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c'è chi fa la fame e chi se la gode !
Aggiunto il 18.01.2011
da sigh
Quando sento storie come questa,e tante altre simili,mi monta addosso una rabbia indescrivibile!Soprattutto pensando al nostro caro governo, che pensa solo ai fatti(e ai soldi) suoi e non a quelli dei cittadini!E soprattutto pensando agli stipendi dei nostri manager:lo sapete che lo stipendio annuo di Marchionne ammonta 4 milioni di euro l'anno,tanto per fare un esempio?Queste sono le ingiustizie che contribuiscono a fare del nostro mondo un posto...ignobile!
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disperazione
Aggiunto il 18.01.2011
Sono disabile e senza lavoro e nessuno mi parli di leggi e aiuti perché la legge 68/1969 in Italia c'è ma non è applicata. Non mi lamento per me stesso perché credo che un adulto si arrangia come può ma con una figlia di 5 anni è un po più complicato. Sono disposto a tutto anche a vendere un rene, so che si può vivere anche con uno quindi è un sacrificio che si può fare per chi si ama. In Italia i servizi sociali anziché aiutare creano problemi,come il bimbo morto dal freddo i giorni scorsi a Bologna,i genitori non si sono rivolti ai servizi sociali per paura di vedersi togliere il piccolo. Viviamo in un paese di ipocrisia e menefreghismo,se non si hanno delle possibilità o per qualsiasi motivo si è deboli ci si ritrova ad essere emarginati e lasciati al proprio triste destino.
Questa è la dura realtà di tante persone..
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disoccupazione
Aggiunto il 29.07.2010
da luca rossi
Ma scusa, perchè non ti fai dare l'assegno di disoccupazione? Guarda che lo stato tutela i disoccupati nella misura del 70 % dello stipendio per i primi 6 o 7 mesi. Quindi se guadagnavi tipo 5000 ti porti a casa circa 3000 euro al mese
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DISPERATO
Aggiunto il 14.12.2008
da Silvano Galli
Nella continua -disperata- ricerca, anche in internet, di un lavoro
(lavoro=parola che ha un significato molto piu grande e diverso da quello che comunemente si possa pensare...), incontro questo sito.
L'amara sgradevole consolazione di avere compagnia nella disperazione quotidiana di non avere lavoro.
Quando sento parlare dei problemi legati al lavoro, sento "frasi fatte", -voi cercate solo posti di lavoro belli, certi lavori voi italiani non li volete fare...- Quali?
Io, a 46 anni, divorziato con due figlie, gli unici lavori che non vorrei fare sarebbero i lavori disonesti ed illegali.
Giorno dopo giorno, malgrado la splendida educazione ricevuta ed i principi che credevo di avere dentro di me, sono sempre piu' disponibile a qualsiasi cosa pur di tirare avanti.
Altro chè i lavori che noi italiano non vogliamo fare!
Non rubo perchè (ancora) non sono capace di farlo.
Ma non trovo nulla da fre, nulla!
"mettiti a fare qualcosa in prorpio"; senza soldi, cosa ci si mette a fare in proprio? nemmeno le seghe ormai.
Colgo l'occasione adesso, di autodenunciarmi.
Se qualsiasi persona ora, mi offrisse denaro per qualsiasi cosa, lecita o illecita, ridotto in questa depressione da non-lavoro, accetto volentieri.
Ecco sì, "offresi 46enne, per tutto!".
Avere due figlie e non sapere piu cosa raccontare loro; essere onesti è stato un bel film. Cosa gli dovrò dire ora? Guardate bimbe, non fate come il papà; vedete, l'onestà non paga, siate invece spregiudicate e non guardate in faccia nessuno!
Un pò mi fai quasi invidia anche tu del racconto iniziale; almeno hai una famiglia, una moglie.
Non auguro a nessuno di piagere, da solo, cercando di non farsi sentire dalle figlie, che, certamente però lo sanno.
Oggi è domenica, un giorno speciale per la famiglia, quello che non posso portare la piccola al cinema. E stò male veramente perchè siamo circondati da sorrisi in paese di famiglie formalmente felici, sorrisi che mi dilaniano ogni parte di me.
Questa situazione odiosa da cui, con tutte le mie forze, non riesco ad uscire,
spero -ma non per dire, ma per davvero- che qualche malavitoso legga questo gioranle e m'ingaggi, almeno lui, così che possa anche io dare alle mie figlie un bel regale di Natale.
