'Sono disperato: vendo rene e fegato'. L'ultimo capitolo

Osvaldo Morotti ha avuto udienza in comune a Varese. Ecco che cosa è successo (nei commenti).


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Pubblicato il: 05/07/2007
Categoria: FUORIPORTA | CRONACHE

Osvaldo Morotti nei giorni scorsi aveva lasciato un annuncio nella nostra bacheca, chiedendo di vendere il proprio rene. Pensavamo fosse uno scherzo. Abbiamo telefonato al numero di telefono riportato nell'annuncio e abbiamo scoperto una triste storia umana. Il sig. Morotti ci ha inviato una mail: l'abbiamo  pubblicata integralmente (Sotto).

Nel primo pomeriggio abbiamo ricevuto una nuova mail dal sig. Morotti. Ecco che cosa è successo nella mattina odierna.


Egregio direttore, dopo la pubblicazione della mia lettera su Vaol.it, qualcosa si è mosso. Questa mattina sono stato contattato dal quotidiano La Provincia di Varese, che pubblicherà sull'uscita di domani la stessa lettera; mi hanno cercato anche dalla redazione di Rai2 per il programma della signora Deusanio (mi pare che si scriva così). Ma la cosa più bella è il commento rilasciato da una sua concittadina alla mia lettera, oltre all'offerta di lavoro che domani arriverà da parte di una cooperativa sempre tramite una sua concittadina.

Non voglio sottoscrizioni: dico grazie di cuore comunque a chi lo ha proposto. Quello che cerco è un posto dignitoso di lavoro e vendere i miei organi per salvare il salvabile sapendo benissimo di compiere un gesto estremo ma necessario. Continuerò ancora nel mio intento. La prego di non accettare nessuna sottoscrizione, perché prendere dei soldi da persone disoccupate o messe econimicamente in modo migliore rispetto a me mi farebbe ulterirmente vergognare.
Cordiali saluti
Osvaldo Morotti

Osvaldo Morotti.
LA PRIMA LETTERA

Ero titolare di una società chiusa per fallimento, della quale ho portato personalmente i libri al tribunale di Monza, nell' ottobre 2006. Fallimento causato da un assegno protestato, dove avevo chiesto al fornitore di attendere qualche settimana in attesa di un finanziamento, anche nei suoi interessi. Il fornitore ha presentato l'assegno e al sottoscritto è caduto il mondo addosso.

Ho intrapreso con mia moglie un'attività di rappresentanza commerciale nel settore edile, visto che con la precedente esperienza producevo prodotti per l'edilizia. Alla mattina servono soldi per il carburante, potevo saltare il pasto, ma per la macchina - ricevuta in regalo - serve carburante, quindi quando potevo giravo alla ricerca di clienti per vendere i prodotti che rappresentavo.

Il mantenimento della famiglia costa molto: non potrei farvi fronte con un reddito di 200 euro al mese. C'è da pensare al vitto, alla scuola per il figlio (Statale), aiutare la figlia rovinata perché ha firmato assegni con la sua firma, quindi anche lei protestata.

La mia situazione ormai è drammatica.

Il giorno 17/07/07 io e mia moglie dovremo presentarci presso la Procura di Saronno per lo sfratto (non abbiamo pagato per due trimestri l'affitto).

Lunedì 2/7/07 hanno staccato il gas e per il momento ci arrangiamo con una bombola.

La linea telefonica 02/96780481 è attiva solo per ricevere: non abbiamo pagato la bolletta.

Grazie ad un contributo di mia sorella siamo riusciti a pagare l'utenza dell'energia elettrica,

ma devo rendere i soldi.

Mio figlio soffre di reumatismi ed è costretto a cure presso l'ospedale di Tradate. Non ho ancora chiesto l'esenzione forse perché mi vergogno come un cane randagio.

Sono mesi che invio curriculum vitae, ma ho 53 anni: chi cavolo lo prende un vecchio (sono molto più gentili quando mi rispondono che «l'azienda è orientata verso giovani di 35 anni max»). Non mi prendono neppure a pulire i gabinetti alla Stazione Centrale di Milano.

Sopravvivo senza chiedere niente a nessuno con quel poco che racimolo con le vendite.

La settimana scorsa ho ricavato 400 euro andando a rubare rame: è stata la prima e l'ultima volta, non sono cresciuto con questi valori e vorrei potermi guardare ancora allo specchio.

A gennaio di quest'anno ho iniziato a mettere in rete l'annuncio "VENDO RENE E PARTE DI FEGATO" su siti con annunci gratuiti. Ho tentato anche con E-bay ma la proposta non è stata accettata. Ho inviato e-mail a tutti i centri di trapianti italiani, agli ospedali americani, inglesi, tedeschi, a tutti gli urologi, alla Fas (Città del Vaticano) cliniche private, al Ministero della Sanità per farmi rilasciare l'autorizzazione alla vendita dei miei organi. Ho spedito mail alle Regioni, Province e da questa sera anche ai vari partiti.

Troverò prima o poi qualche persona economicamente ricca, purtroppo malata, che io possa aiutare.

Lei, direttore, è stata la terza persona che mi ha contattato.

Il primo è stato l'ospedale di Padre Pio, risposta: "Preghi".

La Regione Lombardia mi ha detto «Si rivolga al suo Comune». L'assistente sociale del mio comune mi fissa l'appuntamento per il 16/07/07 perché è molto impegnata.

Lei direttore mi ha detto che vuole dare risalto al mio problema: ben venga.

