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Pubblicato il 22.04.2010
 
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WWF Valtellina Valchiavenna: no allo sfruttamento eolico del Passo San Marco

'Se il meccanismo filerà liscio, entro alcuni mesi camion dalla lunghezza di 34 metri risaliranno da Morbegno ad Albaredo'.

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata da WWF Valtellina Valchiavenna


A Presidente Provincia

Al Presidente Parco Orobie Valtellinesi

Al Presidente Comunità Montana Valtellina di Morbegno

Al sindaco di Albaredo

Al sindaco di Bema

A Istituto Superiore Protezione Ricerca (già INFS)

Agli organi di informazione


C'è parco e parco

La richiesta della società Centuria di Milano di piazzare prima 6, poi ridimensionate a 4, pale eoliche che svetteranno di 100 metri sul crinale delle montagna potrebbe essere l'inizio di una nuova colonizzazione del territorio e delle popolazioni valtellinesi.

- dopo il blocco delle captazioni selvagge ai corsi d'acqua, ma ormai lo sfruttamento di torrenti e fiumi ha toccato negli anni quasi il 90% delle nostre acqua, per produrre intorno al 12/ 15% dell'energia elettrica a livello nazionale,

- dopo l'approvazione del PTCP che dovrebbe regimare il prossimo sviluppo del territorio della provincia, ma ormai il fondo valle è una crosta quasi ininterrotta di asfalto e cemento, costellata da centinaia di capannoni, immersi in un tessuto urbanizzato caotico e dissonante,

  

il libero mercato ci riserva un nuovo,  favoloso intervento di ENERGIA PULITA, questa volta di ENERGIA EOLICA, dopo i nefasti prodotti in Valtellina e Valchiavenna dallo sfruttamento di  un' altra energia considerata pulita; l' ENERGIA IDROELETTRICA.

Come i  passati amministratori hanno svenduto le nostre acque per un pugno di promesse, belle parole e 4 lire, quelli attuali si apprestano a svendere territorio, paesaggio, l'aria stessa per un pugno di euro, rispetto alle parole e alle false promesse dovrebbero essere vaccinati...

La terra, l'acqua, l'aria sono BENI  COMUNI  INDIVISIBILI, non possono e non devono essere svenduti e comprati alla stregua di una qualsiasi merce, non possono essere il profitto  e l'arricchimento individuale di poche persone LA MISURA DI TUTTE LE COSE !


LO SFRUTTAMENTO EOLICO DEL PASSO SAN MARCO

È possibile solo grazie ai generosi aiuti pubblici e ad una legislazione regionale che permette la costruzione di impianti di cosiddetta energia pulita anche nelle aree protette, come è quella del passo.

E' il famigerato Cip 6, varato dal governo in carica  nel 1992 con le lodevoli intenzioni di facilitare la liberalizzazione energetica ed incentivare lo sviluppo di  alternative al tuttopetrolio, il grimaldello dell'Operazione san Marco.

La Società Centuria, e tutte quelle che verranno, se non riusciremo a fermare l'invasione, potranno avvalersi, oltre che di una normativa regionale iperpermissiva:

  • dell'acquisizione di certificati verdi ogni 50 Mwh di energia prodotta da vendere sul libero mercato dell'energia a produttori di tipo  tradizionale (inquinante) che per legge ne devono produrre anche una parte di pulita,
  • in alternativa a finanziamenti a fondo perso o a tariffe particolarmente agevolate,
  • all'anticipo dei pagamenti dei certificati da parte del Gestore nazionale (Terna) sulla base di stime presunte di produzione, somme  difficilmente recuperabili qualora l'azienda fallisse,
  • a una incentivazione economica di 15 ANNI, facilmente prolungabile fino al raddoppio,  qualora gli impianti dovessero  subire manutenzioni, migliorie, riparazioni...
  • della vendita assicurata ed immediata dell'energia prodotta, anche se il Gestore nazionale non ne avesse bisogno per il funzionamento della rete elettrica, eventuali diseconomie sono a carico della bolletta di noi utenti,
  • ad un pagamento del chilowattora garantito e fissato per legge ogni anno, al riparo da crisi, oscillazione dei prezzi, concorrenza interna ed estera...
  • alla gratuità delle infrastrutture di collegamento dell'impianto alla rete di distribuzione, le spese sono a carico di Terna, cioè nostre...
  • dello "status"  di opera di pubblica utilità, con la possibilità di chiedere l'esproprio di terreni necessari all'impianto, qualora non venisse raggiunto l'accordo con il proprietario dell'area