Grazie in anticipo Boss!!
silvanogalli@iol.it
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la capisco
Aggiunto il 29.11.2008
da Rosa benevento
Salve ho 23 anni un fratello di 20 e due merevigliosi genitori.
Mio pdare qualche anno fa si è "ingarbugliato" nelle stamaledette finanziare ed adesso mio padre percepisce uno stipendio di € 400 mensili invece che € 1500.
I miei fanastici genitori stanno male malissimo. Mia Madre non sa che inventarsi per cucinare mio padre la notte lo sento piangere e pregare dio di farlo morire perchè secondo lui moi figli stiamo soffrendo.
Io lavoro cerco di dare na mano ma è proprio questo che uccide l'orgoglio di papà, perche dopo tanti sacrifici, tante umiliazioni adesso quella più grade è essere iutato da una figlia a 48 anni.
Non mangiano più per farci mangiare sono pelle e ossa.
Prego perchè un giorno i miei genitori non piangano più. Nessuno ci aiuta stiamo cercandoo di risolvere ma per adesso preghiamo.
Non ho scritto questa e-mail per avere aiuto, soldi solo per far capire al signore che se avessi avuto i soldi lo avrei aiutato perchè so cosa vuol dire per un padre vedere i figli che soffrono e le assicuro che i figli soffrono non per la situazione economica ma per il dolore che leggono negli occhi dei genitori.
Con affetto ROsa benevento
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Comprendo la situazione e invito ad una considerazione
Aggiunto il 19.09.2008
Gentilissimi signori. Oggi per me è una giornata molto particolare perché mi sono trovato a pensare le medesime cose del sig. Osvaldo e visto che tali pensieri mi piacciono poco, ho fatto un giro nel mondo di internet cliccando "sono disperato" e sono arrivato a questa storia. Anche la mia storia è molto simile. Non sono della zona, vivo in un altra regione e nove mesi fa la mia vita si è completamente capovolta. In breve, mi sento di raccontavi che il 9 dicembre 2007, era di domenica, al settimo mese di gravidanza e dopo 2 mesi di febbre permanente, secondo i medici "ingiustificata", mia moglie di 37 anni ha avuto un'ischemia celebrale. Faccio notare che era appena stata dimessa da un ospedale della zona il mercoledì 5, senza una terapia e senza una diagnosi precisa. Trasportata da me personalmente ad un ospedale più competente, è subito stata assistita da persone molto preparate ma purtroppo è cominciato il calvario. Mia moglie ha perso conoscenza ed è stata messa in rianimazione, il 12 dicembre, con non poche difficoltà per via delle continue embolie è stato effettuato il cesareo per far nascere la creatura, dopodiché è stata trasportata nuovamente in rianimazione e finito il caso ostetrico è cominciato quello cardiologico, si, perché il problema era causato da una grave forma di infezione da endocardite acuta da “streptococco mitis” che aveva letteralmente devastato il cuore della mia amata. Quindi il 17 dicembre è stato effettuato il trapianto della valvola aortica e della aorta ascendente e il giorno dopo è stato impiantato un pacemaker fisso in quanto il cuore non è ripartito autonomamente per via dell’aggressione subita dall’infezione che ha intaccato anche il tessuto cardiaco elettrico (mi scuso per termini “medici/tecnici” forse poco corretti). Al termine di tutta questa vicenda, qui raccontata in breve, mia moglie si è ripresa anche perché è una donna straordinaria e molto giovane. Ha così trascorso un mese presso un centro di riabilitazione per trapiantati e oggi è viva, e questo mi fa essere molto felice. Anche i medici erano allibiti di fronte ad un caso così complesso tant’è che ci hanno chiesto di poter studiare bene le cartelle ed eventualmente pubblicarle. Nel frattempo, il neonato è stato trasportato nel centro neonati a rischio di un'altro ospedale, dove ha subito tutte le terapie di prevenzione fatte per essere certi che non avesse contratto alcun virus dalla mamma, e così è andata. Dopo 40 giorni di incubatrice e flebo il maschietto è stato dimesso ed oggi gode di ottima salute.