La informo che non sono solo io in queste condizioni: ormai siamo in tanti.

Lo Stato aiuta i clandestini, ladri, assassini, mentre le persone come il sottoscritto le abbandona al loro destino.

Non trovando nessun modo onesto per campare e non riuscendo a vendere i miei organi sarò costretto a rivolgermi anche alla malavita. Speculeranno all'inverosimile, ma non vedo altre alternative.

La ringrazio per voler dare risalto al mio problema, con la presente l'autorizzo al trattamento

Dei miei dati come meglio crede.

Infinitamente grazie.


Osvaldo Morotti

Cell.3477274992




28 commenti

28. DISPERATO

Aggiunto il 14.12.2008 da Silvano Galli

Nella continua -disperata- ricerca, anche in internet, di un lavoro
(lavoro=parola che ha un significato molto piu grande e diverso da quello che comunemente si possa pensare...), incontro questo sito.

L'amara sgradevole consolazione di avere compagnia nella disperazione quotidiana di non avere lavoro.

Quando sento parlare dei problemi legati al lavoro, sento "frasi fatte", -voi cercate solo posti di lavoro belli, certi lavori voi italiani non li volete fare...- Quali?

Io, a 46 anni, divorziato con due figlie, gli unici lavori che non vorrei fare sarebbero i lavori disonesti ed illegali.
Giorno dopo giorno, malgrado la splendida educazione ricevuta ed i principi che credevo di avere dentro di me, sono sempre piu' disponibile a qualsiasi cosa pur di tirare avanti.

Altro chè i lavori che noi italiano non vogliamo fare!
Non rubo perchè (ancora) non sono capace di farlo.
Ma non trovo nulla da fre, nulla!

"mettiti a fare qualcosa in prorpio"; senza soldi, cosa ci si mette a fare in proprio? nemmeno le seghe ormai.

Colgo l'occasione adesso, di autodenunciarmi.
Se qualsiasi persona ora, mi offrisse denaro per qualsiasi cosa, lecita o illecita, ridotto in questa depressione da non-lavoro, accetto volentieri.

Ecco sì, "offresi 46enne, per tutto!".

Avere due figlie e non sapere piu cosa raccontare loro; essere onesti è stato un bel film. Cosa gli dovrò dire ora? Guardate bimbe, non fate come il papà; vedete, l'onestà non paga, siate invece spregiudicate e non guardate in faccia nessuno!

Un pò mi fai quasi invidia anche tu del racconto iniziale; almeno hai una famiglia, una moglie.

Non auguro a nessuno di piagere, da solo, cercando di non farsi sentire dalle figlie, che, certamente però lo sanno.

Oggi è domenica, un giorno speciale per la famiglia, quello che non posso portare la piccola al cinema. E stò male veramente perchè siamo circondati da sorrisi in paese di famiglie formalmente felici, sorrisi che mi dilaniano ogni parte di me.

Questa situazione odiosa da cui, con tutte le mie forze, non riesco ad uscire,

spero -ma non per dire, ma per davvero- che qualche malavitoso legga questo gioranle e m'ingaggi, almeno lui, così che possa anche io dare alle mie figlie un bel regale di Natale.

Grazie in anticipo Boss!!

silvanogalli@iol.it

27. la capisco

Aggiunto il 29.11.2008 da Rosa benevento

Salve ho 23 anni un fratello di 20 e due merevigliosi genitori.
Mio pdare qualche anno fa si è "ingarbugliato" nelle stamaledette finanziare ed adesso mio padre percepisce uno stipendio di € 400 mensili invece che € 1500.
I miei fanastici genitori stanno male malissimo. Mia Madre non sa che inventarsi per cucinare mio padre la notte lo sento piangere e pregare dio di farlo morire perchè secondo lui moi figli stiamo soffrendo.
Io lavoro cerco di dare na mano ma è proprio questo che uccide l'orgoglio di papà, perche dopo tanti sacrifici, tante umiliazioni adesso quella più grade è essere iutato da una figlia a 48 anni.
Non mangiano più per farci mangiare sono pelle e ossa.
Prego perchè un giorno i miei genitori non piangano più. Nessuno ci aiuta stiamo cercandoo di risolvere ma per adesso preghiamo.
Non ho scritto questa e-mail per avere aiuto, soldi solo per far capire al signore che se avessi avuto i soldi lo avrei aiutato perchè so cosa vuol dire per un padre vedere i figli che soffrono e le assicuro che i figli soffrono non per la situazione economica ma per il dolore che leggono negli occhi dei genitori.
Con affetto ROsa benevento

