Cerca in VAOL nel web
 
Prima pagina Colico Mandello Lario Occidentale Valchiavenna Morbegno Bassa Valle Sondrio Valmalenco Tirano Aprica Bormio Livigno Bregaglia Poschiavo
CRONACHE ATTUALITA' ECONOMIA POLITICA SPORT CULTURA E SPETTACOLI TUTTO TURISMO FUORI VALLE CINEMA COMUNI
photo gallery video gallery bacheca blog webcam foto del giorno wallpaper sondaggi newsletter link utili Casa.it

Pubblicato il 22.09.2011 - ore 16:12
 
Categoria: FUORIPORTA | VITA POLITICA  
Letto 680 volte

Condividi Facebook Twitter Friendfeed


Pd: Software libero, una sfida per la Pubblica Amministrazione

Il convegno si è svolto nella sede territoriale comasca di Regione Lombardia.

Promuovere la filosofia del software libero, aiutare le Pubbliche Amministrazioni, le aziende e i privati, valutare e adottare programmi a codice di sorgente aperto. E’ questo il tema discusso durante il convegno “Software libero: una grande opportunità per Enti, Comuni e privati”, organizzato dal PD Lombardia, tenutosi mercoledì 21 settembre presso la Sede territoriale comasca di Regione Lombardia ed al quale hanno partecipato esperti del mondo informatico come Davide Tosi, ricercatore dell’Università dell’Insubria, Fiorello Cortiana, già Senatore della Repubblica Italiana e assessore regionale, nonché i consiglieri regionali del PD, Luca Gaffuri e Fabio Pizzul. Un convegno che ha visto la presenza di un pubblico molto variegato con rappresentanze del mondo giovanile, dell’impresa, che in un momento di difficoltà economica sta cercando nuove vie di sviluppo, nonché semplici cittadini.


RISPARMI ECONOMICI

“L’utilizzo di questi programmi - ha sottolineato Davide Tosi, membro del Centro Italiano di Competenza dell’Open Source, consorzio no-profit, che ha sede presso l’ateneo dell’Insubria - che possono essere utilizzati da tutti i computer presenti sul mercato, determinano risparmi economici considerevoli, soprattutto per le Pubbliche Amministrazioni. Basta citare alcuni esempi. I risparmi ottenuti dal Comune di Modena e dalla Provincia di Bolzano sono stati pari ad un milione di euro e dalla Camera dei deputati tre milioni di euro. Non sono cifre di poco conto. Vantaggi economici sono alla portata di scuole, aziende ospedaliere, amministrazioni pubbliche soprattutto considerati i tagli economici che li interessano in questo momento”.


GRANDI RISULTATI

Alcune considerazioni sul vantaggio dell’utilizzo di questi software, soprattutto per il mondo della creatività imprenditoriale e dell’amministrazione pubblica, sono state illustrate dal Senatore Cortiana: “Pensiamo soltanto ai risultati che potrebbero essere ottenuti a livello nazionale se tutti coloro che si occupano di informatica dalle Comunità Montane al Parlamento si occupassero anche di sviluppare programmi software”. Gli aspetti politici in materia di software Open Source sono stati introdotti da Luca Gaffuri: “Già nelle precedente legislatura era stato presentato da parte del gruppo del PD un progetto di legge sul software libero che non è mai stato oggetto di dibattito. In questa legislatura sono due invece i progetti predisposti su questo argomento promossi rispettivamente sempre dal Partito Democratico e dalla Lega Nord. Anche soltanto ragionando in termini numerici auspichiamo che si arrivi al più presto a discuterne in Consiglio Regionale”.


I PROGETTI DI LEGGE

Le caratteristiche dei due progetti di legge sono stati approfonditi da Fabio Pizzul: “I progetti di legge attualmente in itinere hanno l’obiettivo di favorire la partecipazione alla vita democratica di cittadini e imprese. Solo in un secondo momento sviluppano aspetti relativi ai risparmi, alla sicurezza nonché ad aspetti tecnici sul loro utilizzo. Auspico che Regione Lombardia adottando, quale prima istituzione, un testo di legge su questo argomento, possa ricoprire il ruolo di ‘apripista’ in modo da stimolare la condivisione di un cammino nella diffusione di una cultura dell’uso dei software liberi che non potrà che dare risultati positivi a favore di tutta la società. Per la PubblicaAmministrazione questo tema rappresenta una scommessa nel segno della modernizzazione e della maggiore interazione con i cittadini e le imprese”. Il PD lombardo ha intenzione di promuovere un censimento delle amministrazioni pubbliche presenti sul territorio regionale che utilizzano software liberi al fine di possedere una fotografia aggiornata sul loro attuale utilizzo.

 

Fonte: ufficio stampa





  0 commenti    
  Le notizie più lette