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Pubblicato il 10.03.2010
 
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Paola Pizzini replica a Nicola Giugni: 'Ancora una volta si eludono le domande'

'Sull'idea di spostare il cedro evito di esprimere il mio parere: basta guardare il ginko biloba di via Torelli'.

Il ginko biloba trapiantato da qualche anno nei pressi di via Torelli a Sondrio.
Noto con rammarico la tendenza a del tutto politica a eludere domande e questioni, per quanto poste in termini espliciti: anziché l'ennesima proposta-alibi, corredata da un fuorviante rimando a contrasti preconcetti fra maggioranza e opposizione, la mia lettera chiedeva conto di principi di democrazia partecipata enunciati in campagna elettorale, palesemente contraddetti dalla pratica che ignora il confronto e il rispetto delle richieste di cittadini. Ho malauguratamente preso parte alla farsa della presentazione del progetto in piazza (non posso definirla altrimenti: progetto già approvato e avviato due giorni dopo, assenza dei progettisti e totale inadeguatezza di assessori e consiglieri a una vera interlocuzione nel merito, poco più di due ore a disposizione!) e non ritengo sia stato un modello proponibile di confronto fra cittadini e amministratori. Sull'idea di spostare il cedro evito di esprimere il mio parere e mi limito a suggerire uno sguardo a fotografie recenti dell'irriconoscibile ginko biloba - per chi se lo ricorda nelle vicinanze del Catasto - trapiantato da qualche anno nei pressi di via Torelli; si possono vedere su http://cedrocampello.blogspot.com/. Il comodo tentativo di attribuire un ruolo strumentale al sostegno dato dalle minoranze di opposizione dà luogo a una domanda che motivazioni e intenti dell'interpellanza svuotano di ogni consistenza: "Perché non si preoccuparono del cedro al momento della presentazione del progetto che ne prevedeva il taglio?"(N.Giugni). Semplicemente perché non é in merito al taglio dell'albero che le minoranze di opposizione hanno dato voce al movimento d'opinione, bensì in rispetto a un diritto contemplato dallo Statuto civico di Sondrio (art.45 Istanze, petizioni e proposte) e che per gli amministratori si traduce nel dovere "di fornire risposte ai molti interrogativi dei cittadini e in primo luogo dei promotori della petizione contro il taglio della pianta, a cui fino ad oggi l' amministrazione non aveva voluto rispondere." (Andrea Massera). Non nascondo un certo stupore (che qualcuno riterrà ingenuo) per le difficoltà enormi (insormontabili?) che in una città così piccola come Sondrio, dove la vicinanza fra cittadini e amministratori potrebbe davvero essere praticabile, incontra un minimo tentativo di convincere i nostri politici ad abbandonare pratiche che ingenerano solo sfiducia nella cittadinanza, a dispetto di ogni proclama elettorale. Personalmente non mi riterrò comunque sconfitta.


Paola Pizzini


Sondrio.
Rispondo volentieri alla lettera aperta di Paola Pizzini, scritta in rappresentanza del comitato di cittadini che vorrebbe preservare il cedro di Piazza Campello, evitandone il taglio nell'ambito dei pur pregevoli lavori di riqualificazione urbanistica avviati dall'Amministrazione Comunale. Anch'io, come sondriese, sono legato a quell'albero da ragioni sentimentali, che mi hanno portato a sottoscrivere la raccolta fondi per l'esecuzione della seconda perizia, condividendo la necessità di un approfondimento sulle sue condizioni di salute. In generale, poi, sono dell'idea che il verde urbano arredi quanto e più di molti interventi edilizi, soprattutto quando ha acquisito, negli anni, il valore della memoria collettiva, prescindendo da peculiari qualità "botaniche". Ricordo, tuttavia, che lo scorso anno il progetto di riqualificazione di Piazza Campello fu presentato alla cittadinanza nella forma più aperta possibile: attraverso l'esposizione pubblica, in piazza appunto, alla presenza di membri della Giunta Comunale, che si resero disponibili a fornire tutte le spiegazioni loro richieste dai cittadini. Un bell'esempio di democrazia partecipata, di fronte al quale suonano strumentali e tardive le critiche rivolte al Sindaco Molteni dai gruppi consiliari di minoranza (perché non si preoccuparono del cedro al momento della presentazione del progetto che ne prevedeva il taglio?). Ora che i giochi sembrano fatti, mi permetto di segnalare l'esistenza di una soluzione alternativa. Proprio in questi giorni nella civile Parma un ginko biloba alto 30 metri e ultrasessantenne è "sparito", nottetempo, da una delle piazze centrali della città, dove il Comune intende realizzare un parcheggio pubblico. L'albero non è stato abbattuto, ma trapiantato in un parco non molto distante, grazie anche alle basse temperature invernali che ne assicurano il blocco vegetativo, proteggendone le radici. Mi piacerebbe che un destino analogo fosse riservato al nostro caro cedro, essendo ora necessario salvaguardarne l'esistenza più che l'ubicazione. 


