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Pubblicato il 25.01.2011 - ore 16:29
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Una raccolta firme per garantire un salario di 4mila franchi al mese: in Svizzera è realtà100 mila firme per arrivare a 3100 euro di stipendio mensile.Stipendi troppo bassi? I sindacati svizzeri hanno pensato ad una soluzione: una raccolta firme per far inserire nella costituzione federale il principio del salario minimo legale, che verrà fissato a 22 franchi l'ora. Totale: 4 mila franchi al mese, cioè 3100 euro, centesimo più centesimo meno. PROMOTORI Tra i sostenitori dell'iniziativa troviamo il Partito Socialista e il sindacato Unia in Canton Ticino. Le firme necessarie per far accogliere la petizione dovranno essere 100 mila: l'Unione Sindacale Svizzera (USS) avrà tempo fino al 25 luglio 2010. DEROGHE E AUMENTI Non tutti, però, potranno godere dei 22 franchi l'ora. Deroghe sono previste per apprendisti, stagisti, lavoratori volontari e dipendenti di aziende a conduzione familiare. I 4 mila franchi al mese non resteranno fissi, come spiega il quotidiano Varese News: l'iniziativa, infatti, prevede che il salario venga regolarmente adeguato in base al crescere dei prezzi. È prevista, inoltre, un'autorità per l'applicazione della legge.
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commento di una persona che lavora in svizzera..
Aggiunto il 19.04.2012
Si è vero in svizzera si guadagna molto di piu rispetto all' italia,ma credetemi non li regalano i soldi..sono ben coscienti(gli svizzeri) della situazione in italia, e approffitano della situazione..come l' italia ha approffitato di certi contratti...per cui avanti la politica di via tu e avanti altri 1000..e avanti la lotta tra Per cui dubito di un possibile aumento salariale...anzi...prevedo un aumento di disoccupazione..(per i frontalieri)o personale ridotto al minimo indispensabile.Non è pessimismo..ma purtroppo dura e cruda realtà..
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anche se lordi, a me farebbero comodo lo stesso
Aggiunto il 28.01.2011
da Riccardo
al commento 1: beh, io, in Svizzera per 3000 euro, anche se lordi, al mese ci andrei a piedi guarda... qui da noi non c'è futuro; c'è da piangere, altro che festeggiare il 150°.... spero anche io, un giorno, di riuscire a trovare lavoro oltreconfine.
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qualche riflessione dalla Svizzera all'Italia
Aggiunto il 28.01.2011
da enrico villa
Come ben precisato nel commento n. 1, e ragionando al netto e in termini di euro, siamo intorno a 2.500/2.700 euro mensili, circa il doppio di un salario italiano. Tuttavia non va dimenticato che i lavoratori frontalieri sono in costante diminuzione, come già più volte segnalato dagli organi di stampa e che anche nella Svizzera si stanno introducendo contratti "atipici" che diminuiscono le garanzie e le sicurezze per i lavoratori, già comunque inferiori a quelle dei lavoratori italiani con contratti a tempo indeterminato. Insomma, la popolazione dei frontalieri, come detto in diminuzione, trascorre la propria esistenza con logoranti pendolarismi giornalieri o settimanali, avendo comunque il vantaggio di guadagnare in Svizzera, ma consumando i propri redditi in Italia. Ciò detto, la proposta referendaria svizzera a mio avviso apre un altro interessantissimo argomento di discussione, quello del salario minimo in Italia. Da come vanno le cose nel nostro Paese, risulta evidente che nel volgere di un'altra generazione, saranno pochissimi i "fortunati" con contratti a tempo indeterminato, con tutte le garanzie dei contratti di lavoro nazionali (fin che esisteranno, ma i sintomi del loro declino già si intravvedono nel caso Fiat). Prevarranno, invece, i lavoratori "atipici", dal futuro incerto, da conquistare mese per mese, strappando ogni volta condizioni contrattuali che li mettono in costante concorrenza con le crescenti forze-lavoro dei Paesi emergenti. Si va dunque ad incrementare non solo il "conflitto generazionale", ma anche il conflitto tra gli stessi lavoratori precari, a progetto, a chiamata. Senza necessariamente ricorrere all'odiato fenomeno della "delocalizzazione" del lavoro (in costante, continua crescita), la concorrenza si attiva sul nostro territorio, con una sorta di "asta al ribasso" del costo dl lavoro, un'ombra molto oscura sul futuro delle prossime generazioni, una