizzo Bardan, dalla val Loga fin al ghiacciaio del Pizzo Ferrè, tutta l’area dell’alpe Piani passando per Borghetto fino ai laghi del Baldiscio, Val Bodengo fino a corte Prima, area meridionale del gruppo Suretta e lago d’ Emet sorvolando sulle scorribande qua e là a quote varie. Considerazioni. Attenzione queste gesta non sono episodi sporadici! Simili comportamenti se non contrastati e ridimensionati agli occhi delle nuove generazioni possono assurgere a modelli da emulare. Sicuramente se si sapesse che sulle strade girano in sella a dei bolidi da competizione degli aspiranti “Valentino Rossi” che pur consapevoli delle regole le disattendono sistematicamente la levata di scudi sarebbe generale. Gente apriamo gli occhi le montagne sono nostre come le strade e chi vuol giocare senza regole o meglio senza rispettarle è da mettere fuori gioco! Esiste un percorso Circuito e se l’aspirante “Valentino” vuole divertirsi quello è il suo posto. Con questa affermazione non si vuole dare legittimazione al Circuito che è ritenuto dagli appassionati esaltante ed unico nelle alpi, mentre è un vero scempio ambientale per gli altri. Chi vuol farsi un’opinione provi una domenica a recarsi a passeggiare agli Andossi poi riferisca. Il circuito però c’è e in questo momento la priorità ha confini diversi e porta su terreni di tipo educativo, legislativo ma sopratutto esecutivo per quanto concerne la vigilanza del rispetto delle regole. In conclusione. Per tutti questi motivi la nostra voce vuole unirsi e dare continuazione agli sforzi di CIPRA Italia, Legambiente, Lipu, Italia Nostra, Mountain Wilderness Italia, Cai centrale e WWF Italia, che a seguito delle numerose battaglie di Mountain Wilderness Italia portate avanti negli anni per una limitazione nell'uso di tutti i veicoli a motore in montagna, unitamente richiedono al Governo, al Parlamento ed ai Ministri competenti una definitiva regolamentazione che preveda l’inserimento della voce motoslitte all’art. 53 (capo primo e successivi articoli) del Codice della strada. Esso rappresenta il primo ed indispensabile passo per ottenere in seguito, dalle Regioni e dai Comuni montani, regole precise che limitino l'impatto ambientale ed i rischi di incidenti per coloro che frequentano la montagna d'inverno.

8. non solo

Aggiunto il 23.01.2010 da De Monti Lorenzo

Purtroppo leggendo alcuni commenti capisco che a qualcuno possa dare fastidio una gara di motoslitte,ma a tutti coloro che prendono a pretesto in modo giusto o sbagliato questa situazione per far notare un danno ambientale,ricordo che purtroppo le amministrazioni della nostra valle o alcuni membri di esse non hanno per niente a cuore la situazione ambientale, e possiamo vederlo con i nostri occhi,sia d'estate che d'inverno il degrado ambientale sta aumentando in modo sproporzionato,e il problema che al di fuori della gara di motoslitte a nessuno frega niente di tutto lo schifo che sta ai bordi della strada,lungo la via spluga,i bidoni di olio abbandonati,e da buon osservatore potrei andare avanti per 10 pagine a descrivere lo schifo che ci circonda, ma importa a qualcuno?magari tutti insieme possiamo dare una bella ripulita alla nostra meravigliosa valle.

7. Bravi

Aggiunto il 23.01.2010

E' con questo tipo di gare che si attirano i turisti. D'ora in poi a Madesimo sapendo che ci sono le motoslitte verranno migliaia di persone in più che cercano rumore, fumo di scarico e scarsa attenzione per l'ambiente. Bravi è così che si riempiono gli alberghi.

6. tranquillità

Aggiunto il 22.01.2010 da alberto

la montagna e' tranquillita' e cosi' che chi va a fare escursioni la desidera

5. no alle gare

Aggiunto il 22.01.2010 da fabio

Dovrebbero usarle solo gli addetti ai lavori ad esempio soccorsi,trasporti di materiali ecc.perchè chiunque con o senza patente le può usare creando problemi a terzi senza poi parlare della puzza e del rumore che si portano dietro.Gu

4. contrario alle motoslitte per uso ludico

Aggiunto il 22.01.2010

la Montagna non la si VIVE smanettando a destra e a manca con un affare a motore con due sci sotto: come tutte le cose, vanno usate con "testa", anche se oggi, di questa, ce n'è veramente poca...

3. solo rumore e gas di scarico....

Aggiunto il 22.01.2010 da Carlo

sono contrario xchè è solo inquinamento sia per il rumore che per i gas di scarico. Almeno le montagne cerchiamo di mantenerle respirabili e silenziose e non lasciarle alla prepotenza di alcuni egoisti che pensano solo al loro interesse. Carlo

2. Buona gara a tutti!!

Aggiunto il 20.01.2010 da A.G.

Premetto che: LE MOTOSLITTE INQUINANO ALMENO 4 VOLTE PIU' DELLE AUTO; NON VI E' UNA REGOLAMENTAZIONE DI QUESTI MEZZI FATTA ECCEZIONE LE LIMITAZIONI/CONCESSIONI DEI COMUNI PIU' O MENO COMPIACENTI. Son proprio contento che venga ospitata in fondo valle a madesimo la gara di motoslitte, speriamo venga voglia a tutti di mantenere un bel circuito in fondo valle dismettendo l'ignobile scempio perpetrato a Spluga; augurimoci che finalmente si ripristini la tranquillità meritata all'indebitamente invaso lago di Spluga e zone limitrofe dal confine fino agli andossi, un tempo meta per i soli amanti dello sci alpinismo e racchette da neve. Ormai il fondo valle è sempre più popolato e sia residenti che villeggianti amano questi mezzi. Siamo sicuri che il lago di spluga è così sicuro da concedere sulla carta la transitabilità a questi mezzi? Il fondo valle di Madesimo non è sempre stato a rischio valanga? rispettiamo la montagna o la natura sarà costretta ad insegnarcelo....e l'uomo poi le chiama disgrazie. COSA SUCCEDE NEL MONDO: http://masterworld.org/news/85144/Motoslitta-sfonda-il-lago-ghiacciato-Famiglia-distrutta-nel-Vermont.html COSA E' SUCCESSO DA NOI: http://www.vaol.it/it/notizie/madesimo-scontro-mortale-fra-motoslitte.html Profondo rispetto per le morti, ma "l'uomo" ha ancora la coscienza di imparare dagli eventi?!?!?!?

1. motoslitte e inquinamento

Aggiunto il 20.01.2010 da maurizio.cestaro

che bello ora abbiamo anche le gare come a monza ma a quando anche sui sentieri potremo sfrecciare liberi con le nostre motoslitte cenza rotture di ciaspole e sci alpinisti ma non facciamo come nella vicina svizzera dove ci sono regole da rispettare.siamo in italia il paese della libertà.


 

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