Oltre al neonato, a casa c’era mi a figlia di tre anni, la quale, devo dire, si è comportata molto bene. Fortunatamente la nostra famiglia è una VERA famiglia e attraverso la collaborazione di tutti (4 nonni, zii, padrini e madrine) siamo riusciti a gestire egregiamente, asilo, recita di Natale ecc… Alla bimba, quando mi chiedeva quando sarebbe arrivata a casa la sua mamma io rispondevo: “Quando le avranno tolto tutte le cannucce” così soprassedeva… però ogni giorno mi chiedeva quante cannucce avesse ancora la mamma. In quei giorni riuscivo a tenere unita la mia famiglia grazie alla tecnologia. La mia piccola macchina fotografica infatti è stata miracolosa, perché serviva per far vedere le immagini della mamma alla bimba (anche se mia moglie era piena di cannucce). Le stesse immagini sono servite a mia moglie che guardando ma soprattutto ascoltando dai i piccoli filmati che facevo ai nostri figli la voce di A. e i vagiti di P., ha preso la forza di resistere anche nei momenti più tragici, facendo anche dei sorrisi. Ricordo che in un momento in cui aveva gli occhi aperti le feci vedere un cartello dai vetri, con scritto a mano il peso del piccolo P. e lei riuscì persino a sorridere forse proprio nel momento peggiore di tutta la vicenda. Per vedere tutti i miei cari facevo 250 km al giorno... "basta perché piango"
Nel frattempo ho anche perso il lavoro. Avevo un’azienda con 8 dipendenti che non andava bene da un anno e mezzo. Comunque, sta di fatto che togliendo l’attenzione, per ovvi motivi, dai problemi quotidiani legati al lavoro, in un momento già molto difficile, mi sono praticamente dato in pasto al “sistema”… che mi ha letteralmente fagocitato. Così il 17 marzo la mia azienda (grazie anche ad aggiramenti vari che non sto a descrivere architettati da losche persone), dopo 13 anni è saltata! Voglio però essere molto sincero ripetendo che il problema non era nato “ieri”… sia ben chiaro, era da un po’ di tempo che si zoppicava solo che l’orgoglio fa più vittime del petrolio… per concludere col lavoro, ad oggi ho una montagna di debiti, cause legali su cause legali, assegni protestati ecc… ecc… Il bello è che ho sempre lavorato tantissimo, a volte giorno e notte... "ma non voglio piangere sul latte versato".
Non riuscendo più a vivere soli in casa, viviamo presso la casa dei genitori di mia moglie, che sono persone splendide. Mia moglie fortunatamente gode della mutua in quanto è dipendente statale e io sto cercando di tirare fuori la testa, ma non porto a casa un soldo ormai da 5 mesi e i pochi risparmi si sono volatilizzati anche per via dei debiti. Dimenticavo: ho 39 anni e spero vivamente di non ammalarmi!
Spero inoltre di uscire quanto prima da questa situazione molto pesante. Il mio impegno è totale. Ogni tanto mi capita di cadere in depressione e di sentirmi solo, come oggi, senza alcuna dignità: un “non uomo, non padre, un fallito. Però poi mi passa… in fondo, gli alberi non crescono tirandoli per le foglie.
Ogni istante (a parte i momenti di crisi profonda) penso a quali possono essere le soluzioni ai problemi quotidiani come dar da mangiare ai miei figli, pagare le medicine, mettere carburante, ecc… cose che prima erano scontate. Ho anche pensato, come Osvaldo, di fare cose “strane”, ma la dignità e la rettitudine sono ancora mie compagne di vita. Quindi sto cercando la soluzione nell’ambiente a me più consono. Fortunatamente la mia professione mi consente di vivere costantemente nella creatività. Mi piace l’arte e la pittura e visto che il mio settore è la grafica, proprio ieri mi sono inventato dei segnalibri molto particolari. Per farla breve, potremmo istituire un bel catenaccio e vendere dei segnalibri, che costano poco e sono belli. In questo modo non si crea un c/c che in qualche modo viola la dignità della persona per cui viene esclusivamente acceso ma si crea un motivo per credere che ce la si può fare perché si tratta di lavoro. Questo è ciò che mi viene in mente, così, su due piedi!
Così come si inviano messaggi per dire a tutto che siamo in difficoltà, la medesima cosa si può fare per dire: aiuta questa “associazione” o “persona”, avendo qualcosa in cambio al solo costo di 1 euro (per esempio)….
Ma qui occorre che ci si metta d’accordo. Il mio è un semplice pensiero. Un pensiero che rivolgo a tutti, anche al direttore del giornale.
Saluti e “Grazie”
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La guerra dei ciompi
Aggiunto il 27.07.2007
Proprio in quella sperano i politici per poter continuare a fare i loro comodi.
