Sommelier di Sondrio contro la riduzione del limite di alcol
Natale Contini: 'Siamo alla demenzialità salutistica. C'è il rischio che questa norma trovi ascolto in Parlamento'.
Apprendiamo da diversi articoli pubblicati su vari quotidiani e rilanciati con clamore dai telegiornali, che per tentare di porre un freno alla sequenza di incidenti stradali causati in molti casi da persone che guidano dopo aver bevuto alcolici (e soprattutto super alcolici), che il Parlamento Italiano vuole approvare entro la fine di gennaio, una proposta di legge bipartisan che inasprisce la normativa di legge attuale che già stabilisce come valore limite legale il tasso alcolemico di 0,5 g/litro (il più basso d'Europa) e che guidare un veicolo oltre questo limite costituisce un
reato.
Secondo il presidente della commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci, si sta lavorando su una proposta di legge "che si aggancia a un lavoro già svolto. È una proposta che introduce il principio della tolleranza zero nei confronti dell'uso di alcol. Chi guida non beve e chi beve non guida: si tratta di un ulteriore giro di vite anche rispetto agli attuali limiti consentiti. Si valuterà se applicare o meno queste nuove norme alla fascia più giovane d'età o se invece estendere un divieto generalizzato". Pertanto in futuro potranno esserci "sanzioni molto pesanti per chi viene trovato anche con 0,2 milligrammi, quindi tolleranza zero che porterà a un inasprimento delle pene".
Secondo Valducci occorre ora valutare se inserire queste norme solo per una fascia di età o solo per i giovani, anche se lui si è dichiarato favorevole ad "estenderle a tutti", mentre per quanto riguarda le pene "per chi verrà fermato la prima volta ci sarà la sospensione di 6 mesi della patente, con un inasprimento progressivo fino ad arrivare al ritiro".
Come si vede siamo alla demenzialità salutistica. E c'è il rischio che questa assurda nuova norma trovi ascolto in Parlamento cui spetta dire l'ultima parola circa il provvedimento. Ormai per lavarsi la coscienza non si tiene conto dei danni catastrofici che provocherebbe questa norma mettendo in ginocchio o distruggendo il settore dell'enogastronomia e della viticoltura già gravemente colpiti dalla recessione in atto e dalla normativa antialcol attualmente in vigore. Mi parrebbe ora che partendo proprio dalla Valtellina - terra di grandi tradizioni e di cultura legate alla vite e al vino - si alzi forte la protesta contro questo ennesimo tentativo di stampo neoproibizionista. E si chieda conto ai nostri Parlamentari del loro atteggiamento (e del loro eventuale voto) verso questa demenziale proposta di legge.
Cordiali saluti.
Natale Contini
Delegato Ais Sondrio