Pizzo Badile : buddha al posto della croce?

Quattro alpinisti chiedono vette libere dai simboli sacri.


Visite: 2638
Pubblicato il: 28/09/2005
Categoria: MORBEGNO - BASSA VALLE | ATTUALITA'

Il Pizzo Badile.
Il Pizzo Badile.
L'iniziativa è partita da un gruppo di alpinisti locali che in spalla hanno portato in cima al Badile la statua di un buddha . La statua è stata collocata sulla sommintà della vetta. La spiegazione fornita dagli autori di questa iniziativa è stata la seguente: "L'augurio più grande è che si restituisca alla montagna la sua essenza di luogo libero da ogni simbolo: via lapidi, croci e altre effigi sacre, per lasciare solo il puro spazio di relazione tra l'uomo e la sua spiritualità, qualsiasi essa sia. Il buddha - hanno spiegato Mario Scarpa, Jacopo Merizzi, Luca Maspes e Giovanna Novella, autori della trovata -, emblema di religione universale, si contrapporre ai tanti simboli di morte e sofferenza che normalmente tempestano le nostre montagne".



37 commenti

37. ORA È CHIARO!

Aggiunto il 25.10.2005

Grazie, Paulus. Ti ringrazio di avermi risposto,adesso è tutto molto piu' chiaro! Saluti, PANDA.

36. E BRAVI ALPINISTI!

Aggiunto il 24.10.2005 da alessandra arrigoni

E' infatti a denunciare la continua apparizione di simboli religiosi a deturpare l'incontaminato ambiente della montagna il significato del gesto provocatorio dei 4 alpinisti. "la smisurata fioritura di croci e lapidi, con il ritiro dei ghiacciai, sono le grandi piaghe che stanno dilagando sulle nostre alte montagne". "Sarebbe giusto passare sulle montagne leggeri come ombre - sostengono - lasciarle nude e cariche della loro essenza primaria, di roccia, neve e cielo. Chiunque salga al Badile, ha invece l'impressione di seguire una via crucis: lapidi, cippi mortuari, croci, statue religiose". E bravi i nostri montanari! che almeno laddove ci si avvicina alla purezza del cielo e nella più pura natura che equivale alla casa di Dio non si sia costretti a ricordarci la stoltezza dell'uomo coi suoi macabri simboli. ps il budda verrà rimosso comunque, insieme ai quintali di spazzatura che i quattro raccolgono volontariamente ogni volta che discendono il pizzo... croci per chiedere grazie, lapidi che ricordano la prima comunione, madonne ogni dieci metri, rifiuti, e questa lo chiamate rispetto per la natura?

35. IL RISPETTO PER LA MONTAGNA SECONDO UNA VISIONE PANTEISTICA.

Aggiunto il 24.10.2005

Non ho capito una cosa, ALESSANDRA:ce l'hai con i simboli religiosi in quanto costruzioni che deturpano il paesaggio oppure non puoi vedere le croci ecc. perchè non ti piace ciò che rappresentano(tolleranza, amore verso il prossimo,rispetto per tutti ecc.)? Voglio sottolineare che la mia è una domanda reale, non c'è nessun tono ironico. Non tutti, infatti, sono d'accordo con i principi della religione cristiana. Puoi rispondermi? Continuiamo il dibattito. Quando passo davanti a una croce in montagna non riesco a vedere questa come un'intrusa, per un semplice motivo:credo che sia stato Dio a creare questa natura meravigliosa. E allora cosa facciamo,SBATTIAMO IL PADRONE DI CASA FUORI DALLA PORTA??Della serie:"ARRIVEDERCI E GRAZIE?" La montagna è sacra perchè, come tutto il resto della Natura, è una manifestazione concreta del miracolo della vita.E Dio l'ha creata perchè l'Uomo la rispetti. Quando vado in montagna e mi capita di vedere dei rifiuti per terra vedo questo fatto non solo come un gesto di maleducazione, ma anche come una profonda dissacrazione!I rifiuti, quelli si' che sono una piaga(e di quelle grosse)! Buttare un rifiuto per terra in un posto tanto bello vuol dire,per una mente cosciente, fare un affronto al miracolo stesso della Creazione, e alla Sua bellezza.Questo miracolo sta alla base del Tutto,di cui anche noi esseri umani facciamo parte.Perciò se una persona fa violenza a qualsiasi parte della Creazione in realtà fa violenza a se stessa.Perchè il Tutto è reattivo,e qualsiasi azione o intenzione nostra provoca una Sua reazione. ALESSANDRA scrive che voi quattro alpinisti fate opera di volontariato raccogliendo i rifiuti che trovate per terra.Riguardo a questo, ragazzi, VI RINGRAZIO 1000 VOLTE(anch'io, quando ne ho l'occasione, faccio la stessa cosa)!! PANDA.

