La leggenda del pellegrino
Di casa in casa se ne andava un pellegrino
in quel di Piuro quando i ricchi erano tanti.
Ma lungo s'era fatto il suo cammino:
in quella terra ormai pochi erano i santi.
Trovò una casa ai piedi di un monte
dove regnava ancora povertà;
stanche e profonde ormai eran le sue impronte
nel fango di quella sera senza pietà.
La donna mise in pentola dei sassi
per far col vecchio bella figura,
scoppiettava il fuoco sotto quei massi
mentre la fame si faceva più dura.
Ma le pietre divennero patate
che i tre mangiarono in allegra compagnia.
Era un miracolo o un gioco di fate
quella improvvisa, piacevole pazzia?
"Non aprite la finestra stanotte
anche se udite terribili rumori!"
disse il vecchio e sparì nella notte
nel nero buio di lutti e dolori.
Cadde al suolo la montagna stanca
sopra la città addormentata e ignara,
una nube dolorosa e bianca
s'alzò nell'aria di pietà avara.
L'uomo curioso aprì la finestra
e un sasso negli occhi lo colpì.
Fu una mossa spontanea e maldestra
che il disastro di vedere gli impedì.
Rimasero soli col loro dolore;
forse quel vecchio era proprio il Signore.