WWF Valtellina Valchiavenna: no allo sfruttamento eolico del Passo San Marco'Se il meccanismo filerà liscio, entro alcuni mesi camion dalla lunghezza di 34 metri risaliranno da Morbegno ad Albaredo'.Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata da WWF Valtellina Valchiavenna A Presidente Provincia Al Presidente Parco Orobie Valtellinesi Al Presidente Comunità Montana Valtellina di Morbegno Al sindaco di Albaredo Al sindaco di Bema A Istituto Superiore Protezione Ricerca (già INFS) Agli organi di informazione C'è parco e parco ![]() - dopo il blocco delle captazioni selvagge ai corsi d'acqua, ma ormai lo sfruttamento di torrenti e fiumi ha toccato negli anni quasi il 90% delle nostre acqua, per produrre intorno al 12/ 15% dell'energia elettrica a livello nazionale, - dopo l'approvazione del PTCP che dovrebbe regimare il prossimo sviluppo del territorio della provincia, ma ormai il fondo valle è una crosta quasi ininterrotta di asfalto e cemento, costellata da centinaia di capannoni, immersi in un tessuto urbanizzato caotico e dissonante,
il libero mercato ci riserva un nuovo, favoloso intervento di ENERGIA PULITA, questa volta di ENERGIA EOLICA, dopo i nefasti prodotti in Valtellina e Valchiavenna dallo sfruttamento di un' altra energia considerata pulita; l' ENERGIA IDROELETTRICA. Come i passati amministratori hanno svenduto le nostre acque per un pugno di promesse, belle parole e 4 lire, quelli attuali si apprestano a svendere territorio, paesaggio, l'aria stessa per un pugno di euro, rispetto alle parole e alle false promesse dovrebbero essere vaccinati... La terra, l'acqua, l'aria sono BENI COMUNI INDIVISIBILI, non possono e non devono essere svenduti e comprati alla stregua di una qualsiasi merce, non possono essere il profitto e l'arricchimento individuale di poche persone LA MISURA DI TUTTE LE COSE ! LO SFRUTTAMENTO EOLICO DEL PASSO SAN MARCO È possibile solo grazie ai generosi aiuti pubblici e ad una legislazione regionale che permette la costruzione di impianti di cosiddetta energia pulita anche nelle aree protette, come è quella del passo. E' il famigerato Cip 6, varato dal governo in carica nel 1992 con le lodevoli intenzioni di facilitare la liberalizzazione energetica ed incentivare lo sviluppo di alternative al tuttopetrolio, il grimaldello dell'Operazione san Marco. La Società Centuria, e tutte quelle che verranno, se non riusciremo a fermare l'invasione, potranno avvalersi, oltre che di una normativa regionale iperpermissiva:
Se il meccanismo filerà liscio, entro alcuni mesi camion dalla lunghezza di 34 metri risaliranno da Morbegno ad Albaredo per dare inizio ai lavori e portare in loco materiali e strutture NO
Il Passo di San Marco è proprio il posto sbagliato Il Passo di San Marco, tra la Valtellina e la Valbrembana rappresenta un punto di passaggio obbligato sulle rotte migratorie per il quale transitano tordi, cesene, fringuelli e diversi rapaci diurni e notturni. Sulla base di questa considerazione, è stata istituita una ZPS (zone di protezione speciale istituite ai sensi della Direttiva Uccelli 79/409/CEE) . Va peraltro precisato che tale istituto non fa che rafforzare, in considerazione dell'importanza particolare del valico in questione, la previsione normativa della Legge regionale sulla caccia (n. 26 del 16.08.1993) che stabilisce (art. 3 )che: La caccia è vietata su tutti i valichi montani interessati dalle rotte di migrazione dell' avifauna, nel raggio di mille metri dagli stessi; i valichi devono essere individuati nei piani di cui ai precedenti artt. 12 e 14 devono essere indicati nei calendari venatori. Sarebbe assurdo tutelare per tali motivi un'area e poi piazzarvi delle gigantesche pale eoliche che, attraverso l'impatto diretto, i vortici, il rumore, provocherebbero nel breve-medio periodo gravi perdite tra gli uccelli ma, soprattutto, nel lungo periodo determinerebbero l'abbandono del passaggio. Data la configurazione dei passi alpini e le correnti, infatti, non vi è la possibilità - come per siti più aperti - di 'schivare' le pale deviando leggermente la rotta. Le pale sono collocate dove il vento spira più forte