34. BUDDHA SUL BADILE

Aggiunto il 24.10.2005 da Paolo

E brava Alessandra; il tuo sagace e salace commento: "ps il budda verrà rimosso comunque, insieme ai quintali di spazzatura che i quattro raccolgono volontariamente ogni volta che discendono il pizzo... croci per chiedere grazie, lapidi che ricordano la prima comunione, madonne ogni dieci metri, rifiuti, e questa lo chiamate rispetto per la natura? " che, forse non intenzionalmente o forse sì, assimila i simboli di un culto alla rumenta (spazzatura), denota una profondità di analisi ed un rispetto delle altrui convinzioni religiose, nonchè della sacralità della montagna, degne di miglior collocazione. Sai, un misero post è un' edicola un po' stretta per tanta sapiente esegesi. Metaforizzando il titolo di un' opera del grande E. Galeano, definirei la tua equazione in questo modo: "Palabras en libertad". Buona giornata.

33. LA LIBERTÀ VA DI PARI PASSO COL RISPETTO.

Aggiunto il 24.10.2005

Ho capito bene,Paolo? Da una parte sei d'accordo (giustamente) con il rispetto per le altrui convinzioni religiose, dall'altra parte consideri il Buddha e i simboli religiosi alla stessa tregua dei rifiuti? Se ho capito male dimmelo. Se invece ho capito bene allora le tue due affermazioni sono inconciliabili:non si puo' avere rispetto di una cosa e allo stesso tempo disprezzarla. La "libertad de los palabras" finisce dove inizia la libertà delle altre parole. Ripeto: se invece ho frainteso dimmelo. PANDA

32. PER PANDA

Aggiunto il 24.10.2005 da Paulus

Io avevo scritto, giorni addietro, un post con questo titolo: "COMPLIMENTI" in cui, ironicamente, mi complimentavo con chi s' era tanto impegnato nel tracciare parallelismi tra Cristo, il Siddharta e nel fare questa dotta escursione culturale aveva pure fatto richiamo alle "VERE" storia e cultura delle nostre valli.... Oggi ho scritto il seguente: "BUDDHA SUL BADILE" tra i due posts si è inserito un mio omonimo (d' ora in poi mi firmerò Paulus, per evitare confusioni) che, credo, ti abbia ingenerato del fraintendimento circa i miei commenti. Se rileggi attentamente l' ultimo che ho scritto, credo ti sarà del tutto evidente il fatto che, senza alcuno slancio di bigottismo (mai stato un baciapile), non sono affatto d' accordo con l' assimilare le croci cristiane a simboli di sofferenza e morte e, men che meno, col collocarle, forse anche a causa di un costrutto non chiarissimo, allo stesso livello della rumenta. Forse quest' ultimo irriverente paragone non era nelle intenzioni della scrivente (Alessandra), ma quello che il lettore recepisce dal suo post è esattamente questo; se invece il paragone è intenzionale, posso solo essere signore nell' evitare di commentare certe infelici sortite. Spero di avere fatto chiarezza.

31. NEL NOME DEL RISPETTO RECIPROCO

Aggiunto il 19.10.2005

Grazie, Pietro. Due persone che condividono gli stessi ideali sono fratelli nello spirito. Un caro saluto, PANDA.

30. SULLA VIA DI DAMASCO

Aggiunto il 14.10.2005

La via che il Cristo ci ha indicata è per Sua stessa ammissione irta di spine ed angusta, è impegnativa e piena di sacrifici, Lui stesso ce ne ha dato dimostrazione fino a morire di Croce. Forse è anche questo un motivo per cui le croci si portano sulle vette in luoghi ardui da raggiungere. La via della geenna è comodo e larga. Per questo i più, quelli che hanno il fiatone, vorrebbero abbandonare la prima richiamati dalle comodità della seconda opzione. La Croce non è un simbolo di morte, la Croce è la porta per la salvezza. Il simbolismo cristiano non è paccottiglia e molti, nei tempi, hanno tentato inutilmente di sradicare la Croce. La fede è un dono di Dio e la Sua misericordia è per tutti gli uomini. Sulla strada di Damasco, Paolo, un persecutore romano, colpito da un accecante raggio di luce cadde da cavallo e fu convertito, speriamo che anche qualche "Paolo" dei giorni nostri venga colpito da un simile raggio di luce, glielo auguro.

