Sertori replica alla condanna del Tribunale: 'Chiedere il requisito di cittadinanza italiana è un reato?'
Le riflessioni del Presidente della Provincia di Sondrio sulla vicenda e sull'eco riscossa dalla stampa.

Massimo Sertori.
"Prendo atto - ha commentato il Presidente della Provincia
Massimo Sertori - che
secondo il Tribunale chiedere la cittadinanza italiana come requisito per poter accedere al bando di assegnazione degli alloggi a prezzi agevolati riservati agli studenti universitari di Valtellina e Valchiavenna che frequentano gli Atenei di Milano è discriminatorio e razzista.
Personalmente - ha aggiunto - non mi sento responsabile di alcun tipo di discriminazione, tanto meno mi sento razzista, né mi sembra scandaloso aver voluto dare una possibilità a tutti gli studenti della mia terra, quindi residenti in provincia di Sondrio e aventi cittadinanza italiana".
"Ricordo, inoltre - ribadisce Sertori - che la cittadinanza italiana può essere attribuita a tutti coloro i quali ne abbiano i requisiti e certamente non in relazione alla razza, al credo religioso e alla provenienza. Rispetto la sentenza del Tribunale - aggiunge il Presidente della Provincia - ma farò tutto ciò che mi sarà possibile in ordine politico per potare avanti un'istanza che ritengo legittima, corretta e dignitosa. Mi risulta, inoltre - prosegue Sertori - che il requisito di cittadinanza italiana e ora anche europea sia richiesto per poter accedere a molti bandi e concorsi, per esempio quelli riservati ai magistrati".
Il Presidente ha poi aggiunto un'altra considerazione in merito alla quale la nota vicenda riguarda l'assegnazione di alloggi riservati agli universitari - giovani quindi che hanno già assolto all'obbligo scolastico - e non certo a questioni relative ai più importanti bisogni primari.
"Questo è il mio pensiero - conclude Sertori - lascio ai valtellinesi e agli italiani trarre le loro conclusioni".
"Il criterio selettivo della cittadinanza si traduce in fatto in un fattore discriminante su base etnica e razziale, stante la notoria appartenenza di un numero significativo di stranieri a etnie diverse da quella autoctona". Provvedimento emesso dal Tribunale di Milano in sede di reclamo in data 4 febbraio 2010.
Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Sondrio