Cerca in VAOL nel web
 
Prima pagina Colico Mandello Lario Occidentale Valchiavenna Morbegno Bassa Valle Sondrio Valmalenco Tirano Aprica Bormio Livigno Bregaglia Poschiavo
CRONACHE ATTUALITA' ECONOMIA POLITICA SPORT CULTURA E SPETTACOLI TUTTO TURISMO FUORI VALLE CINEMA COMUNI
photo gallery video gallery bacheca blog webcam foto del giorno wallpaper sondaggi newsletter link utili Casa.it

Pubblicato il 06.04.2006
 
Letto 13702 volte

Condividi Facebook Twitter Friendfeed


Poesia: Alpe Piani

Un puledro nero...

ALPE PIANI Un puledro nero nitriva sulle baize del monte e un'ansia di promessa riluceva sul Ferrè. Sulle lastre di ghiaccio non rimangono impronte e un pensiero mi assilla sulla vita che non c'e. Mura possenti e piote giganti Mangiatoie ormai senza fieno Silenzio assurdo sulla via dei canti Vento gelido ormai senzafreno Un gallo forcello precipita nella Val Febbraro e un'ansia di avventura brillava sul Baldiscio. C'era nell'aria un raggio d'amaro che mi colpiva l'anima di striscio. Perché "Scaglie di granito" “Salire in alto” è una metafora fondamentale della vita, è la ricerca del “piano superiore”, di quella prospettiva spirituale che dà un senso ai “valori”. La montagna rappresenta quindi questa volontà di andare verso il cielo, di sollevare lo spirito al di sopra delle miserie umane. Ma conquistare le altezze non è facile, richiede sacrificio e forza di volontà. E in questo sforzo spesso l’uomo rimane annientato. “Scaglie di granito” perché anche il solido granito si può sgretolare e anche le scaglie hanno una loro solidità. “Scaglie di granito” è da considerare come il diario di un alpinista che riesce a godere e a soffrire la montagna in tutti i suoi aspetti esaltanti, misteriosi, colorati, esistenziali, religiosi, sofferenti e dolorosi.




  0 commenti    
  Le notizie più lette