evidente condanna alla povertà, ad una vita di sussistenza. Un ritorno al passato, ai primi del '900, quando ancora la trasformazione dell'Italia da agricola a industriale non lasciava intravvedere un futuro di grandi movimenti sindacali con la speranza di una più equa distribuzione dei redditi, come poi è avvenuto nella seconda metà del secolo scorso. Intanto noi, padri di famiglia, comunque in grado e con le forze di cambiare una situazione degenerata, dobbiamo poter rimediare a questo declino, con due proposte, come minimo.1. saper rinunciare a qualche nostro privilegio contrattuale in cambio di cospicue migliori di tutti i tipi di contratti "atipici", a partire da una consistente riforma della legislazione del lavoro, già intrapresa con la c.d. "legge Biagi", ma rapidamente vanificata da un uso egoistico e distorto, che l'ha praticamente resa obsoleta nel breve volgere di pochi anni; 2. modificare radicalmente le tipologie dei contratti "atipici", a partire dal salario minimo obbligatorio, che preveda adeguate remunerazioni anche al "rischio" della brevità contrattuale, e con opportune garanzie sul rinnovo "a tempo indeterminato" o a "tempo ragionevolmente lungo", persistendo le condizioni di continuità mansionali ed aziendali. Solo a queste condizioni il modello contrattuale della Fiat, che distacca parzialmente i propri contenuti dall'unicità di un contratto nazionale, potrà essere accettato: questo è lo scambio tra vecchie e nuove generazioni, questo è un possibile modello di soluzione dei citati conflitti. Pertanto l'iniziativa "svizzera", che non ci riguarda e comunque è basata su ben diversi presupposti e condizioni inesistenti in Italia, deve far riflettere sul rapido cambiamento/deterioramento del lavoro dipendente in Italia, prima che tale involuzione degeneri ed il conflitto sociale possa esplodere. 4
cerco lavoro in SVIZZERA !!
Aggiunto il 27.01.2011
da stufo del marciume italiano
annuncio di lavoro: cerco (qualsiasi ) lavoro in Svizzeraper festeggiare il 150esimo compleanno dell'unità d'ITALIA ho deciso di ESPATRIARE e di cercarmi un lavoro in Svizzera, a 3100 euro al mese s'intende!!!!!--- lascio volentieri il mio attuale posto di lavoro a qualche nordafricano per 1300 euro al mese netto, e gli lascio volentieri anche il mio diritto di voto, (visto che ci tengono così tanto ) che non ritengo una perdita, per mè, se non di tempo e denaro se qualche ditta SVIZZERA ha bisogno....me lo faccia sapere tramite VAOL.IT CIAO E GRAZIE !!!! 3
da noi va bene cosi'
Aggiunto il 26.01.2011
da stefano
in regime di telecrazia, di egoismo sfrenato e di pronazione verso il sultano va bene cosi'. Mi domando solo dove siano tutti questi comunisti .... operai ..... famiglie monoreddito. come diceva la canzone di iannacci "ho visto un re" .... sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re fa male al ricco , al cardinale diventan tristi se noi piangiam !!!!!! 2
numeri 1
Aggiunto il 26.01.2011
da Riccardo
sono i numeri 1. Quelli pensano alle cose serie! da noi si pensa solo ai casi ruby, marrazzo, fini, e scemate varie di cui, francamente, a me non interessa nulla... qui, soprattutto per gli stagisti e per chi ha contratti a termine, gli stipendi sono vergognosi. Oppure c'è uno come Mario Segni che passa la sua vita a pensare centomila referendum ma non ne ha mai proposto uno davvero interessante... non a caso in Italia un referendum non raggiunge il quorum dalla notte dei tempi....
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Precisazione
Aggiunto il 25.01.2011
da Frontaliere
Prima che tutti si riversino in Svizzera alla ricerca di Eldorado, è forse bene fare una precisazione. Quando di là dal confine si parla di salario si intende lo stipendio lordo. Solamente i lavoratori stranieri hanno le imposte trattenute alla fonte e quindi uno stipendio netto. Mentre gli svizzeri riceveranno anche stipendi abbondanti - 4 mila franchi è ancora una cifra contenuta -, ma poi pagano anche una sberla di tasse a fine anno. Si può poi aggiungere che la vita ha un costo maggiore, ma quello non va ad incidere sui frontalieri. Insomma, 4 mila franchi sì, ma in realtà molti meno. Esempio concreto: un lavoratore italiano che, in Svizzera, guadagana 4500 franchi al mese, ne percepirà effettivamente circa 3500. Non sono comunque pochi, ma c'è una bella differenza e le imposte non sono poche
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