29. PREGO, RISPETTO PER TUTTI.

Aggiunto il 14.10.2005

Caro PAOLO, definire le croci "paccottiglia" è una grossa stupidata, come sarebbe una stupidata definire anche la statua di Buddha "paccottiglia".Perchè tutte le religioni e i modi di pensare vanno rispettati allo stesso modo e chi non rispetta il prossimo è un pover'uomo. I simboli sacri che per te sono solo un vuoto "deposito " di oggetti sono per molte persone i simboli visivi di un modo di pensare e di credere. Io non percepisco questi oggetti come una sorta di inquinamento ambientale, perchè l'inquinamento ambientale è ben altro.E ci tengo a dire che anch'io sono pienamente d'accordo con te su un punto:le montagne vanno lasciate cosi' come sono.Vanno lasciate intatte nella loro bellezza naturale.Avrai capito che sono una di quelle persone che difendono la montagna naturale a spada tratta. E' lodevole da parte tua l'intenzione di preservare le montagne cosi' come sono,ma la tua mancanza di rispetto verso la religione cristiana non ti fa certo onore.Se non vuoi condividere una religione sei certamente libero di farlo,pero' devi rispettarla. Se vuoi che gli altri rispettano te. Ti cito un proverbio indiano: "Non perseguitare e non deridere mai un tuo simile per la sua religione:rispetta invece cio' in cui lui crede,se vuoi che lui, in cambio, rispetti te"( Tribu' dei Tecumseh). Gli indiani la sapevano lunga in fatto di ecologia:avevano un grande rispetto per la Natura e su questo punto erano molto piu' civili di noi. Io non sono buddista, però rispetto la loro religione e non mi sognerei mai di dire che i simboli dei buddisti sono un "deposito di materiali".Ma come ti permetti di dire ai cristiani la stessa cosa?? Offendere gli altri solo perchè hanno un credo diverso è un gesto tipico dei deboli di spirito.E allora sii forte. Parli nella tua lettera di "civiltà",ma offendere le altre religioni non è civile.Allora sii coerente. Ti propongo di unire le nostre forze per difendere la natura selvaggia e meravigliosa della montagna,ma guai a te se tenti di "sradicare"(che brutta espressione!) una di quelle croci: finchè sono viva io non te lo permetterò. Non credo nei litigi. La mia lettera è senza astio,e ti rispetto anche se la pensi diversamente da me.Saluti. PANDA.

28. RISPETTO PER TUTTI

Aggiunto il 14.10.2005 da Pietro

PANDA, sono con te !

27. SPLENDIDO GESTO

Aggiunto il 13.10.2005 da Paolo

Grazie ragazzi per questo vostro gesto di civiltà. E' da quando vado in montagna che mi chiedo come sia tollerabile che praticamente su ogni rilievo campeggi una croce, in moltissime nicchie una statuetta o un santino, altarini a finaco di ogni fonte, a volte addirittura vere e proprie cappelle in vetta. In alcuni posti sembra di essere magicamente finiti in un presepe. Tutti accessori che magari non sono fuori luogo in una chiesa o tra le mura domestiche di chi si ritiene devoto, ma che non dovrebbero essere piantati in un ambiente degno di miglior tutela come quello montano, se non per rispetto di chi lo frequenta, almeno in nome di quell'"ecologia" (chi va in montagna, che la lasci come la trova) cui voi stessi vi richiamate. E stupisce ancor di più come questo deposito di materiali non sia in alcun modo, nè avversato nè stigmatizzato da associazioni come il CAI (per altri versi meritorie) che dovrebbero contribuire al mantenimento dell'integrità dell'ambiente montano e che invece in questo caso si rendono spesso complici della sua deturpazione. Un solo appunto. Correttamente avete esposto un simbolo religioso che non ha meno "diritti" di essere associato alla montagna della usuale paccottiglia cristiana (anzi...), ma così facendo avete non ridotto bensì accresciuto l'inquinamento ambientale. Perchè non rimuovere o coprire invece di aggiungere? Chiaro che per sradicare certe croci ci va un bel lavoro.... Comunque mi auguro che la vostra idea venga raccolta anche da altri; per quel che mi riguarda sono felice di farla mia e, nelle modalità che ancora devo decidere, comincerò a metterla in pratica nella mia "zona" (Lario). Ancora complimenti

26. BRAVI

Aggiunto il 11.10.2005 da francesco scanagatta

salve, spero che tutte le croci vengano tolte dalle montagne. la croce e' un simbolo di morte. perche' non mettere anche una sedia elettrica? una camera a gas? le montagne non ci appartengono. i monti sono sacri, non hanno certo bisogno di essere <>. saluti.

25. ..E HAI IL NOME DI UN GRAN SANTO

Aggiunto il 11.10.2005 da Pietro

L'hai detto fratello ... i monti sono sacri ! Facciamo finta di non leggere ciò che precede questa giusta affermazione !