Se il meccanismo filerà liscio, entro alcuni mesi camion dalla lunghezza di 34 metri risaliranno da Morbegno ad Albaredo per dare inizio ai lavori e portare in loco materiali e strutture

NO

  • per l'impatto visivo e paesaggistico,
  • per i danni che apporterà all'avifauna di passo:

  

Il Passo di San Marco è proprio il posto sbagliato

Il Passo di San Marco, tra la Valtellina e la Valbrembana rappresenta un punto di passaggio obbligato sulle rotte migratorie per il quale transitano tordi, cesene, fringuelli e diversi rapaci diurni e notturni.  Sulla base di questa considerazione, è stata istituita una ZPS (zone di protezione speciale istituite ai sensi della Direttiva Uccelli 79/409/CEE) . Va peraltro precisato che tale istituto non fa che  rafforzare, in considerazione dell'importanza particolare del valico in questione, la previsione normativa della Legge regionale sulla caccia (n. 26 del 16.08.1993) che stabilisce (art. 3 )che:


La caccia è vietata su tutti i valichi montani interessati dalle rotte di migrazione dell' avifauna, nel raggio di mille metri dagli stessi; i valichi devono essere individuati nei piani di cui ai precedenti artt. 12 e 14 devono essere indicati nei calendari venatori.


Sarebbe assurdo tutelare per tali motivi un'area e poi piazzarvi delle gigantesche pale eoliche che, attraverso l'impatto diretto, i vortici, il rumore, provocherebbero nel breve-medio periodo gravi perdite tra gli uccelli ma, soprattutto, nel lungo periodo determinerebbero l'abbandono del passaggio. Data la configurazione dei passi alpini e le correnti, infatti, non vi è la possibilità - come per siti più aperti - di 'schivare' le pale deviando leggermente la rotta. Le pale sono collocate dove il vento spira più forte e dove le correnti d'aria sospingono gli stormi.  

Gli ornitologi sulla base di queste considerazioni chiedono una fascia di rispetto di 5 km intorno alle ZPS istituite a protezione dell'avifauna migratoria.  


Ma come le fanno le VIA?

Rispetto alle considerazioni che valgono in generale per i siti che rappresentano passaggi obbligati nel caso dei valichi alpini valgono specifiche considerazioni che valgono a rafforzare la loro inconpatibilità - in caso di coincidenza con rotte migratorie di avifauna - con la installazione di impianti eolici.   Va sottolineato che la scarsa visibilità - frequente specie nel periodo autunnale - aumenta considerevolmente i problemi. C'è n'è abbastanza per capire che il Passo di San Marco (già deturpato da tralicci e cavi delle linee ad alta tensione, altro elemento di disturbo per gli uccelli) è un sito incompatibile con la presenza di maxi-pale eoliche. 'Compromessi' quali il fermo delle pale nel periodo migratorio o in condizioni di scarsa visibilità determinerebbero un forte abbassamento della resa dell'impianto.

Il tutto per 6 miseri MWh installati che vanno confrontati con la miriade di 'piccoli' impianti eolici, fotovoltaici e a biomasse da 1MWh che stanno per essere installati in Lombardia. Il contributo del 'Parco eolico' è veramente ridicolo ed è veramente incredibile che abbia già ottenuto il VIA (valutazione di impatto ambientale) dalla Regione Lombardia.

Ma come valutano? Casi come questo inducono a ritenere che questa ed altre forme di 'valutazione ambientale' siano solo la 'foglia di fico' che copre con paroloni e fiumi di relazioni di esperti profumatamente pagati quello che il buon senso non impiegherebbe molto a stabilire.