26. Comprendo la situazione e invito ad una considerazione

Aggiunto il 19.09.2008

Gentilissimi signori. Oggi per me è una giornata molto particolare perché mi sono trovato a pensare le medesime cose del sig. Osvaldo e visto che tali pensieri mi piacciono poco, ho fatto un giro nel mondo di internet cliccando "sono disperato" e sono arrivato a questa storia. Anche la mia storia è molto simile. Non sono della zona, vivo in un altra regione e nove mesi fa la mia vita si è completamente capovolta. In breve, mi sento di raccontavi che il 9 dicembre 2007, era di domenica, al settimo mese di gravidanza e dopo 2 mesi di febbre permanente, secondo i medici "ingiustificata", mia moglie di 37 anni ha avuto un'ischemia celebrale. Faccio notare che era appena stata dimessa da un ospedale della zona il mercoledì 5, senza una terapia e senza una diagnosi precisa. Trasportata da me personalmente ad un ospedale più competente, è subito stata assistita da persone molto preparate ma purtroppo è cominciato il calvario. Mia moglie ha perso conoscenza ed è stata messa in rianimazione, il 12 dicembre, con non poche difficoltà per via delle continue embolie è stato effettuato il cesareo per far nascere la creatura, dopodiché è stata trasportata nuovamente in rianimazione e finito il caso ostetrico è cominciato quello cardiologico, si, perché il problema era causato da una grave forma di infezione da endocardite acuta da “streptococco mitis” che aveva letteralmente devastato il cuore della mia amata. Quindi il 17 dicembre è stato effettuato il trapianto della valvola aortica e della aorta ascendente e il giorno dopo è stato impiantato un pacemaker fisso in quanto il cuore non è ripartito autonomamente per via dell’aggressione subita dall’infezione che ha intaccato anche il tessuto cardiaco elettrico (mi scuso per termini “medici/tecnici” forse poco corretti). Al termine di tutta questa vicenda, qui raccontata in breve, mia moglie si è ripresa anche perché è una donna straordinaria e molto giovane. Ha così trascorso un mese presso un centro di riabilitazione per trapiantati e oggi è viva, e questo mi fa essere molto felice. Anche i medici erano allibiti di fronte ad un caso così complesso tant’è che ci hanno chiesto di poter studiare bene le cartelle ed eventualmente pubblicarle. Nel frattempo, il neonato è stato trasportato nel centro neonati a rischio di un'altro ospedale, dove ha subito tutte le terapie di prevenzione fatte per essere certi che non avesse contratto alcun virus dalla mamma, e così è andata. Dopo 40 giorni di incubatrice e flebo il maschietto è stato dimesso ed oggi gode di ottima salute.
Oltre al neonato, a casa c’era mi a figlia di tre anni, la quale, devo dire, si è comportata molto bene. Fortunatamente la nostra famiglia è una VERA famiglia e attraverso la collaborazione di tutti (4 nonni, zii, padrini e madrine) siamo riusciti a gestire egregiamente, asilo, recita di Natale ecc… Alla bimba, quando mi chiedeva quando sarebbe arrivata a casa la sua mamma io rispondevo: “Quando le avranno tolto tutte le cannucce” così soprassedeva… però ogni giorno mi chiedeva quante cannucce avesse ancora la mamma. In quei giorni riuscivo a tenere unita la mia famiglia grazie alla tecnologia. La mia piccola macchina fotografica infatti è stata miracolosa, perché serviva per far vedere le immagini della mamma alla bimba (anche se mia moglie era piena di cannucce). Le stesse immagini sono servite a mia moglie che guardando ma soprattutto ascoltando dai i piccoli filmati che facevo ai nostri figli la voce di A. e i vagiti di P., ha preso la forza di resistere anche nei momenti più tragici, facendo anche dei sorrisi. Ricordo che in un momento in cui aveva gli occhi aperti le feci vedere un cartello dai vetri, con scritto a mano il peso del piccolo P. e lei riuscì persino a sorridere forse proprio nel momento peggiore di tutta la vicenda. Per vedere tutti i miei cari facevo 250 km al giorno... "basta perché piango"
Nel frattempo ho anche perso il lavoro. Avevo un’azienda con 8 dipendenti che non andava bene da un anno e mezzo. Comunque, sta di fatto che togliendo l’attenzione, per ovvi motivi, dai problemi quotidiani legati al lavoro, in un momento già molto difficile, mi sono praticamente dato in pasto al “sistema”… che mi ha letteralmente fagocitato. Così il 17 marzo la mia azienda (grazie anche ad aggiramenti vari che non sto a descrivere architettati da losche persone), dopo 13 anni è saltata! Voglio però essere molto sincero ripetendo che il problema non era nato “ieri”… sia ben chiaro, era da un po’ di tempo che si zoppicava solo che l’orgoglio fa più vittime del petrolio… per concludere col lavoro, ad oggi ho una montagna di debiti, cause legali su cause legali, assegni protestati ecc… ecc… Il bello è che ho sempre lavorato tantissimo, a volte giorno e notte... "ma non voglio piangere sul latte versato".
Non riuscendo più a vivere soli in casa, viviamo presso la casa dei genitori di mia moglie, che sono persone splendide. Mia moglie fortunatamente gode della mutua in quanto è dipendente statale e io sto cercando di tirare fuori la testa, ma non porto a casa un soldo ormai da 5 mesi e i pochi risparmi si sono volatilizzati anche per via dei debiti. Dimenticavo: ho 39 anni e spero vivamente di non ammalarmi!
Spero inoltre di uscire quanto prima da questa situazione molto pesante. Il mio impegno è totale. Ogni tanto mi capita di cadere in depressione e di sentirmi solo, come oggi, senza alcuna dignità: un “non uomo, non padre, un fallito. Però poi mi passa… in fondo, gli alberi non crescono tirandoli per le foglie.
Ogni istante (a parte i momenti di crisi profonda) penso a quali possono essere le soluzioni ai problemi quotidiani come dar da mangiare ai miei figli, pagare le medicine, mettere carburante, ecc… cose che prima erano scontate. Ho anche pensato, come Osvaldo, di fare cose “strane”, ma la dignità e la rettitudine sono ancora mie compagne di vita. Quindi sto cercando la soluzione nell’ambiente a me più consono. Fortunatamente la mia professione mi consente di vivere costantemente nella creatività. Mi piace l’arte e la pittura e visto che il mio settore è la grafica, proprio ieri mi sono inventato dei segnalibri molto particolari. Per farla breve, potremmo istituire un bel catenaccio e vendere dei segnalibri, che costano poco e sono belli. In questo modo non si crea un c/c che in qualche modo viola la dignità della persona per cui viene esclusivamente acceso ma si crea un motivo per credere che ce la si può fare perché si tratta di lavoro. Questo è ciò che mi viene in mente, così, su due piedi!
Così come si inviano messaggi per dire a tutto che siamo in difficoltà, la medesima cosa si può fare per dire: aiuta questa “associazione” o “persona”, avendo qualcosa in cambio al solo costo di 1 euro (per esempio)….
Ma qui occorre che ci si metta d’accordo. Il mio è un semplice pensiero. Un pensiero che rivolgo a tutti, anche al direttore del giornale.
Saluti e “Grazie”