24. I MONTI SONO SACRI...APPUNTO!

Aggiunto il 11.10.2005

Grazie PIETRO, mi hai tolto le parole di bocca. Ho l'impressione che sotto l'affermazione di Francesco("le croci sono un simbolo di morte") ci sia in realta' dell'altro. Se no non si spiegherebbe questa grossa "fretta" di voler togliere, da parte di questo lettore, questi simboli sacri.Però attento,FRANCESCO: se togli le croci c'è il pericolo che vengano sostituite da qualcos'altro.Augurati che non sia qualcosa che ti piaccia ancora di meno. Concordo invece pienamente sul fatto che i monti sono sacri e che, come tutta la Natura, in realtà non ci appartengono.Allora proteggiamoli da tutto quello che puo' veramente rovinarli. Ma i simboli di qualsiasi religione che ha come fondamento l'amore verso il prossimo non rovinano niente,anzi. SALUTI A TUTTI, PANDA.

23. AGL'ALPINISTI

Aggiunto il 10.10.2005 da Ajeje Bennato

Salve a tutti! Io volevo soltanto chiedere ai 4 alpinisti se quando le voci su questo argomento si calmeranno, avrete intenzioni di riportarlo (buttarlo) giù? Perchè se non lo fate voi....ci penserà senza dubbio qualcun'altro...!!

22.

Aggiunto il 03.10.2005 da Martino

Si, è vera la globalizzazione, lo scambio delle culture e di persone, l'arrivo di una "nuova religione", e ci metto anche quella buona propensione del vero cristianesimo che avvicina ed aiuta popoli e culture diverse.... ... ma secondo me questa è UNO SPOT A BENEFICIO PERSONALE ! Non ha senso voler issare un Buddha su una montagna Italiana e soprattutto ne ha ancor meno il voler togliere le Croci dalle vette! Sarebbe un po come negare la nostra storia di popolo Valtellinese, Lombardo ed Italiano, storia dove lungo tutto il cammino dei tempi,( nella pace e nella guerra, nella prosperità e nella miseria) una "linea" costante sempre ci è stata vicina giorno per giorno e questa "linea", questo "STILE" oggi ci ha portato ad essere un BelPaese, pacifico ed umano, dove la libertà è una cosa "ovvia" e dove si accettano persino le religioni che oggi arrivano da lontano. Io tutto questo lo vedo come il più bel regalo del Cristianesimo che con la Chiesa Cattolica (cattolica=universale) ha aiutato il nostro popolo Italiano ed tanta parte del popolo Europeo a fare propria quella civile e pacifica convivenza che è oggi "ovvia" e pretesa, e da questo terreno ci ha portati ad un livello di pace e benessere che anche solo i nostri nonni non si sognavano e per il quale hanno lottato e sono morti. Dimenticare questo è dimenticare un pezzo di noi, le mani de nostri genitori, l'abbraccio dei nostri nonni, il calore delle nostre famiglie... ...le nostre origini e la nostra ITALIA. Non ne voglio fare una questione di Simboli ma una questione di Origini! Riassumendo: " Siamo ITALIANI " o " LO ERAVAMO " ? Pensateci....

21. MONTAGNE SACRE

Aggiunto il 03.10.2005 da dodo

Salve a tutti. A me spiace soltanto che dei problemi si parli solo dopo le "provocazioni". In anni duri, in cui vivere e lavorare in montagna era ben diverso da oggi, non c'era sentiero, ponticello, crocicchio che non fosse sacralizzato. Croci, edicole votive, ecc. servivano ad addomesticare un ambiente ostile e a tenere lontano il maligno Questa era la fede dei "vecchi" e merita tutto il rispetto anche di chi, oggi, credente non è. Anche perchè, allora, far affrescare qualche metro quadro costava tanto, innalzare e intonacare una cappelletta prosciugava i risparmi. Oggi, non so chi, con pochi centesimi compra centinaia di immaginette di una qualche madonnetta e le piazza dappertutto quasi a voler marcare a tutti i costi ogni anfratto e ogni cocuzzolo. Tutti i camminatori e gli escursionisti sanno di cosa parlo. Molto peggio hanno fatto coloro che in cima ai monti hanno portato il black & decker e, invece dell'ometto, hanno scolpito madonne, soldati e tutto quello che gli è parso. Perchè non accettare che la montagna è di tutti, che non ha senso segnarla. Laddove ci sono manufatti "storici" (croci, lapidi, iscrizioni ecc.) lasciamoli pure, i più recenti (tutti, senza distinzione di simbolo religioso) tiriamoli via.

