Cerca in VAOL nel web
 
Prima pagina Colico Mandello Lario Occidentale Valchiavenna Morbegno Bassa Valle Sondrio Valmalenco Tirano Aprica Bormio Livigno Bregaglia Poschiavo
CRONACHE ATTUALITA' ECONOMIA POLITICA SPORT CULTURA E SPETTACOLI TUTTO TURISMO FUORI VALLE CINEMA COMUNI
photo gallery video gallery bacheca blog webcam foto del giorno wallpaper sondaggi newsletter link utili Casa.it

Pubblicato il 31.12.2011 - ore 17:15
 
Letto 1632 volte

Condividi Facebook Twitter Friendfeed


Polizia locale: Porlezza con S. Bartolomeo e Menaggio con Mezzegra

Gli accorpamenti di funzioni fanno discutere: vantaggio o danno?

Vivace il dibattito in Centro Lago sulle convenzioni per la gestione in forma associata di alcuni servizi. Dopo la Valle Intelvi, infatti, dove S. Fedele, Casasco, Blessagno e Pigra hanno fatto da apripista unendo i servizi di polizia locale e pubblica istruzione, nei giorni scorsi sono nate altre due convenzioni l’una con a capo Porlezza, l’altra Menaggio. Convenzioni che qualcuno vede già come anticamere di future fusioni tra comuni.


PORLEZZA

A Porlezza la convenzione è stata stipulata con Valsolda e S. Bartolomeo Val Cavargna per quanto riguarda i servizi di polizia locale, viabilità e trasporti. «Due le principali motivazioni – ha spiegato il sindaco di Porlezza Segio Erculiani – rendere più funzionale il servizio e adeguarsi alla nuova normativa. Aumentando il numero di agenti sotto lo stesso comando si potrà operare molto più efficacemente, ad esempio nella regolarizzazione del traffico in transito verso il valico di Oria». A questa convenzione potrebbe forse unirsi prossimamente anche Claino con Osteno.


MENAGGIO

Molto più vasta, invece, quella approvata mercoledì sera – 28 dicembre – in Consiglio Comunale a Menaggio. Ben otto i comuni che ne faranno parte: Menaggio come ente capofila, Mezzegra, S. Siro, Grandola ed Uniti, Bene Lario, Carlazzo, Corrido e Cusino. Anche per loro si accorperanno i servizi di polizia locale, viabilità e trasporti. «Intendiamo intraprendere un percorso di semplificazione e miglioramento che riteniamo comunque inevitabile. – ha dichiarato il sindaco di Menaggio Alberto Bobba – Menaggio è ente capofila, riconosciuto da tutti come paese trainante del Centro Lago e delle valli, che si assumerà quindi la gestione del servizio, mentre gli altri trasferiranno su di noi le loro risorse».


PIANIFICARE

Non poche, però, sono state le critiche da parte dei gruppi di minoranza: «Si sarebbe dovuto fare uno studio accurato per pianificare in modo organico quali territori e quali servizi associare – ha affermato Dario Campione, capogruppo di minoranza della lista “Ripensando Porlezza” –, altrimenti è un modo frenetico di operare che porta soltanto ad approvare convenzioni di cui non esiste un quadro generale di fondo. Inoltre non capiamo del tutto l’utilità della gestione associata: i costi restano identici, tranne alcuni di minima entità, e non è sicuro nemmeno il miglioramento del servizio».


ACCORPAMENTI PIU’ CONSONI

Proteste molto più complesse da parte della compagine menaggina: «Con gli ultimi emendamenti alla manovra – ha dichiarato il capogruppo di minoranza Gianluca Pedrazzini -, è stato tolto l’obbligo di consorzio per i comuni montani al di sopra dei 3mila abitanti e prorogata la scadenza. Capisco che è difficile operare in una situazione in continuo divenire quale è quella attuale, ma direi che, scaduta l'urgenza, si potevano meditare accorpamenti più consoni». A non piacere alla minoranza è l’inserimento di comuni troppo lontani da Menaggio: Mezzegra, in Tremezzina, e Cusino, situato in Val Cavargna; ma non piace nemmeno l’astensione di Plesio di cui non si danno spiegazioni. «L’anomalia di Mezzegra è stridente – ha affermato Pedrazzini - Gli amici di Mezzegra dovrebbero forse risolvere le questioni con l’Unione della Tremezzina e, almeno per questi servizi, decidere di aggregarsi ai loro vicini. Noi stiamo già operando con personale di polizia ridotto rispetto alle esigenze: in che modo potrà esserci un miglioramento se il nostro Comandante dovrà anche gestire il servizio nei comuni aderenti e lontani, alcuni dei quali non hanno nemmeno agenti a disposizione? Inoltre, come ente capofila, Menaggio dovrà gestire tutto il servizio con un aggravio di lavoro notevole per i nostri uffici comunali e poi, si sa, non sempre a fare da capofila si riesce a rientrare di tutti i costi, e in un momento come questo è un rischio grande. Insomma – ha concluso Pedrazzini - tutti d’accordo che la via ormai è quella dell’accorpamento delle funzioni, ma è un procedimento che andava pianificato con maggior cura».


A cura di Elisa Denti 






  0 commenti    
  Le notizie più lette