25. La guerra dei ciompi

Aggiunto il 27.07.2007

Proprio in quella sperano i politici per poter continuare a fare i loro comodi.
Se ci mettiamo gli uni contro gli altri tra poveracci ci guadagnano solo loro che continuano ad arraffare soldi a destra e a manca.
L'otto settembre ricordiamoci di loro partecipando al vaffa.... day di Beppe Grillo, mandiamoli tutti affa.... , bancari compresi che se gli dai la possibilità di far sparire miliardi ti danno una mano e ti coprono, se invece sei indebitato per un'inezia fanno di tutto per rovinarti completamente, un bel vaffa... di cuore anche per loro l'otto settembre.

/Stefano

24. i politici sono una vergogna

Aggiunto il 27.07.2007 da Antonia Gallo

capisco la sua situazione,e a differenza di lei ho 28 anni,separata con due figli di 5 e 3 anni, disoccupata, sfrattata, fortunatamente ho i miei genitori che mi danno un tetto sopra una testa e da mangiare ma anche io come lei non intendo avere aiuti economici da loro, che sono la mia famiglia, figuriamoci da persone che appunto, magari stà meglio di noi, ma è cmq povera, perche solo i poveri hanno un grosso tesoro nel cuore, dove sono i politici? non esistono, ci sono solo quando sono in ballo le elezioni! credo ! e ho fatto molte lettere, lamentele ed esposti, ma sono sempre stata ignorata da chi di dovere che sono aiutati tanti stranieri, e sono sempre di piu perchè loro lavorano anche per pochi euro e portano via a noi il lavoro e le case popolari, ma non sarebbe piu giusto fare delle graduatorie separate tra italiani e stranieri? e dare precedenza a noi italiani e poi si pensa a loro,dobbiamo aiutarli,dicono,ma a noi chi ci aiuta?se noi andiamo in un paese estero, non ci considerano neanche

23. a viviana e osvaldo

Aggiunto il 26.07.2007 da clienti amici

Gent. Osvaldo, la tua lettera mi ha fatto rimanere senza parole, ma sono affermazioni che capisco fino in fondo dal momento che ho provato anch'io questa terribile situazione di protesto di effetti e sto' combattendo fino all'ultimo per cercare di uscirne in piedi, anche se purtroppo mi rendo conto che in questo mondo dove viviamo noi protestati siamo come delle persone con la rogna alle quali nessuno vuole avvicinarsi e tutti stentano a prestare la propria fiducia, rovinando cosi' il commercio.
Comunque anche nel mio piccolo faro' di tutto, per darti una mano atttraverso degli ordini e si perche' da come puoi aver capito appartengo alla categoria dei tuoi clienti e anche amici.
Auguro a te e Viviana (che conosco entrambi personalmente) ed a tutta la tua famiglia di avere la forza, anche se e' difficile, di portare avanti e di combattere fino in fondo.... e ti do' anche con consiglio... spro che non ti offenda... non vergognarti di parlare dei tuoi problemi anche con i tuoi clienti (dal momento che non sapevo nulla), perche' nel loro piccolo potrebbero, se vogliono darti una mano.
Dopo queste parole mi sento meglio.
ciao e non mollare.
ci vediamo presto.

22. osvaldo morotti

Aggiunto il 16.07.2007 da osvaldo morotti

questa mattina io e mia moglie abbiamo incontrato le autorità comunali:
sindaco
assessore servizi sociali
assistente sociale
Il sindaco indispettito perchè la rai si è presentta il 6-7-07 e lui non ne era a conoscenza e comunque non può fare assolutamente niente perchè prima del sottoscritto molte altre famiglie si sono presentate piangendo a richiedere assistenza, io solo da oggi ufficialmente.

Comunque il mio comune non ha alloggi disponibili. tutti i debiti sono a io carico (ma no?) nessun mio concittadino ha fatto una telefonata.
l'assessore persona disponibilissima, mi ha chiesto curriculum proverà con qualche agenzia per lavoro interinale ed ha offerto la possibilità al mio piccolo di trascorre qualche ora presso la sua palestra proprio vicino dove abitiamo noi. disponibile a farmi avere il pacco sussidio della caritas in modo anonimo.
l'assistente sociale, persona non definita per il momento. Ho solo richiesto assistenza per i libri del prossimo anno scolastico.


conclusioni: amici valtellinesi se conoscete qualche industriale con problemi di reni, il mio è disponibile ad un espianto immediato. In poche parole mi devo arrangiare da solo percui VENDO UN RENE E PARTE DI FEGATO.


domani allegherò nuovo commento riguardante allo sfratto.
un abbraccio
osvaldo morotti
3477274992