20. LA LIBERTÀ ESCLUDE LA VIOLENZA.

Aggiunto il 03.10.2005

La statua di Buddha emblema di religione universale?Ho piuttosto in mente il crocifisso come simbolo di assoluta tolleranza,perchè anche per i non credenti sta diventando propio questo.Il crocifisso significa rispetto assoluto per tutte le altre religioni e modi di pensare. Comunque sarebbe senz'altro un gesto violento e razzista quello di togliere i simboli sacri dalle nostre montagne.Chissà perchè,questo mi ricorda in qualche modo la persecuzione degli Ebrei da parte dei nazisti.Anche li' si voleva sradicare e togliere di mezzo una tradizione che faceva paura.Ma come,questi quattro alpinisti parlano tanto di libertà di scelta e poi non rispettano la scelta di chi,per motivi tralaltro spesso importanti, ha voluto mettere una croce o una cappelletta?Se si vuole,giustamente,la libertà di coscienza per tutti allora anche chi vuole le croci in montagna ha diritto di tenersele. LA LIBERTA' NON SI REALIZZA TOGLIENDO DI MEZZO QUALCUNO O QUALCOSA, C'E INVECE ' LIBERTA' QUANDO TUTTI POSSONO ESPRIMERE QUELLO CHE PENSANO.Se no si corre il rischio che chi predica tanto la "neutralità" diventi in realtà un antidemocratico e un oppressore,perchè nel nome della cosiddetta libertà fa violenza a una tradizione o a una categoria.Che controsenso e che ipocrisia! Un consiglio?Lasciate i simboli sacri dove stanno,ma mettete pure la statua di Budda in montagna,se volete.Appunto perchè bisogna rispettare tutti , è giusto che chi crede in Buddha possa mettere anche lui il suo simbolo.E ci tengo a dire che,appunto perchè mi considero cristiana,ho molto rispetto per Buddha e per le altre religioni(sono tralaltro molto interessanti). I simboli sacri poi non sono tanto un simbolo di morte e di sofferenza,ma piuttosto un simbolo di speranza e, per chi crede, di gioia eterna(piu' di cosi'...)Come si fa a dire che la nostra montagna è tempestata di simboli di "sofferenza e di morte"? Se volete preservare la montagna proteggetela piuttosto dall'assalto della cosiddetta "civiltà moderna",che quando deturpa la montagna(per i propi comodi) di civile non ha propio niente.Da parte mia,pregherò perchè la montagna rimanga sempre cosi' bella e intatta.Magari propio ai piedi di una di quelle croci. PANDA.

19. COMPLIMENTI

Aggiunto il 01.10.2005 da Paolo

Vivissimi complimenti ai quattro baldi che, colti da un raptus di ecumenismo religioso, hanno pensato di portare il Gautama in cima al Badile; grande operazione culturale, accompagnata da eloquenti commenti che trasudano profonda conoscenza della storia delle religioni nonchè delle condizioni socio-culturali, passate e presenti, sia delle nostre valli sia dei luoghi in cui è vissuto il Siddharta. Ma, come nei racconti, questa è un' altra storia...

18. NON CAPISCO IL MOTIVO

Aggiunto il 30.09.2005

Non capisco come degli alpinisti famosi (almeno in valle) possono aver pensato e realizzato questa iniziativa. E' vero che il granito della Valmasino se lo sentono di loro proprietà, per cui passi il togliere a martellate gli spit dalle vie a loro care(vedi spigolo Vinci al Cengalo),anche se questo limita la salita a pochi esperti magari accompagnati da una guida del posto!! La cosa che non riesco a comprendere è cosa abbiano contro le croci sulle cime. Io personalmente quando sono salito sul Badile e mi sono trovato la piramide invece della solita Croce sono rimasto deluso, anche perchè quando trovo la croce spesso mi fermo di fronte ad essa a ringraziare Dio di avermi concesso la capacità di raggiungere la cima. Se esistono così tante croci sulle nostre montagne è perchè la nostra cultura vuole così. E questo non si deve mettere in discussione. Pensate che a Talamona il nome della cima Pisello(dove è posta la croce) è conosciuto come il monte della Croce. Forse il motivo di questa azione è stato solamente per far parlare di se, pur cui visto che ci sono riusciti, ora gli consiglio di prendere una bella croce e di portarla sulla cima del Badile a fianco della piramide e del Budda, che nonostante non centri niente con le nostre montagne è comunque simbolo di pace e di amore. ALEX