(estratto del documento approvato dagli Ornitologi italiani riuniti a Sabaudia -LT-  il 23/12 2009)

  

  • per il pesante impatto che deriverà per le modifiche ambientali apportate dai cantieri, le strade di accesso e collegamento...
  • per il  modesto apporto energetico rispetto ai danni che ne deriveranno,

   

SI

  

  • o al PARCO DEGLI ALPEGGI
  • o al PIANO PROVINCIALE PER LE ENERGIE PULITE

  

  

Per il POPOLOVIOLA   di Sondrio

Referente: Edi Simonini


Per il WWF Valtellina Valchiavenna

Presidente: Vaninetti William

  

 





  23 commenti    
23
energia
Aggiunto il 13.05.2010 da mary

l'Italia è il Paese del sole e del vento !!! perchè continuare con proposte oscene di nucleare????? cosa c'è sotto???? quali interessi diabolici????? non deturpa più una centrale nucleare che i pannelli o le eliche ???


22
Si alle centraline
Aggiunto il 28.04.2010 da Bezo

Bravo Lek, nemmeno io capisco il comportamento assurdo di quella sinistra che ancora si annida in alcune nostre amministrazioni non permettendo la costruzione dlle centraline sui nostri tprrenti. Centraline in ogni valletta dunque e se qualcuno non è d'accordo.. si comperi le candele invece di pigiare l'interruttore, poi vediamo.


21
energia rinnovabile per i treni
Aggiunto il 28.04.2010 da lui la plume

In passato qualcuno mi disse che con l'energia rinnovabile ... si fa' poco ... di certo non si puo' far muovere un treno. . Non e' vero ..... La Tav tra Milano e Torino sviluppa un groviglio di fili pali e rotaie largo piu' di dieci metri e lungo 120 km, . Un traffico "svizzero" dove i treni passano ogni mezz'ora (a loro dire) consuma in 120 km 43 GWh di corrente elettrica all'anno (i treni Tav da noi passano con una frequenza minore ....... ed anche il nostro consumo e' certamente minore). . La nostra TAV pare sia costata caruccia mentre altre nazioni contenevano la spesa in una decina di milioni di euro a km noi abbiamo speso (pare) se volte di piu' con punte di oltre 90 milioni di euro a km. . Aggiungere una copertura fotovoltaica alla struttura esistente aumenterebbe il costo di due milioni e cinquecento mila euro a km .... una bazzeccola rispetto ai costi enormi gia' sostenuti ..... ma non e' questo il punto .... . quella copertura potrebbe generare 200 Gwh quasi cinque volte cio' che la linea potrebbe consumare (a pieno regime). . Non so' quanto pagano l'energia le ferrovie ... ma se la pagassero 0,160 come i normali sudditi sarebbero (senza conti energia, solo di risparmio su bolletta) 32 milioni di euro l'anno per venti o trenta anni su una spesa di 300 milioni di euro. Ma ..... non lo faranno mai ..... meglio una bella centralina nucleare con tante belle scorie.


20
Che facciamo, torniamo al carbone e alle candele ?
Aggiunto il 28.04.2010

A quelli che si oppongono alle centrali eoliche gliene piazzerei una nucleare sotto il sedere, magari così diventano più malleabili. stefano


19
Si cambierà
Aggiunto il 24.04.2010 da Lek

Fortunatamente dopo anni e anni abbiamo un governo illuminato che pensa una volta tanto all' interesse dei cittadini e al loro benessere. Ci penseranno loro con le riforme a togliere tutte queste leggi assurde che impediscono il progresso. Già hanno dato il via al nucleare dopo anni di stallo. Spero facciano lo stesso con tutte le altre forme di energia di cui abbiamo disperatamemnte necessità. Bene per l'eolico e bene per le centraline. Personalmente ne metteri una in ogni valletta alla faccia della sinistra ottusa e retrogada.