e dove le correnti d'aria sospingono gli stormi. Gli ornitologi sulla base di queste considerazioni chiedono una fascia di rispetto di 5 km intorno alle ZPS istituite a protezione dell'avifauna migratoria. Ma come le fanno le VIA? Rispetto alle considerazioni che valgono in generale per i siti che rappresentano passaggi obbligati nel caso dei valichi alpini valgono specifiche considerazioni che valgono a rafforzare la loro inconpatibilità - in caso di coincidenza con rotte migratorie di avifauna - con la installazione di impianti eolici. Va sottolineato che la scarsa visibilità - frequente specie nel periodo autunnale - aumenta considerevolmente i problemi. C'è n'è abbastanza per capire che il Passo di San Marco (già deturpato da tralicci e cavi delle linee ad alta tensione, altro elemento di disturbo per gli uccelli) è un sito incompatibile con la presenza di maxi-pale eoliche. 'Compromessi' quali il fermo delle pale nel periodo migratorio o in condizioni di scarsa visibilità determinerebbero un forte abbassamento della resa dell'impianto. Il tutto per 6 miseri MWh installati che vanno confrontati con la miriade di 'piccoli' impianti eolici, fotovoltaici e a biomasse da 1MWh che stanno per essere installati in Lombardia. Il contributo del 'Parco eolico' è veramente ridicolo ed è veramente incredibile che abbia già ottenuto il VIA (valutazione di impatto ambientale) dalla Regione Lombardia. Ma come valutano? Casi come questo inducono a ritenere che questa ed altre forme di 'valutazione ambientale' siano solo la 'foglia di fico' che copre con paroloni e fiumi di relazioni di esperti profumatamente pagati quello che il buon senso non impiegherebbe molto a stabilire. (estratto del documento approvato dagli Ornitologi italiani riuniti a Sabaudia -LT- il 23/12 2009)
SI
Per il POPOLOVIOLA di Sondrio Referente: Edi Simonini Per il WWF Valtellina Valchiavenna Presidente: Vaninetti William
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energia
Aggiunto il 13.05.2010
da mary
l'Italia è il Paese del sole e del vento !!! perchè continuare con proposte oscene di nucleare????? cosa c'è sotto???? quali interessi diabolici????? non deturpa più una centrale nucleare che i pannelli o le eliche ??? 22
Si alle centraline
Aggiunto il 28.04.2010
da Bezo
Bravo Lek, nemmeno io capisco il comportamento assurdo di quella sinistra che ancora si annida in alcune nostre amministrazioni non permettendo la costruzione dlle centraline sui nostri tprrenti. Centraline in ogni valletta dunque e se qualcuno non è d'accordo.. si comperi le candele invece di pigiare l'interruttore, poi vediamo. 21
energia rinnovabile per i treni
Aggiunto il 28.04.2010
da lui la plume
In passato qualcuno mi disse che con l'energia rinnovabile ... si fa' poco ... di certo non si puo' far muovere un treno. . Non e' vero ..... La Tav tra Milano e Torino sviluppa un groviglio di fili pali e rotaie largo piu' di dieci metri e lungo 120 km, . Un traffico "svizzero" dove i treni passano ogni mezz'ora (a loro dire) consuma in 120 km 43 GWh di corrente elettrica all'anno (i treni Tav da noi passano con una frequenza minore ....... ed anche il nostro consumo e' certamente minore). . La nostra TAV pare sia costata caruccia mentre altre nazioni contenevano la spesa in una decina di milioni di euro a km noi abbiamo speso (pare) se volte di piu' con punte di oltre 90 milioni di euro a km. . Aggiungere una copertura fotovoltaica alla struttura esistente aumenterebbe il costo di due milioni e cinquecento mila euro a km .... una bazzeccola rispetto ai costi enormi gia' sostenuti ..... ma non e' questo il punto .... . quella copertura potrebbe generare 200 Gwh quasi cinque volte cio' che la linea potrebbe consumare (a pieno regime). . Non so' quanto pagano l'energia le ferrovie ... ma se la pagassero 0,160 come i normali sudditi sarebbero (senza conti energia, solo di risparmio su bolletta) 32 milioni di euro l'anno per venti o trenta anni su una spesa di 300 milioni di euro. Ma ..... non lo faranno mai ..... meglio una bella centralina nucleare con tante belle scorie. 20
Che facciamo, torniamo al carbone e alle candele ?