21. MAB, una tua frase mi da' da pensare

Aggiunto il 13.07.2007 da PANDA

Ciao MAB!
Premessa importante: quello che scrivo NON HA NESSUNA ATTINENZA DIRETTA COL CASO DELLA FAMIGLIA MOROTTI, vorrei solo prendere lo spunto per una riflessione di carattere generale.
Riporto una frase del tuo commento:
“Ma cosa ne sappiamo noi se la moglie lavora o no, se può o no, se vuole o no...?”
Con tutto il rispetto verso di te, MAB, la frase non mi piace per niente (intendo la frase intesa in senso generale, senza nessuna attinenza, lo ripeto, col caso del forum).
Facciamo l’esempio di una qualsiasi famiglia con delle difficoltà finanziarie e soprattutto con dei figli da mantenere, dove i figli non sono piu’ piccolissimi e dove la moglie, pur godendo di buona salute, nonostante le difficoltà finanziarie in cui vessa la sua famiglia non si da’ da fare per trovare un lavoro.
Come giudichi tu una donna che si comporta cosi’?
Anche se una donna ha scelto di non lavorare fuori casa, se nella sua famiglia ci sono delle difficoltà finanziarie, volere o nolere, dovrebbe alzare il cosiddetto (scusa l’espressione, ma rende l’idea…) e darsi da fare!

Che figura bruttissima ci facciamo a volte noi donne …ti faccio qualche altro esempio:
Conoscevo una donna che aveva deciso di separarsi dal marito perché si era innamorata di un altro uomo. Il marito non voleva separarsi, ma alla fine i due andarono in tribunale e si separarono.
Il poveretto fu obbligato a lasciare l’appartamento di sua proprietà(di sua proprietà!!) che era riuscito ad acquistare dopo anni e anni di sacrifici, per andare a vivere in un altro appartamento dovendo pagare, per di piu’, l’affitto. La coppia aveva infatti due figli ,e i figli avevano chiaramente tutto il diritto di continuare a vivere nella casa del padre assieme alla madre(non si puo’ certo separare i figli dalla mamma).
Ma non è tutto: l’ex marito fu anche obbligato a pagare alla moglie gli alimenti, siccome la donna non aveva mai lavorato nel periodo del matrimonio.
Perché mai pero’ il dovere di pagare gli alimenti, che naturalmente deve essere sacrosanto nei confronti dei figli( un uomo separato non smette di essere papà!), ci deve essere anche verso l’ex moglie in casi del genere??
In questo caso la donna avrebbe dovuto avere la dignità di cercarsi un lavoro e di iniziare a mantenersi da sola. Perché l’ex marito deve avere l’obbligo di mantenerla se fra loro è tutto finito??
L’ex moglie avrebbe inoltre dovuto avere la decenza morale di pagare all’ex marito un affitto(per la sua permanenza nell’appartamento, non chiaramente per quella dei figli).

C’è da vergognarsi di certe decisioni che vengono prese nei tribunali!!

Penso che le decisioni simili a questa vengano prese secondo l’assunto che, per la legge italiana, la cosiddetta “parte debole” deve essere sempre tutelata…MA CHI SAREBBE LA “PARTE DEBOLE”? Secondo quali criteri una donna che non è né malata né disabile, ma che al contrario gode di buona salute e che è ancora giovane dovrebbe essere considerata una “parte debole”??
E cosa mi dite di certi ginecologi (non tutti, per fortuna) che, su richiesta della donna incinta, rilasciano certificati compiacenti che fanno si’ che la stessa possa stare a casa per tutto il corso della gravidanza , anche se in realtà la gravidanza è del tutto normale e la donna potrebbe continuare a lavorare? Che vergogna…

Scusa, MAB, se ho preso la tua frase come pretesto per intavolare un argomento senza dubbio scottante, ma questa tua frase, proprio perché scritta da te in modo cosi’ spontaneo, è tutta un programma su come ancora vengono considerate le donne da una parte(spero non troppo grande!!) della nostra società.
Colgo l’occasione per dirti che altrimenti trovo molte delle cose che scrivi giuste e interessanti. Un caro saluto a te e a tutti gli altri lettori!

P.S.: faccio una proposta alla Redazione: perché non fare un forum su come viene vista la condizione delle donne nelle nostre valli e per capire se nelle nostre zone sono definitivamente superati certi pregiudizi? Ho la sensazione che ci sarebbe ancora da discutere…

20. Noi italiani, fregati dallo Stato e dalle banche

Aggiunto il 13.07.2007 da SG

Sig. Morotti
sono SG le mie iniziali nome e cognome. Ci siamo sentiti in precedenza telefonicamente. Ho letto la sua lettera in internet, perché stavo facendo una ricerca per vendere il mio rene. Sì! Ho 40 anni e ho una piccola attività. Per una circostanza di fregature mi sono costruito un bel gruzzolo di debiti.
Il mio settore è in crisi e faccio fatica a reperire lavoro. Quando ne trovo per terzi vengo sottopagato (un bel futuro per noi giovani).
Mi sono rivolto a molte banche per ritrattare il mutuo ma grazie ai nostri parlamentari (con Basilea 2 ) sono fregato, perché ho avuto una segnalazione. Perciò non mi dà fiducia nessuno.
Le dico una cosa: in Italia arrivano extracomunitari (per carità, tanti bravi) ma il punto che arrivano anche molti delinquenti. Al loro paese hanno fatto di tutto ucciso, rubato, ecc. Ma quando arrivano in Italia, dopo un po’ di tempo viene pulito tutto. Gli trovano "lavoro" e vanno in banca. A loro volta i bancari vedono che hanno una busta paga, non sono protestati ed ecco il mutuo. E noi italiani, facendo il nostro dovere e investendo di tasca nostra, restiamo fregati dallo Stato e ci troviamo costretti a vendere il nostro -corpo.
Qui in Italia deve succedere una rivoluzione se no non ci salveremo più.
Un saluto sincero
SG