17. BUDDHA E LA MADONNA D' EUROPA

Aggiunto il 30.09.2005

Anch'io ho una mezza critica da fare alla Madonna d'Europa e cioè che non ha un viso bello ma probailmente l'artista non ha voluto rendere omaggoio alla bellezza di Maria ma alla Sua Santità di Nostra Madre dei Cieli e di Europa. Ma che Ella deturpi la nostra montagna proprio non mi pare; forse qualcuno non vede le antenne dei telefonini o delle televisioni quelle sì che deturpano il paesaggio e non scaldano il cuore ma ingrossano solo alcuni conti in banca, meglio poi se sono all'estero. Sul discorso dei soldi sprecati per costruire cappeliine etc anzichè darli in beneficenza occorre dire che spessissimo sono ex-voto cioè un ringraziamento visibile per il bene ricevuto eringraziamo il Cielo se nel nostro cammino abbiamo la fortuna di imbatterci in queste oasi. Il Buddha non mi infastidisce ci stia pure in cima alle montagne basta che assieme a lui rimanga se c'è già la Croce e ben vengano altre Croci sulle nostre cime se qualcuno ha questo desiderio e possibilità. Personamente quando viaggio n automobile scelgo quelle strade ve ci sono le cappelline anche se devo allungare il percorso ma solo il passarvi accanto mi da gioia e serenità. Mi spiace per quelli che non provano questa sensazione. Piero

16. CHE TRISTEZZA NON BASTA PIÙ IL GRANDE FRATELLO

Aggiunto il 29.09.2005

Siamo nell'era della globalizazzione, ma forse siamo anche un po confusi. 1) la globalizazzione non include sradicare la nostra cultura milenaria per dimostrarci aperti verso gli altri. 2) un consiglio, per farsi publicità quei signori potrebbero partecipare ai vari grandi fratelli. 3)Con tutto il rispetto per budda. Mà l'avete vista quella statua in cima al pizzo non centra niente. 4) non è tolleranza (ne apertura) verso le religioni diverse, ma di sicuro è insensibilità e razzismo verso la cristianità. 5) poverini andate a lavorare avete 6) TOGLIETELA 7) non sono un credente

15. NON SOLO BUDDHA

Aggiunto il 29.09.2005

Vorrei ricordare che dall'altra parte, in svizzera, a partire dalla fine dell'800, decisero di comune accordo non solo di non porre simboli, ma che nessun monte, colle o rifugio dovesse avere nomi di persone. C'è sempre da imparare. Spero che il budda se ne venga via. Peggio era quando ci sventolava la bandiera della lega.

14. NON SANNO COME IMPEGNARE IL TEMPO.....

Aggiunto il 29.09.2005 da Silvio

Bravi,Bravi e ancora Bravi a qsti "4 alpinisti" se cosi si può dire....Mi sembra che siano riusciti a far parlare di loro con questa sciocchezza....Se non sanno come impegnare il tempo in montagna potremmo sempre chiedere a qsti "4 alpinisti", che ne dite!!!! Loro sì che hanno capito......Non c'è significato al loro gesto e mi chiedo come si possa chiamare impresa....Io la chiamo sciocchezza prima di rispetto e cultura.....Qsti 4 aplinisti dovrebbero imparare a rispettare e studiare la storia, prima di compiere "imprese" di qsto tipo.....Visto che siete cosi ingegnosi perchè non investite il vostro tempo in altre attività, ex ripulire torrenti e boschi!!!Rispettate chi è arrivato prima di voi.....!!

13. BUDDHA, FA TANTO NEWAGE

Aggiunto il 29.09.2005 da matteo

Innanzi tutto in cima al Badile non vi è nessuna croce, ma soltanto una insignificante cuspide di metallo. Mi fanno sorridere (per non dire mi schifano) le persone che si scandalizzano per un Buddha posto in cima al Badile. Tra l'altro c'é da dire che il Buddha è un simbolo di incontestata positività. Sul fatto di introdurre un elemento nuovo o diverso dalla «solita croce» nulla toglie o disprezza la tradizione o la fede del territorio. Fede e tradizione, del resto discutibile, sulle sue vere origini cristiane e geografiche. Cito ad esempio la cultura celtica, molto piu’ antica e radicata sul territorio che è completamente dimenticata, nonostante la Bregaglia è piena zeppa di simboli sacri (rune) incise sul portali delle case dai nostri antenati. Il nostro territorio, è stato influenzato nella storia, da moltissime culture, persino dai Catari streminati dall’inquisizione nel 1200. Probabilmente, della nostra cultura, vissuta nell’ignoranza del medioevo tra riformismo e controriformismo, ne abbiamo conservato solo il lato peggiore, un alone di calvinismo che mischiato a bigottismo e ipocrisia, abbiamo chiamato Cristianesimo. Ma che nulla ha a che fare con le origini catecumenali dei primi cristiani.

12. MI PARE UNA BUDDANATA

Aggiunto il 29.09.2005 da stefanone@vigilio.it

Trovata mediatica anche efficace visto che ne parla pure il corriere della sera in prima pagina (su internet).

11. ALMENO UNA BOMBOLA

Aggiunto il 29.09.2005 da MPera

Sul giornale ho letto che gli alpinisti che hanno compiuto quest' "eroica" impresa si sono divertiti un mondo a trasportare il Buddha fin in cima. (peso totale 20KG) Io dico, se si sono divertiti così tanto a trasportare un peso così fino a 3300 m allora la prossima volta possono portare una bombola di gas per il bivacco posto in cima al Badile, sicuramente più utile di una statuina...............