Aggiunto il 28.04.2010
A quelli che si oppongono alle centrali eoliche gliene piazzerei una nucleare sotto il sedere, magari così diventano più malleabili. stefano 19
Si cambierà
Aggiunto il 24.04.2010
da Lek
Fortunatamente dopo anni e anni abbiamo un governo illuminato che pensa una volta tanto all' interesse dei cittadini e al loro benessere. Ci penseranno loro con le riforme a togliere tutte queste leggi assurde che impediscono il progresso. Già hanno dato il via al nucleare dopo anni di stallo. Spero facciano lo stesso con tutte le altre forme di energia di cui abbiamo disperatamemnte necessità. Bene per l'eolico e bene per le centraline. Personalmente ne metteri una in ogni valletta alla faccia della sinistra ottusa e retrogada. 18
ambientalista convinto
Aggiunto il 23.04.2010
da Dodo
Ambientalista convintissimo, leggo con molte perplessità la dura presa di posizione di WWF e Popolo Viola. Premesso che a me le pale eoliche piacciono (le ho viste per la prima volta in Spagna, nella Mancha, la terra di don Chisciotte... e ci stavano benissimo), posso riconoscere che su un crinale alpino non sono il massimo. Eppure gli stessi crinali sono zeppi di tralicci, i versanti favorevoli sono tutti un via vai di impianti a fune. Ebbene, in tutto questo un impianto eolico non mi scandalizza e credo che gli uccelli sopravvissuti alla caccia criminale e dissennata delle valli bresciane e bergamasche troveranno la loro strada lo stesso. PS ricordo agli estensori di alcuni commenti, che i Verdi (intesi come partito) sono un'altra cosa. 17
Ma in realtà cosa vogliono ?
Aggiunto il 23.04.2010
da Elisa
Ma non erano gli ambientalisti a volere l'eolico e le energie rinnovabili ? Si sente parlare continuamente di energie rinnovabili, nei manifesti del partito di Di Pietro nella recente campagna elettorale svettavano sulle sfondo le pale eoliche con slogan pro energia pulita e contro la scelta nucleare del governo Berlusconi. Mi chiedo in realtà gli ambientalisti cosa vogliano ? forse quello che cercano è solo un po di spazio e pubblicità sui giornali. 16
Non ascoltateli
Aggiunto il 23.04.2010
da Giovanni
Mi appello a Enti e Istituzioni perché non ascoltino messaggi come questo. Pensavo fosse finito il tempo dei verdi e del partito del no. Purtroppo non é così, anche senza voti e senza nessuna rappresentanza continuano imperterriti. Adesso se la prendono anche con l'energia eolica quella che prima sponsorizzavano contro il nucleare e il petrolio !!! Ma se gli fa così schifo tutto perché non vanno a fare gli eremiti in qualche landa deserta senza elettricità senza auto senza tv e senza tutte quelle comodità che (a parole...) tanto disprezzano ! 15
sole e vento
Aggiunto il 23.04.2010
da albatros
Riguardo alle politiche energetiche e all’ambiente credo che nessuno di noi voglia oggi tornare alle candele, ma nemmeno rassegnarsi all'ottusità della fissione nucleare. Ottusità oltretutto aggravata dal fatto di essere in un Paese dove gli appalti dei lavori pubblici finiscono in mano ai soliti noti. Possiamo immaginare cosa succeda alle “specifiche” di costruzione e di sicurezza di una centrale nucleare una volta finite in mano a costruttori imposti dalle mafie. Cementi armati sottodimesionati, scambiatori di calore recuperati magari a Chernobil e così via. Su questi temi vanno fatte le guerre verdi e sante e non sul fatto che gli uccelli migratori finiscano forse arrotati dalle pale. Gli animali non sono stupidi, non sottovalutiamoli. Penso che le pale eoliche siano molto più allegre, sicure, non inquinanti ed ecologiche di una centrale a gas o a carbone che i pannelli solari e fotovoltaici siano da imporre per legge a chi possiede un immobile in montagna e ovunque nelle future costruzioni e ristrutturazioni. Usiamo quindi massicciamente queste forme di energia pulita in montagna, dove sole e vento sono parte della natura stessa. Da questo, con equilibrio e saggezza, possiamo e dobbiamo ricavare il nostro futuro. Non capisco perciò i nostri movimenti ambientalisti quando dicono sempre e solamente “no” a qualsiasi intervento, senza distinzioni fra i moderni impianti sostenibili e le obsolete politiche energetiche che hanno prodotto tragedie e scorie millenarie. Forse è la conferma che le politiche verdi nel nostro Paese sono destinate ad essere gestite, approssimativamente, con poche idee ma confuse e che rispetto ai movimenti verdi degli altri Paesi Europei siamo con tristezza molto indietro. 14
SCONCERTANTE
Aggiunto il 23.04.2010
da Maria
Anche adesso che i verdi rappresentano solo se stessi, basta guardare i dati elettorali, ormai più nessuno li vuole continuano in questa campagna contro tutto e tutti. Addirittura smentendo se stessi si dichiarano a favore dell'energia pulita e contro il nucleare ma poi in realtà sono i primi ad opporsi anche all'energia pulita. Sconcertante. |
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