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Pubblicato il 27.02.2006
 
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La galleria degli spiriti

È la storia di paure e di miseria...

LA GALLERIA DELLA CASA DEGLI SPIRITI È la storia di paure e di miseria, dopo i furori e gli orrori di una guerra, di tre amici in cerca di gloria in un'antica e tragica terra. C’era nel fondo di una galleria un tesoro di gioielli e di marenghi, non si sa per quale follia non si sa per quali sporchi intrighi. Apparvero terribili visioni, ragni enormi su tele giganti, serpenti viscidi sui loro pantaloni, neri pipistrelli con ali striscianti. Bianchi fantasmi con bocche urlanti tentavano di non farli andare dove in fondo tra ombre tremanti il tesoro sembrava riposare. Si sapeva, era tutta un'illusione, che cercava i tre amici di fermare, ma un tedesco comparve in conclusione con la pistola pronta a sparare. Così vero sembrava il soldato che la paura raggelo i loro cuori, un turbine li avvolse d'un fiato scacciandoli lontano dai tesori. Verso Patti uno fu schizzato, l'altro a Lipari fu sbattuto sopra il mare, l’altro sull'Etna in alto fu scagliato, tanto il vortice fu in grado di fare. Dopo tre giorni tornarono a casa a raccontare la loro avventura. Più nessuno tentò poi l'impresa perchè mai del tutto si può vincer la paura. Di pari passo van paure e tesori nelle storie d'altri tempi all'aria aperta quando il tramonto folleggiava coi suoi colori drappeggiando le vie del cielo con mano esperta. Perché "Scaglie di granito" “Salire in alto” è una metafora fondamentale della vita, è la ricerca del “piano superiore”, di quella prospettiva spirituale che dà un senso ai “valori”. La montagna rappresenta quindi questa volontà di andare verso il cielo, di sollevare lo spirito al di sopra delle miserie umane. Ma conquistare le altezze non è facile, richiede sacrificio e forza di volontà. E in questo sforzo spesso l’uomo rimane annientato. “Scaglie di granito” perché anche il solido granito si può sgretolare e anche le scaglie hanno una loro solidità. “Scaglie di granito” è da considerare come il diario di un alpinista che riesce a godere e a soffrire la montagna in tutti i suoi aspetti esaltanti, misteriosi, colorati, esistenziali, religiosi, sofferenti e dolorosi.




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