Nicola Giugni


La news del 10 marzo : Paola Pizzini: 'Lettera aperta a Nicola Giugni'

Caro Nicola,

mi rivolgo a te con la stima e la fiducia che hai dimostrato di meritare sostenendo in prima persona le istanze di noi cittadini che vorremmo avere parte nelle decisioni che modificano nel profondo la città in cui viviamo, tenendo fede con ciò all'enunciato conclusivo del programma elettorale di Sondrio 2020 di cui sei capolista:

"L'informazione è un diritto: previsione di criteri di trasparenza dei processi decisionali e di capillare informazione pubblica circa i fatti amministrativi. Coinvolgimento della popolazione e delle singole realtà nelle decisioni che incidono sulla vita quotidiana della città al fine di pervenire a decisioni partecipate e condivise, così come previsto da Agenda 21."

Dal settembre 2009, quando spontaneamente è sorto il movimento d'opinione contrario all'abbattimento del cedro per il rifacimento della piazza Campello, nell'attuale maggioranza del Consiglio comunale nessuna voce si è mai fatta carico delle legittime rivendicazioni dei cittadini, benché supportate da un totale di oltre 2.000 firme. Un silenzio unanime pare aver sempre avallato decisioni e modalità adottate dal sindaco Molteni persino nei confronti dei gruppi consiliari di minoranza, senza l'interpellanza dei quali la voce dei cittadini dissenzienti non avrebbe di certo avuto mai risposta alcuna.

Confidando tuttavia in una pur minima possibilità che quel granitico consenso celi anche lievi incrinature, per tuo tramite chiedo ad assessori e consiglieri di maggioranza che si esprimano individualmente a proposito delle modalità con cui il sindaco Molteni si è rapportato alla cittadinanza che rappresenta. 

È una speranza fondata ad esempio su quanto sostiene l'assessore Cotelli sul sito di Sondrio 2020: "Il coinvolgimento la partecipazione dei cittadini e dei diversi attori della società risulta infatti fondamentale al fine di migliorare la qualità delle politiche pubbliche e i processi decisionali, integrando così gli apporti dei cittadini nella definizione degli stessi."

E chissà, forse qualcuno dei nostri amministratori ha letto il fascicolo inviato al sindaco con i commenti dei cittadini che hanno voluto e finanziato la perizia sul cedro, condividendo nel proprio intimo le tue parole che spiccavano in prima pagina...

Immagino che aver condiviso - nonostante il ruolo istituzionale di presidente dell'ASM - la sorte dei sondriesi che il nostro sindaco ha deciso di lasciare inascoltati abbia rafforzato in te la convinzione di quanto sia importante includere nelle logiche di governo della città il rispetto del senso civico che anima iniziative di dissenso come la nostra.

Ringrazio chiunque aderisca a questa richiesta e sappia vedere in questa controversia un'occasione di crescita civile per la nostra città.


Paola Pizzini






  30 commenti    
30
visto progetto piazza bella
Aggiunto il 20.03.2010 da salvatore s.

ho visto l'immagine della piazza che sarà e posso solo dire che mi sembra bella e soprattutto con ampi spazi fruibili dalla gente.


29
dove è il progetto?
Aggiunto il 17.03.2010 da salvatore s.

dove è possibile vedere il progetto di come verrà la piazza dopo i lavori? mi piacerebbe avere una posizione in merito valutando anche il progetto, ma di fronte a questo modi di comunicare, molto tecnico e da addetti ai lavori un semplice cittadino come me fa fatica a comprendere le ragioni di una parte e dell'altra. vorrei vedere il progetto sul sito del comune o da qualsiasi altra parte per meglio esprimermi


28
brutto e bello
Aggiunto il 16.03.2010 da alfredo

anchio condivido, ma questi sono pareri personali, oggettiva è invece la cementificazione o meglio la pietrificazione del verde e della terra come avvenuto ai giardini martinengo che ora sono un selciato con dei sassi (pure del colore sbagliato) al posto della terra un vero peccato che gli architetti delle stelline non seguano i dettami green