18
ambientalista convinto
Aggiunto il 23.04.2010 da Dodo

Ambientalista convintissimo, leggo con molte perplessità la dura presa di posizione di WWF e Popolo Viola. Premesso che a me le pale eoliche piacciono (le ho viste per la prima volta in Spagna, nella Mancha, la terra di don Chisciotte... e ci stavano benissimo), posso riconoscere che su un crinale alpino non sono il massimo. Eppure gli stessi crinali sono zeppi di tralicci, i versanti favorevoli sono tutti un via vai di impianti a fune. Ebbene, in tutto questo un impianto eolico non mi scandalizza e credo che gli uccelli sopravvissuti alla caccia criminale e dissennata delle valli bresciane e bergamasche troveranno la loro strada lo stesso. PS ricordo agli estensori di alcuni commenti, che i Verdi (intesi come partito) sono un'altra cosa.


17
Ma in realtà cosa vogliono ?
Aggiunto il 23.04.2010 da Elisa

Ma non erano gli ambientalisti a volere l'eolico e le energie rinnovabili ? Si sente parlare continuamente di energie rinnovabili, nei manifesti del partito di Di Pietro nella recente campagna elettorale svettavano sulle sfondo le pale eoliche con slogan pro energia pulita e contro la scelta nucleare del governo Berlusconi. Mi chiedo in realtà gli ambientalisti cosa vogliano ? forse quello che cercano è solo un po di spazio e pubblicità sui giornali.


16
Non ascoltateli
Aggiunto il 23.04.2010 da Giovanni

Mi appello a Enti e Istituzioni perché non ascoltino messaggi come questo. Pensavo fosse finito il tempo dei verdi e del partito del no. Purtroppo non é così, anche senza voti e senza nessuna rappresentanza continuano imperterriti. Adesso se la prendono anche con l'energia eolica quella che prima sponsorizzavano contro il nucleare e il petrolio !!! Ma se gli fa così schifo tutto perché non vanno a fare gli eremiti in qualche landa deserta senza elettricità senza auto senza tv e senza tutte quelle comodità che (a parole...) tanto disprezzano !


15
sole e vento
Aggiunto il 23.04.2010 da albatros

Riguardo alle politiche energetiche e all’ambiente credo che nessuno di noi voglia oggi tornare alle candele, ma nemmeno rassegnarsi all'ottusità della fissione nucleare. Ottusità oltretutto aggravata dal fatto di essere in un Paese dove gli appalti dei lavori pubblici finiscono in mano ai soliti noti. Possiamo immaginare cosa succeda alle “specifiche” di costruzione e di sicurezza di una centrale nucleare una volta finite in mano a costruttori imposti dalle mafie. Cementi armati sottodimesionati, scambiatori di calore recuperati magari a Chernobil e così via. Su questi temi vanno fatte le guerre verdi e sante e non sul fatto che gli uccelli migratori finiscano forse arrotati dalle pale. Gli animali non sono stupidi, non sottovalutiamoli. Penso che le pale eoliche siano molto più allegre, sicure, non inquinanti ed ecologiche di una centrale a gas o a carbone che i pannelli solari e fotovoltaici siano da imporre per legge a chi possiede un immobile in montagna e ovunque nelle future costruzioni e ristrutturazioni. Usiamo quindi massicciamente queste forme di energia pulita in montagna, dove sole e vento sono parte della natura stessa. Da questo, con equilibrio e saggezza, possiamo e dobbiamo ricavare il nostro futuro. Non capisco perciò i nostri movimenti ambientalisti quando dicono sempre e solamente “no” a qualsiasi intervento, senza distinzioni fra i moderni impianti sostenibili e le obsolete politiche energetiche che hanno prodotto tragedie e scorie millenarie. Forse è la conferma che le politiche verdi nel nostro Paese sono destinate ad essere gestite, approssimativamente, con poche idee ma confuse e che rispetto ai movimenti verdi degli altri Paesi Europei siamo con tristezza molto indietro.


14
SCONCERTANTE
Aggiunto il 23.04.2010 da Maria

Anche adesso che i verdi rappresentano solo se stessi, basta guardare i dati elettorali, ormai più nessuno li vuole continuano in questa campagna contro tutto e tutti. Addirittura smentendo se stessi si dichiarano a favore dell'energia pulita e contro il nucleare ma poi in realtà sono i primi ad opporsi anche all'energia pulita. Sconcertante.


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