Sertori replica alla condanna del Tribunale: 'Chiedere il requisito di cittadinanza italiana è un reato?'

Le riflessioni del Presidente della Provincia di Sondrio sulla vicenda e sull'eco riscossa dalla stampa.


Visite: 1591
Pubblicato il: 09/03/2010
Categoria: SONDRIO - VALMALENCO | CRONACHE

Massimo Sertori.
"Prendo atto - ha commentato il Presidente della Provincia Massimo Sertori -  che secondo il Tribunale chiedere la cittadinanza italiana come requisito per poter accedere al bando di assegnazione degli alloggi a prezzi agevolati riservati agli studenti universitari di Valtellina e Valchiavenna che frequentano gli Atenei di Milano è discriminatorio e razzista.

Personalmente - ha aggiunto - non mi sento responsabile di alcun tipo di discriminazione, tanto meno mi sento razzista, né mi sembra scandaloso aver voluto dare una possibilità a tutti gli studenti della mia terra, quindi residenti in provincia di Sondrio e aventi cittadinanza italiana".
"Ricordo, inoltre - ribadisce Sertori - che la cittadinanza italiana può essere attribuita a tutti coloro i quali ne abbiano i requisiti e certamente non in relazione alla razza, al credo religioso e alla provenienza. Rispetto la sentenza del Tribunale - aggiunge il Presidente della Provincia - ma farò tutto ciò che mi sarà possibile in ordine politico per potare avanti un'istanza che ritengo legittima, corretta e dignitosa. Mi risulta, inoltre - prosegue Sertori - che il requisito di cittadinanza italiana e ora anche europea sia richiesto per poter accedere a molti bandi e concorsi, per esempio quelli riservati ai magistrati".

Il Presidente ha poi aggiunto un'altra considerazione in merito alla quale la nota vicenda riguarda l'assegnazione di alloggi riservati agli universitari - giovani quindi che hanno già assolto all'obbligo scolastico - e non certo a questioni relative ai più importanti bisogni primari.

"Questo è il mio pensiero - conclude Sertori - lascio ai valtellinesi e agli italiani trarre le loro conclusioni".




"Il criterio selettivo della cittadinanza si traduce in fatto in un fattore discriminante su base etnica e razziale, stante la notoria appartenenza di un numero significativo di stranieri a etnie diverse da quella autoctona". Provvedimento emesso dal Tribunale di Milano in sede di reclamo in data 4 febbraio 2010.


Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Sondrio 





6 commenti

6. un paio di precisazioni

Aggiunto il 12.03.2010 da Giovani Democratici Sondrio

"Ma questo è un progetto della Provincia per famiglie Valtellinesi e Valchiavennasche con situazioni particolari e con figli che studiano a Milano" Magari fosse così. Peccato che la Provincia ha dovuto eliminare ogni requisito di REDDITO vista la scarsissima adesione iniziale.. (qui il link: http://www.vaol.it/it/notizie/alloggi-per-universitari-a-milano-riaperto-il-bando-di-concorso.html). Il rispetto delle leggi viene prima di ogni iniziativa politica. Forse prima di legiferare su una data materia sarebbe utile informarsi onde evitare "spiacevoli" condanne da parte di vari tribunali e procedure d'infrazione da parte dell'UE (tanto alla fine paga sempre lo Stato Italiano, mica la Padania o Credieuronord). Tralasciando la pessima figura che ci fa la Provincia di Sondrio salita agli onori, anzi agli orrori, della cronaca per episodi di razzismo e discriminazione.

5. Il moralizzatore

Aggiunto il 11.03.2010 da casati mazzanti viendalmare

E' tipico di certe persone che (magari) campano di "pubblico impiego" e, quindi, con una rendita sicura, farsi paladini dei bisogni del mondo. Verosimilmente queste persone sono consapevoli della loro fortuna e, in qualche modo, cercano di soffocare il loro senso di colpa devolvendo un po di benessere anche a chi ne ha bisogno.

Solo che si dimenticano di devolvere qualcosa di loro.

In modo meschino e, passatemi il detto, un pò cialtronesco (come ai tempi di Ghino di Tacco) distribuiscono solidarietà con i soldi degli altri. Basta che sia politicamente corretta.

4. Art. 3 Costituzione Italiana

Aggiunto il 11.03.2010 da Gianluca Madè

Quanto scritto in precedenza da Buzz mi trova totalmente d'accordo. Devo aggiungere soltanto che il bando non solo è stato giudicato illegittimo da un tribunale italiano ma, secondo me, viola anche la Costituzione Italiana che all'art. 3 recita: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese." (Nella Costituzione cittadini si intendono tutti coloro che sono sul territorio italiano non solo quelli con la cittadinanza) Detto questo vorrei sapere a chi si dovrebbero assegnare quegli alloggi visto che, se dobbiamo seguire il principio espresso in alcuni commenti precedenti, dovremmo darli solo ai valtellinesi/valchiavennaschi. Come calcoliamo se uno è valtellinese o valchiavennasco? Si potrebbe in base all'Albero Genealogico oppure in base al luogo di nascita oppure alla residenza.....Quindi a questo punto i valtellinesi/valchiavennaschi che per familia sono di questa terra che però sono nati chene so a Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo oppure addirittura in Svizzera (Paese extra UE) non potrebbero fruire di questi alloggi...Vi sembra giusto??? In conclusione le norme contenute nel bando della Provincia sono illegittime, illegali e RAZZISTE!!!

3. la segretaria dei giovani padani

Aggiunto il 11.03.2010 da Buzz

faccia un ripassino. i criteri imposti dalla provincia di sondrio non sono esosi. sono illegali

2. Più che d'accordo con Sertori e la Provincia!!!

Aggiunto il 10.03.2010 da Silvia Marsetti

Lo stabile è stato acquistato dalla Provincia di Sondrio con i soldi dei Valtellinesi, ed è giusto avere dei requisiti minimi per potervi accedere... Altrimenti lo Stato Italiano poteva fare un Convitto Statale cui poteva far accedere chi voleva..... Ma questo è un progetto della Provincia per famiglie Valtellinesi e Valchiavennasche con situazioni particolari e con figli che studiano a Milano.... Iniziativa più che lodevole il voler aiutare le famiglie della propria terra........ E i requisiti richiesti non mi sembrano per niente troppo esosi!!!!!!!!!!!

1. infermieraaaaaaaaaaa

Aggiunto il 09.03.2010 da Fermin Romero de Torres

"personalmente non ritengo di aver commesso alcuna discriminazione" - Richiesta la cittadinanza italiana e la residenza da almeno 5 anni.


 

Economia e lavoro


Sport


Politica

Annunci agenzie immobiliari
Annunci immobiliari online

Assicurazioni auto
Richiedi un preventivo per assicurazione auto

Lavoro, auto e automobili
Cerca tra migliaia di annunci
con BigList


Questa testata aderisce all'Anso
Associazione Nazionale Stampa Online
Vaol.it: Contatti | Chi siamo | Pubblicità
Territorio: Valchiavenna e Val Bregaglia | Morbegno e Bassa Valle | Sondrio e Valmalenco | Tirano e Aprica | Bormio e Livigno
Utilità: Iscriviti alla Newsletter | Archivio Newsletter | Cerco Offro | Commenti dei Lettori | Link utili | Rss feed | Segnala ad un amico

© Copyright 2003-2010 Telnext Media s.r.l. CCIAA, C.F. e P.IVA 00918770140 - Cap.Soc. € 10.000,00 i.v. - Informativa legale - Sito realizzato da TelneXt
Tutti i marchi sono registrati dai rispettivi proprietari