27
Una città veramente brutta...
Aggiunto il 15.03.2010 da cittadina disgustata

Quando passeggiate per Sondrio,provate a guardarvi in giro e ditemi se vedete qualcosa ,(a parte il centro storico),qualche edificio o monumento degno di attenzione,per la sua bellezza o per il suo valore artistico!Io vedo solo una sfilata di brutti palazzi,stile anni '60,la cui costruzione non segue nessun piano regolatore o stile,ognuno diverso dall'altro,nella sua mediocrità architettonica...Non parliamo poi degli ecomostri che rovinano le piazze,tipo quello dove si trova il bar Sport,o il condominio Campello,o quelli dietro la galleria Campello,uno addirittura attaccato ad un palazzo storico e alla chiesetta dell'Angelo Custode!Questi sono gli obbrobri del passato,frutto di speculazioni edilizie degli anni sessanta!Però, anche negli anni 2000 non ci siamo voluti privare dei nostri ecomostri,dando il via a quei mostruosi palazzi della via Vanoni!Ed il cattivo gusto continua ad imperversare anche nel restyling delle piazze e zone limitrofe:piazza Garibaldi che pare una piazza bolscevica ai tempi di Stalin,adeguata x le adunate di massa,con annessa una fontanella che pare una vasca lava piedi...Ed ora attendiamo con ansia l'altro... capolavoro architettonico di piazza Campello,che,se gli architetti sono sempre quelli,sarà il solito...obbrobrio!Almeno lasciassero in piedi il cedro,che ora serve a nascondere l'altro orrendo palazzo della banca!No,si deve togliere ,per fare spazio ad un'altra colata di cemento!Insomma,ammettiamolo,Sondrio ,dagli anni '60 in poi,è stata rovinata da questi cosiddetti architetti moderni e da chi ha accettato i loro progetti!Ed ultimamente pare si faccia di tutto per peggiorarne il già discutibile aspetto!Il risultato è quello di un agglomerato confuso di brutte case (a parte quelle più nuove della periferia che un po' si salvano...),di piazze simili a cimiteri e quant'altro!Insomma quello di una città veramente brutta!Il grave è che qualcuno è anche orgoglioso di queste brutture!


26
risposta al commento n. 16
Aggiunto il 14.03.2010 da lg

Certo la sporcizia che vedo alla stazione ,pacchetti di sigarette buttati per terra ,fazzoletti di carta lanciati al vento ecc..,è il risultato di un'inciviltà senza scampo e ,come solito ci lamentiamo di chi non pulisce ,troppo comodo... Davanti ad un gruppo di negozi c'è una bottiglia rotta ? I negozianti avranno una scopa ed una paletta per provvedere in merito senza aspettare che si deliberi un intervento da parte del comune???? Suvvia ,cominciamo con il dichiarare che se c'è sporco in giro è perchè c'è l'arroganza di chi poi pensa che "tanto qualcuno pulisce " ! Il cedro verrà tagliato ? Beh, se poi al suo posto mi ritroverò altre piante ed un'area riqualificata ,non mi strapperò i capelli per il dispiacere ,penserò ,stando comoda in poltrona : se li ho mandati ad amministrare la mia città con il mio voto ,che ci pensino loro ! Una classe dirigente votata a larga maggioranza dai cittadini ,ha il sacrosanto diritto di decidere e attuare progetti secondo le proprie vedute ,o no? Ed il diritto di dissentire non deve però tramutarsi nell'arrogante convinzione di avere la verità in mano ,solo perchè diversa da quella di altri. cordialmente lg


25
per l'illuminato sedime verde....
Aggiunto il 14.03.2010 da Amico della Cedrata

leggo nel tuo commento: gli inteventi in piazza Campello hanno il senso di riportare alla luce quella che era la piazza cent'anni fa, con la chiesa del Suffragio, il vecchio Oratorio "Campello", l'edificio Fumagalli all'angolo che sporgeva ecc... su questi sedimi si costrisce il progetto e per questo non è possibile mantenere l'albero, perchè con le sue ramificazioni e le sue radici, al di là della forma sbilenca e del suo "prato" circostante non permette di ripristinare quell'idea dell'antica piazza.... MADOVVEEEE il progetto "ripristina" l'idea della piazza che fu??? piantando 4 alberelli sul fronte della Collegiata e quattro alberelli al posto del Cedro???.. per carità, nessuno mette in dubbio l'attuale "bruttezza" di piazza Campello ma produrre un "vuoto" urbano a colpi di motosega ci vogliono 5 minuti per fare una piazza "degna" di un capoluogo possono non bastare cent'anni....intanto quando il cedro è tagliato è tagliato.... renditi conto di quello che dici e per Favore vai a vendere perline e specchietti ad indigeni di altri luoghi!!!.


