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Pubblicato il 29.06.2011 - ore 11:24
Categoria: BREGAGLIA POSCHIAVO | ECONOMIA E LAVORO
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Passo avanti per la scuola unica nella bregaglia italiana e svizzeraLe autorità elvetiche hanno detto sì al progetto pilota. Ora tocca a quelle italiane.![]() È questo in sintesi il risultato del primo step ottenuto grazie al contributo delle autorità comunali, cantonali, provinciali e scolastiche dei due territori con il nome "A scuola sulla Maira, a scuola sulla Mera", sostenuto dalla precedente amministrazione comunale di Vila di Chiavenna.
SISTEMA SVIZZERO E SISTEMA ITALIANO Sia il Comune di Bregaglia che quello di Villa di Chiavenna hanno una tradizione scolastica radicata e forniscono ai propri cittadini, in questo ambito, un servizio efficiente, che copre per quanto possibile le necessità. Di fronte però al calo demografico di questi ultimi anni, e al conseguente calo di iscrizioni nelle scuole, è sempre più difficile fornire un servizio scolastico di qualità a costi accettabili.
Le differenze più rilevanti tra le scuole di Bregaglia e di Villa di Chiavenna riguardano le diverse disposizioni dei sistemi scolastici nazionali italiano e svizzero.
In Svizzera ad esempio, la scuola dell’infanzia si svolge in 3 annualità per bambini di 4-6 anni di età e non è obbligatoria; quella elementare impegna sei annualità per ragazzi di 7-13 anni di età (obbligo scolastico), la secondaria dura tre annualità per ragazzi di 13-16 anni di età (obbligo scolastico) e a seguire ci sono le Scuole superiori e Università. Il Comune di Bregaglia gestisce le proprie scuole tramite un consiglio scolastico composto da 5 membri e una direzione scolastica di 3 persone. Le scuole dell’infanzia si trovano nelle località di Castasegna, Vicosoprano e Maloja, contano 35 bambini e non prevedono servizio mensa e tempo pieno; la scuola elementare è riunita a Vicosoprano, conta 51 ragazzi, applica il tempo pieno e offre servizio mensa; a Stampa si trova una scuola secondaria di avviamento pratico con 38 ragazzi. La nomina dei docenti spetta agli organi scolastici locali summenzionati.
Il sistema scolastico italiano dispone di una scuola dell’infanzia organizzata in 3 annualità per bambini di 3-5 anni di età (non obbligatoria); Scuola primaria in 5 annualità per ragazzi di 6-11 anni di età (obbligo scolastico); Scuola secondaria di primo grado in 3 annualità per ragazzi di 12-14 anni di età (obbligo scolastico); Scuola secondaria di secondo grado con scelta di indirizzo in 3 o 5 annualità (obbligo scolastico fino ai 16 anni) e Università.
A Villa di Chiavenna esiste una Scuola dell’Infanzia con 37 bambini iscritti, che offre tempo prolungato e servizio mensa; una scuola primaria con 46 iscritti, senza tempo prolungato e senza servizio mensa; una scuola secondaria di primo grado con 33 iscritti, senza tempo prolungato e senza servizio mensa. Le scuole costituiscono sezione staccata dell’Istituto Comprensivo G.Bertacchi con sede centrale a Chiavenna. La nomina dei docenti spetta al Provveditorato agli Studi di Sondrio.
ESIGENZE Il progetto messoa punto dai due comuni punta a ottenere questi obiettivi.
Il Comune di Bregaglia punta a ottenere la frequenza di Scuola dell’infanzia a tempo prolungato anche per i bambini di 3-4 anni di età. La realtà lavorativa grigionese chiede da tempo la disponibilità di manodopera artigianale qualificata (conoscenze linguistiche, esperienze lavorative in forma di stages, istruzione di base).
Villa di Chiavenna, invece, propone una formazione secondaria adeguata al mercato del lavoro transfrontaliero, con raggiungimento di titolo di studio al compimento dell’obbligo scolastico (16 anni).
Per tutti, c'è l'esigenza di maggiori occasioni di confronto e scambio culturale.
PROPOSTE Tra le tante proposte condivise sul tavolo, spicca quella permettere agli abitanti del comune svizzero di Bregaglia di iscrivere i propri bambini di 3-4 anni di età alla Scuola dell’infanzia di Villa di Chiavenna.
Inoltre, attraverso iniziative mirate da concordare coi docenti, si intende stringere una serie di legami e di collaborazioni a livello di scuola primaria e secondaria di primo grado (7-13 anni) al fine di predisporre la possibilità di una prosecuzione comune degli studi.
Infine, è stato avanzato il proposito di organizzare le scuole secondarie di Villa di Chiavenna in modo da permettere agli studenti qui licenziati di iscriversi alle classi 8° e 9° della Scuola di avviamento pratico di Bregaglia.
In tal modo i ragazzi non solo assolverebbero l’obbligo scolastico con il raggiungimento di un titolo di studio (cosa che oggi troppo spesso non accade!), ma raccoglierebbero le esperienze richieste dal mercato del lavoro transfrontaliero summenzionate.
PROSSIMI PASSI Ora la questione è stata posta in termini ufficiali: si attendono i prossimi passi concreti verso l'attuazione dello studio anche dagli amministratori locali.
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