19. Politici

Aggiunto il 11.07.2007 da Antonio

Due anni fa mi trovavo nelle stesse condizioni, degli amici mi hanno consigliato di andare in Provincia e chiedere aiuto, ho avuto un colloquio con una persona che sembrava avesse la bacchetta magica con numeri di telefono da chiamare per risolvere il mio problema, nel frattempo mi consigliava di inviare richieste a una decina di società.
Posso dire di avere 40 anni e un'invalidità sul lavoro, quindi punti in più per cercare lavoro a lor dire.
Vi dico che da queste società non ho avuto nessuna risposta e dalla Provincia ancora meno.
Loro sono a posto con il lavoro e ognuno deve arrangiarsi.
Adesso sono a posto ma come diceva quello parole parole e grandi tavole rotonde.

18. vendo rene

Aggiunto il 11.07.2007 da osvaldo morotti

cari lettori o chi ha perplessità giustificate o timorosi, non parlo di mia moglie perchè il gesto estremo è mio, anche mia moglie sta cercando un lavoro purtroppo nei dintorni di uboldo, paese vicino a saronno, per conciliare il tempo anche con la famiglia. Abbiamo ancora un ragazzino di 13 anni che ha bisogno della presenza di uno di noi, non vogliamo mardarlo in strada a giocare. Il comune di uboldo ci ha fissato l'appuntamento per il giorno 16/7/2007.
ieri sera come avevo già comunicato al direttore di vaol, ho inviato a tutte le forze politiche una mail. Non si sono degnati di rispondere. Evidentemente stanno facendo come i miei concittadini, "gli struzzi".

Non ha importanza, i vs commenti e il vostro appoggio mi fanno scendere qualche lacrima, ma nello stesso momento mi danno carica.
ieri ho inviato al direttore la mail inviatami da un amico "vende anche lui un rene" ormai in rete si trovano sempre più annunci del genere.
un grande abbraccio


osvaldo morotti
3477274992

17. BO

Aggiunto il 11.07.2007 da MAB

Ma cosa ne sappiamo noi se la moglie lavora o no, se può o no, se vuole o no...?

Certo che il caso fa riflettere molto: nella ns bella e democratica Italia dove si spendono soldi per tutti (specialmente per gli stranieri) non si riesce a trovare qualcosa da dare a questa famiglia? Le istituzioni dove sono? Probabilmente solo a Lampedusa ad accogliere i turisti sui barconi: quelli fanno notizia e poi ci si può presentare come i bravi del mediterraneo.

Comunque mi sembra molto strano che il comune di residenza di questa famiglia, o altri enti locali non possano concedere loro neppure un appartamento...

16. Non serve solo un lavoro, ne servono due

Aggiunto il 10.07.2007 da PANDA

L’idea di aprire un conto corrente per il signor Morotti è senz’altro generosa e bella, e stavo per scrivere che anche a me sarebbe piaciuto contribuire. Pero’ vedo che il signor Osvaldo, dimostrando una grande dignità, non vuole che si apra questo conto.
A questo riguardo sono d’accordo con Pietro (Scaramella): aprire un conto sarebbe senz’altro (lo ripeto) un bellissimo gesto, ma non risolverebbe la situazione di questa famiglia in difficoltà.
Per questa famiglia servono dei lavori sicuri e dignitosi su cui contare.
Ma a questo proposito permettetemi di sollevare una perplessità che mi è venuta leggendo l’articolo: in quest’ultimo i punti salienti sono che il signor Osvaldo vuole purtroppo vendere i suoi organi, e che chiaramente sta cercando di trovare un lavoro al piu’ presto possibile per cercare di risolvere le difficoltà finanziarie della famiglia.
Pero’ (ed è questo il motivo della mia perplessità)della moglie si parla poco o niente…
Mi spiego: da quello che si legge nell’articolo mi sembra di capire che la signora Morotti è anche lei disoccupata, se no la famiglia non tirerebbe avanti con 200 euro al mese.
Allora si puo’ sapere perché né nell’articolo né altrove si menziona il fatto che anche questa signora avrebbe bisogno di trovare un lavoro???
Cio’ che trovo sconcertante è il fatto che il tutto sembra centrato quasi solamente sulla figura maschile della famiglia, quando a reggere una famiglia le colonne portanti sono due. PERCHE’ ALLORA SI FANNO QUESTE DIFFERENZE?
Inoltre due stipendi sicuri(soprattutto nel caso in questione) sono senz’altro meglio di uno solo.
Allora che chi è in grado di farlo contatti la famiglia, che si cerchi di offrire un lavoro anche alla signora Morotti!
Mi scuso con quest’ultima se mi sono(come dire?)…immischiata nei suoi affari, e mi scuso in anticipo anche se c’è qualcosa di cui non sono al corrente che non giustifica queste mie asserzioni.
Complimenti al signor Morotti per la dignità dimostrata in tutta questa faccenda. Pero’ mi dia retta signor Osvaldo, non venda i suoi organi…per favore non li venda. Le difficoltà finanziarie si superano(deve essere cosi’!!), ma i problemi di salute che Lei avrebbe col tempo se vendesse un rene o/e il fegato, quelli purtroppo rimarrebbero per sempre. E per la sua famiglia avere un padre e un marito gravemente malato non sarebbe un problema ancora piu’ grosso?
La Sua salute vale molto di piu’ di qualsiasi debito finanziario.
Con affetto e stima.

