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Pubblicato il 02.12.2015 - ore 23:32
 
Categoria: TIRANO - APRICA | ATTUALITA'  
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Un poeta valtellinese 'molto vicino' a Dio

Giancarlo Della Maddalena, con 'Leverei lo sguardo', vince il prestigioso premio nazionale 'Giovanni Paolo II'

Abbiamo incontrato, recentemente, il poeta – musicista – insegnante valtellinese Giancarlo Della Maddalena, durante la “maratona” di letteratura ad alta voce “Va avanti tu … ”, promossa dall’Associazione “Pueri Cantores” presso la sala – auditorium  del “Beato Mario Omodei” in quel di Tirano. Un’iniziativa volta alla sensibilizzazione – a livello nazionale – per quanto riguarda la letteratura e promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Questa lodevole iniziativa, nata nel 2011, ha come obiettivo quello di ribadire il “valore sociale della lettura” quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile. I “Pueri Cantores” - per l’occasione - hanno voluto offrire un contributo artistico a tema religioso, dal titolo “A Te che benedetta … ”. E proprio in questo contesto, il direttore artistico della stessa associazione, Patrizia Fabbri, ha pensato di rendere omaggio al poeta – musicista valtellinese, Giancarlo Della Maddalena. Infatti, durante l’incontro, è stata letta una parte del suo ultimo lavoro letterario (del suo poema in versi), pubblicato nel 2007, dal titolo: “La Luce nel mondo”, un’opera questa (teologico – poetica) formata, essenzialmente, da tre parti: “Emmanuele”, “Nato da donna” e “Una sola famiglia”. La lettura, ad alta voce di grandi e piccoli, è stata – inoltre - arricchita dall’esecuzione di brani musicali cantati dal coro e dai solisti accompagnati al pianoforte dal maestro lecchese Maurizio Fasoli. A conclusione, la lettura della poesia da parte del poeta – 
musicista Giancarlo Della Maddalena, “Leverei lo sguardo”, vincitrice nel 2014 del concorso nazionale “Giovanni Paolo II”.
- Giancarlo Della Maddalena ci può raccontare – a grandi linee – alcuni “passaggi chiave” che l’hanno portato a scrivere queste bellissime poesie che sono una vera e propria preghiera … un inno alla “Gioia” e alla “Bellezza” del Creato. 
<<Sono nato in quel di Poschiavo, in Svizzera (Cantone dei Grigioni), il 31 marzo del 1966. Attualmente risiedo a Montagna in Valtellina. Mi sono diplomato in pianoforte ed sono in possesso di più abilitazioni all’insegnamento; collaboro con l’Accademia musicale “Antonio Lamotta” di Sondrio. Sono stato docente alla Scuola Diocesana di musica per la liturgia della medesima città (Sondrio). All’attività pianistica – spesso – affianco anche l’impegno letterario. Ho pubblicato le seguenti raccolte poetiche: “Il respiro dei secoli”, “Rosa del deserto”, “Il mantello di Paolo” e “L’arpa e il vento”. La casa editrice “Marna” ha inserito nella sua collana di spiritualità “SORGENTI”, tre miei “poemi”: “Dov’è, o morte, la tua vittoria?”, “La luce del mondo” e “Il ponte eterno”; essi costituiscono “La trilogia della vita”. Altre mie composizioni poetiche sono presenti in varie antologie ed in particolare anche nella pubblicazione “ARTISTI PER LA PACE” – Edizione speciale per il Grande Giubileo del 2000 con il patrocinio del Pontifico Consiglio della Cultura; una copia “speciale” – infatti - di questa opera fu donata a Sua Santità, il Papa, GIOVANNI PAOLO II. Nel novembre del 2007, presso il palazzo del governo del capoluogo valtellinese, con il patrocinio della Provincia di Sondrio, della Comunità Montana Valtellina di Sondrio e del Comune di Sondrio, ho presentato il volume “Dov’è, o morte, la tua vittoria?”, con voce recitante e commento musicale affidato ad arpa e chitarra. Quest’opera l’ho voluto dedicare alla memoria di un mio amico e musicista “speciale”, Antonio Lamotta>>.

- Sappiamo che Lei è  molto legato alla figura di Giovanni Paolo II; infatti - a Lui - ha dedicato uno scritto profondo e ricco di significato … 
<<Nel 2008, dopo avere pubblicato “Chi sei? sempre a cura dalla casa editrice “Marna”, mi sono permesso di apporre la seguente dedica: “In memoria di Giovanni Paolo II, Apostolo di Pace e 
Poeta”, perché ritengo questo straordinario Santo una figura che si è prodigata affinché in tutto il mondo regni veramente tanta Pace, in un momento – come quello attuale – dove in ogni angolo del 
Pianeta è in atto una guerra … Sempre nel 2008, ho dato alle stampe la poesia “Ebron” che è stata premiata alla seconda edizione del premio nazionale “GIOVANNI PAOLO II”. Nella città di 
Pompei, il 22 ottobre del 2011, sono stato premiato per un’altra opera poetica, ovvero “La strage degli innocenti”>>.
- Il suo ruolo nel gruppo musicale “Antonio Lamotta” … ed un cenno alla poesia 
“Leverei lo sguardo”.
<<In collaborazione con l’Accademia Musicale Sondriese “Antonio Lamotta” e con il maestro e flautista Angelo Lamotta, ho promosso la messa degli Artisti che dal lontano 1996 (quest’anno – 
inaffti - è andata in scena la ventesima edizione) viene celebrata – ogni anno e in primavera – nella chiesa di S. Antonio abate, nei pressi del Castello Grumello di Montagna in Valtellina. 
Permettetemi di aggiungere – infine – che una delle mie ultime “fatiche poetiche”, la poesia “Duc in altum” è stata premiata alla quinta edizione del premio GIOVANNI PAOLO II. Recentemente, 
le case editrici ISG di Vicenza ed ELLEDICI di Torino hanno pubblicato – in coedizione – il mio libro “Un canto nuovo”. Nell’anno (2014) della canonizzazione di Giovanni Paolo II, nella città di 
Pompei, la mia composizione poetica (che ho presentato recentemente in quel di Tirano), “Leverei lo sguardo”, ha vinto il premio nazionale dedicato al Santo Pontefice, con l’alta adesione della 
Presidenza della Repubblica Italiana e per lo stesso “lavoro” mi è stato anche conferito il premio speciale della presidenza. Concludo con due citazioni che mi sembrano in sintonia con la mia umile, trasparente e diretta “filosofia di vita”: << Dio, l’Uomo, l’Arte, la Natura hanno costituito l’Altare, 
la “tavolozza” dei nostri ideali … “La Vita serve per cercare Dio, la Morte per Incontrarlo, l’Eternità per Possederlo>>.




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