Serbatoi modificati per contrabbandare gasolio: 56 aziende nei guai676mila euro di imposte evase e 958mila litri di carburante contrabbandato dalla zona extra doganale.
![]() IL MECCANISMO Molti di quei camion infatti, nel tempo, avevano provveduto all'installazione di serbatoi di carburante supplementari o ausiliari in grado di aumentare, raddoppiando e triplicando, la capacità di carico originale del mezzo, passando da capacità medie di 250 litri a
capacità effettive di anche mille 200 litri, come riscontrato in alcuni casi. Le modifiche così apportate, hanno spiegato i finanzieri, consentivano di sfruttare al massimo la netta convenienza dei prezzi alla pompa praticati nel territorio extra-doganale.
IVA E ACCISE Attraverso un'articolata ricostruzione, fatta di acquisizione di documentazione contabile, incrocio di dati informatici, pedinamenti e appostamenti, i finanzieri sono riusciti a ricostruire tutte le operazioni di rifornimento di gasolio effettuate nel territorio di Livigno da parte dei camion sospetti ricostruendo un'evasione di Iva di accise complessivamente ammontante a oltre 676mila euro.
Infatti la normativa vigente consente di introdurre nel territorio dello Stato, in esenzione dal pagamento di Iva e accise, esclusivamente il carburante contenuto nel serbatoio "normale", cioè quello installato dalle case costruttrici degli autoveicoli.
È invece escluso dall'agevolazione il gasolio contenuto nei serbatoi supplementari o maggiorati (anche se regolarmente omologati), che deve essere assoggettato al pagamento dei diritti.
I CONTROLLI Il meccanismo di frode si è rivelato particolarmente diffuso soprattutto tra le società che operano nel settore degli autotrasporti (complessivamente oltre 70 i mezzi coinvolti) per le quali il prezzo del gasolio rappresenta uno dei principali centri di costo. Il meccanismo adottato consentiva di ridurre in maniera molto sensibile il costo connesso all'acquisto del carburante; le aziende coinvolte operanti nella Provincia di Sondrio sono risultate essere 33. Sono in corso le notifiche dei verbali ai relativi responsabili; le sanzioni che verranno segnalate all'Agenzia delle Dogane di Sondrio sono quantificabili nel massimo in un importo di oltre 6milioni di euro.
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