15. apertura C/C

Aggiunto il 10.07.2007 da P

parlando ieri con il direttore mi ha vivamente sconsigliato un'apertura di c/c per donazioni fatta da me personalmente,inquanto potrebbe creare dei problemi,la gente poi maligna su tutto
Direi di tenere valida questa opzione ma per l'apertura forse è meglio che venga fatta direttamente da vaol.it
L'unica strada per me è questa
La mia disponibilità è sempre attiva

14. Vergogna!!!!! ma i politici sanno quanta gente c'è in queste condizioni?

Aggiunto il 09.07.2007 da carla

Leggendo la sua lettera mi sono talmente addolorata e arrabbiata assieme.Si parla di terzo mondo di aiuto agli extracomunitari(non sono razzista)ma penso che prima di aiutare gli stranieri abbiamo il dovere e il diritto di essere tutelati come italiani,ho passato i quarant'anni e vedo ogni anno che passa l'italia andare alla deriva,troppe persone hanno problemi ad arrivare a fine mese ma sembra che i politici abbiano il paraocchi o forse non ce li hanno ma fa comodo far finta di non vedere.........
Ha fatto bene a scrivere questa lettera,se non si provoca ormai non si ottiene niente.
Le sono vicina e col suo coraggio che non manca sicuramente riuscirà a risolvere la situazione.Molte altre persone dovrebbero farsi sentire,non vergognarsi di essere in difficoltà ma far vergognare chi ci porta a queste situazioni.....

13. grazie di cuore

Aggiunto il 09.07.2007 da osvaldo morotti

semplicemente un grazie a tutti voi
osvaldo morotti
osvaldo.morotti@libero.it

12. Posso capire

Aggiunto il 09.07.2007

Già quando hai 46 anni a meno che tu non sappia fare qualcosa di veramente particolare e che trovi l'azienda che sta cercando disperatamente quella figura professionale è molto difficile cambiare lavoro, per lo chi lo perde in età ancora più avanzata diventa spesso un dramma anche perchè le aziende con l'obbiettivo di spender poco preferiscono trovare persone giovani e inesperte e sempre più spesso con contratti a tempo determinato.
Io purtroppo posso offrire solo la mia solidarietà e un link sperando possa essere utile:
http://www.lavoro-over40.it/
Una mia amica di colico dopo che glie è stato terminato il contratto a tempo determinato che lei credeva sarebbe diventato fisso ha dovuto emigrare per trovare qualcosa da fare.
Spero che gli imprenditori che andranno in sudafrica con monteprezzemolo vadano a cercare nuovi mercati e non altri posti dove portare il lavoro, che a contrario di quanto possano dire i nostri politici (che di lavoro non ne sanno proprio niente, quando mai hanno fatto qualcosa), è la nostra unica ricchezza, visto anche che di materie prime non ne abbiamo e finora abbiamo campato trasformando le materie prime degli altri.

/Stefano

P.S. in bocca al lupo

11. risorse...

Aggiunto il 08.07.2007

Sono d'accordo che la colletta non sia risolutiva .. ma è comunque farsi carico del problema... ben venga la solidarietà per combattere contro valori distorti di questa società...

10. GRAZIE DI CUORE!

Aggiunto il 07.07.2007 da viviana

Grazie di cuore a tutti voi che lasciate un pensiero di solidarietà!grazie!non tutti hanno la sensibilità di capire!
Dato che il problema principale è la mancanza di lavoro data l'età, vorrei dirvi le sue capacità lavorative...
E' sempre stato un ottimo contabile, fino alla chiusura bilancio e si è sempre occupato del commerciale (è un grande venditore) e anche dell amministrazione.
Quindi, chiunque venga a sapere di un posto di lavoro libero e per il quale non si creino problemi ad assumere una persona 53enne ma con tanta voglia di lavorare e che sopprattutto ha ottime capacità e molta esperienza, vi saremmo grati se ce lo facciate sapere!!!
E vorrei dire un grazie anche a mio papà per non essere ancora crollato dopo tutto quello che stiamo passando... non mollare perchè noi abbiamo bisogno della tua forza per non abbatterci e sostenerti... ti vogliamo bene....

9. Va bene cominciamo

Aggiunto il 07.07.2007 da . Massimo .

Non si scoraggi Sig. Morotti, tutto si risolve alla sincerita'.

Avanti sig. P cominciamo subito.
Apri pure il c/c poi lo faremo gestire da Vaol, e' il modo piu' trasparente.

Per il discorso assistenzialismo statale credo che o si cambia la testa di tutti, NOI compresi, cominciando a ragionare da piccoli altrimenti ognuno aspettera' il risultato ai soli propri interessi come stanno facendo i nostri governanti.

Saluti

8. io ci sono

Aggiunto il 06.07.2007 da Ff

Vai Paolo!!!!
Io ci sono, aspetto di avere il num di C/C e poi si "parte"!!
Facciamolo in tanti, mi raccomando; dimostriamo che quando le istituzioni mancano (purtroppo molto spesso) noi, nel nostro piccolo, sappiamo unire le forze e fare del bene.
Non credete tutti che sarebbe meraviglioso veder sorridere la Famiglia Morotti? Noi diamo il via, poi, chi sta più in alto, si svegli e dia un lavoro a chi ha voglia di fare!