Se ci mettiamo gli uni contro gli altri tra poveracci ci guadagnano solo loro che continuano ad arraffare soldi a destra e a manca.
L'otto settembre ricordiamoci di loro partecipando al vaffa.... day di Beppe Grillo, mandiamoli tutti affa.... , bancari compresi che se gli dai la possibilità di far sparire miliardi ti danno una mano e ti coprono, se invece sei indebitato per un'inezia fanno di tutto per rovinarti completamente, un bel vaffa... di cuore anche per loro l'otto settembre.
/Stefano
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i politici sono una vergogna
Aggiunto il 27.07.2007
da Antonia Gallo
capisco la sua situazione,e a differenza di lei ho 28 anni,separata con due figli di 5 e 3 anni, disoccupata, sfrattata, fortunatamente ho i miei genitori che mi danno un tetto sopra una testa e da mangiare ma anche io come lei non intendo avere aiuti economici da loro, che sono la mia famiglia, figuriamoci da persone che appunto, magari stà meglio di noi, ma è cmq povera, perche solo i poveri hanno un grosso tesoro nel cuore, dove sono i politici? non esistono, ci sono solo quando sono in ballo le elezioni! credo ! e ho fatto molte lettere, lamentele ed esposti, ma sono sempre stata ignorata da chi di dovere che sono aiutati tanti stranieri, e sono sempre di piu perchè loro lavorano anche per pochi euro e portano via a noi il lavoro e le case popolari, ma non sarebbe piu giusto fare delle graduatorie separate tra italiani e stranieri? e dare precedenza a noi italiani e poi si pensa a loro,dobbiamo aiutarli,dicono,ma a noi chi ci aiuta?se noi andiamo in un paese estero, non ci considerano neanche
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a viviana e osvaldo
Aggiunto il 26.07.2007
da clienti amici
Gent. Osvaldo, la tua lettera mi ha fatto rimanere senza parole, ma sono affermazioni che capisco fino in fondo dal momento che ho provato anch'io questa terribile situazione di protesto di effetti e sto' combattendo fino all'ultimo per cercare di uscirne in piedi, anche se purtroppo mi rendo conto che in questo mondo dove viviamo noi protestati siamo come delle persone con la rogna alle quali nessuno vuole avvicinarsi e tutti stentano a prestare la propria fiducia, rovinando cosi' il commercio.
Comunque anche nel mio piccolo faro' di tutto, per darti una mano atttraverso degli ordini e si perche' da come puoi aver capito appartengo alla categoria dei tuoi clienti e anche amici.
Auguro a te e Viviana (che conosco entrambi personalmente) ed a tutta la tua famiglia di avere la forza, anche se e' difficile, di portare avanti e di combattere fino in fondo.... e ti do' anche con consiglio... spro che non ti offenda... non vergognarti di parlare dei tuoi problemi anche con i tuoi clienti (dal momento che non sapevo nulla), perche' nel loro piccolo potrebbero, se vogliono darti una mano.
Dopo queste parole mi sento meglio.
ciao e non mollare.
ci vediamo presto.
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osvaldo morotti
Aggiunto il 16.07.2007
da osvaldo morotti
questa mattina io e mia moglie abbiamo incontrato le autorità comunali:
sindaco
assessore servizi sociali
assistente sociale
Il sindaco indispettito perchè la rai si è presentta il 6-7-07 e lui non ne era a conoscenza e comunque non può fare assolutamente niente perchè prima del sottoscritto molte altre famiglie si sono presentate piangendo a richiedere assistenza, io solo da oggi ufficialmente.
Comunque il mio comune non ha alloggi disponibili. tutti i debiti sono a io carico (ma no?) nessun mio concittadino ha fatto una telefonata.
l'assessore persona disponibilissima, mi ha chiesto curriculum proverà con qualche agenzia per lavoro interinale ed ha offerto la possibilità al mio piccolo di trascorre qualche ora presso la sua palestra proprio vicino dove abitiamo noi. disponibile a farmi avere il pacco sussidio della caritas in modo anonimo.
l'assistente sociale, persona non definita per il momento. Ho solo richiesto assistenza per i libri del prossimo anno scolastico.
conclusioni: amici valtellinesi se conoscete qualche industriale con problemi di reni, il mio è disponibile ad un espianto immediato. In poche parole mi devo arrangiare da solo percui VENDO UN RENE E PARTE DI FEGATO.
domani allegherò nuovo commento riguardante allo sfratto.
un abbraccio
osvaldo morotti
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