Cerca in VAOL nel web
 
Prima pagina Colico Mandello Lario Occidentale Valchiavenna Morbegno Bassa Valle Sondrio Valmalenco Tirano Aprica Bormio Livigno Bregaglia Poschiavo
CRONACHE ATTUALITA' ECONOMIA POLITICA SPORT CULTURA E SPETTACOLI TUTTO TURISMO FUORI VALLE CINEMA COMUNI
photo gallery video gallery bacheca blog webcam foto del giorno wallpaper sondaggi newsletter link utili Casa.it

Pubblicato il 27.01.2012 - ore 14:31
 
Letto 974 volte

Condividi Facebook Twitter Friendfeed


Sondrio, consegnate 54 medaglie d'onore ai deportati. Il video

«Spero che i giovani oggi abbiano almeno l'uno per cento della vostra forza d'animo».

Foto National Press/Carlo Orlandi
Conferite le medaglie d'onore a 54 cittadini della nostra provincia, o loro familiari, deportati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra. Una cerimonia ufficiale che si è tenuta oggi -venerdì 27 gennaio- alla presenza del prefetto Erminia Rosa Cesari, dei sindaci, dei rappresentanti della Provincia e dell'Arma. «Oggi è il giorno della memoria, un giorno voluto affinché nessuno dimentichi quello che è successo nell'ultimo conflitto mondiale» ha commentato il prefetto Erminia Rosa Cesari.


IL PREFETTO

«La prima consapevolezza l'hanno avuta i soldati americani che, per non dimenticare, una volta aperte le porte di Auschwitz hanno filmato tutto. Tutti devono avere presente che mai più fatti del genere devono accadere» ha continuato. Ed è per questo, per non dimenticare, ma anche per onorare chi fu deportato nei campi di concentramento nazista che oggi è avvenuta la consegna di 54 medaglie di bronzo realizzate per l'occasione. «Anche se con ritardo io ho l'onore di consegnare queste medaglie a coloro che furono deportati. Voglio dare onore a tutti quelli che nei capi di concentramento hanno avuto la forza di credere che sarebbero usciti e tornati dalle loro famiglie. Non tutti ce l'hanno fatta, ma voi che siete tornati a casa siete la testimonianza della forza d'animo. Spero che i giovani oggi abbiano almeno l'uno per cento della vostra forza d'animo per affrontare la vita» ha continuato il Prefetto.


Foto National Press/Carlo Orlandi
I NOMI

54, dunque, gli insigniti cui è stata conferita, con decreto del Presidente della Repubblica, la medaglia d'onore. In allegato l'elenco completo, riportiamo qui di seguito i nomi di quelli viventi: Guido Venturini (classe 1927), Palmiro Zucchi (classe 1923), Domenico Barri (classe 1920), Luigi Svanella (classe 1925), Leonardo Monti (classe 1924) e Giuseppe Lanza (classe 1924).


LA CERIMONIA

La cerimonia ufficiale è stata aperta e chiusa dal coro Armonie in Voce di Chiesa in Valmalenco che, diretto da Daria Chiecchi, ha cantato l'Inno Nazionale, accompagnato da alcuni bambini della scuola primaria vestiti con i colori della nostra bandiera, e il Va pensiero di Giuseppe Verdi. Due scelte volute: i bambini quali testimoni del senso del Giorno della memoria e il Va pensiero che «senza riferimenti politici va ascoltato esattamente come Giuseppi Verdi l'aveva scritto: un coro cantato da prigionieri in terre lontane» ha concluso il Prefetto.


A cura di Simona Viganò

   



 





  1 commenti    
1
Meglio il giovane o il vecchio saggio
Aggiunto il 27.01.2012 da Piero Della Magada
«Spero che i giovani oggi abbiano almeno l'uno per cento della vostra forza d'animo».

Io spero che i giovani tipo me, che oramai non son più tanto giovane, arrivino ben oltre la fatidica soglia dell'uno per cento.
Io spero che i giovani facciano risorgere questo povero bel paese che si chiama Italia e che i vecchi politici pur saggi che siano si facciano un piccolo esame di coscienza e si rendano conto cosa hanno combinato e stanno facendo e non continuino a fare come una volta del tipo "ARMIAMOCI E PARTITE".

  Le notizie più lette