7. Non vorrei sbagliare ma ..

Aggiunto il 06.07.2007 da Pietro Scaramella

.. a me è parso proprio di capire che il Signor Morotti non volesse le collette.
Le collette servono solo per lavarsi le coscienze !
Quanti sig. Morotti vivono accanto a noi, magari proprio il nostro vicino del quale abbiamo appena finito di fare apprezzamenti sul fatto che non lavora !
Troppo comodo mettere un centinaio di Euro su un c/c , per di più bancario.
L'appello lanciato ha un altro spessore, se vivessimo in un mondo più sensibile al prossimo meno invischiato con mammona , più giusto, più semplice, più reale, più a dimensione d'uomo, meno egoista e guardingo, meno diffidente forse in quel mondo che non è quello che noi con le nostre collette abbiamo costruito, forse anche i tanti Sigg. Morotti avrebbero alcunchè a temere di chiedere aiuto senza essere costretti a vivisezionarsi e porsi in vendita pezzo su pezzo!
Non è il Sign. Morotti a doversi vergognare, lui ha dimostrato tanta dignità, siamo noi a doverci vergognare, noi tutti in prima persona senza cercare attenuanti e senza colpevolizzare altri !
Lui cerca un dignitoso posto di lavoro ! e basta ! chi è nella possibilità di farlo lo aiuti veramente !

6. cominciamo !!!!????

Aggiunto il 06.07.2007 da P

Ciao, lunedi se siete tutti d'accordo espongo il problema ad un istituto bancario,chiedo la possibilità di aprire un C/C
Se vogliamo fare qualcosa dobbiamo farlo bene
Se apriamo un conto poi chi si prende la briga di farlo girare su intenet?
Io lo posso aprire con un versamento di un paio di cento euro,non ci sono problemi,pero' non vorrei fare una cosa che poi rimane campata per aria.,...
attendo notizie vs. concrete,la mia disponibilità c'è
anonimo-uno@libero.it

5. DIGNITA'

Aggiunto il 06.07.2007 da Fiore

Le persone, quelle del "piccolo popolo" sanno essere davvero grandi .......

La dignita' di una persona non e' dettata dalla fortuna o dalla sfortuna, dalla ricchezza o dalla poverta' e via continuando ........... la dignita' ce l'hai o non ce l'hai, e mi sembra che del signor Osvaldo Morotti non si possa dire non ce l'abbia.

Vorrei dire al Sig. Morotti che accettare offerte (certo non rappresentano la soluzione ma una grande mano per affrontare le emergenze si) fatte da parte di gente che lo fa con cuor sincero, non puo' e non deve essere considerata carita' cosi' come non puo' costituire motivo di vergona; questi gesti dovrebbe essere fatti sempre, ogni qualvolta che il prossimo e' in difficolta' questa e' la "legge" di un buon cristiano, questa e' la legge del saper vivere.

Inotre non si tratta di decidere unicamente per se stessi, ma per un'intera famiglia, una famiglia che ha comunque bisogno del padre, del marito e possibilmente in buona saluta e vigore.

Il lavoro e' un diritto di tutti quelli che vogliono lavorare, quindi chi puo', spero si faccia avanti nell'offrire una possibilita' concreta ad Osvaldo Morortti.

A disposizione per qualsivoglia iniziativa ben accetta e un grande in bocca al lupo ad Osvaldo che vorrei desistesse categoricamente dal sottoporsi ad un espianto di organi

4. VERGOGNA!

Aggiunto il 06.07.2007 da 29enne di Prata Camportaccio

Ha ragione il Sign. Morotti: lo Stato aiuta solo gli assassini e i ladri...E' UNA VERGOGNA. Per quanto possa servire Le dico che ha tutta la mia comprensione e che se verrà aperto un conto corrente, sarò lieta di aiutarla...mi sembra il minimo!

3. Facciamo qualcosa

Aggiunto il 05.07.2007 da antonio

Sembra assurdo come nel moderno e democratico stato italiano accadano cose tali da spingere un padre di famiglia a proporre di vendere i suoi organi. Eppure è una storia vera. Speriamo che grazie a vaol le prospettive del sig. Morotti migliorino.
Comunque mi auguro che vaol continui a seguire la storia del sig. Morotti in modo che in qualche modo si possa risolvere la brutta situazione in cui sta vivendo assieme alla sua famiglia.

2. aiutamolo

Aggiunto il 05.07.2007 da Paolo

Ciao a Tutti
io ci sto...facciamo il primo passo per aiutare questa famiglia
anonimo_uno@libero.it

1. Come aiutare?

Aggiunto il 05.07.2007 da Ff

Diteci come possiamo aiutare questa famiglia. Istituendo un c/c magari. Sono rimasta molto colpita dalla mail del Sig. Morotti (e come non esserlo..) e, nel mio piccolo, vorrei fare qualcosa di utile, sperando che i molti lettori di vaol seguano l'esempio. Io al momento sono disoccupata ma contribuire anche solo con poche decine di Euro potrebbe essere il primo passo per raggranellare una cifra che possa aiutare nell'immediato questa famiglia.

Ideale sarebbe che qualcuno offrisse un lavoro dignitoso al Sig. Morotti, che gli consenta pian piano di tornare a vivere.

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