10. MEDIATICI AD OGNI COSTO!!!!!!!

Aggiunto il 29.09.2005 da Tommy (A.diC.)

Quando i cari Maspes, Merizzi e compagnia la smetteranno di trovare ogni prestesto per far parlare di se e delle loro provocazioni.....forse si potrà parlare e riflettere anche di questo! Dopo gli spit martellati in nome di etiche e valori. Dopo le spedizioni: "io le chiamo vacanze perchè organizzate in quattro e quattrotto con gli amici" (parole ad una conferenza di maspes) finanziate e vedendute come merce rara e alternativa spalando (...) a destra e manca..... Direi che non ci si poteva aspettare che si buttassero, ora, sul sacro! Io non ci vedo niente di male, non sono contro o a favore di quella religione, contro o a favore di quello o altri simboli.....ripeto trovo ridicolo come certe persone affrontino in maniera provocatoria e plateare certe questioni! Ho sempre pensato che già la montagna fosse un grande santuario e che non avesse bisogno di altri simboli.......ma spesso le azioni delle persone non rispecchiano un sensato pensiero, ma un sensato tornaconto!!!

9. LODEVOLE INIZIATIVA

Aggiunto il 29.09.2005 da Xavat

Portando in quota quel bamboccione sorridente che chiamano Budda hanno fatto un gesto dimostrativo giusto, condivisibile e, speriamo, efficace. Lo dimostra la esagerata reazione di tanti bacchettoni dallo scarso spirito critico. Una cosa, infatti, sono le tante piccole croci e lapidi, che ricordano i tanti troppi nostri antenati pastori, operai, cacciatori, contrabandieri, morti sulle montagne mentre tentavano di mitigare la miseria delle loro famiglie. Tutt'altra cosa sono certe realizzazioni di cui l'esempio eclatante è la cosidetta Nostra Signora d'Europa che deturpa i pascoli/piste da sci di Motta. Non credo esista su tutte le montagne del mondo un oggetto altrettanto fuori posto, idolatra, di pessimo gusto di questo. E sono numerosi altri manufatti pseudo religiosi che con la cultura, la tradizione, il Cristianesimo (quello vero, della carita' e dell'amore per il prossimo) non hanno nulla a che fare. Chi non vuole il bamboccione ridente (di plastica) sulla cima del Badile, cominci a pensare al reale valore morale di tanti altri oggetti: quanto è costata la Madonna dorata di Motta? e di tante chiesette, croci, cappelline? Quando sono state realizzate quali erano le condizioni di vita della gente di montagna? Quanta carità cristiana si sarebbe potuta fare con quel lavoro e quel denaro? Non ditemi, per favore, che in quelle scelte c'è cultura, tradizione, religione. O, almeno, non usate l'aggettivo NOSTRO, perchè non è vero. La nostra vera cultura di gente di montagna, la nostra tradizione, la nostra vera religione, rifuggono dagli esibizionismi farisaici.

8. SPERO SIA SOLO UNA PROVOCAZIONE

Aggiunto il 28.09.2005 da tommaso

le croci sulle vette sono un emblema del nostro territorio che va al di là della sola valenza religiosa. budda non c'entra niente! dopo i guai che abbiamo avuto per la follia di qualche estremista fissato dal volerci far togliere i crocifissi nelle scuole, si mancavano quattro alpinisti - tra l'altro del posto - che vogliono piazzare statue buddiste in cima alle vette...

7. IO ALPINISTA PER CASO...

Aggiunto il 28.09.2005 da MPera

Giuro che se qualcuno non riporterà la statua del budda a valle inizio a far roccia e attacco il Badile sulla Nord Est il prossimo inverno e andò a prelevare IO di persona la statua........basta scemenze per FAVORE!!!!

6. RISPETTIAMO LA NOSTRA CULTURA

Aggiunto il 28.09.2005

A chi allude che la Croce sia simbolo di morte e sofferenza invito ad informarsi meglio su ciò che è l’essenza ed il messaggio del Cristianesimo. Indipendentemente dal proprio credo viviamo in Europa, che è un continente di cultura Cristiana: togliere le Croci dalle vette vuol dire affossare la nostra identità (i laici leggano tradizione). Se si volesse liberare le montagne da ogni simbolo, allora bisognerebbe anche eliminare i bollini ad indicazione dei sentieri, le attrezzature fisse sulle vie ferrate, etc, in maniera tale da permettere ad ognuno di scoprire e vivere la montagna a modo proprio, senza essere influenzati da chi è già passato da li! Suggerisco ai 4 alpinisti, se dotati di buona volontà, ad iniziare col rimuovere la monnezza che puntualmente viene abbandonata dai soliti incivili sulle nostre belle montagne.

