Semaforo a Chiesa in Valmalenco: il sindaco risponde ai cittadini
«È un provvedimento adottato per salvaguardare la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti».
Pubblichiamo la lettera del Sindaco di Chiesa in Valmalenco Miriam Longhini in risposta alle lamentele di un cittadino, avvenute in questi giorni sulla stampa locale, relative all'installazione di un semaforo.
Oggetto: Installazione impianto semaforico incrocio Via Squadrani - Via Roma - Via Bernina - Via Brigata Sassari.
Riscontro la lamentela di un anonimo al quotidiano "La Provincia di Sondrio" avvenuta a poche ore dal funzionamento dell'impianto semaforico.
E' un provvedimento adottato per salvaguardare la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti in un tratto del centro del paese dove da sempre si avverte una caotica e ridondante commistione di viabilità pedonale e veicolare.
Si tratta di un incrocio di quattro vie, con più attraversamenti pedonali, che ha come terminale nord un tratto di strada a doppio senso di circolazione con un marciapiede pressoché inesistente (50 cm), dove l'incrociarsi di due auto e pedoni blocca di fatto i flussi.
La soluzione adottata, pur sperimentale, ha previsto il posizionamento di semafori a priorità di passaggio e attraversamenti pedonali regolati. E' stato poi disegnato un marciapiede di larghezza regolamentare di mt. 1,50.
Niente di rivoluzionario, è quello che avviene naturalmente in contesti simili.
E' un atto di civiltà e di rispetto in favore della cittadinanza, turisti e residenti, che nessun egoismo o abitudine comportamentale può pretendere di non adottare, fatte salve le risultanze del periodo sperimentale.
E' attivo da ieri pomeriggio e non si registrano né disagi, né code, né tempi di attesa superiori a qualsiasi impianto semaforico.
Registriamo con piacere numerosi attestati di apprezzamento da parte di turisti e residenti che privilegia la mobilità e la sicurezza dei pedoni in luogo del caotico traffico da tangenziale cittadina.
Il Sindaco
Miriam Longhini