24
Replica a Loris Cantoni
Aggiunto il 13.03.2010 da Paola Pizzini

Gentile signor Cantoni, spesso la differenza di linguaggio fra i comuni cittadini e chi si dedica alla politica si tramuta nella desolante incomunicabilità di cui la sua risposta è ennesima conferma: Non mi risulta affatto d'aver chiesto al suo gruppo di "intervenire per bloccare il taglio del cedro", bensì - come dimostra un semplice copia-incolla della mia lettera a Nicola Giugni - "chiedo ad assessori e consiglieri di maggioranza che si esprimano individualmente a proposito delle modalità con cui il sindaco Molteni si è rapportato alla cittadinanza che rappresenta." Il breve sunto di programma elettorale che lei propone come risposta non soddisfa in alcun modo la mia richiesta. In attesa che nella vostra "visione nuova della città" entrino a far parte anche i cittadini pensanti (la cui fiducia è una variabile non scontata) faccio presente che le "scarse risorse economiche" da lei lamentate contraddicono l'urgenza di costosi interventi urbanistico-edilizi.


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a sedime verde
Aggiunto il 13.03.2010 da gianni vicensi

" Io ero presente e non mi sembra corretto definire questa presentazione in piazza, che comunque è unica nella storia recente della nostra città" queste sono le sue parole. presentare un progetto già approvato e senz apossibilità di replica non mi sembra una prova di democrazia difatti sabato c'è stata la pèresentazione e lunedì sono iniziati i lavori per la messa a domora delle prime piante, ricordo invece una lunga esposizione del progetto di paizza garibaldi che difatti è stato modificato, questo progetto invece -per paura succedesse lo stesso non è mai stato esposto prima dell'approvazione definitiva che non mai passata in consiglio comunale, anche il duce spiegava alle folle i suoi progetti ma non era certo democratico. in questo caso ci sono 1500 cittadini che hanno richiesto un confronto e questo non è mai avvenuto è vero che i giudizi sono personali così come il ritenere l'attuale piazza brutta, e le querce belle è opinabil, è vero anche la chiesa del suffragio ha fatto la fine del cedro così come la casa carini ha fatto posto alla garberia, ma siamo sicuri che un adsitesa di sassi sia meglio del cedro?


22
Gentile sig.ra Pizzini la ringrazio per la considerazione
Aggiunto il 13.03.2010 da LORIS CANTONI

Gentile sig.ra Pizzini,faccio parte del gruppo a cui ha chiesto di intervenire per bloccare il taglio del cedro; gruppo attivo e unito più che mai per portare avanti le proprie idee proponendole con efficacia e valutate con intelligenza da questa amministrazione. Piu che un gruppo ambientalista, nasciamo come portatori di idee sulla sostenibilità ambientale. Pare una differenza piccola, ma non lo è. Siamo convinti che il cambiamento culturale e l'approccio ad una città sostenibile e a misura d'uomo, sia il futuro. Il progetto delle piazze, fa parte di una visione nuova della città che ci stiamo sforzano di portare avanti, con tutte le problematiche dettate dalle scarse risorse economiche. Questo potrebbe far pensare che il verde non sia una nostra priorità; non è così, si è voluto apposta mettere numerose piante all'interno di questo progetto; ma d'altro canto poter ridare al cittadino la fruibilità di una porzione molto importante della piazza mi pare una scelta di coerenza con lo slogan che in campagna elettorale era" ridiamo la città ai cittadini". Con queste due righe ho esposto le motivazione par la quale l'abbattimento del cedro è da me avvallato con convinzione. Certo che rispetterà la mia opinione come io rispetto la sua e sono anche certo che ripetterà quella di questa amministrazione che come lei porta avanti le proprie idee avallate da una maggioranza di persone che ci hanno concesso la loro fiducia e che cercheremo di non deluderli. Cordialmente


21
giudizi personali
Aggiunto il 13.03.2010 da Sedime Verde

La sig.ra Pizzini scrive, in merito alla presentazione pubblica del progetto di p.zza Campello: "totale inadeguatezza di assessori e consiglieri a una vera interlocuzione nel merito, poco più di due ore a disposizione!" Io ero presente e non mi sembra corretto definire questa presentazione in piazza, che comunque è unica nella storia recente della nostra città, come la definisce lei. Il taglio del cedro è previsto non da oggi, ma io quel giorno ho capito che non è una questione pro o contro l'ambiente, ma c'è un significato progettuale ben chiaro: gli inteventi in piazza Campello hanno il senso di riportare alla luce quella che era la piazza cent'anni fa, con la chiesa del Suffragio, il vecchio Oratorio "Campello", l'edificio Fumagalli all'angolo che sporgeva ecc... su questi sedimi si costrisce il progetto e per questo non è possibile mantenere l'albero, perchè con le sue ramificazioni e le sue radici, al di là della forma sbilenca e del suo "prato" circostante non permette di ripristinare quell'idea dell'antica piazza. Quella di oggi è una piazza Campello davvero brutta che è piazza solo a parole. Questo è un dato di fatto. Se poi si vuole trapiantare va bene: ma non possiamo bloccare la giusta scelta fatta da Bianchini prima e Molteni ora di dare a Sondrio una piazza Campello degna di una città capoluogo, per un semplice albero...


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