5. FRANCAMENTE UNA SCIOCCHEZZA

Aggiunto il 28.09.2005 da Pasquale Giannini

Io non sono credente, ma sono letteralmente innamorato della montagna e della storia dei nostri posti. Ritengo che certa gente ha veramente tempo da perdere se si imbarca in imprese come questa. Le croci sulle vette, oltre che valore religioso, hanno un valore storico enorme. Sono la testimonianza della fatica fatta dai primi escursionisti che raggiunsero le nostre vette. Sono un simbolo meraviglioso di fatica e rispetto per la montagna. Perchè levarle? Mi ricorda tanto il cambiamento del simbolo della croce rossa per una forma di convenienza istituzionale senza tener conto che il simbilo non aveva nulla di religioso.

4. MA LA MONTAGNA È DI PER SÈ UN SIMBOLO SACRO...

Aggiunto il 28.09.2005 da Michele De Dosso

Questa iniziativa del Buddha in cima al Pizzo Badile ha più il sapore di un vezzo propagandistico che di un atto di "liberazione". Forse sarebbe ora di finirla di fare crociate contro il crocifisso:non mi sembra che dia fastidio ed offenda nessuno. Chi, come me, non è un frequentatore di Chiese, non prova nessun disturbo se in cima ad un monte vede "svettare" una croce, simbolo universale davvero, di tutti, e a differenza del Buddha, anche Segno che caratterizza e dà identità allo stesso Occidente.Eppoi, la stessa Montagna, nella letteratura religiosa di ogni tempo, è un simbolo sacro!! Nulla contro il povero Buddha, naturalmente.

3. LIBERTÀ DI CULTO

Aggiunto il 28.09.2005 da m, cattolico al 100%

Non condivido sul togliere le croci, se queste sono espressioni spirituali o di volontà popolare. ma per par condico ecumenico accetto di con piacere anche il Bhudda, accompagnandolo da un benvenuto. la cima del Badile è ampia e c'é posto per tutti. Non dimentichiamo che siamo nel 2005, l'uomo si sposta su tutto il Pianeta, incontra e conosce varie culture e religioni e non è piu' soggetto all'imposizione di una sola dottrina. Questa iniziativa è un valore aggiunto che nulla toglie alla cristianità. L'idea che dei giovani abbiano compiuto questo "pellegrinaggio" spirituale non puo' che rallegrarmi.

2. MA CHE BELLA IDEA!

Aggiunto il 28.09.2005 da Giovanni

Complimenti a chi ha avuto l'idea! Proporrei anche di eliminare le scritte PIZZO BADILE e di mettere la traduzione in cinese! In fondo la scritta in italiano la capiscono solo 50 milioni di persone o poco più, quella in cinese ne raggiungerebbe oltre 2 miliardi!!! Chi ha compiuto questa "impresa" ha dimostrato di essere completamente ignorante in materia di religione, di storia e direi anche di montagna! Invece che dai simboli sacri, forse sarebbe meglio liberare le montagne da certi alpinisti....

1. LA MONTAGNA UN MUSEO?

Aggiunto il 28.09.2005 da MAURIZIO PIROVANO

UN CONTO E' LIBERARE LA MONTAGNA DAI SIMBOLI SACRI, UN ALTRO CONTO E' AGGIUNGERNE ALTRI. SE DOMANI QUALCUN ALTRO SI SOGNA DI PORTARE LA STATUA DI MAOMETTO, IL BADILE DIVENTEREBBE UN MUSEO DELLE RELIGIONI.

 

Economia e lavoro


Sport


Politica

Annunci agenzie immobiliari
Annunci immobiliari online

Assicurazioni auto
Richiedi un preventivo per assicurazione auto

Lavoro, auto e automobili
Cerca tra migliaia di annunci
con BigList


Questa testata aderisce all'Anso
Associazione Nazionale Stampa Online
Vaol.it: Contatti | Chi siamo | Pubblicità
Territorio: Valchiavenna e Val Bregaglia | Morbegno e Bassa Valle | Sondrio e Valmalenco | Tirano e Aprica | Bormio e Livigno
Utilità: Iscriviti alla Newsletter | Archivio Newsletter | Cerco Offro | Commenti dei Lettori | Link utili | Rss feed | Segnala ad un amico

© Copyright 2003-2010 Telnext Media s.r.l. CCIAA, C.F. e P.IVA 00918770140 - Cap.Soc. € 10.000,00 i.v. - Informativa legale - Sito realizzato da TelneXt
Tutti i marchi sono registrati dai rispettivi proprietari